SPIRITO TRAIL • Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019) - Pagina 3
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Re: Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019)

Inviato: 21/05/2019, 16:00
da augusto losio
cacchio, ciao rudy, era un sacco che non ti sentivo.

allora, villaggi di pietra.
dopo due ore di vento forte, temperatura percepita prossima allo zero o meno, acqua ghiacciata che ti arrivava addosso a folate violente si arriva all'ultima base vita, dopo di che significava altre due ore uguali alle prime, e un'ora aggiuntiva per arrivare.
qualcuno decide di proseguire, qualcuno di ritirarsi (pier l'ha detta giusta a cena: metti che mi faccio male per una stupidata ma che mi costringe a fermarmi, con quel meteo significava resistere forse 40 minuti e poi era quasi certa l'ipotermia).
alla fine è andata bene, nessun disperso o peggio.

giuro, non ho un'opinione drastica come ne ho lette non solo qui.
mi permetto una analisi spiccia:
- lo scarico di responsabilità verso il concorrente (adulto e vaccinato) dovrebbe essere totale e scagionare l'organizzazione, che comunque non è fatta da irresponsabili e che in primis tiene alla buona riuscita;
- proprio per la buona riuscita, decisioni scomode devono essere prese quando si passa una certa soglia di rischio (d'accordo con portnoy, e quindi con martin), ma quale è questa soglia? quesito irresolubile;
- il singolo abbia sempre a mente che i rischi che decise di assumere possono essere gli stessi della squadra di soccorso che lo viene a cercare, quindi mette in pericolo anche altri che non sono lì per divertirsi.

quindi? quindi non lo so.
per parte mia, che credo di conoscermi (ma non si sa mai...), sono abbastanza cagasotto da ritirarmi quando penso che le mie condizioni mi porterebbero a proseguire per pura sofferenza, ovvero senza divertirmi.
che per un clown è un controsenso.

Re: Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019)

Inviato: 21/05/2019, 17:04
da Krapotkin
per la cronaca, nel 2014 sono stati condannati per la morte di uno dei tre.

https://www.u-trail.com/73657-trail-mercantour/

Re: Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019)

Inviato: 21/05/2019, 23:41
da cianix
Una volta tanto mi trovo in disaccordo con quanto espresso da Martin, e condiviso da altri, in merito alle guide alpine: sì, anche loro sbagliano, l'ultimo gravissimo episodio è accaduto un anno fa, quando assieme alla guida morirono altre 6 persone. Tipico esempio di quanto sia facile parlare a posteriori, ma difficile se non difficilissimo decidere sul momento per la soluzione migliore.
E anche come in questo caso, è facile pontificare dal divano (mi rivolgo non a Martin ma in generale), molto più difficile prendere decisioni un attimo prima della gara, magari (ipotizzo) guardando tutte le previsioni possibili e scegliendo quella meno drastica con la speranza che vada così; d'altra parte quante altre gare sono state sospese in corso d'opera, ma erano comunque partite nonostante le previsioni avverse? Molte! Perciò concordo con Augusto quando scrive che sì, ci dovrebbe essere una soglia di rischio da non oltrepassare, fin qui tutti d'accordo, ma dove la collochiamo questa soglia?
Purtroppo noto che i toni polemici in puro stile facebook attecchiscono anche qui, nonostante non ci sia stato ancora alcun intervento di alcun organizzatore; figuriamoci allora se dovesse palesarsi qualcuno a tentare di motivare le decisione prese...

Re: Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019)

