Biotech nuova frontiera per gli sport di resistenza?

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muntagnin

Re: Biotech nuova frontiera per gli sport di resistenza?

Messaggio da muntagnin »

flavio ha scritto:Io ho ripreso l'articolo perché l'ho utilizzata per preparare il Sellaronda con gli sci e mi sembra di averne tratto beneficio, limitatamente ai tempi di recupero, poi è chiaro che non ne ho la prova scientifica: è solo un'esperienza personale basata su sensazioni, comunque ho notato tempi di recupero più veloci e senza assumere alcun aminoacido di sorta. L'articolo mi pare serio, ma io faccio l'avvocato e non ho gli strumenti per dare dei giudizi scientifici; da un punto di vista giuridico noto solo che il discredito pubblico immotivato, quello può cagionare guai. Quello è mia materia, l'efficacia del biotech no. Ad ogni buon conto il futuro ci dirà se è efficace o meno.
Scusami Flavio ma non l'accetto.
Discredito pubblico immotivato?
Tu hai pubblicato un'articolo su di una rivista basandoti su sensazioni personali e di un articolo prodotto in pratica dall'azienda stessa. Ti bastava fare una piccola ricerca anche solo su internet per capire cosa stavi pubblicando. Non accetto quindi che parli di dicredito immotivato.
E' un 'azienda che sfrutta il multilevel marketing e che dinanzi alle richieste non ha mai prodotto nulla di valido come giustificazione alla presunta attività di questo integratore generico. I pochi studi scientifici indipendenti non hanno evidenziato nessuna efficacia.
Ognuno è libero di pensarla come vuole e provare qualsiasi cosa ma qui si tratta di pubblicare un'articolo su di una rivista, ben diverso.
Poi se tu vuoi aggiungerti alla lista di chi l'ha usato e sostiene di averne avuto dei benefici e non accetta che qualcuno abbia dei dubbi che siano dovuti a dell'acqua salata sottoposta ad un processo di elettrolisi (che ricordo essere quest'ultimo sottoposto a brevetto, non l'efficacia o la composizione del prodotto), beh ho le spalle larghe e non lo considero un problema, mi rimane il rammarico per un pessimo articolo di una grande (per noi appassionati di running e skialp) testata.
Ciao
Riccardino
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Re: Biotech nuova frontiera per gli sport di resistenza?

Messaggio da Riccardino »

Spezzo una lancia per Skialper: l'articolo principale di tre pagine trattava il pH dell'acqua, nell'articolo c'è un riguadro forse 6x3 dove si parlava di acqua ASEA. Cmq meglio lia 'sniappa! :lol:
flavio
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Re: Biotech nuova frontiera per gli sport di resistenza?

Messaggio da flavio »

Io nell'articolo ho solo riportato - e confermo - la mia esperienza personale: l'ho provata per preparare il Sellaronda e mi pare di averne riportato benefici. Tutto qui. Che sia un placebo o no non lo posso provare, faccio l'avvocato, non il biologo, ripeto. Per il resto su internet si trova di tutto ed il contrario di tutto ed anche i toni, a volte, sono così pesanti - e privi di comprova - da essere illeciti e da querela per diffamazione...ma questo è un altro discorso. Ad ogni buon conto un abbraccio e buone corse a tutti. Allenandosi, al di là dell'acqua che si sorseggia, si migliora di certo e ci si diverte.
muntagnin

Re: Biotech nuova frontiera per gli sport di resistenza?

Messaggio da muntagnin »

Slideshow di un'evento ASEA dove si evince il classico metodo piramidale con l'unico obiettivo di creare una rete di contatti e fare soldi. Sull'ultima slide come si puó notare c'é Maffi, autore dell'articolo "scientifico' linkato dal cui curriculum si evince essere responsabile scientifico di ASEA stessa e biologo oltre ad essere esperto in marketink e business, in prima slide c'é questa presentazione: Silvia Fontana Triplo Diamante Executive ASEA MEMBRO CONSIGLIO CONSULTIVO ASEA EU RESPONSABILE DELL'APERTURA DEL MERCATO EUROPEO GESU’ COME MANAGER...
Non lo dico io, ma ASEA stessa.

http://slideplayer.it/slide/2731770/

Ciao
Alberto
muntagnin

Re: Biotech nuova frontiera per gli sport di resistenza?

