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Re: Peggioramento pronazione

Inviato: 24/03/2016, 8:53
da gomitolo
secondo me potresti avere un infiammazione del Tibiale Posteriore che guarda caso passa proprio all'interno della caviglia (sotto malleolo mediale), quindi arrossamento e gonfiore potrebbero essere un infiammazione.
Cosa per altro giustificata dal fatto che stai abbassando il drop e cerchi di correre più natural, quelo è un muscolo e un tendine che con la corsa "veccho stile" si usa poco....fatti dei video e guarda come appoggi guardando a rallentatore.
Una cosa che non mi convince è la scarpa consumata troppo in punta...mi pare strano, non vorrei che vai troppo su avampiede e quindi infiammi la caviglia anche per quello.
Insomma....fatti un bel video e riguardati ;)

Re: Peggioramento pronazione

Inviato: 24/03/2016, 9:46
da yuppidu
Condivido la considerazione di Gomitolo.

Aggiungo qualche idea da https://www.paleohacks.com/running/bare ... nitis-865# :
I would agree on your running technique needing work. Most people get up on their forefoot/toes too much and don't lower their hips/bend their knees and use their whole foot properly.
From my own personal experience w/ self-diagnosed PTT, running absolutely barefoot (no VFFS) and being sure you bend your knees (not just a tiny bit, but so you feel your quads engage), taking steps low to the ground, and landing w/ midfoot (almost whole foot, not overly emphasizing the forefoot) allows the tendon to stretch appropriately. Picture yourself as a running Neanderthal. Running too straight up and down seems to compress the tendon and cause it to feel sore and uncomfortable.

Re: Peggioramento pronazione

Inviato: 24/03/2016, 10:07
da Gaggio
"Running technique needing work"

Immagine

Dopo anni (6) di sperimentazione minimalista, da pronatore ( specificatamente supinatore ) ho raggiunto lo stato di trailer "sandalaro".

Durante l'inverno ho voluto mettere in atto un altro esperimento: correre 1000km in 100 giorni, su asfalto, solo con un paio di scarpe, con differenziale 6 mm, che - in teoria - consideravo drop limite massimo da poter utilizzare per mantenere un passo stile barefoot efficiente.

Come si vede, la gomma al tallone è pressochè nuova, solo un leggerissimo consumo al margine perimetrale, dovuto a qualche sessione di ripetuta in salita (e conseguente discesa).

Conta la tecnica ed il mezzo, ma soprattutto la tecnica. Occorre "lavoro".

immagine ridotta, clicca per ingrandire

PS: l'avanzato consumo del battistrada all'avampiede, avrà sicuramente aumentato il drop tacco-punta, probabilmente sarà anche diventato 8, dopo un bel po di km.... il prox inverno sperimento una scarpa con drop 8mm...

Re: Peggioramento pronazione

Inviato: 24/03/2016, 10:17
da martin
deeago ha scritto:l'appoggio descritto da Riccardino invece a me torna eccome: anche quando corri a piedi nudi c'è una fase in cui tutto il piede è in appoggio.
Poi, più alti i ritmi, minore è il tempo di questo appoggio, fino ad arrivare alla condizione di sprint in cui si corre solo sulle punte..
Non discuto il fatto del appoggio del parte posteriore o tutto il piede dopo l'iniziale atterraggio sul avampiede o mesopiede, infatti ho precisato del fatto che molti baciano il terreno con il tallone, altri forse toccano con tutto il piede. quello che invece non riesco capire è come si muove da questo punto in avanti per creare un movimento di pronazione.
Nel momento in cui il piede tocca dietro, il movimento di spinta dovrebbe essere già messo in mozione (quasi finito) e quindi non ci sarà il movimento di rullata che crea il problema di pronazione. Questa è la mia sensazione. Se invece si mette giù tutta la lunghezza del piede dall'inizio, la spinta viene dopo e quindi la rullata in avanti e quindi la pronazione avvengono.

Aggiungo qualche video.

Eric Orton. Autore del "The Cool Impossible"
https://www.youtube.com/watch?v=XaYQwq6TnXY

James Dunne. Terapista UK. Analisi di corridori kenioti
https://www.youtube.com/watch?v=A_Ogzws9QL4

Mose Mosop. Tecnica super fine. Il tallone rimane leggermente sospeso rispetto il suolo.
https://www.youtube.com/watch?v=mTMgIViinuQ

Re: Peggioramento pronazione

Inviato: 24/03/2016, 11:08
da Riccardino
Procedo per gradi! Le scarpe drop 8 nelle lunghe asfalto/trail le uso ormai da fine 2014, nel 2015 ho iniziato ad abbassare ancora il drop usando sia su asflato che su trail scarpe con 6/4 mm di drop. Per esempio questo inverno ho fatto tutte le sessioni di ripetute con le NB Zante che sono drop 6 mm, i collinari con le NB Hierro che sono drop 4 mm ( ho fatto anche la 6 ore di Pastrengo con quelle ), nel 2015 ho corso la Maddalene Sky Marathon con le Sense Pro drop 6 mm. Quindi escluderei un infiammazione del tibiale posteriore per passaggio a drop più basso, magari a fine delle lunghe potrei anche avere il tibiale infiammato ma dovuto ad altri fattori multipli tra cui la distanza, ecc ecc ecc...

Questa sera bimbo permettendo farò un paio di foto alle scarpe per farvi vedere come è consumata la suola ( immacolata sul tallone e consumata nella parte anteriore ) e lo stato della "geometria" della conchiglia del tallone rispetto alla suola ( e vedrete che la scarpa è collassata verso l'interno ).

