Re: Gran Raid Reunion e IUTA
Inviato: 29/10/2014, 11:26
Ma di cosa ci meravigliamo, la Iuta è espressione della Fidal e segue la stessa traccia del facciamoci del male.
Tutto il settore corse è un pianto totale, l'unico che ha ottenuto qualcosa in maratona è Meucci che pochi anni fa era stato sospeso per 6 mesi per aver litigato con un dirigente proprio per essere contro certe cose; oppure la Straneo ch eè spuntata fuori dal cilindro e non di certo per meriti federali.
Ormai con 2h40' vinci maratone importanti o ti piazzi nei primi 10, vengono organizzati campionati di 100 Km o 24 ore in zone industriali o di corsa in montagna dentro ad una cava ( tra l'altro a distanza di un oltre un mese sono dovuti andare degli escursionisti a pulire il sentiero dal nastro azzurro, cartelli segna Km e striscioni dell'organizzazione.....le bottigliette erano già state tolte sempre da altri ), gli impianti sportivi fanno sempre più pena.
Tra l'altro se parliamo di Stefano, parliamo di uno dei più costanti da anni e mai convocato per i mondiali.
Il problema parte da li, ci vorrebbe un azzeramento totale dei vertici e ripartire da capo con gente che ha voglia di fa crescere nuovamente tutto il settore corsa, dalla pista, alla strada, al trail, premiando i meriti e solo quelli.
Tutto il settore corse è un pianto totale, l'unico che ha ottenuto qualcosa in maratona è Meucci che pochi anni fa era stato sospeso per 6 mesi per aver litigato con un dirigente proprio per essere contro certe cose; oppure la Straneo ch eè spuntata fuori dal cilindro e non di certo per meriti federali.
Ormai con 2h40' vinci maratone importanti o ti piazzi nei primi 10, vengono organizzati campionati di 100 Km o 24 ore in zone industriali o di corsa in montagna dentro ad una cava ( tra l'altro a distanza di un oltre un mese sono dovuti andare degli escursionisti a pulire il sentiero dal nastro azzurro, cartelli segna Km e striscioni dell'organizzazione.....le bottigliette erano già state tolte sempre da altri ), gli impianti sportivi fanno sempre più pena.
Tra l'altro se parliamo di Stefano, parliamo di uno dei più costanti da anni e mai convocato per i mondiali.
Il problema parte da li, ci vorrebbe un azzeramento totale dei vertici e ripartire da capo con gente che ha voglia di fa crescere nuovamente tutto il settore corsa, dalla pista, alla strada, al trail, premiando i meriti e solo quelli.