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Re: Tartufo Trail (PR) 11.10.2015

Inviato: 15/10/2015, 9:01
da mircuz
Bellissimi racconti che fanno venir voglia di iscriversi! Vediamo l'anno prossimo di provvedere!

Re: Tartufo Trail (PR) 11.10.2015

Inviato: 15/10/2015, 9:09
da DanteHicks
Grande Martin (sono Gabriele!). :)
martin ha scritto:Abbiamo spronato Reika, la nostra nuova amica giapponese, ma purtroppo ha dovuto arrendersi al 53esimo.
Super Reika, grandissima! Non ha mollato per un solo istante, ha tenuto il suo passo con grande caparbietà e, ad un certo punto, dopo il primo guado, ha iniziato a "mietere vittime"!
Purtroppo non è passata al cancello del 53°, ma quando l'ho rivista (dopo che l'avevo tallonata per qualche km in qualità di "scopa" della 66) aveva comunque un sorriso dolcissimo.
Mi è spiaciuto da morire per lei (anche perché ho tentato di parlarle in inglese e s'è dovuta subire la mia pronuncia)!

Re: Tartufo Trail (PR) 11.10.2015

Inviato: 15/10/2015, 14:40
da Nazainmove
A Calestano mi son proprio divertito! :D
Un casino per arrivarci, ma ne è valsa la pena. Una 66k (e qualcosina in più...) decisamente tosta, molto impegnativa dal punto di vista muscolare, visto il fango quasi sempre presente. Parto bene, ma non a tutta, mi impegno a mantenere un buon ritmo costante, senza strappare troppo, in salita corro il corribile e cammino come meglio posso il ripido. Paesaggi stupendi si aprono all'orizzonte, nei tratti corribili apro il gas e metto fieno in cascina prezioso...i primi 5 se ne vanno, io resto ancorato fra la nona e l'undicesima posizione...le gambe in salita si induriscono facilmente, poi in discesa si sciolgono con gli interessi...a metà gara sono sempre lì, organizzazione ottima, volontari dappertutto presenti, qualche ristorino anche fuori programma, percorso segnato stra bene...dopo il CP dei 32-33k cambio passo supero e incremento su chi mi precedeva e vado in caccia del nono uomo...lo vedo, nella splendida cavalcata in salita dopo aver lasciato il Montagnana, lo prendo. Da lì 25k in simbiosi, io ne ho, ma va bene così, ottimo un nono posto, poi in una delle Ultra più fangose mai fatte, io che sono una mezza zappa sulla melma, posso solo che essere contento. Chiudiamo bene e per poco non prendiamo pure il ragazzino che fa ottavo (gli arriviamo 7' circa alla fine, ma agli ultimi ristori ce la siamo presa comoda ;) ...)
Bella gara, non tecnica ma mai banale, bella nervosa e poi con un fondo davvero tosto, con punti da sabbie mobili... :P
Paesaggi appenninici da cartolina, buon livello di gara e gran bell'atmosfera!
W il parmigiano e il tartufo...questa è da mettere in calendario sia per chi l'ha già fatta e sia per chi non ci è mai ancora venuto! ;)

Re: Tartufo Trail (PR) 11.10.2015

Inviato: 16/10/2015, 6:53
da Salve1907
Io mi sono divertito , in più ho conosciuto naza e freccia che sono veramente simpatici!
Ci si vede ;)

Re: Tartufo Trail (PR) 11.10.2015

Inviato: 16/10/2015, 10:59
da lucarun79
eccoci qua .. archiviata anche la Tartufo. Sinceramente il trail piu' bello e goduto che mi sia fatto nel 2015. Io adoro i mesi di settembre ed ottobre , correre nei boschi e' stato fantastico , organizzazione basilare e perfetta ( un minimo di autosufficenza rende la giornata piu' goduta) , ho fatto un tempo x i miei standard piu' che ottimo ( 10h33m ) e poi x un valsesiano come me che non aveva mai corso su questa argilla chiara e' stato anche divertente. Che volevo di piu'???????????

....arrivare al traverso finale sul pratone prima della picchiata finale da solo illuminato dal sole che tramontava in lontananza dietro le montagne alla mia destra dopo aver bevuto un bicchiere di birra all'ultimo ristoro..

eh eh .. fatto pure quello!!!! Grazie Nico a te e a tutti gli organizzatori/volontari , cmq questa e' proprio una bella gara , soprattutto per chi non e' abituato a correre in queste zone.. da provare.. garantita.

ultime due cose :
1-Freccia del carretto.. ho capito chi sei , sei quello squilibrato che e' arrivato poco dopo di me a piedi scalzi.. peccato non averti riconosciuto subito altrimenti ci bevevamo una birra insieme.

2- ho corso gran parte della gara con un ragazzo che aveva il cappello da cowboy , ma nonostante l'intesa tra di noi non gli ho mai chiesto il nome e non gli ho nemmeno guardato il pettorale: poi verso la fine sono andato leggermente via e non l'ho visto all'arrivo. Se sei su questo forum scrivimi che voglio sapere come e' andata a finire.

