Re: Petite Trotte a Leon (francia) 25/31.08.2014
Inviato: 04/09/2014, 11:29
ringrazio tutti per averci seguito...degli sms mail e uozzap ricevuti (anche se il segnale era quel che era)...non saprete mai quanta "benzina" danno...e consiglio a tutti: mandatene, a centinaia, anche se non ricevete risposta, perchè chi è in "viaggio" spesso ha appena qualche minuto per leggere ma non ha tempo per rispondere, riscaldano il cuore e danno forza (fisica e...mentale) in tanti momenti, soprattutto quando vedi il "burrone"
purtroppo ho perduto i miei broders, giorgio e titanciano, praticamente da subito, dovevo decidere cosa fare, e non è stata una decisione semplice...decisamente no...ho cambiato idea decine di volte a champex nel giro di 3h...non si è mai sereni, credo, a prender decisioni del genere...ma, ONE SHOT...sapevo sarebbe stata la mia unica chance; il destino ha voluto salissi sul treno robychao e rosy (rosy purtroppo si è dovuta fermare ad etroubles per un ginocchio a pezzi, onore a lei per aver resistito tanto), l'ultimo treno per me; fossero già ripartite da champex...sicuro mi sarei fermato...perchè puoi affrontare tutto da solo ma un viaggio così necessità di fiducia: in se stessi in primis...e nelle persone a cui ti "affidi"...non sarei salito su altri treni (magari non mi avrebbero nemmeno fatto salire) e arrivare in fondo per arrivare non era nei miei obiettivi: rispetto il "nemico" con onore...e in questo caso il "drago" era veramente grande per me...pareva giocasse al gatto col topo, e volesse farmi pagare tutti i precedenti
ringrazio robychao, enorme compagna di "viaggio", si son vissuti attimi di "scontro e disperazione", profonda e, perchè vergognarsi? vero "panico" (da parte mia), ma anche di enorme gioia ed emozione (la commozione e le lacrime al petit san bernard per esser arrivati in tempo...difficili da dimenticare), con determinazione in alcuni momenti non ha mollato, a cercar quella maledetta "traccia"...con presunzione penso di averle dato, nel mio piccolo, anch'io la forza per arrivare a sciamonics, proprio quando stavano festeggiando sul palco...cinque minuti di campanaccio abbiamo avuto la felicità di viverli
per anni ho frequentato un'altro "mondo", il "mare verticale", l'apnea, un "verticale" diverso: mi ha insegnato che quando arrivano le contrazioni diaframmatiche e ti sembra di essere al "limite", sei "solo" a metà della tua capacità...anche tra i monti, vale una regola simile, quando ti sembra di essere al limite, forse, ne hai toccato solo la metà: "mai mollare, qualsiasi cosa accada, mai mollare"
dopo il tor...mi sentivo "svuotato"...silvia mi aveva chiesto "in una parola il tor?" avevo risposto: "silenzio"
a qualche giorno dalla ptl...alla stessa domanda...potrei rispondere..."confini"
sono partito senza aspettative e pieno di "paure", "je ne suis pas un homme montagnard", ma non son fatto per viver con la paura: se non le affronti ti rimane addosso come l'odor di fritto dei ristornanti chinoise..."broder, la paura è di chi ha coraggio" (titanciano)
ultima cosa: lo scorso anno al tor al ritiro pettorali ho percepito (sbagliando?) un tasso di testosterone altissimo...quest'anno alla ptl, ho percepito un vagone di umiltà...e ne sono onorato
ed ora il drago?...da una mail di raffa pochi giorni prima della partenza
"oltre i confini del mondo ci sono i draghi" scrivevano gli antichi, ma ogni volta che qualcuno, più intrepido o più incosciente degli altri, ha oltrepassato quei confini i draghi si sono spostati più in là.
In ognuno di noi c'è un piccolo mondo i cui confini sono presidiati da draghi e in questo piccolo mondo l'impresa non è tanto superare gli altri, quanto superare sè stessi.
Allora i draghi si sposteranno un pò più in là e il nostro mondo diverrà un pò più vasto."
purtroppo ho perduto i miei broders, giorgio e titanciano, praticamente da subito, dovevo decidere cosa fare, e non è stata una decisione semplice...decisamente no...ho cambiato idea decine di volte a champex nel giro di 3h...non si è mai sereni, credo, a prender decisioni del genere...ma, ONE SHOT...sapevo sarebbe stata la mia unica chance; il destino ha voluto salissi sul treno robychao e rosy (rosy purtroppo si è dovuta fermare ad etroubles per un ginocchio a pezzi, onore a lei per aver resistito tanto), l'ultimo treno per me; fossero già ripartite da champex...sicuro mi sarei fermato...perchè puoi affrontare tutto da solo ma un viaggio così necessità di fiducia: in se stessi in primis...e nelle persone a cui ti "affidi"...non sarei salito su altri treni (magari non mi avrebbero nemmeno fatto salire) e arrivare in fondo per arrivare non era nei miei obiettivi: rispetto il "nemico" con onore...e in questo caso il "drago" era veramente grande per me...pareva giocasse al gatto col topo, e volesse farmi pagare tutti i precedenti
ringrazio robychao, enorme compagna di "viaggio", si son vissuti attimi di "scontro e disperazione", profonda e, perchè vergognarsi? vero "panico" (da parte mia), ma anche di enorme gioia ed emozione (la commozione e le lacrime al petit san bernard per esser arrivati in tempo...difficili da dimenticare), con determinazione in alcuni momenti non ha mollato, a cercar quella maledetta "traccia"...con presunzione penso di averle dato, nel mio piccolo, anch'io la forza per arrivare a sciamonics, proprio quando stavano festeggiando sul palco...cinque minuti di campanaccio abbiamo avuto la felicità di viverli
per anni ho frequentato un'altro "mondo", il "mare verticale", l'apnea, un "verticale" diverso: mi ha insegnato che quando arrivano le contrazioni diaframmatiche e ti sembra di essere al "limite", sei "solo" a metà della tua capacità...anche tra i monti, vale una regola simile, quando ti sembra di essere al limite, forse, ne hai toccato solo la metà: "mai mollare, qualsiasi cosa accada, mai mollare"
dopo il tor...mi sentivo "svuotato"...silvia mi aveva chiesto "in una parola il tor?" avevo risposto: "silenzio"
a qualche giorno dalla ptl...alla stessa domanda...potrei rispondere..."confini"
sono partito senza aspettative e pieno di "paure", "je ne suis pas un homme montagnard", ma non son fatto per viver con la paura: se non le affronti ti rimane addosso come l'odor di fritto dei ristornanti chinoise..."broder, la paura è di chi ha coraggio" (titanciano)
ultima cosa: lo scorso anno al tor al ritiro pettorali ho percepito (sbagliando?) un tasso di testosterone altissimo...quest'anno alla ptl, ho percepito un vagone di umiltà...e ne sono onorato
ed ora il drago?...da una mail di raffa pochi giorni prima della partenza
"oltre i confini del mondo ci sono i draghi" scrivevano gli antichi, ma ogni volta che qualcuno, più intrepido o più incosciente degli altri, ha oltrepassato quei confini i draghi si sono spostati più in là.
In ognuno di noi c'è un piccolo mondo i cui confini sono presidiati da draghi e in questo piccolo mondo l'impresa non è tanto superare gli altri, quanto superare sè stessi.
Allora i draghi si sposteranno un pò più in là e il nostro mondo diverrà un pò più vasto."