Trans d'Havet (VI) 28.07.2012

Anteprime e cronache

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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kappadocio
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Re: Trans d'Havet uno 28.07.12 (vi)

Messaggio da kappadocio »

emilio marco ha scritto: ... Il sentiero nel bosco in direzione Colle Xomo è qualcosa di"unico"... quasi stravagante nella sua caratteristica,salite accompagnate da discese che tolgo il fiato,ma è molto bello,l'arrivo al Colle,"coincide"con il 1'temutissimo cancello,... e "quella"fava del... Kappadocio,prende"nota" :D
mannaggia, pensavo ti averla tenuta ben rinchiusa nei pantaloni ma si vede che l'averti visto mi ha ringalluzzito :lol: :lol:

al di là delle cavolate è stato bello vedere che anche una vecchia sola come te è riuscita a passare quel cancello giustamente temuto. Solo ancora non mi è chiaro dove hai tagliato!!!
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kappadocio
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Re: Trans d'Havet uno 28.07.12 (vi)

Messaggio da kappadocio »

dinaleone ha scritto: Maria Chiara Parigi – Podistica Arezzo.
… ah mi dimenticavo di dirvi che la diagnosi di dimissioni dall’ospedale S. Bonifacio di Verona è di distaccamento osseo del malleolo, in attesa della verifica delle eventuali compromissioni tendinee da valutarsi dopo la riduzione dell’edema."
Questa è veramente una brutta notizia :(

Maria Chiara è una persona che non ha raccolto da subito le mie simpatie sportive ma poi, dopo un confronto avuto per telefono, ha saputo non solo conquistarsi la mia fiducia ma anche la mia ammirazione negli ultimi mesi fino al Trans d'Havet dove ha dimostrato molto, moltissimo

E' vero che Canepa è un fulmine ma vi assicuro che Maria Chiara, giovane nel mondo del trail, aveva molto da dire.
Faccio il mio personale complimento a questa Mamma Aretina.
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emilio marco
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Re: Trans d'Havet uno 28.07.12 (vi)

Messaggio da emilio marco »

kappadocio ha scritto:Solo ancora non mi è chiaro dove hai tagliato
:twisted: "Beccato" :o sono scapiccollato un km prima,mentre salivo,non ho visto il sentiero balisato,ho"tagliato"mi sono accorto,ma da... bastardone ho recuperato 2 minuti che mi hanno permesso di passare il cancello,dove tu avevi le chiavi,ma non avevi quelle del... bagnooooo :!: :o :D 8-) :lol: :lol: :lol:
denise
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Re: Trans d'Havet uno 28.07.12 (vi)

Messaggio da denise »

Chiara Parigi è una persona splendida che per molti versi mi somiglia caratterialmente, essendo persona aperta e che dice sempre quel che pensa e si comporta in modo trasparentissimo. Senza se e senza ma, Chiara sarebbe arrivata dopo un quarto d'ora circa dalla Canepa, al 50esimo circa quando è stata costretta a fermarsi e dopo aver camminato a lungo aveva un distacco di circa 25 minuti, cmq la Gross arrivata poi seconda, era staccatissima da lei di ben tre quarti d'ora circa e questo la dice sulle reali potenzialità di Chiara.
Non lo dico solo perchè è un'amica, ma molto oggettivamente la prima volta che la conobbi, alla Strasimeno 2011, ove arrivò sesta davanti ad alcune azzurre della 100 e del trail, le dissi che la sua strada sarebbe stata la lunga distanza, ove non si è più cimentata preferendo invece da quest'anno i percorsi traile poi ultratrail.

Avrà sicuramente molto da dire, so per certo che tecnicamente è superiore a molte altre, con tutto il rispetto, questo diversamente da chi l'aveva abbastanza snobbata e continua a farlo, le serve solo esperienza, che è sempre maestra di vita... ;)
Marietto
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Re: Trans d'Havet uno 28.07.12 (vi)

Messaggio da Marietto »

Gli infortuni sono sempre brutte storie...e questo, che non è da poco, lo è purtroppo!!!

Mi permetto di fare due riflessioni a seguito della testimonianza (che ritengo utilissima) di Chiara:
- questo è un esempio di come il materiale obbligatorio, per quanto se ne discuta, è FONDAMENTALE quando serve...e per chi è tentato a pensare "ma tanto a me non capiterà mai"....consiglio di vedere la cosa.."E se fosse capitato a me?" Chiara si è fermata in pieno giorno con il sole a picco....se era di notte la situazione poteva essere ben peggiore...
- la tenacia è una ottima qualità...però a fronte di un infortunio serio come questo, occorrere avere anche rispetto di se stessi e del proprio fisico....e decidere NON dopo 15-20 km di salite e discese di ritirarsi... Si può essere eroi nel sopportare la fatica....ma non il dolore di un infortunio che ti può compromettere l'intera stagione....

