Re: TA 5 Terre-Bardellone per Dawa Sherpa-Levanto (SP)-28/02
Inviato: 15/02/2015, 11:59
Come promesso due parole sul percorso: circa 25 km, dislivello totale intorno ai 1200 mt + (
purtroppo il fido Altimax mi ha mollato , infatti dava 195 mt +...) , dedotto
dalla media risultante da Sport Track 8 su Win) e Ruby Track (per il mac): il
primo mi dava 1400 ed il secondo 1100, credo sia più affidabile quest'ultimo.
Il tempo che ho impiegato è di 5 ore, ad un'andatura turistica, che per me
comunque vuol dire "alla morte", per cui credo che fra foto, cazzeggi vari e
magari qualcos'altro che non dico per scaramanzia ( e che comunque ha attinenza
con le parole "mare" e " costume") ce la dovremmo fare in 6h circa.
Un po' di Road Book:
si parte dal Santuario di Soviore, a 10 min di macchina da casa nostra, e dopo
poche centinaia di mt sbuchiamo sulla strada carrozzabile. Dopo 5-600 mt sulla
destra, ben segnalato, sentiero 582 per Madonna di Reggio.
Ci lasciamo la Chiesa sulla nostra sx, e seguiamo le indicazioni, ben
evidenti, verso San Bernardino ( sentiero 581). Ritorniamo per un tratto
brevissimo sulla strada, per prendere sulla nostra sx, una scalinata in pietra
: è l'inizio del sentiero 581, comunque molto ben segnalato.
Si sale e si attraversa la costa della collina passando fra i vigneti (per
passare ci sono diversi cancelletti da aprire e da richiudere una volta
passati, mi raccomando!).
Dopo una discesa si raggiunge Pollazzo, un altro centinaio di mt e sulla
destra giù nel bosco ( sempre 581). Dalle vigne si passa ai castagni, in un su
e giù continuo. Prima di San Bernardino, avremo modo di attraversare i vigneti
abbandonati di Muro, e di renderci conto dell'incredibile lavoro ( terrazze,
muretti a secco in pietra su pendenze incredibili) durato secoli ed, oramai,
quasi reso vano dall'incuria di questi decenni.
Arrivati a San Bernardino ( attenzione: appena prima del paese si attraversa
la strada e di fronte il sentiero continua; comunque poco male se si spata il
bivio, siamo davvero a pochi minuti dal pesino e ci si arriva egualmente)
continuiamo a seguire la segnaletica biancorossa che ci accompagna dalla
partenza e attraversiamo il paesino, percorrendo una ripida e breve scalinata,
poi sulla destra , troviamo le indicazioni per il sentiero per Vernazza ( 507,
che poi sarebbe l'ex 7). Si prosegue e si arriva ad incrociare nuovamente la
strada: davanti a noi c'è una larga sterrata con una grossa insegna di
un'affittacamere e, ben evidenti, le indicazioni verso Vernazza. Facciamo la
sterrata e sulla nostra sinistra inizia il 507, ripido quanto breve (attenzione
alla discesa a non guadare troppo il mare proprio sotto di noi, siamo un po'
alti per fare un tuffo!). In men che non si dica arriviamo a Vernazza, seguiamo
le indicazioni per Monterosso e si risale nuovamente fra olivi e scalinate in
tutte le salse, sempre a picco sul mare.
Pochi km ed eccoci a Monterosso, che raggiungiamo tramite ripide scalinate
(stavolta in discesa) passando fra gli immancabili vigneti. Seguamo il
Lungomare, adesso le indicazioni da seguire son per Punta Mesco e Levanto ( ex
sentiero 10: lì si trovanoancora le indicazioni con la vecchia numerazione), e
passiamo sopra il Gigante, una grossa statua sul mare ben visibile dal
Lungomre.
Su per le scale e poi eccoci a Punta Mesco, ci lasciamo il mare alle nostre
spalle seguendo le indicazioni Portovenere-Colla di Gritta ( ex sentiero 1) , e
percorriamo la dorsale fra continui saliscendi, passiamo la Sella dei Bagari ,
dove vediamo Levanto alla nostra sx, e ci arrampichiamo sul Monte Rossini,
ancora qualche km ed arriviamo alla Colla Di Gritta ( dove c'è l'albergo
Monterosso Alta). Prendiamo la strada asfaltata che che va a Monterosso Vecchia
( NON Fegina), e dopo 1 km abbondante di discesa sulla nostra sx troviamo il
sentiero che porta a Soviore n. 9: un ultimo sforzo e siamo arrivati alle
macchine.
a seguire docce e gozzovigliamenti vari, ce li saremo sicuramente meritati !