Inviato: 22/05/2019, 7:04
da suzukidr650
cianix ha scritto:Una volta tanto mi trovo in disaccordo con quanto espresso da Martin, e condiviso da altri, in merito alle guide alpine: sì, anche loro sbagliano, l'ultimo gravissimo episodio è accaduto un anno fa, quando assieme alla guida morirono altre 6 persone. Tipico esempio di quanto sia facile parlare a posteriori, ma difficile se non difficilissimo decidere sul momento per la soluzione migliore.
E anche come in questo caso, è facile pontificare dal divano (mi rivolgo non a Martin ma in generale), molto più difficile prendere decisioni un attimo prima della gara, magari (ipotizzo) guardando tutte le previsioni possibili e scegliendo quella meno drastica con la speranza che vada così; d'altra parte quante altre gare sono state sospese in corso d'opera, ma erano comunque partite nonostante le previsioni avverse? Molte! Perciò concordo con Augusto quando scrive che sì, ci dovrebbe essere una soglia di rischio da non oltrepassare, fin qui tutti d'accordo, ma dove la collochiamo questa soglia?
Purtroppo noto che i toni polemici in puro stile facebook attecchiscono anche qui, nonostante non ci sia stato ancora alcun intervento di alcun organizzatore; figuriamoci allora se dovesse palesarsi qualcuno a tentare di motivare le decisione prese...
Infatti le critiche (almeno le mie) non erano rivolte agli organizzatori ma a quelli che con quelle condizioni hanno deciso di partire ugualmente. Purtroppo come detto gli organizzatori hanno il loro bel da fare e ogni decisione presa, qualunque essa sia, scatena le ire degli utenti per cui la loro posizione è MOLTO scomoda. Sta ad ognuno di noi capire quando è meglio fermarsi, non si può dipendere dalle decisioni altrui. Il grande Marco Olmo disse in un'intervista che lui per principio con il brutto tempo non parte, anche dopo essersi fatto magari 500km di trasferta per una gara, quindi se può rinunciare lui, figuriamoci un amatore della domenica...

Re: Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019)

Inviato: 22/05/2019, 8:43
da modem73
Anche io sabato scorso porte di pietra.
Ho fatto un errore grande: mi sono schierato alla partenza dando più valore ai 50 euro spesi di iscrizione e alla tabella di allenamento che al meteo. Ho sperato per tutta la settimana nell'annullamento perchè il Mugello mi aveva segnato molto ma, sono l'amatore medio e sono andato.
ovviamente tantissimo fango.
Ho fatto al gara controvoglia perchè dentro la mia testa rimbombava unicamente il pensiero di quanto mi fosse inutile quella gara, quanto non volessi farmi male in vista della LUT e di quanto non volessi stancarmi troppo per poi allenarmi nei prossimi giorni.
Andavo ancora bene fino a quando non siamo saliti sull'alta via e lì a 2 kilometri dal ristoro di Cosola ho avuto davvero paura di rimanerci secco.
Il vento era gelido e soprattutto le mani erano compromessenonostante avessi su i guanti invernali. ho pensato solo che se mi fossi fermato ed aperto il guscio per mettere un'altra maglia avrei disperso il calore. Ho pensato che le scope fossero saltate o comunque incasinate con le persone in difficoltà e che i soccorsi non sarebbero arrivati in tempo visto il meteo.
Avevo ragione su quasi tutto. Ad un certo punto si è materializzata una scopa "jolly" perchè come avevo immaginato le altre erano in difficoltà.
Ancora oggi che scrivo mignolo e anulare sinistri sono leggermente intorpiditi.
Ha colpa l'organizzazione? No secondo me.
Sapevo del maltempo, sapevo che non avevo voglia, non sapevo che sull'alta via le condizioni fossero pesanti ma ormai sono un trailer esperto e corro quasi sempre in inverno ed ero attrezzato bene (non da escursionista di alta montagna ma da trailer) , non c'era nessuna allerta della protezione civile che era regolarmente schierata lungo il percorso. Ho sbagliato io a partire e a dare un prezzo cosi modesto alla mia salute, alla mia paura, all'allenamento di questi mesi in vista della Lut.
A mi avviso non ci sarebbero state le basi per l'organizzazione per annullare ma io dovevo mollare.

Re: Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019)

Inviato: 22/05/2019, 9:47
da augusto losio
modem73, mi è molto piaciuto quello che hai scritto e lo condivido.
ormai questo argomento si è un po' perso via (mi spiace per la gara) e aggiungo quindi un altro fuori tema.
effettivamente stare lassù dove dici con le condizioni che c'erano è stata una scommessa. secondo me (non è retorica zuccherosa) l'ha vinta sia chi l'ha finita che chi ha avuto comunque il sangue freddo e la lucidità (e la FORZA, perché di questo si tratta) di sospendere la propria gara.
io, che forse non ho tutta 'sta grande esperienza, un meteo così non l'avevo mai visto. mi pare che sia molto simile a quello della gara di questo argomento.
e mi aspettavo che alle capanne di cosola (30km all'arrivo) avrebbero fermato la gara. pure secondo me le condizioni c'erano tutte.

