Re: Cavalcata Carsica (TS) 05.12.2010
Inviato: 07/12/2010, 16:57
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Massarenti domina la Cavalcata carsica
il Piccolo — 06 dicembre 2010 pagina 18 sezione: NAZIONALE
TRIESTE L’ultramaratoneta del Gs San Giacomo Paolo Massarenti ha vinto la Cavalcata carsica 2010. «Si può godere, lungo gran parte del percorso, di un silenzio che riconcilia con la natura circostante. Correre sul sentiero 3 mi da una grande gioia, mi rende partecipe di un’avventura unica nel suo genere». Sono queste le parole del vincitore, ancora ansimante per lo sforzo appena portato a termine. I 53 chilometri che dal confine di Pesek portano all’abitato di Jamiano, nel vallone di Gorizia, diventano la Cavalcata carsica, la traversata del Carso triestino lungo il sentiero 3 del Cai. Una gara che non prevede pettorali né punti di ristoro. L’appuntamento, da 22 anni, è fissato ogni prima domenica di dicembre, alle 7.30 di mattina, al parcheggio dell’ex albergo Touring di Pesek. Anche questa volta, come da copione, la temperatura alla partenza era di 4 gradi sotto lo zero. «Il 3 è diventato un rito», sostiene orgoglioso Nevio Dionisi che, insieme all’amico Alessandro Inamo, raccoglie, fin dalla prima edizione, i nominativi dei partenti, segnando con cura il loro tempo finale. Quest’anno si sono presentati alla partenza 128 podisti (record assoluto di partecipanti) e 44 ciclisti. Il fondo ghiacciato, oltre a rendere scivolosa buona parte del sentiero, ha coperto i segni rossi che indicano il tracciato, facendo sbagliare strada a diversi atleti. «In questa gara - precisa Massarenti - è fondamentale conoscere il percorso e le sue centinaia di varianti». L’ultramaratoneta del Gs San Giacomo, nonostante alcuni contrattempi l’abbiano costretto a partire in ritardo, una volta raggiunto e superato il gruppo di testa, ha corso da solo fino al traguardo che ha tagliato in 4h29’. Alle sue spalle Luca De Reya (4h35’) che ha staccato, di oltre 20 minuti, Enrico Viola, giunto terzo (4h57’). Non ce l’hanno fatta a restare sotto il muro delle 5 ore Fulvio Pelusi (5h06’) e Andrea Babici (5h13’), autori comunque di un’ottima prova. Le prime donne (ne sono arrivate una decina) sono state Cinzia Mauchigna e Chiara Colonnello che, in 6h32’, hanno passato la linea d’arrivo tenendosi per mano. Il Team Cottur, per quanto riguarda la performance in mountain bike, ha avuto gara facile con Matteo Vecchiet che, pedalando sempre al comando, ha raggiunto Jamiano in 4h07’. A meno di mezz’ora di distanza è arrivato il compagno di squadra Paolo Fedrigo. Una prova sorprendente la sua, che gli ha consentito di staccare il forte Davide Castronovo (Mbc Trieste). Coraggiosa prova di Anna Adam (6h39’), prima donna classificata in mountain bike. Luca Saviano
Massarenti domina la Cavalcata carsica
il Piccolo — 06 dicembre 2010 pagina 18 sezione: NAZIONALE
TRIESTE L’ultramaratoneta del Gs San Giacomo Paolo Massarenti ha vinto la Cavalcata carsica 2010. «Si può godere, lungo gran parte del percorso, di un silenzio che riconcilia con la natura circostante. Correre sul sentiero 3 mi da una grande gioia, mi rende partecipe di un’avventura unica nel suo genere». Sono queste le parole del vincitore, ancora ansimante per lo sforzo appena portato a termine. I 53 chilometri che dal confine di Pesek portano all’abitato di Jamiano, nel vallone di Gorizia, diventano la Cavalcata carsica, la traversata del Carso triestino lungo il sentiero 3 del Cai. Una gara che non prevede pettorali né punti di ristoro. L’appuntamento, da 22 anni, è fissato ogni prima domenica di dicembre, alle 7.30 di mattina, al parcheggio dell’ex albergo Touring di Pesek. Anche questa volta, come da copione, la temperatura alla partenza era di 4 gradi sotto lo zero. «Il 3 è diventato un rito», sostiene orgoglioso Nevio Dionisi che, insieme all’amico Alessandro Inamo, raccoglie, fin dalla prima edizione, i nominativi dei partenti, segnando con cura il loro tempo finale. Quest’anno si sono presentati alla partenza 128 podisti (record assoluto di partecipanti) e 44 ciclisti. Il fondo ghiacciato, oltre a rendere scivolosa buona parte del sentiero, ha coperto i segni rossi che indicano il tracciato, facendo sbagliare strada a diversi atleti. «In questa gara - precisa Massarenti - è fondamentale conoscere il percorso e le sue centinaia di varianti». L’ultramaratoneta del Gs San Giacomo, nonostante alcuni contrattempi l’abbiano costretto a partire in ritardo, una volta raggiunto e superato il gruppo di testa, ha corso da solo fino al traguardo che ha tagliato in 4h29’. Alle sue spalle Luca De Reya (4h35’) che ha staccato, di oltre 20 minuti, Enrico Viola, giunto terzo (4h57’). Non ce l’hanno fatta a restare sotto il muro delle 5 ore Fulvio Pelusi (5h06’) e Andrea Babici (5h13’), autori comunque di un’ottima prova. Le prime donne (ne sono arrivate una decina) sono state Cinzia Mauchigna e Chiara Colonnello che, in 6h32’, hanno passato la linea d’arrivo tenendosi per mano. Il Team Cottur, per quanto riguarda la performance in mountain bike, ha avuto gara facile con Matteo Vecchiet che, pedalando sempre al comando, ha raggiunto Jamiano in 4h07’. A meno di mezz’ora di distanza è arrivato il compagno di squadra Paolo Fedrigo. Una prova sorprendente la sua, che gli ha consentito di staccare il forte Davide Castronovo (Mbc Trieste). Coraggiosa prova di Anna Adam (6h39’), prima donna classificata in mountain bike. Luca Saviano