Messaggio da muntagnin »

flavio ha scritto:Allenandosi, al di là dell'acqua che si sorseggia, si migliora di certo e ci si diverte.
Lo dici tu risparmiandomi parole, é facile associare ad un prodotto dei cambiamenti che invece sono duvuti ad altro, é la base della ricerca che ha portato oggi a dare maggiore valore agli studi fatti in doppio cieco, ma scientificamente parlando anche un singolo cieco puó andar bene, qualcosa scritto di proprio pugno dall'azienda stessa proprio no.
É la leva utilizzata da aziende come ASEA ma purtroppo da tante altre, tanto come dici tu non succede mica niente alla salute, rischi non se ne corrono a bere della semplice acqua salata, ci si alleggerisce solo il portafoglio e nei casi delle vendite piramidali chi entra nella rete cerca di rifarsi su chi sta sotto.
Buone corse
Alberto
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leosorry
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Re: Biotech nuova frontiera per gli sport di resistenza?

Messaggio da leosorry »

muntagnin ha scritto:GESU’ COME MANAGER...
Non so se morire dal ridere o mettermi a piangere... una che si presenta con una slide dal titolo Gesù come Manager...

e "triplo diamante executive" ma se lo mette anche sulla targhetta di presentazione ai convegni??? Allora domani mi faccio rifare i biglietti da visita, "tripla nocciolina di Cip&Ciop ST Director"

"E tu sei pronto a raggiungere la tua?"... no, guardi, voglio essere un fallito e lasciatemi in pace a raccogliere un po' di fango con le suole...

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flavio
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Re: Biotech nuova frontiera per gli sport di resistenza?

Messaggio da flavio »

Solo per dovere di verità, in merito al coinvolgimento di Skialper nel discusso articolo, tengo a precisare che l'iniziativa di stimolarne la pubblicazione è stata solo ed esclusivamente mia come collaboratore, il quale avendo un ottimo rapporto con il dott. Maffi (mi alleno con il medesimo saltuariamente correndo sui sentieri del Piacentino), ho avuto la possibilità di testare detto prodotto e - ritenendo di averne riportato un beneficio in termini di capacità di recupero fisico - ho dapprima riportato le mie impressioni sulla rivista medesima e caldeggiato poi, senza che vi fosse un coinvolgimento diretto della redazione, un approfondimento sul sito. Tutto ciò pensando che l'argomento fosse di interesse; come comunque mi sembra sia.
Buone corse a tutti
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Skialper_redazione
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Iscritto il: 25/06/2015, 10:25

Re: Biotech nuova frontiera per gli sport di resistenza?

Messaggio da Skialper_redazione »

ciao ragazzi,
scusate l'intrusione.
Su indicazione dell'amico Flavio ho letto questa discussione e mi sembra doverosa qualche precisazione.
In prima battuta non posso che scusarmi per la m***a che abbiamo calpestato.
La ricerca costante di informazioni interessanti e di curiosità da proporre ai lettori purtroppo a volte può generare errori, soprattutto se condita di superficialità nell’analisi di ciò che viene pubblicato, come è avvenuto in questa situazione.
Cerchiamo di essere massimamente rigorosi, ma a volte qualcosa sfugge. È normale, lavorando non può che essere così, in tutti i campi.
L’entusiasmo di Flavio, che conosciamo come persona limpida e appassionata, ha fatto sì che in redazione venisse sorvolata la verifica di un’informazione che meritava sicuramente approfondimenti.
Che dire, sembra proprio una figuraccia! Ma ormai l’abbiamo fatta e non si può tornare indietro: servirà per crescere. In fondo Skialper ha superato le 12.000 copie di venduto a uscita e certi errori non sono ammissibili, siamo i primi a sostenerlo.
Credo tuttavia, se posso permettermi, che ridere e sbellicarsi del lavoro degli altri sia a prescindere poco rispettoso, anche se probabilmente questa situazione lo giustifica.
Non voglio rubare altro spazio al forum Spirito Trail e vi ringrazio dell’ospitalità.
Davide Marta - direttore responsabile
silverrain
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Iscritto il: 05/04/2012, 15:06
Località: Novara

Re: Biotech nuova frontiera per gli sport di resistenza?

Messaggio da silverrain »

Skialper_redazione ha scritto:ciao ragazzi,
scusate l'intrusione.
Grazie skialper della precisazione.
Vi stimo per il lavoro che fate e ancora di più per la voglia di "chiedere scusa" senza tante storie.
Capita a tutti di sbagliare
Lasciamo passare l'acqua sotto i ponti.... :mrgreen:
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martin
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Iscritto il: 03/10/2012, 7:27
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Re: Biotech nuova frontiera per gli sport di resistenza?

Messaggio da martin »

Bel intervento di Davide Marta che merita il nostro rispetto. SkiAlper é sempre un ecellente punto di riferimento.

Bravo!
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