Fatevi sotto Besughi, adesso non avete più scuse!
Andrea
per qualsiasi info io sono qui.
purtroppo il fido Altimax mi ha mollato , infatti dava 195 mt +...) , dedotto
dalla media risultante da Sport Track 8 su Win) e Ruby Track (per il mac): il
primo mi dava 1400 ed il secondo 1100, credo sia più affidabile quest'ultimo.
Il tempo che ho impiegato è di 5 ore, ad un'andatura turistica, che per me
comunque vuol dire "alla morte", per cui credo che fra foto, cazzeggi vari e
magari qualcos'altro che non dico per scaramanzia ( e che comunque ha attinenza
con le parole "mare" e " costume") ce la dovremmo fare in 6h circa.
Un po' di Road Book:
si parte dal Santuario di Soviore, a 10 min di macchina da casa nostra, e dopo
poche centinaia di mt sbuchiamo sulla strada carrozzabile. Dopo 5-600 mt sulla
destra, ben segnalato, sentiero 582 per Madonna di Reggio.
Ci lasciamo la Chiesa sulla nostra sx, e seguiamo le indicazioni, ben
evidenti, verso San Bernardino ( sentiero 581). Ritorniamo per un tratto
brevissimo sulla strada, per prendere sulla nostra sx, una scalinata in pietra
: è l'inizio del sentiero 581, comunque molto ben segnalato.
Si sale e si attraversa la costa della collina passando fra i vigneti (per
passare ci sono diversi cancelletti da aprire e da richiudere una volta
passati, mi raccomando!).
Dopo una discesa si raggiunge Pollazzo, un altro centinaio di mt e sulla
destra giù nel bosco ( sempre 581). Dalle vigne si passa ai castagni, in un su
e giù continuo. Prima di San Bernardino, avremo modo di attraversare i vigneti
abbandonati di Muro, e di renderci conto dell'incredibile lavoro ( terrazze,
muretti a secco in pietra su pendenze incredibili) durato secoli ed, oramai,
quasi reso vano dall'incuria di questi decenni.
Arrivati a San Bernardino ( attenzione: appena prima del paese si attraversa
la strada e di fronte il sentiero continua; comunque poco male se si spata il
bivio, siamo davvero a pochi minuti dal pesino e ci si arriva egualmente)
continuiamo a seguire la segnaletica biancorossa che ci accompagna dalla
partenza e attraversiamo il paesino, percorrendo una ripida e breve scalinata,
poi sulla destra , troviamo le indicazioni per il sentiero per Vernazza ( 507,
che poi sarebbe l'ex 7). Si prosegue e si arriva ad incrociare nuovamente la
strada: davanti a noi c'è una larga sterrata con una grossa insegna di
un'affittacamere e, ben evidenti, le indicazioni verso Vernazza. Facciamo la
sterrata e sulla nostra sinistra inizia il 507, ripido quanto breve (attenzione
alla discesa a non guadare troppo il mare proprio sotto di noi, siamo un po'
alti per fare un tuffo!). In men che non si dica arriviamo a Vernazza, seguiamo
le indicazioni per Monterosso e si risale nuovamente fra olivi e scalinate in
tutte le salse, sempre a picco sul mare.
Pochi km ed eccoci a Monterosso, che raggiungiamo tramite ripide scalinate
(stavolta in discesa) passando fra gli immancabili vigneti. Seguamo il
Lungomare, adesso le indicazioni da seguire son per Punta Mesco e Levanto ( ex
sentiero 10: lì si trovanoancora le indicazioni con la vecchia numerazione), e
passiamo sopra il Gigante, una grossa statua sul mare ben visibile dal
Lungomre.
Su per le scale e poi eccoci a Punta Mesco, ci lasciamo il mare alle nostre
spalle seguendo le indicazioni Portovenere-Colla di Gritta ( ex sentiero 1) , e
percorriamo la dorsale fra continui saliscendi, passiamo la Sella dei Bagari ,
dove vediamo Levanto alla nostra sx, e ci arrampichiamo sul Monte Rossini,
ancora qualche km ed arriviamo alla Colla Di Gritta ( dove c'è l'albergo
Monterosso Alta). Prendiamo la strada asfaltata che che va a Monterosso Vecchia
( NON Fegina), e dopo 1 km abbondante di discesa sulla nostra sx troviamo il
sentiero che porta a Soviore n. 9: un ultimo sforzo e siamo arrivati alle
macchine.
a seguire docce e gozzovigliamenti vari, ce li saremo sicuramente meritati !
Fatevi sotto Besughi, adesso non avete più scuse!
Andrea
per qualsiasi info io sono qui.