Prendo spunto dalle parole di Gianluca e di quanto discusso nel post sui mondiali di ultraskymarathon.Gaggio ha scritto:Sul fatto che il Trail sia uno sport da "vecchi", posso dire ( una banalità..) che la cosa è normale, considerando che i giovani sono poco portati a pratiche sportive dal "sacrifico silenzioso", puntando invece a sport veloci e spettacolari - anche tecnici - ma comunque facilmente "consumabili", che hanno richiamo, che fanno "fico" : i giovani (la stragrandemaggiorparte) nello sport cercano un riscatto dalla vita, fama, ricchezza, scariche adrenaliniche, f@@a...
E' vero, i giovanissimi cercano uno sport più facile, più adrenalinico e spettacolare, che magari dia loro anche riconoscimento sociale e magari un po' di ricchezza... però il trail sa anche essere:
veloce e adrenalinico: i miei figli non sono mai contenti di andare a camminare in montagna, ma quando si tratta di scendere a rompicollo si divertono come matti. Io non amo molto le discese, però sono i momenti in cui mi è più facile tornare bambino: puro divertimento e piacere!
riconoscimento sociale: ok, non si finirà sulle pagine del giornale, ma ditemi voi se non rimanete sempre colpiti da come vi guarda la gente quando gli dite che avete fatto una corsa di 100km, magari 160 km in montagna. Vi guardano come se foste degli alieni, come se aveste fatto chissà cosa. Vagli a spiegare che ogni anno ci sono migliaia di persone che vi partecipano e che siete arrivati anche tra gli ultimi!
facile: forse il trail non fa figo perchè non occorre comprarsi una MTB da 3000 euri o gli sci di ultima generazione. Però è facile. Alla fine, basta un buon paio di scarpe, di tutto il resto si può fare anche a meno. Lo si può fare dovunque, in vacanza, in pausa pranzo, di notte o di giorno. Non servono impianti di risalita. Non ci sono forature o catene che si spezzano.
Perchè i giovani allora non lo praticano? Cosa si può fare per avvicinarli al nostro sport?
All'estero vedo che la Salomon ha iniziato a fare qualcosa per attirare i giovani. In Francia hanno creato il Team Espoir, per far crescere le giovani promesse sotto la guida come coach di Christophe Malardé. In Spagna sempre Salomon con l'aiuto di Miguel Heras e Nerea Martinez ha ideato un training camp per ragazzini dai 16 ai 18 anni e hanno pensato ad un circuito di tre gare per ragazzi.
Mi hanno fatto pensare le parole di Pau Ylla, responsabile marketing di Salomon in Spagna, "el trail running es una modalidad muy joven; en sus inicios la media de edad de los practicantes era superior a los 30 años...pero en los últimos años, fruto de un gran trabajo hecho por algunas marcas y federaciones, han salido jóvenes talentos que ahora ya están en la elite mundial. En la actualidad ya son el reflejo de miles de jóvenes que quieren dedicarse a este deporte en edades juveniles. Es muy importante dar oportunidad a estos jóvenes en todos los aspectos y que no tengan que esperar a los 18 años para poder correr según qué carreras de montaña" (Deeago o Joana, potete tradurlo voi per paicere, ho paura di infilare qualche "svarione"
, spettacolare