Re: Tartufo Trail (PR) 11.10.2015

Inviato: 21/10/2015, 16:38
da nicola09
Ciao e grazie dei bei complimenti.
Sulla pagine facebook è stato pubblicato il video della manifestazione di speed runner!!!
Bello!!

Re: Tartufo Trail (PR) 11.10.2015

Inviato: 21/10/2015, 17:39
da SUPERMENE
Vi racconto anche io la mia esperienza.
Deciso. Si va al tartufo Trail. Ci va Nicola.Ho deciso di aggregarmi. Almeno una gara quest anno voglio farla. Si dorme in palestra. Dormo sempre meglio fuori da casa. Mente più leggera. Domani per un giorno (finalmente) si penserà solo a correre. Unica incognita la stanchezza dei mesi prima non ancora smaltita.
Mattina,fette biscottate e caffè: classico rito pagano (ma sacro) prima delle corse mattutine.
Si parte. Temperatura alla partenza perfetta, consapevole che col passare delle ore sarebbe risultata sicuramente eccessiva. Si parte tranquilli, dopo poco la prima salita. La cartina al tornasole della condizione sarà la prima discesa. Le impressioni non sono ottime e purtroppo non mi sbaglierò. Le gambe sono ancora molto imballate. Il recupero è sicuramente stato parziale. So che non me ne devo preoccupare e continuare tranquillo senza forzare e rimanere concentrato. In discesa vengo superato da un ragazzo(Carlo Salvetti arriverà terzo), su un falsopiano successivo scambiamo due parole e chiedo info sul percorso. Continuo del mio passo poco davanti a lui. Trovo decisamente più fango di quello che mi sarei immaginato. Vengo raggiunto da un concorrente, griffato Salomon, pettorale numero 1, leggo il nome. Non mi ci vuole più di qualche secondo per capire che è lui il favorito di oggi. Scambiamo due parole, scopro che è di Courmayeur (“stica “ gli rispondo), posto meraviglioso, dove ho avuto la fortuna di andare qualche volta. Su un tratto in discesa con molto fango lo lascio andare, viste le condizioni di oggi e il fatto che saremo a circa un quarto di gara mi impongono prudenza, inoltre soffro muscolarmente molto di più la discesa rispetto alla salita. Si arriva all’attraversamento stradale e rilievo chip(approssimativamente 25esimo km). Le sensazioni continuano a peggiorare. Purtroppo le impressioni che avevo avuto all’inizio erano veritiere. Cerco di non farmi travolgere dallo sconforto. Ripeto a me stesso, cercando di convincermi, che non potevo chiedermi di più (le ore di lavoro a settimana quando sono poche sono 60).Corro sempre più piano, cercando di non cedere alla stanchezza e alla voglia di camminare, anche se dal punto di vista metabolico sarebbe meno dispendioso, ma emotivamente ho bisogno di perpetrare quel gesto tecnico. Il caldo nel frattempo si fa sentire e verosimilmente anche una lieve disidratazione non fa che aggravare ulteriormente il quadro. Dentro di me comincio a rendermi conto che arrivare alla fine potrebbe essere tutt altro che scontato. Provo ad allontanare quei pensieri prima di alimentare un pericoloso circolo vizioso. Verso il termine della lunga salita prima del ristoro vengo raggiunto da Carlo che mi dice qualcosa che recepisco parzialmente (forse si riferiva al fatto che il percorso è ancora molto lungo). Al ristoro mi idrato adeguatamente e mangio qualcosa. Poi discesa, la affronto con calma senza preoccuparmi di quanto potessi perdere in quel tratto, adesso il focus è solo di finire la gara. Per distrarmi cerco di lasciarmi alle sensazioni che mi dà l’ambiente circostante. Tutto molto effimero. La fatica e la preoccupazione sono padrone della mia mente. Cerco quasi disperatamente sempre di correre, anche se molto piano(come detto prima sia per un discorso tecnico che mentale). Superata la seconda asperità so che ci sarà da affrontare una lunga discesa. Lascio andare le gambe senza forzare, sperando che in qualche modo aiuti il mio organismo a ritrovare un po’ di energie. Supero il russo che era partito molto forte all’inizio, il che in ogni modo mi infonde un po’ di morale in un momento dove ne ho disperatamente bisogno. Arrivato in fondo alla valle si guada il fiume (passaggio molto affascinante). Abbiamo da poco superato il 40esimo km. Adesso si ritorna a salire. Il mio mantra è uno solo: correre, cercare sempre di correre. Mi sento un po’ meglio. Arrivo al culmine, discesa poi ancora salita, a tratti molto ripida, dove decido sapientemente di camminare per non andare fuori ritmo (in un momento già di difficoltà potrebbe rivelarsi estremamente deleterio). Poi si ritorna in discesa, trovo il ristoro, mangio e bevo abbastanza velocemente, chiedo info rispetto a chi mi precede. Riparto più carico. Comincia a insinuarmi l’idea che forse