Detto questo....auguro a Chiara, che non conosco, un recupero record per poi vederla sfrecciare in altri ultra-trail... ;)
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Filo
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Re: Trans d'Havet uno 28.07.12 (vi)

Messaggio da Filo »

denise ha scritto:
Trans D'Havet: prove generali di un Mondiale di specialità
Daniele Palladino e Francesca Canepa Campioni Italiani IUTA 2012 di UltraTrail
Sono Daniele Palladino e Francesca Canepa i neo Campioni Italiani di Ultratrail medio. Daniele Palladino, Polisportiva Scandiano, reduce dal prestigioso oro a squadre conquistato ai recenti Mondiali di 100 km, svoltisi il 22 aprile in quel di Seregno, alla sua prima vera esperienza in alta quota, non fallisce la prova e già a metà percorso, quando sulle piccole Dolomiti albeggia, è già primo e vi rimane sino all’arrivo posto in Valdagno, provincia di Vicenza, chiudendo la sua ottima prova, unico atleta, in meno di 11 ore, ovvero 10h58’44’’.
Una conferma invece per la valdostana Francesca Canepa, non affiliata ad alcuna società, addirittura sesta assoluta al traguardo, e sicuramente una delle più forti atlete attualmente in circolazione a livello europeo. La Canepa ha chiuso al sesto posto assoluto in 11h44’45’’.

Bene anche gli altri atleti ultratop: Filippo Canetta (4°), Fabio Granzotto (11°), Daniele Giusti (23°), Anne Marie Gross (2^), Giuliana Arrigoni (3^), Cristina Zantedeschi (5^), Maria Ilaria Fossati (6^).
La Trans d'Havet, 50 miglia sulle piccole Dolomiti Venete, che ha visto la partenza da Piovene Rocchette a mezzanotte di venerdì 27 luglio e l'arrivo in Corso Italia e nella bellissima piazza centrale di Valdagno, ha riscosso un grande successo e notevoli consensi da parte dei concorrenti, affascinati dai suggestivi sentieri e percorsi disegnati nella Prealpi Venete. Quasi 300 presenze sulla lunga distanza, un ultratrail molto tecnico quanto affascinante, che ha visto alla partenza molti dei più forti atleti trail italiani, nonché molti azzurri di specialità. Il percorso di 80 km prevedeva la salita al Monte Summano, Novegno e Alba, attraverso infiniti saliscendi, poi imboccate le famose 52 gallerie per scendere verso la Strada degli Eroi, quasi a strapiombo sulle piccole Dolomiti, fino all’uscita della Galleria del Generale D’Havet (da cui il nome della manifestazione) per arrivare a metà percorso circa al passo di Pian delle Fugazze. Da qui i concorrenti in nuova risalita verso le cime opposte, sul Carega, in un saliscendi continuo e poi gli ultimi 10 km circa in discesa attraverso soffici prati, giù fino al centro di Valdagno, ove la maggior parte dei concorrenti è arrivata nel pomeriggio mentre gli ultimi in serata, per totali 23 ore di tempo massimo concessi dall’Organizzazione guidata dal duo vincente dell’Ultrabericus Team, Claudio Cunegatti e Enrico Pollini, supportati più che validamente dal Gruppo sportivo Alpini di Vicenza, dall’Associazione Nazionale Alpini, dal Puro Sport Culture e dalla Polisportiva Valdagno. Un percorso promosso a pieni voti, un medio Ultratrail su una distanza ottimale ad ospitare un Campionato del Mondo che si vuol definire di specialità, organizzazione perfetta e una logistica buona, considerando la vicinanza di rifugi e centri turistici come Recoaro a pochi chilometri da Valdagno.
La manifestazione era valida sia come 1° Campionato Italiano di Ultratrail (distanza media), istituito dalla IUTA, sia come tappa del Gran Prix IUTA 2012 di Ultratrail.
Oltre al Presidente IUTA Gregorio Zucchinali erano presenti alla manifestazione anche lo spagnolo Francisco Sanchez (Paco) Rico, componente del Consiglio Esecutivo della IAU e rappresentante Europeo, e il coordinatore tecnico FIDAL dell’Ultramaratona, Stefano Scevaroli. Paco Rico è stato delegato dalla IAU in qualità di osservatore della manifestazione, che è candidata ufficiale ad ospitare il Campionato del mondo IAU di Trail del 2014.

