Re: Yukon arctic ultra
Inviato: 11/02/2015, 8:31
Fortunatamente Fabio de Mas è uscito dall'ospedale e sembra che tutto vada bene
Cari amici
La vostra ondata di affetto è arrivata e mi ha scaldato cuore piedi e mani.Così il peggio è alle spalle. Amputazione delle dita è esclusa al 99%. I medici mi hanno detto che sono stato fortunato e questo già lo sapevo. Lo sarei stato anche senza dita. Se continuavo come l'orgoglio suggeriva sarei stato mona come si dice a belluno. Con l'aiuto di una dottoressa e delle persone che mi vogliono bene ho detto stop. Va bene così . Sono uscito dall'ospedale e sono in hotel. Tutto bene e grazie davvero per il sostegno.
Per il resto non tutti ovviamente condividono ( per fortuna direi) la mia scelta di correre questa estrema prova. C'è chi mi giudica scemo e chi un grande. Non sono nessuna delle due cose. Ho provato a inseguire un sogno e in parte ( piccola parte) l'ho pure realizzato. Chi condivide con me queste passioni sa che non è la gloria o stronzate simili che si insegue. Si inseguono le proprie emozioni,i propri limiti. La natura è sempre più forte di noi e in un attimo ti spazza via. Rendersene conto è comunque incredibile. Leggevo Jack London. Amo da morire la neve e mi è sembrato naturale, quasi doveroso provarci. Certo si può amare la neve e London senza fare sta gara. Ma io e chi ama queste corse sa che ci si mette in gioco e si esplorano i propri limiti. Ancora una volta ho capito che enormi limiti ho. Però li ho spostati ancora un centimetro più in là. Mi rimarrà il ricordo di quella notte in mezzo ai boschi dello yukon. la visuale limitata dal buio dalle palpebre gelate, dai boschi e dalle stelle che non riuscivo ad guardare ma sentivo che c'erano. Il silenzio assoluto era rotto solo dal rumore della neve sotto gli sci in compagnia solo della mia sofferenza. Andare avanti sempre fino al check point fino al sogno di una stufa o addirittura di un letto caldo) Fino alla alba che comunque arriva. Sinceramente lo rifarei subito ( ipoteticamente ovvio. Purtroppo devo stare lontano dal freddo per un anno suggeriscono). Ho la presunzione di essere un poco migliore di quando sono partito. Certo non sono arrivato alla fine. Ma non importa. Ci ho messo il cuore e tutto quello che avevo. Non cambierei niente. Certo erano meglio scarponi più grandi, ma c'era gente in scarpe da ginnastica che probabilmente ha sofferto meno di me, stavo bene e avevo consapevolezza dei rischi. Le cose succedono. Io sono contento. Le infinite distese bianche del Canada mi hanno respinto con perdite. Ma questa è davvero l'ultima cosa che conta. Sono stato tenacemente attaccato a una possibilità. quindi alla fin fine sono comunque felice. Cosa che tutti hanno il dovere di cercare di essere. E grazie grazie grazie dei vostri pensieri.
Ora torno a casa. È sempre bello tornare a casa se poi ci torni con tutto attaccato e ricordi meravigliosi beh, si sono proprio fortunato.
