Pagina 2 di 9

Re: "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va"

Inviato: 22/06/2018, 8:44
da gogo
Partendo dal presupposto che la prima cosa che valuto è il mio livello di allenamento ( sono stufo di cimentarmi in gare di 50km e poi stare fermo settimane o mesi ), per me il divertimento e la gioia arrivano dalla corsa e dal correre in posti meravigliosi o anche solo nei boschi quindi non scelgo gare lunghissime, gare dove c'è molto da camminare né tantomeno gare dove i bastoncini sono consigliati o necessari.

Quindi mi oriento su gare intorno ai 30km senza d+ elevati dove posso comunque correre x almeno 2/3 ( o almeno più di metà) di gara, dove posso evitare di uccidere il mio fisico anche nei periodi in cui sono poco allenato e dove comunque riesco a non farmi mancare la vista di un bel paesaggio, 2 battute coi volontari, un ringraziamento a chi è sul percorso x noi e soprattutto qualche parola scambiata coi compagni di viaggio.

Certo, più allenato sono e più sogno kmtraggi elevati ma non essendo mai andato oltre i 65km ho paura che dopo diventi una sofferenza x il mio fisico, anzi ne sono certo, e forse la mia testa (troppa fatica e km che non passano mai perchè si cammina non mi divertono).

Poi esistono però i viaggi, le avventure, le "gare sogno".....ma a quelle non so se ci arriverò....magari preferirò farmi quei percorsi in quei posti da urlo in 1-2 uscite solitarie, senza pettorale, senza maglietta, col sole che mi bacia e una coca ghiacciata al primo rifugio ;) ....ma magari invece in futuro le farò....e allora anche la mia etica andrà a farsi benedire :D

Re: "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va"

Inviato: 22/06/2018, 8:57
da mircuz
Nel mio caso, se è il cervello che decide (stupido presuntuoso!) a che gara iscriversi, poi, una volta che viene dato il via, è il corpo che detta il ritmo. Lui sa quanti km/ore ha davanti e si regola di conseguenza. Non c'è verso di farlo andare più forte se non ne ha voglia, o di rallentarlo quando si sente bene. Al massimo posso blandirlo con l'immagine di una birra fresca al terzo tempo, in modo che decida di tener duro ancora qualche km, o distrarlo con la vista di una guglia rocciosa o del gonnellino della morettina là davanti. Ma se correre o camminare io lo delego a lui :mrgreen:
Questo per quel che riguarda il correre ( :lol: ) o camminare.
Per quanto riguarda le gare sempre più lunghe, beh, questo fa parte del patrimonio genetico della nostra specie, sennò saremmo ancora lì nelle grotte a scheggiare le pietre. Abbiamo questa pazzia che ci spinge a tentare cose impossibili. Qualche volta è bello dare retta a questa voce tentatrice ;)

Re: "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va"

Inviato: 22/06/2018, 9:58
da ezio1961
Se la motivazione che "spinge" a gare "sovradimensionate" e' il divertimento , l'amore per la sfida con se' stessi soprattutto in certi luoghi e condizioni , ben venga l'assenza di quell'etica del "correre sempre ove possibile". Se invece si fanno ste gare ( permettetemi di dirlo da agonista che si diverte fino alle gare di 2/3 ore in bici e fino a 1,5 ore a piedi) per lo stupore e l'approvazione dei colleghi che ( come ebbi gia' a dire tempo fa) non capendo una mazza di sport apprezzano una 100km su strada fatta in 15 ore mentre ti dicono " e allora? " se a 60 anni corri i 1500 in 4'30" , se la motivazione e' questa allora e' tempo buttato e sono gambe rubate all'agricoltura.

Re: "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va"

Inviato: 23/06/2018, 22:19
da ap77
Oggi. Cortina trail , a metà di una infinita salita che stavo facendo camminando e con i bastoncini (tra l’altro decathlon a segmenti a vite) sento Janis Joplin che gorgheggia. Pensavo di avere già le allucinazioni, invece era un fantastico tipo solitario che dall’alto di un masso applaudeva a tutti allietandoci con ottima musica.
In mezzo alle Dolomiti d’amoezzo con una giornata splendida.
Se questo non è trail io mi cancelli dal forum.