Com. stampa IUTA

p.s.il comunicato è sul sito istituzionale IUTA ma, ehm per non ingenerare malumori non metto il link
cercate IUTA e lo trovate se volete :oops:
Le foto sono mie, se usate, mantenere i crediti per favore, grazie ... :oops:

Immagine

Non dimentichiamoci del grande Stefano Ruzza, già campione italiano Ultratrail lungo all'AW, arrivato ottimo terzo a meno di 15 minuti da Palladino.
SteRuzza
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Re: Trans d'Havet uno 28.07.12 (vi)

Messaggio da SteRuzza »

Filo ha scritto:Non dimentichiamoci del grande Stefano Ruzza, già campione italiano Ultratrail lungo all'AW, arrivato ottimo terzo a meno di 15 minuti da Palladino
Grazie Filo...
rondo
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Re: Trans d'Havet uno 28.07.12 (vi)

Messaggio da rondo »

dinaleone ha scritto:l’attrezzatura, che può sembrare inutile, questa volta mi trovo a dire a tutti i miei amici trailers che il contenuto dello zaino è realmente un salvavita nei momenti di bisogno.
Mi pare ovvio ma se abbiamo bisogno ancora di questi esempi, probabilmente non è ancora abbastanza chiaro a tutti.
Non conosco Maria Chiara e mi dispiace molto per quello che le è accaduto ma portarsi avanti ad oltranza, martoriando il proprio fisico, quando invece si sarebbe potuta fermare al pian delle fugazze con tranquillità e senza scomodoare troppo i soccorsi, scusate ma io in tutto questo non ci trovo una persona determinata e mi auguro che nessuno lo prenda come esempio di esaltazione sportiva da emulare.
Chiedo subito scusa se sono stato troppo cattivo ma dal commento traggo principalmente questo.
denise ha scritto:Senza se e senza ma, Chiara sarebbe arrivata dopo un quarto d'ora circa dalla Canepa, al 50esimo circa quando è stata costretta a fermarsi e dopo aver camminato a lungo aveva un distacco di circa 25 minuti, cmq la Gross arrivata poi seconda, era staccatissima da lei di ben tre quarti d'ora circa e questo la dice sulle reali potenzialità di Chiara.
Denise, per favore...già nel tuo commento sopra ti sei dimenticata di Ruzza (ma qualcuno te lo ha già fatto notare), ricordandoti invece di tutti i tuoi amici toscani, centisti, 24oristi...mancavano solo i criceti.
Lascia stare i "conti della serva" sull'ipotetica posizione della Parigi, le corse finiscono al traguardo e non a due terzi di gara, le somme si tirano alla fine, giusto per il rispetto di quelli/e che il loro traguardo lo hanno raggiunto.
un caro saluto
rondo

...ed un caloroso in bocca al lupo a Maria Chiara
denise
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Re: Trans d'Havet uno 28.07.12 (vi)

Messaggio da denise »

Vorrei chiedere scusa a STEFANO RUZZA per il mio gravissimo errore, la mia dimenticanza nel "conteggiare e nominare" gli atleti Ultratop presenti alla TDH

sul sito IUTA lo abbiamo appena corretto e reinvieremo subito il comunicato corretto ai siti e media cui l'avevamo inviato ieri e già che c'eravamo abbiamo corretto anche la società della Canepa


scusa emme, alias signor moderatore se metto il link del sito istituzionale IUTA http://www.iutaitalia.it
........................................
Per quanto riguarda Rondo:
il mio numero di cell è 338.8716529 che cmq dovresti già avere, mentre non mi risulta attivo il numero tuo che avevo io, bene
se hai qualcosa nei miei confronti sarei ben contenta di parlarne e chiarire, le tue polemiche tutte le volte su quello che dico, scrivo e faccio, mi hanno stancato un pochino... solo un pò è? :P
;)
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Drugo
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Re: Trans d'Havet uno 28.07.12 (vi)

Messaggio da Drugo »

kappadocio ha scritto:
emilio marco ha scritto: ... Il sentiero nel bosco in direzione Colle Xomo è qualcosa di"unico"... quasi stravagante nella sua caratteristica,salite accompagnate da discese che tolgo il fiato,ma è molto bello,l'arrivo al Colle,"coincide"con il 1'temutissimo cancello,... e "quella"fava del... Kappadocio,prende"nota" :D
mannaggia, pensavo ti averla tenuta ben rinchiusa nei pantaloni ma si vede che l'averti visto mi ha ringalluzzito :lol: :lol:

al di là delle cavolate è stato bello vedere che anche una vecchia sola come te è riuscita a passare quel cancello giustamente temuto. Solo ancora non mi è chiaro dove hai tagliato!!!
Una curiosità. Ma kappadocio era quello che al ristoro di passo Xomo ci scannerizzava il pettorale incitandoci a modo suo ?
"Vu fate schifo. Io mi vergognerei ad esser così lento. Persino il minorenne vi sta davanti"
Queste le sue parole di incoraggiamento... :lol:
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