Re: La Thuile Trail (Ao) 25.07.2026
Inviato: 26/07/2026, 7:51
francia, maggio: ritirato.
gtc, luglio: ritirato.
ieri, la thuile.
parto e sono convinto, dato che il problema non è risolto, di ritirarmi al 25km a la thuile. bon, dai, è stato bello lo stesso, abbiamo pomiciato hard ma niente sesso, vedremo la prossima volta comunque bello (e meglio di niente).
ci arrivo effettivamente. 5 km/h. gambe a posto. testa sono un fuscello teso su un arco pronto a lanciare un dardo nell'infinito e oltre.
riparto.
mah, trovo (grazie a pietro che continua a parlare con rino nella mia testa) tutto il trinitrotoluene che mi serve per passare continuamente gente in salita.
da una parte mi piace, dall'altra sono sinceramente sorpreso. perplesso, ho la piacevole sensazione di autoperplimermi, che potrebbe essere la nuova frontiera dell'erotismo fa-da-te.
salgo da youlaz, arrivo in alto e trovo paesaggi di una bellezza che mi commuove. sono felice perché riesco a essere qui, perché riesco a godermeli, perché sento di poter continuare.
perché ancora non lo dico e non lo spero, ma in un angolino della mia mente (complice rino) la possibilità di arrivare si fa strada.
e pure io, mi faccio strada.
poi grandina, e io che sono un coglione scopro seduta stante in scala reale che la giacchetta che ho con me NON è impermeabile.
mi bagno come un pulcino. ma non è niente, non fa male. nulla può scalfire colui che è bello al mondo.
giungo all'ultimo ristoro pregno di una felicità sferica, perfetta, inattaccabile.
trump è morto. netanyahu è morto. vannacci è morto. uozzap si paga e nessuno può più scrivere alla cazzo. il mondo perfetto.
corro gli ultimi 11 km e addirittura raggiungo corry al traguardo.
soprattutto, finisco.
e il naufragar mi è dolce in questo mare.
gtc, luglio: ritirato.
ieri, la thuile.
parto e sono convinto, dato che il problema non è risolto, di ritirarmi al 25km a la thuile. bon, dai, è stato bello lo stesso, abbiamo pomiciato hard ma niente sesso, vedremo la prossima volta comunque bello (e meglio di niente).
ci arrivo effettivamente. 5 km/h. gambe a posto. testa sono un fuscello teso su un arco pronto a lanciare un dardo nell'infinito e oltre.
riparto.
mah, trovo (grazie a pietro che continua a parlare con rino nella mia testa) tutto il trinitrotoluene che mi serve per passare continuamente gente in salita.
da una parte mi piace, dall'altra sono sinceramente sorpreso. perplesso, ho la piacevole sensazione di autoperplimermi, che potrebbe essere la nuova frontiera dell'erotismo fa-da-te.
salgo da youlaz, arrivo in alto e trovo paesaggi di una bellezza che mi commuove. sono felice perché riesco a essere qui, perché riesco a godermeli, perché sento di poter continuare.
perché ancora non lo dico e non lo spero, ma in un angolino della mia mente (complice rino) la possibilità di arrivare si fa strada.
e pure io, mi faccio strada.
poi grandina, e io che sono un coglione scopro seduta stante in scala reale che la giacchetta che ho con me NON è impermeabile.
mi bagno come un pulcino. ma non è niente, non fa male. nulla può scalfire colui che è bello al mondo.
giungo all'ultimo ristoro pregno di una felicità sferica, perfetta, inattaccabile.
trump è morto. netanyahu è morto. vannacci è morto. uozzap si paga e nessuno può più scrivere alla cazzo. il mondo perfetto.
corro gli ultimi 11 km e addirittura raggiungo corry al traguardo.
soprattutto, finisco.
e il naufragar mi è dolce in questo mare.