Re: "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va"

Inviato: 25/06/2018, 9:20
da mircuz
LUT, tempo vincitore ore12.16 per 120 km
Western States, tempo vincitore ore 14.30 per 160 km
Guardando questi tempi, alla Lavaredo avranno camminato di più, ma non per questo la WS è più trail...
Anzi, vedendo l'arrivo di Jim e Francois, in canottiera e svolazzini, senza ombra di zainetti o borracce o bastoncini...per me questa è MENO trail dell'altra!
Quindi è vero che "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va", ma anche se corri sempre ti devi chiedere "sto facendo trail?" :mrgreen:

Re: "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va"

Inviato: 25/06/2018, 11:22
da Sylvain IT
Krapotkin ha scritto: Non è che per caso sono attratto dal chilometraggio da sbandierare? (a chi non saprei visto che non mi si fila nessuno :lol: ), dal chilometraggio che mi riempirebbe l'ego?
Cinquanta, ottanta, centoventi chilometri va bene ma il COME li percorro non è forse più importante del QUANTI?
Io faccio parte di quelli per chi la domanda dell'ultra (in Italia inteso come sopra i 42 km) non si pone neanche, però leggo tanto e questo tema l'ho già visto... affrontato di petto oppure di striscia, è un tema importante, almeno credo.
La domanda di come la poni tu nella mia citazione "non è che per caso sono attratto dal chilometraggio da sbandierare" :idea: è il modo di vedere di un sito come "albanesi" in cui, secondo me, si trovano un sacco di cose interessanti sulla corsa a piedi.

Ossia loro hanno questa idea, 2 amici corrano assieme la maratona... uno la fa bene (mettiamo 3 ore 30), uno la fa meno bene (4 ore? di più ?), quello meno bravo ci rimane abbastanza male, allora cosa fa, una volta capito che è più scarso dell'amico sulla maratona... cosa fa? gli dice che è più bravo? ma no, dai... fa una gara più lunga! Non è che si prepara meglio per la maratona, oppure che capisce che forse lui non è un "runner" coi fiocchi, no, va sulla distanza lunga, quella in cui "finisher" significa tutto (e quindi anche strisciando va bene...).

Per loro, fare una gara lunghissima a ritmo passeggiata, non ha senso.

Domenica ho fatto un lungo, due settimana prima di una gara, quindi dovevo modulare lo sforzo (sopratutto in discesa), per fare in modo che sia un allenamento produttivo, poi magari Martin passa e mi dice che mi sbagliavo comunque ;) .

La mia gara farà 25 km 1300 m D+, il mio lungo 18 km 1100 m D+, quindi dovevo stare attenti a non distruggermi le gambe in discesa... ho scelto un passo appenninico da fare andata e ritorno: salita-discesa + salita-discesa (9 + 9), andata tutta camminando, ritorno correndo il corribile (che per me è poco)... Sul ritmo dell'andata*, è chiaro che ho un ultra (cortissima) nelle gambe... la Cortina Trail cosi, la faccio anche domani... ma sarebbe "gara" ? :roll:

Sul ritmo appena più alto del mio rientro, alla metà di una gara come la Cortina Trail (ossia sulla mia garetta tra 2 settimana) sarò bello cotto. :mrgreen:

Io penso che questa sia la mia "dimensione" ludico-sportiva del trail: la distanza sulla quale, senza mai esser competitivo, posso arrivare a correre un bel po'.

Ovviamente ci sono gare ancora più corte, in cui potrei correre di più, ma ho una specie di regola alla quale mi attengo: non passare più tempo in macchina che in gara (quindi prendo distanze forse un po' aldilà dello sportivo per me, però io vado alla gara per la natura, non per macinare chilometri in macchina).

* la cosa buffissima, per me non tanto, è che sul ritmo dell'andata, vado più forte che sulla mia ultima gara :| cioè mi converrebbe camminare tutto :lol:
Oppure significa che sulle ultime due gare stavo parecchio male e che sulla prossima sto per guadagnare mezz'ora come niente
:roll:

Re: "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va"

Inviato: 25/06/2018, 12:33
da Lorenzo78
io credo che funzioni cosi:
Ognuno di noi in cuor suo sa quanto vale in termini di chilometri e passo.
ognuno poi sceglie quale sfida /gara / evento vuol traguardare
tutti credo che scelgano per potersi metter alla prova, per esser un filo piu veloci del solito o andar un po piu avanti del solito ( o tutti e due).
questo ci sta,son tutte gare che tutti voglion fare per alzare l'asticella un "po" piu in la.
quando si sovrastima la propria capacità , oppure quando si sottostima uno scarso allenamento o un infortunio e si va lo stesso, ecco...li si mette a rischio una buona prestazione, dove per buona non significa ARRIVARE o la classifica, ma ARRIVARE DOVE SI ERA PREFISSATO DI ARRIVARE.