Non chiedo un consulto medico sul forum, avrei bisogno di "orientarmi" su che strada prendere per valutare/contenere questo mio problema. Inizierò a farmi fare due video da mia moglie per vedere esternamente come corro e poi lavorare meglio su tecnica, bilanciamento, appoggio, ecc ecc...
Poi come potrebbe essere l'iter per valutare il grado di pronazione? Prima si va dal fisiatra e poi dall'ortopedico a fare l'esame baropodometrico? Il fisioterapista che può fare? Dal fisio dovrò andarci in tutti i casi perchè sono di natura rigido come un palo e ho notato che più lavoro sulla forza in bici o con la corsa in salita e più mi irrigidisco, poi quando spingo in piano iniziano tutte quelle noie muscolari agli ischi...

Re: Peggioramento pronazione

Inviato: 24/03/2016, 11:26
da gomitolo
Riccardino ha scritto:Procedo per gradi! Le scarpe drop 8 nelle lunghe asfalto/trail le uso ormai da fine 2014, nel 2015 ho iniziato ad abbassare ancora il drop usando sia su asflato che su trail scarpe con 6/4 mm di drop. Per esempio questo inverno ho fatto tutte le sessioni di ripetute con le NB Zante che sono drop 6 mm, i collinari con le NB Hierro che sono drop 4 mm ( ho fatto anche la 6 ore di Pastrengo con quelle ), nel 2015 ho corso la Maddalene Sky Marathon con le Sense Pro drop 6 mm. Quindi escluderei un infiammazione del tibiale posteriore per passaggio a drop più basso, magari a fine delle lunghe potrei anche avere il tibiale infiammato ma dovuto ad altri fattori multipli tra cui la distanza, ecc ecc ecc...

Questa sera bimbo permettendo farò un paio di foto alle scarpe per farvi vedere come è consumata la suola ( immacolata sul tallone e consumata nella parte anteriore ) e lo stato della "geometria" della conchiglia del tallone rispetto alla suola ( e vedrete che la scarpa è collassata verso l'interno ).

Non chiedo un consulto medico sul forum, avrei bisogno di "orientarmi" su che strada prendere per valutare/contenere questo mio problema. Inizierò a farmi fare due video da mia moglie per vedere esternamente come corro e poi lavorare meglio su tecnica, bilanciamento, appoggio, ecc ecc...
Poi come potrebbe essere l'iter per valutare il grado di pronazione? Prima si va dal fisiatra e poi dall'ortopedico a fare l'esame baropodometrico? Il fisioterapista che può fare? Dal fisio dovrò andarci in tutti i casi perchè sono di natura rigido come un palo e ho notato che più lavoro sulla forza in bici o con la corsa in salita e più mi irrigidisco, poi quando spingo in piano iniziano tutte quelle noie muscolari agli ischi...
Purtroppo non basta abbassare il drop delle scarpe per correre naturale, da quello che dici sembra esserci un appoggio sbagliato del piede (confermato anche dal consumo anomalo delle scarpe)...senza contare poi che tutte le scarpe da te citate si adattano anche ad una corsa non naturale....se mi dicevi che correvi dal 2014 con le fivefingers o con le Vivobarefoot o altre minimaliste ok, ma con quelle tue si può correre in tutte e due le maniere.
Detto ciò....la cosa migliore è procedere per gradi, anche dai vari medici, fisio...
Metti un video qui se vuoi e lo vediamo; mi raccomando fai vedere l'appoggio. ;)

Re: Peggioramento pronazione

Inviato: 24/03/2016, 11:28
da Riccardino
Ok questa we mi faccio bello e posto il video! :lol:

Re: Peggioramento pronazione

Inviato: 24/03/2016, 14:22
da MonteMario_Trail
Ciao,
per un ulteriore contributo vi posto anche questo video sul mitico Gebre

https://www.youtube.com/watch?v=Y41U9fms58A

....di sicuro lui non hai i piedi piatti!!

Re: Peggioramento pronazione

Inviato: 24/03/2016, 19:34
da martin
Il bello di questo video postato da MMT è la sequenza in cui c'è un close up dei piedi di Haile e si vede chiaramente il movimento del ditone - definito "windlass mechanism" in inglese. Stabilizza e controlla la spinta.

Re: Peggioramento pronazione

Inviato: 07/04/2016, 7:58
da yuppidu
quello che invece non riesco capire è come si muove da questo punto in avanti per creare un movimento di pronazione.
L'idea che mi sono fatto è che se non ti proietti appropriatamente in avanti, metti sotto maggiore stress soprattutto tibiale posteriore (in accordo con l'osservazione sopra di Gomitolo) e metatarsi. La pronazione risulta accentuata in questo caso nello spostamento che di fatto avviene dall'appoggio iniziale sull'esterno alla parte più centrale del mesopiede, dove avviene il carico.

Il leggero appoggio di tallone (nella corsa di mesopiede) direi che non è tanto influente al fine della pronazione come sopra.

L'osservazione, e conseguentemente il problema di "peggioramento pronazione" che può sorgere, non contrasta con quanto sperimentato da Riccardino.

La proiezione del corpo in avanti (non già del busto soltanto), in combinazione con la mobilità di caviglia e flessione delle ginocchia, scarica meglio le tensioni (o forse le ridistribuisce più efficientemente), alleviando e risolvendo le noie da pronazione.