Arrivato!
Eh... accidenti dal nastro trasportatore non esce la mia valigia!
Al banco di Iberia mi informano che c'è uno sciopero a Bruxelles e quindi il sistema di tracciamento informatico non funziona.
Vabbé, poco male, penso. Tanto ho tutto con me. Scarpe ai piedi, zaino e soft flask addosso, un paio di pantaloncini e una maglietta di riserva e il guscio in goretex nello zaino. Che culo, mi sono ricordato di mettere anche la frontale già nello zaino....
poi..... porcaccia la miseria!!!!!!!!! I bastoncini da trekking! Quelli erano nella valigia!!!!!!!!!!!
E vabbé, tutti sti cavoli di 6000 metri di dislivello in 60 km mi toccherà farli solo con le gambine...
Tenerife Bluetrail 10.06.2016
Moderatore: maudellevette
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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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- MiticoJane
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Re: Tenerife Bluetrail 10.06.2016
Arrivato... ma quanta sofferenza!
I primi 55 km praticamente di sola salita hanno lasciato il segno, soprattutto gli ultimi dieci con 1.500 m di dislivello per salire in cima al Teide.
Non so se è stata l'altitudine (si passa a quota 3.550) oppure la mancanza di sonno (4 ore il giovedì notte e niente venerdì), ma mi è presa una stanchezza, anzi no, un senso di prostrazione come non provavo da tantissimo tempo.
Nel tratto finale, ogni cinque passi mi fermavo a sedere su una pietra per riprendere energia, chiudevo gli occhi e rischiavo di addormentarmi... 4 ore per fare dieci km, una lumaca avrebbe fatto più veloce..
Un po' di considerazioni sparse, prima di raccogliere le idee
1) In Spagna il livello medio mi sembra elevatissimo. Sono partito abbastanza forte, ma di fatto già all'uscita da Los Cristianos (la spiaggia della partenza) ero in fondo al gruppo. Mi dicevo: "Scoppieranno, scoppieranno, vedrai che li riprendo)". E invece sono scoppiato io!
2) Il tifo: per tutta la prima notte è stato il segno distintivo. Ad ogni cittadina attraversata, fossero anche le due del mattino, c'erano persone ad incitarci, applaudirci. Perché da noi è così difficile ricreare questa atmosfera, questo coinvolgimento?
3) Il Teide: è spettacolare. Punto e basta. La salita da Vilaflor al Parador del Teide con l'alba che spuntava, entra diretta nel mio archivio dei ricordi più belli, con le frontali ancora accese, il mare di nuvole sotto di noi, il profilo dell'isola di Gran Canaria in lontananza. E poi i 3718 metri del vulcano, rosso, giallo, grigio. Imponente.
4) Due ragazzi della distanza Trail (66 km) con cui ho percorso un po' di km, in un tiramolla continuo, alla fine hanno voluto a tutti i costi aspettarmi nei 4 km finali per entrare al traguardo. Ero stanco di correre e ho detto loro "Andate, andate!". Niente da fare, si sono fermati "perché o si arriva insieme o non si arriva". E allora mi è toccato correre, non potevo mica essere la solita zavorra! Perfetti sconosciuti che ti abbracciano sul traguardo... wow, questo è trail!
5) Il vincitore, Sange Sherpa, che come faceva anche Dawa, sembra avere una sola espressione facciale: il sorriso ! Sorrideva alla partenza, sorrideva all'arrivo, sorrideva anche sulle ultime rampe della Rambleta. Ecco, sarebbe bello vedere più campioni così!
I primi 55 km praticamente di sola salita hanno lasciato il segno, soprattutto gli ultimi dieci con 1.500 m di dislivello per salire in cima al Teide.
Non so se è stata l'altitudine (si passa a quota 3.550) oppure la mancanza di sonno (4 ore il giovedì notte e niente venerdì), ma mi è presa una stanchezza, anzi no, un senso di prostrazione come non provavo da tantissimo tempo.
Nel tratto finale, ogni cinque passi mi fermavo a sedere su una pietra per riprendere energia, chiudevo gli occhi e rischiavo di addormentarmi... 4 ore per fare dieci km, una lumaca avrebbe fatto più veloce..
Un po' di considerazioni sparse, prima di raccogliere le idee
1) In Spagna il livello medio mi sembra elevatissimo. Sono partito abbastanza forte, ma di fatto già all'uscita da Los Cristianos (la spiaggia della partenza) ero in fondo al gruppo. Mi dicevo: "Scoppieranno, scoppieranno, vedrai che li riprendo)". E invece sono scoppiato io!
2) Il tifo: per tutta la prima notte è stato il segno distintivo. Ad ogni cittadina attraversata, fossero anche le due del mattino, c'erano persone ad incitarci, applaudirci. Perché da noi è così difficile ricreare questa atmosfera, questo coinvolgimento?
3) Il Teide: è spettacolare. Punto e basta. La salita da Vilaflor al Parador del Teide con l'alba che spuntava, entra diretta nel mio archivio dei ricordi più belli, con le frontali ancora accese, il mare di nuvole sotto di noi, il profilo dell'isola di Gran Canaria in lontananza. E poi i 3718 metri del vulcano, rosso, giallo, grigio. Imponente.
4) Due ragazzi della distanza Trail (66 km) con cui ho percorso un po' di km, in un tiramolla continuo, alla fine hanno voluto a tutti i costi aspettarmi nei 4 km finali per entrare al traguardo. Ero stanco di correre e ho detto loro "Andate, andate!". Niente da fare, si sono fermati "perché o si arriva insieme o non si arriva". E allora mi è toccato correre, non potevo mica essere la solita zavorra! Perfetti sconosciuti che ti abbracciano sul traguardo... wow, questo è trail!
5) Il vincitore, Sange Sherpa, che come faceva anche Dawa, sembra avere una sola espressione facciale: il sorriso ! Sorrideva alla partenza, sorrideva all'arrivo, sorrideva anche sulle ultime rampe della Rambleta. Ecco, sarebbe bello vedere più campioni così!
Re: Tenerife Bluetrail 10.06.2016
salve
innanzitutto, compimenti
poi
2) Il tifo: per tutta la prima notte è stato il segno distintivo. Ad ogni cittadina attraversata, fossero anche le due del mattino, c'erano persone ad incitarci, applaudirci. Perché da noi è così difficile ricreare questa atmosfera, questo coinvolgimento?
beh, io seguo tutti gli sport di fatica e, di coinvolgimento, in Italia, ve ne è parecchio con il ciclismo (a volte al limite della decenza) che fino agli anni 50 era sport nazionale, poi sostituito dal pallone.
A livello trail, almeno a quelli che ho partecipato io, spettatori quasi zero...anche all'arrivo solo i volontari e gli organizzatori.
Credo, ma non avremo mai la controprova, che un trail disputato negli anni 40 o 50 avrebbe riempito i luoghi del suo passaggio, di appasionati, curiosi e tifosi...anche perchè la gente di quel periodo sapeva bene cosa significava faticare e sudare
saluti e ancora complimenti
Piero e famiglia
innanzitutto, compimenti
poi
2) Il tifo: per tutta la prima notte è stato il segno distintivo. Ad ogni cittadina attraversata, fossero anche le due del mattino, c'erano persone ad incitarci, applaudirci. Perché da noi è così difficile ricreare questa atmosfera, questo coinvolgimento?
beh, io seguo tutti gli sport di fatica e, di coinvolgimento, in Italia, ve ne è parecchio con il ciclismo (a volte al limite della decenza) che fino agli anni 50 era sport nazionale, poi sostituito dal pallone.
A livello trail, almeno a quelli che ho partecipato io, spettatori quasi zero...anche all'arrivo solo i volontari e gli organizzatori.
Credo, ma non avremo mai la controprova, che un trail disputato negli anni 40 o 50 avrebbe riempito i luoghi del suo passaggio, di appasionati, curiosi e tifosi...anche perchè la gente di quel periodo sapeva bene cosa significava faticare e sudare
saluti e ancora complimenti
Piero e famiglia
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Re: Tenerife Bluetrail 10.06.2016
Leo sono davvero micidiali gli ultimi 10 km, noi siamo partiti da Parador sino al Teide ed è stata veramente dura secondo me è l'altitudine, poi ti volevo chiedere come è stato il tratto dalla partenza a Vilaflor, secondo me questo tratto iniziale è il + importante o mi sbaglio, dove bisogna non esagerare, da Vilaflor al Parador è meno duro, una curiosità quanto ci hai messo x capire quanto è dura, Bravoleosorry ha scritto:Arrivato... ma quanta sofferenza!
I primi 55 km praticamente di sola salita hanno lasciato il segno, soprattutto gli ultimi dieci con 1.500 m di dislivello per salire in cima al Teide.
Non so se è stata l'altitudine (si passa a quota 3.550) oppure la mancanza di sonno (4 ore il giovedì notte e niente venerdì), ma mi è presa una stanchezza, anzi no, un senso di prostrazione come non provavo da tantissimo tempo.
Nel tratto finale, ogni cinque passi mi fermavo a sedere su una pietra per riprendere energia, chiudevo gli occhi e rischiavo di addormentarmi... 4 ore per fare dieci km, una lumaca avrebbe fatto più veloce..
Re: Tenerife Bluetrail 10.06.2016
CI ho messo 19 ore e una manciata di minuti, ma almeno un paio d'ore in meno sarebbe stato anche alla mia portata (magari allenandomi un pochinoMiticoJane ha scritto:leosorry ha scritto: Leo sono davvero micidiali gli ultimi 10 km, noi siamo partiti da Parador sino al Teide ed è stata veramente dura secondo me è l'altitudine, poi ti volevo chiedere come è stato il tratto dalla partenza a Vilaflor, secondo me questo tratto iniziale è il + importante o mi sbaglio, dove bisogna non esagerare, da Vilaflor al Parador è meno duro, una curiosità quanto ci hai messo x capire quanto è dura, Bravo
Dalla partenza a Vilaflor a Tenerife si procede per strappi successivi, mai tremendi a dir la verità, ma nonostante la partenza a mezzanotte è caldo e si suda tantissimo. Sì, credo che la strategia giusta sia quella di aspettare dpo Vilaflor per cominciare a "darci dentro". Se uno è in buone condizioni da lì fino alla cima del Teide può davvero cambiare la classifica (se gli interessa) oppure godersi il paesaggio straordinario (qui ci viene la Nasa a testare i suoi rover che mandano su Marte)
Re: Tenerife Bluetrail 10.06.2016
Se avete quattro minuti da perdere, date un'occhiata al lavoro del fotografo Daniel Lopez, che si è specializzato in fotografie in "timelapse" del cielo di Tenerife. Le sue immagini catturano l'emozione del cielo notturno con la profondità del cosmo, del mare di nuvole che al mattino si muove con il vento, delle formazioni vulcaniche che si stagliano verticali come mani giunte in preghiera, del Teide che all'alba proietta la sua ombra lunga chilometri. E' un luogo speciale, davvero.
Re: Tenerife Bluetrail 10.06.2016
Ico... mirato, colpito e affondato.Ico ha scritto:Grande Leo!
Così si fà, si vive una volta sola, oggi si può e domani chissà
Ricordatemi così!