Poi uno fuori ovviamente riceva pacche sulle spalle (wow 100km , io neanche a in auto ecc)ma in cuor suo sa che ha fatto una mezza cazzata .
in quel caso li è meglio ritarar sempre i propri obiettivi.
Ahimè fa pur sempre piu SCENA essere finisher (negli ultimi dieci) ad una 100km anzichè magari arrivar 4 alla piu corta da tipo 30k....

Una volta uno forte (di quelli che arriva li davanti) mi disse..."SE FAI PIU DEL DOPPIO DEL TEMPO DEL PRIMO STAI FACENDO UN ALTRO SPORT"..forse , anche se è brutto dirlo, ha ragione..

Re: "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va"

Inviato: 25/06/2018, 13:26
da FabioC
Lorenzo78 ha scritto:Una volta uno forte (di quelli che arriva li davanti) mi disse..."SE FAI PIU DEL DOPPIO DEL TEMPO DEL PRIMO STAI FACENDO UN ALTRO SPORT"..forse , anche se è brutto dirlo, ha ragione..
Certo che ha ragione! Sono contento di sapere che questa semplice regolina abbia un autore "significativo"; senza saperlo io mi sono sempre regolato così e ci sono sempre stato dentro, in una cinquantina di maratone e ultra.
Solo alla LUT non ci sono riuscito, mi è bastato arrivare in fondo; vero, "STAVO FACENDO UN ALTRO SPORT" ma ne valeva la pena lo stesso, far parte, almeno una volta, di un evento così memorabile!

Re: "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va"

Inviato: 25/06/2018, 13:31
da Krapotkin
Tanti interventi interessanti che mi hanno suggerito di cercare su google “origine del trail”. La ricerca mi ha suggerito Wikipedia e vi consiglio di dare una lettura:

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Trail_running.

Ora, più che una considerazione una domanda da neofita. Il trail nasce da una branca della corsa, quindi, come lo posso intendendere se non come attività prevalentemente fatta correndo?
Non è che le ultra, corribili solo da pochi super uomini e ben allenati siano, come suggerisce Lorenzo 78, per gli altri una sorta di (legittimo), trekking impegnativo? O comunque un altro sport?

@Sylvain, Ricordo di aver letto le considerazioni di Albanesi sulle corsa ultra e non mi hanno convinto molto però di base, se fai il “passatore” e lo fai in parte camminando, non è che per caso “c’è qualcosa che non va?” :mrgreen:

Re: "se cammini vuol dire che c'è qualcosa che non va"

Inviato: 25/06/2018, 13:48
da suzukidr650
FabioC ha scritto:
Lorenzo78 ha scritto:Una volta uno forte (di quelli che arriva li davanti) mi disse..."SE FAI PIU DEL DOPPIO DEL TEMPO DEL PRIMO STAI FACENDO UN ALTRO SPORT"..forse , anche se è brutto dirlo, ha ragione..
Certo che ha ragione! Sono contento di sapere che questa semplice regolina abbia un autore "significativo"; senza saperlo io mi sono sempre regolato così e ci sono sempre stato dentro, in una cinquantina di maratone e ultra.
Solo alla LUT non ci sono riuscito, mi è bastato arrivare in fondo; vero, "STAVO FACENDO UN ALTRO SPORT" ma ne valeva la pena lo stesso, far parte, almeno una volta, di un evento così memorabile!
Si, certo che stai facendo un altro sport, ma alla fine, chi te lo impedisce? Anche se arrivi a 1 ora dal primo stai facendo un altro sport allora. Significa che il podio non lo vedrai mai e quindi chi te lo fa fare? Ognuno ha le proprie motivazioni, la sfida nel 99% dei casi è con se stessi, quindi ognuno avrà le proprie (fortissime) motivazioni. Vuoi farti la LUT camminando e riesci a stare dentro ai cancelli? Fallo e goditi il viaggio ;) ;)
Sarà sempre meglio che poltrire in divano