Re: Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019)

Inviato: 22/05/2019, 9:53
da martin
cianix ha scritto: in merito alle guide alpine: sì, anche loro sbagliano, l'ultimo gravissimo episodio è accaduto un anno fa, quando assieme alla guida morirono altre 6 persone. Tipico esempio di quanto sia facile parlare a posteriori, ma difficile se non difficilissimo decidere sul momento per la soluzione migliore.
Uno di quelle persone era una mia amica, Francesca. Vorrei soffermare su questo episodio un attimo perché illustra, secondo me, uno dei problemi di fondo. Quel giorno la guida ha preso un numero di decisioni che possiamo definire, al meglio, discutibili o anche sbagliati se vogliamo essere critici. C'era previsto mal tempo, il tragitto era lungo, i partecipanti erano buoni sciatori/alpinisti ma non esperti, fra i due rifugi c'erano dei tratti in alto e con zone dove con brutto tempo c'è scarso o poco visibilità. Alcuni partecipanti hanno espresso dei pareri contrari alla partenza e anche a metà tragitto hanno suggerito di tornare indietro. Sappiamo come è andato.
Una nota a parte - le guide della zona hanno serrato gli ranghi e difeso l'operato del loro socio (anche per motivi di assicurazione e il beneficio della vedova e famiglia - non discuto in merito). Ma un mese dopo hanno attaccato l'operato di un gruppo di istruttori del CAI che sono stati travolti da una valanga nei pressi di Pila (anche qui un numero di morti) colpevole di non avere preso le decisioni giusto sul tragitto da seguire. Comportamenti al quanto non lineari.

Quindi alcuni partecipanti erano contrari ma hanno seguito lo stesso. Perché? Si chiama "Halo (o Authority) Effect" "This depends on abdicating decisions to someone whom you may consider an expert or leader" . Questo definizione ho usato in un articolo che ho scritto l'anno scorso nella rivista Italy on Trail sul problema di "Heuristic Traps in Trail Running" (Trappole Euristiche).
http://www.italyontrail.com/heuristic-t ... l-running/
La guida era considerato l'esperto e quindi anche se avevano dubbi lo hanno seguito lo stesso.
Nello stesso momento ci sono anche altre trappole al lavoro - "Social Proof" gli altri vanno e quindi deve essere ok e "Scarcity" e una cosa in cui ho investito (tempo, energia, denaro) e quindi lo devo fare.

Perché ho raccontato questo? Semplicemente perché è la stessa cosa che succede quando deve partire una gara trail in montagna. L'organizzazione è l'esperto della zona e il tragitto e quindi ha il "Halo Effect" ( se l'autorità dice che la gara si può fare la tendenza psicologica è quello di crederlo e quindi dare precedenza a questo pensiero piuttosto a quello che ci dice che è meglio rinunciare), gli altri runner danno il "Social Proof", e se ho messo di tutto per essere lì (allenamento, viaggio ecc.) c'è anche l'effetto "Scarcity".

Io non voglio assolutamente dare addosso ne a questa organizzazione ne a nessun'altra. Ho molto rispetto per chi si mette ad organizzare, sacrificando tempo, energia e talvolta anche soldi. Meno male che ci sono altrimenti saremo solo quattro disperati a correre in gruppi autogestiti.
Però quando si organiza una gara deve anche essere disposto a prendere decisioni che non sono popolari. Nelle ultime settimane sono stati cancellati il Rensen Trail e l'Amorrotto Trail per motivi di sicurezza. Secondo me gli organizzatori sono stati coraggiosi e hanno preso la decisione giusta.
Bisogna mettere in conto che il giorno della gara il tempo o altri fenomeni naturali non vogliono cooperare e bisogna già avere un piano per questo. Potrebbe essere un percorso o tratti del percorso alternativo o anche essere disposto a cancellare la gara - ci possono essere contestazioni ma sono dell'idea che la maggiore parte della gente capisce e in fondo è d'accordo. Alla base di tutto ciò ci deve essere da parte dell'organizzazione una presa di coscienza dei effetti dei 3 fattori sopracitati - Halo Effect, Social Proof e Scarcity. Ma sopratutto l'effetto Halo - loro sono considerati gli esperti della zona e questo ha una influenza psicologico importantissimo.

Forse c'è anche bisogna di una presa di coscienza da parte dei trailer che gli organizzatori sono gli esperti in quella zona e quindi se prendono la decisione di annullare viene accettato senza critiche e senza recriminazioni.

