1a Assise Mondiale del Trail - Courmayeur 03.09.2012

Tutto ciò che è trail!

Moderatore: leosorry

Enrico Vedilei
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Re: Gruppo di lavoro IUTA per l'Ultra Trail

Messaggio da Enrico Vedilei »

Mi dispiace ma non sò perchè (in verità lo sò, è colpa del mio caratteraccio), percepisco sempre un pò di polemiche su delle iniziative che invece potrebbero essere buone per tutti.
Ho partecipato all'incontro di presentazione del progetto fra la IUTA, la famiglia Poletti e la Nicoletti (che ci faceva da interprete), alcuni punti sono discutibili e spero verranno discussi, altri sono ottimi.
Abbiate un pò di fiducia in tutte le iniziative dedicate a questo mondo, sò che potete farlo, coraggio.
andrea stanco
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Re: Gruppo di lavoro IUTA per l'Ultra Trail

Messaggio da andrea stanco »

Enrico, stai tranquillo, la fiducia è grande da parte (spero) di tutti.
Io non leggo di polemica, forse un pò di ironia, ma siamo qui a parlare di sport e non di massimi sistemi. Altresì se il gruppo di lavoro è silente anche ai solleciti, il gruppo dei "cazzeggianti" si sente libero di divagare.
Attendiamo trepidanti il live-assise, così anche le parti non inviatate, nè in prima, nè in seconda battuta e nè in terza battuta, potranno farsi idea delle disquisizioni in essere.
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Antonio
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Re: Gruppo di lavoro IUTA per l'Ultra Trail

Messaggio da Antonio »

@ Gaggio..... hai ragione è difficile parlare di trail running in certi casi, seppure sappiamo bene la quantità di tempo che si perde nei ristori ed anche nel riposare un pò su certe lunghezze enormi e con dislivelli cosi importanti.
Ad esempio si potrebbe dire la tessa cosa se prendessimo i tempi massimi delle maratone o ultramaratone, quanto c'è di corsa e quanto di passo senza avere neppure lontanamente quelle condizioni.

@ Enrico.....io come detto altre volte credo che per avere competizioni chiare servano dei regolamenti precisi che vengano fatti rispettare quindi ben venga tutto quello che può andare in quel senso.
Da esterno a certe situazioni " istituzionali " e parlando solo come partecipante ai trail vedo che da quando nel 2008 ho cominciato a praticarlo il trail è molto cambiato per quel che riguarda partecipanti, offerta gare e ricerca nell'abbigliamento ed attrezzatura mentre mi pare che sia cambiato poco per quel che riguarda una definizione del trail nella sua parte agonitica lasciando spazio ad interpretazioni deverse su ogni aspetto.
Io non so precisamente questo da cosa dipenda seppur mi sono fatto delle mie idee, quindi da parte mia nessuna polemica e spero che chi è stato incaricato da federazioni, asd, organizzatori, atleti e quanto altro si vuole si riescano ad avvicinare e buttar giù un qualcosa che non può ch efar bene alla credibilità del nostro sport.
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blackmagic
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Re: Gruppo di lavoro IUTA per l'Ultra Trail

Messaggio da blackmagic »

Enrico, un po'di ironia non guasta mai, non volevo sminuire l'impegno di nessuno, è che per adesso siamo ancora alla fase dei buoni propositi. Quando c'è qualcosa di tangibile (IUTA, Poletti, Giacometti, UISP, Santa Sede o Mossad) ci mettiamo poi a parlare seriamente ;)
Enrico Vedilei
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Re: Gruppo di lavoro IUTA per l'Ultra Trail

Messaggio da Enrico Vedilei »

Ciao Andrea,
mi dispiace che tu (mi pare di aver capito da ciò che scrivi) non sia stato invitato, io sono stato invitato come IUTA e come organizzatore di gara trail valevole per l'assegnazione dei punteggi all'UTMB, cosi come molti altri da me interpellati.
Poletti nella riunione di Luglio ha detto che oltre agli organizzatori, agli atleti, agli enti/Federazioni invitate, invitavano anche i maggiori sponsor e credo che non hanno mancato di farlo all'azienda per cui lavori, sarebbe stupido da parte loro non invitare un colosso del genere.
Se diversamente non sò dirti il motivo e mi dispiacerebbe.

