Alpe Adria Ultra Trail negativo
Inviato: 27/08/2021, 22:57
[youtube][/youtube]Buongiorno.
Mi presento: Pasquale Di Molfetta, 57 anni, corro da 21
Curriculum: oltre 60 maratone, 5 edizioni del Passatore, 2 ultra da 110 km, innumerevoli ultra più corti, mezze maratone, gare dai 3km ai 10. Ul mese fa ho finito l'Ultra Dolomites di Cortina (80km)
Provengo da un esperienza molto negativa, l'Alpe Adria Trail di 60km (Tarvisio, 15/08/2021).
Mi spiego: la giornata era calda all'inverosimile. Il percorso, da concludere entro 15 ore, per uno come me - molto lento - quasi proibitivo. Avrei esultato per arrivare ultimo, in condizioni climatiche "normali".
Già alla fine della prima salita (Monte Lussari) avevo ridimensionato il mio possibile traguardo al 44km, visto che era prevista la possibilità di concludere la gara ed entrare in un'apposita classifica.
Nonostante uno sbaglio di percorso, causa mia sbadataggine, cerco di raggiungere il ristoro di Cave del Predil, dove era previsto un cancello alle ore 13:00, perchè l'orologio mi diceva che avevo oltre un ora di margine sul tempo limite. Tuttavia a poca distanza dal paese, perdo i riferimenti dei segnali del percorso. Credo quindi di aver sbagliato di nuovo e ritorno indietro. Incredulo e sbalordito torno sui miei passi di alcune centinaia di metri: nessun segnale! Ma prima c'erano.
Sconsolato torno verso valle, sapendo che nel paese avrei per lo meno trovato il ristoro. ero ancora entro i limiti di tempo del cancello. Tuttavia trovare il ristoro in mezzo al paese, senza i segnali era praticamente impossibile. Chiamo il numero dell'organizzazione e mi spiego, e gentilmente mi guidano verso il ristoro.
Intravedo il ristoro mentra stanno sbaraccando, e non erano ancora le ore 13:00...
Gli addetti al ristoro si scusano, le scope gli hanno detto che non c'era più nessuno. Nessuno? Nessuno tranne me! (O forse anche altri, non so...)
Naturalmente a quel punto non avevo scelta. Ho dovuto ritirarmi per forza.
Conclusioni: se la gara prevede delle regole, ed una di queste è che il cancello sia alle ore 13:00, le scope, che possono sbagliare, devono, per lo meno, non rimuovere i segnavia fino a quando non siano matematicamente sicuri che il tempo limite sia superato, ed il ristoro toglierà le tende subito dopo quel momento, non prima...Sbaglio?
Forse, causa il caldo e la fatica, se fossi ripartito in tempo - visto che ero in tempo!- avrei abbandonato lo stesso, ma avrei avuto il "piacere" di deciderlo da me.
Dopo la gara ho scritto agli organizzatori per raccontargli l'accaduto ed esortarli a non commettere errori di questo genere. La risposta di Tommaso De Mottoni, organizzatore deus ex machina dell'evento è stata: "Hai commesso un errore di percorso, eri fuori tempo massimo. Non lagnarti. Allenati meglio."
No ragazzi. Non è andata così. Al ristoro, nonostante tutto, sono arrivato in tempo. Voi ve ne siete andati prima. Ho riscritto puntualizzando lo svolgimento dei fatti. Al che mi è stato detto "forse vuoi ottenere qualche sconto per la prossima volta. I perdenti danno sempre la colpa ai più forti. Fattene una ragione e non lagnarti."
Insultarmi sarebbe stato meglio.
Caro Tommaso, vuoi organizzare dei trail internazionali con migliaia di partecipanti e campioni del mondo? Prima impara a rispettare gli ultimi, che sono quelli che faticano più di tutti e si accontentano di poco. 61 arrivati su 130 partiti. Hai già perso il 60% dei "clienti". Il trail non è business e marketing (e in questo, devo dire che sei bravo) ma rispetto delle persone, della natura e delle regole. Fattene una ragione.
