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Re: distanza equivalente

Inviato: 27/04/2015, 8:22
da Canesciolto
Ciao a tutti,

Scusate, ma quale sarebbe lo scopo di calcolare la distanza equivalente in piano di un percorso con dislivello ?
Oltre a tutti gli interessanti calcoli di Martin e ai D+ del percorso trail, bisognerebbe allora anche tener conto dei D- e soprattutto del terreno ( single track, sterrato, pietrame, radici, fango, ecc. ecc. ), ma allora anche del meteo e della quota. Insomma fantascienza come ben dice micetto.

A mio avviso ogni percorso trail ha delle caratteristiche specifiche che lo rendono unico e, a mio avviso, non ha nessun senso tentare di calcolare la distanza equivalente con un percorso in piano.

Re: distanza equivalente

Inviato: 27/04/2015, 11:06
da deeago
Avere una vaga idea di quanto ci metterai a fare una gara o un dato percorso di cui hai i dati, ma che non hai mai fatto.

Re: distanza equivalente

Inviato: 27/04/2015, 13:04
da andard
considerando giustamente tutte le variabili in gioco delle volte ci si mette di più a fare il calcolo che a percorrerlo con le proprie gambe!! :lol:

scherzi a parte sicuramente riuscire a fare un calcolo approssimativo è utle ed interessante

Re: distanza equivalente

Inviato: 27/04/2015, 17:51
da temple
Canesciolto ha scritto:..... Insomma fantascienza come ben dice micetto.....
.
questa proprio mi mancava...un cane sciolto che da ragione ad un micetto...non c'è più religione :D :D

scherzi a parte ho posto questa domanda (oltre che per deformazione professionale) perché ritengo che a volte possa essere utile avere un punto di partenza ancorché approssimativo per pianificare una gara/corsa/uscita di lunghezza/dislivello al di fuori delle proprie esperienze.

poi nessuno impedisce di "correggere" il risultato secco della formuletta con altre variabili (se note) opportunamente pesate: condizioni ambientali, condizioni terreno, etc. etc.

ovvio poi che se uno ha una grossa esperienza personale a cui attingere non avrà bisogno di ricorrere a una formula generica

Re: distanza equivalente

Inviato: 28/04/2015, 7:37
da Dariogrizzly_1981
Se date un occhio al link che ho inserito nel messaggio precedente qualche mese avevo provato ad impostare un calcolo che tiene conto delle diverse variabili che suggeriva qualcuno tipo tecnicità del percorso, altitudine media, ecc...
Ciao,
Dario

Re: distanza equivalente

Inviato: 01/05/2015, 12:02
da Corry
martin ha scritto:Come avevo scritto qui sopra, sul tempo impiegato ci sono tantissimi variabili che influenzano il risultato. Quindi non vorrei stare inequivocablmete nel campo di 100m+ = 1km ne in quello di 200m+ = 1km. La risposta starà in mezzo secondo l'atleta del caso.

Ma quello su consumo energetico credo che é abbastanza veritiero. Cioé ogni 100m+ = ad un consumo extra fra 50 a 70 k/cal in più secondo la forma e efficienza dell'atleta. Per un'atleta media, e con pochi eccezioni fra gli utenti del forum siamo tutti da considerare tale, si può calcolare un consumo di circa 60 k/cal.

Quindi con un 2000m+ si potrebbe considerare circa 1200 k/cal in più.

40 km ='circa 2400 k/cal
2000m+ ='circa 1200k/cal

Totale = 3600 k/cal.

Ma qui arriva il difficile. Quanti di queste calorie possiamo ottenere da lipidi e quanti dobbiamo ottenere dal glicogeno?
Consideriao che partiamo con 2000 calorie sotto forma di glicogeno ma di queste calorie sono disponibili solo 1600 prima che il nostro corpo/testa comincia a dire che "les jeux sont fait" / game over.

Se corriamo ad un ritmo e efficienza di organismo per cui consumiamo a 75% da glicogeno e 25% da lipidi significa che durante la gara abbiamo bisogno di 2700 k/cal in forma di glicogeno quindi dobbiamo ingerire e digerire (permettendo che il glicogeno viene trasporatato nel sangue verso i muscoli e cervello) circa 1100/1200 calorie in più, avendo già circa 1600. Ricordando che 250 calorie (60gr di carboidrati/zuccheri) é il limite che riusciamo a processare all'ora - sempre meglio stare sotto il limite sopra tutto per chi ha problemi di intestino o stomaco.
Invece se corriamo ad un ritmo e efficienza di organismo (e qui torniamo al soggetto del "fat adaptation" - allenamento e dieta) per cui consumiamo una miscela di 50/50 significa che durante la gara abbiamo bisogno di 1800 calorie sotto forma di glicogeno e quindi dobbiamo ingerire e digerire solo 200/300 calorie in più (ipotizziamo 50/60 calorie (15gr di carboidrati) all'ora - un gioco da ragazzi anche per chi soffre di stomaco delicato.

Ovviamente quando la distanza e dislivello aumentano i calcoli di sopra diventano ancora più importante.

Mi rendo conto di essere andato OT ma penso che é importante capire l'importanza di sapere quanti calorie stiamo per consumare in gara. E anche l'importanza del "fat adaptation" ma si sa questo é una mia fissa :lol:
Ciao non sono un esperto ma l'argomento nutrizione sportiva mi ha sempre appassionato e leggendo qua e là mi sono convinto che su distanze medio lunghe, per atleti medio scarsi ma abbastanza allenati come tanti di noi, il rapporto 75-25 sia troppo alto perché non si riesce a correre mai al massimo delle proprie potenzialità, praticamente si procede sempre sotto ritmo e questo permette di terminare gare lunghe con un apporto energetico di gran lunga minore di qeuello teorico. Cosa ne pensi?

Aggiungo un link ad un interessante articolo di Speciani http://www.iutaitalia.it/public/downloa ... getici.doc