Ciao Antonio e Blackmagic,
sono un'atleta anch'io e faccio anch'io fatica a capire la burocrazia e a volte mi lascio trascinare e rispondere preciposamente, non volevo polemicizzare.
Non sò cosa fanno gli altri enti, da parte mia posso assicurarvi che la IUTA ha mandato alla FIDAL un regolamento (minimo) trail con lo stretto necessario per farlo approvare.
Una volta approvata non si dovrebbero riscontrare più quei problemi che si riscontrono in alcune zone dove la FIDAL non ne vuol sapere nulla su trail più lunghi della maratona.
Questo è stato un primo passo e appena sarà approvato e mi daranno l'autorizzazione, lo pubblicherò.

Il gruppo di lavoro IUTA è nato anche per questo, modificare e migliorare questi regolamenti.

A presto e buone corse a tutti
andrea stanco
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Re: Gruppo di lavoro IUTA per l'Ultra Trail

Messaggio da andrea stanco »

Non hai capito, Salomon è stata invitata, io credo di non partecipare, in sequenza ci sono Kima, Utmb, Jungfrau e Tor da seguire.
Ho scritto degli inviti perchè questi sono arrivati in tre step differenti a distanza di più giorni, non conosco il motivo, ma un'idea forse la ho.
Altresì ignoro perchè non sono stati invitati gli atleti, era a poche ore dell'Utmb anche per loro.
Enrico Vedilei
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Re: Gruppo di lavoro IUTA per l'Ultra Trail

Messaggio da Enrico Vedilei »

Andrea sò di certo che sono stati mandati gli inviti alle aziende che oltre alla presenza istituzionale, devono portare un proprio atleta, quindi non è proprio corretto quello che scrivi e si potrebbero alimentare ulteriori polemiche.
Sempre secondo me, sia ben chiaro.
andrea stanco
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Re: Gruppo di lavoro IUTA per l'Ultra Trail

Messaggio da andrea stanco »

A me non risulta un atleta per azienda, comunque se dici di essere certo.
Ulteriori polemiche? Vedi polemiche ovunque, se uno ironizza è polemico, se uno chiede è polemico, se uno esprime un parere è polemico....
Forse hai preso Courmayeur per Yalta?
Abbiamo il privilegio di parlare di sport, siamo fortunati, non ci obbliga nessuno e non abbiamo vitali necessità da asservire.
Prendila con serenità, nessuno ha imbracciato il fucile.
Vediamo chi c'è e cosa ne esce, poi semmai ne riparliamo.

AVE
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pollo
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Re: Gruppo di lavoro IUTA per l'Ultra Trail

Messaggio da pollo »

Enrico Vedilei ha scritto: Ho partecipato all'incontro di presentazione del progetto fra la IUTA, la famiglia Poletti e la Nicoletti (che ci faceva da interprete), alcuni punti sono discutibili e spero verranno discussi, altri sono ottimi.
:?: :?: :?: :?:
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leosorry
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Re: Gruppo di lavoro IUTA per l'Ultra Trail

Messaggio da leosorry »

Visto che l'argomento su cui state discutendo mi pare "nebuloso", ho deciso di rendere pubblico il documento con cui sono stati invitati gli "addetti ai lavori"
Assise Internationale del Trail
Courmayeur – 3 settembre 2012
presieduta dalla “Fédération Française d’Athlétisme“
Organizzazione
I Trailers du Mont-Blanc, in collaborazione con i VDA Trailers, un gruppo di organizzatori dei trail più rappresentativi (numerose nazioni, diverse corse ed aziende produttrici …), la FFA (Fédération Française d’Athlétisme), il comune di Courmayeur, la Regione Valle d’Aosta e la Valle di Chamonix Mont-Blanc.

Data e luogo
Lunedì 3 settembre, a Courmayeur (a 30m da Chamonix, via il tunnel del Monte Bianco).

Obiettivo
Determinare, a corto e medio termine, delle linee politiche convergenti, a livello internazionale, tra i diversi protagonisti del trail : organizzatori, federazioni, concorrenti, marche, media …

Chi sarà presente ?
Vogliamo riunire più organizzatori possibili, di diverse nazioni (Francia, Italia, Svizzera, Spagna, Belgio, Germania, Regno Unito, USA, Giappone, Polonia…). Invitiamo anche gli altri protagonisti del trail : federazioni, aziende, atleti di alto livello e stampa.
A causa della limitata capienza della sala congressi, messa a dispozione dal comune di Courmayeur, e per favorire al meglio la qualità dei dibattiti, il numero massimo di posti disponibili è di 200. La ripartizione delle diverse delegazioni sarà più o meno la seguente :
Federazioni ed istituzioni 30
Marchi 25 (1)
Stampa 25
Organizzatori 120 (2)
Totale 200

(1) ogni marchio potrà essere rappresentata da 2 persone, di cui un atleta del team.
(2) limitato ad 1 persona per organizzazione, tranne se sono rappresentate meno di 120 organizzazioni.