almeno uno dei due posso provare a recuperarlo. Una crisi anche per loro non è perlomeno da escludere. Si guada lo stesso fiume che si era guadato prima in senso inverso e si risale sull’altro versante. Si corre sempre, adesso con più vigore rispetto a prima. Fontana. Passo in parte ai volontari della protezione civile che mi “rassicurano” sul fatto che i due davanti sono irraggiungibili. Non c’ è problema. Adesso ho poco da perdere e ho la certezza di finire la gara. Male che vada arriverò terzo. Passo il rilievo del chip. Uno mi incita dicendo che il secondo non è poi così distante. La salita è abbastanza ripida ma non sto correndo per nulla male, contando il fatto che ormai sono quasi 55 i km nelle gambe. Si susseguono nervosi saliscendi, ogni tanto sorpasso qualche concorrente della 50km. Chiedo informazioni a molti che sorpasso su chi mi precede. Addirittura una concorrente mi risponde che ho sbagliato strada . Dopo una salita e uno strappo spezza gambe dove corro con decisione si arriva a un altro ristoro. Il secondo è avanti a me di circa 2 minuti. Il ritmo adesso (contestualmente alla situazione chilometrica e al tipo di gara) è notevole. Non saprei dirvi dopo quanto raggiungo Carlo Salvetti (quello che era secondo). Gli dico “dai che andiamo”, anche se vorrei non fosse in grado di farlo. Così sarà (arriverà con 8 minuti di ritardo, spanno metricamente 1 minuto al km).Continuo. Supero altri concorrenti, mi dicono che il primo è molto avanti. Il traguardo non è così lontano. Paradossalmente verso la fine di un ultra trail vorrei invece che ci fossero ancora molti più km. Arrivo a un altro piccolo ristoro dove butto letteralmente giù mezzo bicchiere di coca cola. Mancano circa 6 km. Mi dicono “guarda che non è così lontano”. Salita asfaltata dove mi auto incito addirittura ad alta voce. Non ci credo fino in fondo di potercela fare, ma so che devo e voglio provarci. La stanchezza, data anche dagli ultimi chilometri fatti di buona lena, si fa sentire. Non mollo. Cerco di proseguire regolare senza strappi decisi. Lasciarsi andare troppo all’istinto potrebbe ritorcermi contro. Mi sento come uno squalo affamato che sente l’odore del sangue adesso. In lontananza vedo Davide. Senza aumentare ulteriormente dopo poco lo raggiungo. Prova subito ad aumentare in un tratto in falso piano, per vedere come reagisco. Lo lascio sfogare, poi lo affianco. Credo manchi molto poco ma non avevo idea di quanto. Gli dico “vuoi arrivare insieme oppure guerra”?. Mi risponde: io sono per la guerra. Perfetto gli do la mano e gli dico “imbocca al lupo, vinca il migliore”. Parto “a canna”, dò veramente uno strappo secco, adesso è il momento di rischiare, voglio atterrarlo emotivamente, subito dopo la batosta di essere stato raggiunto a poco dall’arrivo. Funziona, si stacca. Stavolta rischio anche un po’ in discesa, ben oltre i miei canoni, ma consapevole che in questo caso è motivato. Si arriva in paese. Chiedo a una ragazza quanto manca. Mi risponde quasi seccata che è finita. Scoprirò dopo l’arrivo che è la ragazza di Davide Cheraz (quello che è arrivato secondo). Curva. Striscione del traguardo in vista. Tutti aspettavano Cheraz, credono che io sia della 50 km, gli dico “ragazzi il primo sono io”, batto le mani a quelli poco prima dell’arrivo, alzo le braccia. Ho vinto. Sono il primo. In quel momento mi sono sentito in una favola, un po’ come Davide contro Golia. La sera quando sono arrivato a casa tardi, dopo avere guidato per oltre due ore e mezza, col mio compagno in totale sovvertimento gastrico, con tutta la roba da sistemare, la cena da prepararmi e consapevole delle ore che mi aspettavano da lavorare lunedì sono tornato con i piedi per terra.

Re: Tartufo Trail (PR) 11.10.2015

Inviato: 21/10/2015, 18:49
da Nazainmove
Complimenti Mene!!!! Ottimo racconto di corsa pure! ;)
Tanta roba davvero, hai fatto una garone della madonna...ci si vede presto in qualche altro "viaggio" Trail! :)

Re: Tartufo Trail (PR) 11.10.2015

Inviato: 21/10/2015, 21:48
da Frecciadelcarretto
Complimenti Supermene!
Se ti capita ancora di corricchiare sul Lungomella a Concesio e incrociare un tipo a spasso in pantaloni grigi, sappi che sono io ;)
Ogni tanto mi capita di andare su per la valletta che inizia dove si esercitano con l'elisoccorso, sei mai andato? Se non c'è fango è un bel giretto!

Re: Tartufo Trail (PR) 11.10.2015

Inviato: 22/10/2015, 9:49
da mircuz
Bel racconto Supermene, della serie "anche i forti soffrono"! Io pensavo che per voi fosse tutto facile e a soffrire fossimo solo noi peones... :mrgreen:
Scherzo! :lol: