Non sicurissimo di avere 30 km di corsa nelle gambe mi presento comunque sulla corta ( confermo i 31 km e 2300m D+ e 2300 D- ).
Colazione abbondante, sorpresa della morosa prima della partenza in piazza, birra di ordinanza tanto per prevenire la disidratazione, solite balle e stupidate , zaino stile ispettore Gadget ( che basta chiedere e salta fuori di tutto ), tolta la magletta e ....... VIA.
Partenza a razzo, anche perchè il campione Chicco mi pare voglia fare terra bruciata fin da subito. E infatti.... dopo un paio di km di salita siamo completamente soli.
Arriviamo al primo ristoro di Plesio ad un passo " leggermente " forte. Ci addentriamo verso il paese e capisco che, se mantengo il suo passo MUOIO. Comincia a prendermi qualche centimetro, poi qualche metro, poi qualche decina di metri. E' andato penso.
Appena dopo lo stabilimento della Chiarella, sul brevissimo tratto di cementata veramente dura, recupero qualcosina e mi riavvicino. Fuoco di paglia. Si entra nel bosco. E sul facile è micidiale.
Si continua a salire, supero Breglia dove comincia la vera salita. Quella dei sentieri. Arrivo all' ultimo posteggio dove il sentiero si inerpica verso S.Amate e Rifugio Menaggio ( ca. 1100mslm ) con un distacco di poco piu' di un minuto, mi dice un amico. Mantengo il passo, ma ormai sono un trattore. Gambe, fiato e cuore si sono regolarizzati ormai. Salgo bene. Un centinaio di metri sopra recupero le scope della 100km e qualche metro sopra l' ultima conncorrente della stessa. Due chiacchere con Guido e con la ragazza. Poi sparisco di nuovo.
Ne supero sempre di piu'. Gentilissimi mi fanno passare senza problemi.
Arrivo al ristoro S. Amate con un tifo incredibile. ( 1600m - 1400mD+ e 8,5 km dalla partenza ). Mi pare di stare bene.
Mi fermo a bere 3 bicchieri di te e un paio di sorsi di birra e due chiacchere. Mi dicono che Chicco non è lontano, anzi. Il distacco non si è dilatato.
Riparto. Il tratto in discesa verso l' Alpe di Rescascia è " leggermente " congestionato. Un po' a destra e un po a sinistra supero i compagni di viaggio della 60 e della 100. Risalgo bene e correndo i 50m D+ appena sopra l' Alpe e mi diverto a fare veloce il tratto in saliscendi verso il Rifugio La Canua e l' Alpe Sumero.
Che nebbia !!! Da Sumero salgo camminando forte il pratone. Continuo a superare gente. Delle volte mi accorgo all' ultimo che ho davanti qualcuno. Visibiltà a meno di 10 m.
Il sentiero fino all' Alpe Palu' riesco a correrlo quasi tutto. Incontro Flavio dei Muscoli del Lario. Due chiacchere. Mi dice che sono in ritardo di 7 minuti...... non era vero
Salgo bene verso il Bregagno. Mangio pure una briosche ( le Nastrine non tradiscono mai

). Arrivo in cima. Metto via l' acqua e faccio un paio di sorsi di birra.

Mi danno a un paio di minuti da Chicco. Nebbia ancora bella fitta.
Scendo bene verso S. Amate. Non mi ammazzo ma non mollo sul piano verso il Bregagnino. E li succede il miracolo.... si apre la nebbia. E lo vedo. A ca. duecento metri noto una maglietta verdina che si muove a passo decisamente non da turista. Scendo dal Bregagnino verso a S. Amate e continuo a vederlo.
Arrivo alla chiesetta con tifo da stadio. Non vogliono che mi fermi. Chicco è solo a uno o due minuti ( o un' ora , ognuno diceva la sua

).
Sul tecnico scendo bene. Ritorniamo insieme qualche centinaio di metri sopra il Rifugio Menaggio.
Al rifugio mi fermo al ristoro per una strizzata alla Moretti gentilmente offerta dalla morosa. Ma ormai siamo un terzetto. Appena sotto il rifugio prendiamo il primo ragazzo della 100km.
Per qualche minuto ho avuto l' onore di correre con un Campione del Mondo e un Olimpionico. Bella soddisfazione. E bella soddisfazione superarli e andarmene in discesa.
Verso la fine del sentiero " misuro per bene la strada " e mi sgrugno un po'. Mi rialzo contento, prendo l' asfalto per arrivare sotto la Colonia, corro nei prati e scendo verso la mulattiera che porta a Plesio. Nessun problema di sorta fino a che, arrivato all' intermedio di Plesio, esattamente quando metto il piede sul piano mi viene un crampo all' interno coscia. Fanno tutti il tifo. Non posso fare brutta figura.

Non mi fermo e continuo a correre finchè non sparisco all' interno del paese per riprendere la salita che porta a i prati per Barna. Cammino tirando qualche salamalecco,bevo un po' d' acqua. Passa tutto.
Corro bene sui sentieri fino a Barna. Scendo dalla mulattiera fino all' Agriturismo La Vecchia Chiodera. Costeggio il fiume e mi sembra di stare bene. Ultima salitella fatta senza mollare e via discesa fino a Menaggio.
PRIMO!!!