Diffusione del convegno su Internet
Grazei al dispositivo « WEB-TV »,operativo durante The North face® Ultra-Trail du Mont-Blanc®, questo convegno verrà diffuso, in diretta ed in differita su Internet.

Ordine del giorno
1. Definizione del trail
2. Valori del trail
3. Gestione degli atleti di alto livello
4. Relazioni con le federazioni nazionali ed internazionali
5. Creazione di una classifica internazionale

Presentazione dei temi all’ordine del giorno

1) Un primo obbiettivo di questa assise sarà determinare una definizione internazionale di trail che inquadri le caratteristiche più importanti del trail e che permetta di distinguere chiaramente il trail dalle altra discipline simili.
Sarà presentata e discussa una definizione.

2) Il secondo tema di questa assise, ai nostri occhi di maggiore importanza, è riaffermare i valori del trail : equità, rispetto, trasparenza, solidarietà, condivisione, sia verso se stessi e la propria salute (azioni di prevenzione, impegno contro il doping...) che verso gli altri (cura dei rapporti verso i corridori, i volontari, la popolazione locale...) ; rispetto della natura ed eco-responsabilità.
Verrà presentata e discussa una Carta Etica.
In aggiunta, l’Ultra-Trail du Mont-Blanc® presenterà un dossier sul trail e la salute, preparato da qualche anno, in collaborazione con l’associazione Athlets For Transparency. Questa ricerca, iniziata a fine 2007, su richiesta di alcuni concorrenti di alto livello, ha i seguenti obiettivi : conservare lo spirito e l’autenticità dell’evento, garantire uno svolgimento equo delle gare, permettere agli atleti di alto livello di dare l’esempio, impegnandosi ad una totale trasparenza e rivolgersi all’insieme dei concorrenti.
3) Inrelazione alla Carta Etica, che permetterà di ben sottolineare quello che si vuole preservare, alcuni punti dovranno sicuramente essere approfonditi.
La questione dei corridori di alto livello si pone in modo particolare. La speranza è quella di avere sempre atleti esemplari, umili e semplici (una citazione di Kilian Jornet lo illustra bene : « Vincere non è finire in pole position. Non è battere gli altri. Vincere è una battaglia contro sè stessi… »), ma bisogna capire che il loro impegno è notevole sotto diversi aspetti, non per ultimo quello economico e richiede una riflessione tra organizzatori, atleti e marchi.

La questione dei premi ed ingaggi è ormai posta e sarà proposto e discusso un documento di inquadramento.
4) Come confederare concretamente gli organizzatori, per dare una coerenza all'insieme delle gare ?
Proveremo a fare una riflessione sullo stato dei fatti: tra le nazioni rappresentate, quali sono in relazione con le loro federazioni ?
Questa domanda trova già una risposta soddisfacente in Francia, dopo la creazione, nel 2006, di un gruppo di « lavoro ». Il sistema attuale si limita però ai membri del TTN (Trail Tour National) più 2 o 3 organizzazioni tra le più importanti. C'è equilibrio tra le ammissioni e le candidature attraverso il TTN ?
Due interventi del presidente della FFA, Bernard Ansalem e di André Giraud, vice presidente in carica del “fuori pista“, o di Michel Huertas, presidente della CNCHS (Commission Nationale Course Hors Stade), spiegheranno come funziona e mostreranno, rispetto alle evoluzioni previste per il 2013 e il 2014, come la FFA opera per strutturare il trail, considerando il parere degli organizzatori e degli atleti.
Cos’è l'IAU (International Association of Ultrarunners) ? È rappresentativa del trail ? Che valore ha il Campionato del Mondo organizzato da questa associazione ? ecc... In assenza di contatti con l'IAU, abbiamo, per ora, solo domande, ma discussioni preliminari potrebbero dare alcune risposte e permettere di organizzare un eventuale intervento della IAU durante il convegno.
Che lavori realizza la IUTA (Italian Ultramarathon and Trail Association – Associazioneitalianaultramaratona e trail) in Italia ? Intervento diGregorio Zucchinali, presidentedella IUTA.
Che lavoro è stato fatto in Italia dalla IUTA (Italian Ultramarathon and Trail Association)? Speriamo in un intervento di Gregorio Zucchinali, Presidente IUTA, durante l'assise.
Chi rappresenta il trail «corto» (sotto i 42km) in Italia ed a livello internazionale?
È auspicabile che gli organizzatori si raggruppino a livello internazionale per confrontarsi ed avere dei rappresentati ufficiali? A medio termine, saremo ingrado di raggruppare circa 700 organizzatori e procedere a delle elezioni per ufficializzare una rappresentazione (suddivisa per tipologie di gare) ?

