Possibile che un avvocato corridore non riesc a trovare una soluzione a sta roba
Ecco, il mio post precedente si basava sua questa roba quì.
Lo sappiamo tutti che il codice civile dice così e che la situazione è quella che è. Cioè una rogna.
Ma, secondo me, occorre guardare oltre, trovare una soluzione, uno "sgamuffo", per consentire di alleggerire il peso. Una soluzione ci deve essere, in italia si possono costruire gli elettrodotti dentro le aree protette, vuoi che non si possa organizzare una gara senza rischiare la galera.
Quindi sarebbe bello se si proponessero soluzioni (anche provocatorie, ma utili a stimolare pensieri nuovi sull'argomento), invece che ribadire che la situazione è quella che conosciamo tutti, cioè che il codice civile è stato scritto quando i trail non esistevano e che l'unica cosa sensata è avere del buon senso, che però, appena uno si fa male e vede la grana all'orizzonte, inizia a scarseggiare (diventa anche un punto d'orgoglio dare la colpa all'organizzazione e non alla tua impreparazione).
Ad esempio, se della questione sicurezza è responsabile l'organizzazione, che può essere denunciata da un partecipante, allora, come suggeriva ieri sera mia moglie nel dormiveglia, perchè non fate diventare tutti organizzatori (santa donna!!). Cioè all'atto dell'iscrizione chi si iscrive entra nel comitato organizzatore con l'impegno di ...badare a se stesso per talune cose.
La cosa è ovviamente provocatoria, ma non stupida. E' in questa direzione che si deve andare, si deve avere fantasia, non ribadire l'ovvio, che tutti conosciamo già.
Mandiiii, buone corse a tutti