Mi presento: Pasquale Di Molfetta, 57 anni, corro da 21
Curriculum: oltre 60 maratone, 5 edizioni del Passatore, 2 ultra da 110 km, innumerevoli ultra più corti, mezze maratone, gare dai 3km ai 10. Ul mese fa ho finito l'Ultra Dolomites di Cortina (80km)
Provengo da un esperienza molto negativa, l'Alpe Adria Trail di 60km (Tarvisio, 15/08/2021).
Mi spiego: la giornata era calda all'inverosimile. Il percorso, da concludere entro 15 ore, per uno come me - molto lento - quasi proibitivo. Avrei esultato per arrivare ultimo, in condizioni climatiche "normali".
Già alla fine della prima salita (Monte Lussari) avevo ridimensionato il mio possibile traguardo al 44km, visto che era prevista la possibilità di concludere la gara ed entrare in un'apposita classifica.
Nonostante uno sbaglio di percorso, causa mia sbadataggine, cerco di raggiungere il ristoro di Cave del Predil, dove era previsto un cancello alle ore 13:00, perchè l'orologio mi diceva che avevo oltre un ora di margine sul tempo limite. Tuttavia a poca distanza dal paese, perdo i riferimenti dei segnali del percorso. Credo quindi di aver sbagliato di nuovo e ritorno indietro. Incredulo e sbalordito torno sui miei passi di alcune centinaia di metri: nessun segnale! Ma prima c'erano.
Sconsolato torno verso valle, sapendo che nel paese avrei per lo meno trovato il ristoro. ero ancora entro i limiti di tempo del cancello. Tuttavia trovare il ristoro in mezzo al paese, senza i segnali era praticamente impossibile. Chiamo il numero dell'organizzazione e mi spiego, e gentilmente mi guidano verso il ristoro.
Intravedo il ristoro mentra stanno sbaraccando, e non erano ancora le ore 13:00...
Gli addetti al ristoro si scusano, le scope gli hanno detto che non c'era più nessuno. Nessuno? Nessuno tranne me! (O forse anche altri, non so...)
Naturalmente a quel punto non avevo scelta. Ho dovuto ritirarmi per forza.
Conclusioni: se la gara prevede delle regole, ed una di queste è che il cancello sia alle ore 13:00, le scope, che possono sbagliare, devono, per lo meno, non rimuovere i segnavia fino a quando non siano matematicamente sicuri che il tempo limite sia superato, ed il ristoro toglierà le tende subito dopo quel momento, non prima...Sbaglio?
Forse, causa il caldo e la fatica, se fossi ripartito in tempo - visto che ero in tempo!- avrei abbandonato lo stesso, ma avrei avuto il "piacere" di deciderlo da me.
Dopo la gara ho scritto agli organizzatori per raccontargli l'accaduto ed esortarli a non commettere errori di questo genere. La risposta di Tommaso De Mottoni, organizzatore deus ex machina dell'evento è stata: "Hai commesso un errore di percorso, eri fuori tempo massimo. Non lagnarti. Allenati meglio."
No ragazzi. Non è andata così. Al ristoro, nonostante tutto, sono arrivato in tempo. Voi ve ne siete andati prima. Ho riscritto puntualizzando lo svolgimento dei fatti. Al che mi è stato detto "forse vuoi ottenere qualche sconto per la prossima volta. I perdenti danno sempre la colpa ai più forti. Fattene una ragione e non lagnarti."
Insultarmi sarebbe stato meglio.
Caro Tommaso, vuoi organizzare dei trail internazionali con migliaia di partecipanti e campioni del mondo? Prima impara a rispettare gli ultimi, che sono quelli che faticano più di tutti e si accontentano di poco. 61 arrivati su 130 partiti. Hai già perso il 60% dei "clienti". Il trail non è business e marketing (e in questo, devo dire che sei bravo) ma rispetto delle persone, della natura e delle regole. Fattene una ragione.