5) Proponiamo a tutti gli organizzatori che sottoscriveranno i testi presentati all'assise, di participare alla stesura di una classifica mondiale comune che permettta di assegnare alla fine dell'anno il titolo di miglior trailer e che permetta ai corridori di conoscere il proprio livello atletico.
Questa classifica è stata stilata da Didier Curdy, corridore di trail, appassionato di statistiche, che da anni si occupa di questo progetto. L’idea, all’origine di questa classifica, consiste nel paragonare la performance realizzata da ogni concorrente, alla migliore performance mondiale, virtuale, su una distanza equivalente. Per farlo, Didier Curdy ha calcolato l’insieme delle migliori performance mondiali di ultra, delle maratone e delle gare di lunghezza superiore ai 100 km. Questi dati, una volta riportati su un grafico, sono stati messi in relazione tra loro, permettendo così di determinare, per ogni distanza oltre i 20km, il « record del mondo virtuale » su tale distanza. Pero gni gara, si calcola lo sforzo, prendendo in considerazione la distanza, il dislivello positivo e negativo, secondo parametri precedentemente stabiliti, paragonando le gare tra di loro (analizzando le performance su ogni gara, di più concorrenti possibili iscritti alla stessa gara). È allora possibile attribuire, ad ogni concorrente, un numero di punti, calcolati in funzione del tempo impiegato dal corridore rispetto al« record del mondo virtuale », sulla stessa distanza. Sulla base di questa classifica, verrà costituito un gruppo di studio, per stabilire un regolamento preciso, secondo le aspettative degli organizzatori (classifica per nazione, classifica mondiale, classifica per tipologia di trail…) ed essere poi effettiva nel 2013.
Conclusione provvisoria
Il nostro obiettivo è far si che ogni protagonista del trail trovi il proprio interesse :
- per i concorrenti agonistici : migliorare la loro pratica del trail, avere un riconoscimento più strutturato delle loro performance, favorire la loro mediatizzazione, garantire che il trail rimanga uno sport sano.
- per glialtri concorrenti: garantire una larga gamma di gare, dove la libera concorrenza permette didisporre di gare non standardizzate. Averegaranzie di sicurezza e rispetto delle norme, nelle varie nazioni, avere contatti e scambi con gli atleti di alto livello, potersi posizionare nelle classifiche nazionali ed internazionali.
- per le marche : assicurarsi la presenza di un vastopubblico,garantire il sempre maggior numero di utenti, creare un interesse supplementare intorno a questo sport originale, legato a forti valori, con storie da raccontare e futuri campioni da sponsorizzare.
- per gli organizzatori di eventi : assicurarsi un sempre maggior riconoscimento, motivare i concorrenti, controllare il proprio avvenire e l’equilibrio delle rappresentanze (concorrenti, organizzatori, marchi..) presso le istituzioni pubbliche e le federazioni.
Ogni organizzatore sarà libero di aderire a questo progetto. Si impegnerà così a rispettare e promuovere le regole del gioco, avrà uno scambio privilegiato con gli organizzatori e le federazioni di trail di tutto il mondo e potrà accedere ad un spazio comune per la comunicazione e la promozione del trail.
In assenza di tutti i protagonisti del trail, si può supporre che questo convegno sia rappresentativo almeno di un vasto collettivo che ci permetterà di stendere un documento base, sul futuro del trail, approvato dagli organizzatori e dalle varie federazioni. Questo documento potrà poi essere firmato da altri organizzatori non presenti a Courmayeur.
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