Re: Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019)

Inviato: 22/05/2019, 10:24
da motosega
Per cortesia, teniamo separati l'argomento "organizzatore trail" con il discorso "Guide Alpine".
Tranne in pochissimi casi (forse uno o due ?) in Italia chi organizza Trail non è un professionista nel farlo (cioè l'organizzare Trail non è la sua unica fonte di reddito).
Ben diverso per le GA, categoria verso la quale il mio apprezzamento e rispetto rasenta lo zero assoluto. Da alpinista, tutti gli episodi più eclatanti in cui ho assistito in montagna a scorrettezza ed arroganza sono avvenuti con Guide, per le quali il fatto di essere professionisti coincide spesso con l'idea di essere proprietari della montagna. Probabilmente sono stato sfortunato nelle frequentazioni ma non aiuta il fatto che non perdono occasione per richiedere ai governi di turni di essere nominati "sceriffi d'alta quota", senza tralasciare che ogni tanto un loro rappresentante chiede sui media che siano rilasciati permessi per arrampicare (cosa che vorrebbero ovviamente essere loro a fare) o fregnacce simili. Ogni anno sono protagonisti di incidenti mortali per i quali trovano giustificazioni di ogni sorta, per poi puntare il dito verso il CAI o chi in montagna ci va da solo.

Re: Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019)

Inviato: 22/05/2019, 11:09
da Krapotkin
attenzione però, a mio modestissimo parere c'è un equivoco.
nel momento in cui una organizzazione impone materiale obbligatorio e ha la facoltà di interrompere una gara, in qualche modo mi deresponsabilzza o comunque la sensazione è quella che vi sia qualcuno che decide per me, per fare la cosa più giusta.
vi sono poi persone della protezione civile e vari addetti presenti nei punti nevralgici, che hanno la situazione sott'ottochio, il fatto che essi o chi per esso non fermi la gara influenza parzialmnente il concorrente dal prendere proprie decisioni, oltretutto il pensiero di chi gareggia è spesso concentrato su altro.
oltretutto le gare trail non sono escursioni nelle quali nello zaino ci ficco di tutto, per ovvie ragioni il materiale è ridotto all'osso.
forse, se molti durante una gara stanno pensando al ritiro, ecco forse quella soglia della quale si parlava prima è già oltre.

Re: Gran Raid delle Prealpi Trevigiane (18-19.05.2019)

Inviato: 23/05/2019, 11:12
da ap77
suzukidr650 ha scritto: Poi ognuno fa quello che gli pare, certo sarebbe bello però, in queste circostanze far firmare alla partenza un modulo di rinuncia ad eventuali soccorsi, nel caso le cose andassero male.
mi sembra delirante questa cosa. SE ho ben compreso, proponi che il soccorso alpino non soccorra chi è in difficoltà ?!?! cioè nemmeno a pagamento, ma proprio NON soccorrere ?!?!?!
Perdonatemi, ma se io mi iscrivo ad una gara, pago, presento certificati e accetto regolamenti etc .
mi affido all'organizzazione, per valutazioni sia generali che puntuali sulle zone specifiche, percorsi, roadbook , tracce GPS , balise, ristori , presenza di personale di soccorso etc. e dopo tutto questo se mi faccio male ( ovviamente INVOLONTARIAMENTE ) o mi perdo o vado in ipotermia dovrei accettare che il soccorso non mi soccorra ?
quindi prima di fare un trail dovrei passare un corso di "quasi" guida alpina, fare una valutazione con la matrice di rischio, condividere con i locals le info, rifare la matrice, poi valutare i miei tempi "stimati" di percorrenza, sovrapporli al tracciato etc.
e comunque se mi succede qualcosa "Stica#@i, te la sei cercata, io te l'ho detto, adesso non ti aiuto".

spero sia una provocazione, e se ho ben capito sei uno del soccorso. e se così ti ringrazio e ringrazio la categoria, ma l'esperienza che si ha non può diventare una manleva per giudicare tutto .

comprendo che soccorrere le persone in ciabatte sul Bianco sia assurdo, comprendo che uscire per soccorrere un wannabe tarahumara che si spacca le dita in cima al Cervino sia frustrante.
ma io mi iscrivo ad una gara SOPRATUTTO perchè non mi azzardo , da solo o con amici, a fare quei percorsi in autonomia, e mi affido all'esperienza, assistenza ed autorità degli organizzatori.

se l'organizzatore da il via, con aumento di materiale o cambio di percorso, io penso che abbia valutato che anche l'ultimo, nel rispetto dei cancelli, possa farla in sicurezza.
se così non è, sospendere.
parlo di organizzatori di gare, non di GA o di media montagna etc