mircuz ha scritto:Forse sono io che non capisco bene il concetto, anzi di sicuro! Sarà perché quando progetto un allenamento o un'uscita conosco sia i km che il tempo che ci impiegherò, anche guardando solo una cartina e un profilo altimetrico! Oppure progetto di fare 30 km e poi per strada mi accorgo di essere in ritardo, allora comincio a "taiare" per arrivare a casa nei tempi previsti

Hai ragione mircuz, quando parti per fare un determinato giro sai quanti km e dislivello e più o meno il tempo che ci vuole. Ma come fai a scegliere quel giro piuttosto che un altro? lo scegli per la distanza, per il dislivello, per il tempo o semplicemente perché ti va di fare quel giro? Prendo per buono che qui stiamo parlando della "corsa lunga" del weekend.
Nel contesto di una programmazione di allenamento (ricordando anche quello che è stato discusso in passato sulla "periodisation") bisogna creare un percorso di allenamenti, di solito (sistema più classica) utilizzando una meso ciclo diviso in periodi di 4 settimane in cui 3 settimane sono di graduale e progressivo carico e una settimana di parziale scarico (permette al fisico di recuperare e assimilare i vari stimoli allenanti). Quindi avremo una situazione in cui dobbiamo aumentare gradualmente il "volume" (quantità di lavoro da svolgere) e l'intensità (impegno fisico a cui questo volume viene svolto). In questo caso parliamo della "corsa lunga" e quindi l'intensità non avrà dei grandi variazioni (tranne per il caso che mircuz cita dove ha sbagliato il calcolo del tempo necessario per fare 30km

) - dobbiamo agire sul volume. Se gli allenamenti vengono svolti su strada basta decidere di aumentare la distanza per 3 settimane e poi diminuire per la quarta settimana - quindi per esempio 15km, 18km, 20km, 15km per poi riprendere in un secondo periodo con 18km, 21km, 24km, 16km. In questo modo aumentiamo il volume totale ma con grande gradualità, permettendo al fisico di recuperare e assimilare i stimoli e evitando improvvisi aumenti di volume che potrebbero portare a possibili infortuni.
Ma se portiamo questa schema nel trail, almeno che non andiamo a fare sempre il solito giro aumentando qualche chilometro e facendo più giri dello stesso percorso, avremo un problema perché non tutti i giri sono uguali - alcuni avranno più o meno dislivello, altri avranno terreno più o meno tecnico, le condizioni meteorologici non solo in questo momento ma anche nei giorni precedenti possono cambiare il terreno e il ritmi possibili. Quindi potremo fare 15km, con condizioni più difficile, in 2 ore, e poi la settimane dopo fare 18km, in condizioni perfetti o con poco dislivello, in 90 - 100', e poi la settimana dopo fare 20km, ancora con condizioni perfetti, in 2 ore. E vero, abbiamo fatto un aumento di chilometraggio, ma al livello di volume (quantità di lavoro svolto) non abbiamo fatto un aumento e quindi i stimoli allenanti non sono cosi efficaci.
Sarebbe meglio programmare una seria di allenamenti (corsa lunga del weekend) che hanno la struttura - 120', 135', 150', 120, 150', 180', 130'. Poi scegli il percorso da fare con la tua conoscenza del terreno, dislivello, tecnicità, condizioni meteorologici della varie possibilità a disposizione. Ovviamente i calcoli non saranno precisi e possono ballare 5-10' ma rispettando questo tipo di schema l'aumento graduale, e scarico, del volume sarà sicuramente garantito.
Non voglio dire che bisogna fare in questo modo cosi tanto schematico (dobbiamo anche divertirci facendo dei giri e allenamenti belli) ma è questo che vuole dire il buon Koop e quello che intendo io, dicendo che bisogna fare allenamenti stando attento al tempo piuttosto che la distanza.