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Re: Responsabilità di organizzatori e trailers
Inviato: 29/07/2019, 8:14
da suzukidr650
AndreaPD ha scritto:Concordo con Krapotin, da solo non partirei mai in certe situazioni, ma come concorrente penso che l'organizzazione abbia ben valutata la situazione ed abbia un piano B...
Come buon esempio, sabato alla Monte Rosa Est Trail a causa di forte temporale con grandine in quota, attorno ai 3000 m, hanno bloccato i concorrenti da un certo punto in poi, e riportati alla partenza in funivia....io ero sulla corta, gran diluvio ma nessun problema data l'assenza di grandine e la quota più bassa....
Ciao
Andrea
Certo, ma se per arrivare al punto di "blocco" ti devi fare 1-2 ore di cammino capisci bene che il piano B non funziona per niente, come ovvio che sia. Del resto non si corre mica per strada, dove alla peggio ti recuperano in macchina. Se ti becchi un temporale in cresta di notte non ci sono piani B che tengano....
Re: Responsabilità di organizzatori e trailers
Inviato: 29/07/2019, 8:48
da cianix
suzukidr650 ha scritto:Krapotkin ha scritto:io non sono mai partito per la montagna con previsioni meteo del genere. parliamoci chiaro: un conto sono i temporali pomeridiani estivi e allora si parte preso al mattino e si spera di rientrare prima che si scatenino.
un altro conto è partire con una perturbazione in arrivo di queste entità che, come dice Corry, ci è andata bene!
il problema è che è dura da parte di tutti rinunciare, gli organizzatori si sono fatti il mazzo ed hanno mobilitato un sacco di gente, i partecipanti hanno speso soldi ed hanno aspettative.
ma secondo voi con queste condizioni, se foste da soli o con gli amici, sareste partiti ugualmente o magari, cosa più facile, avreste rimandato magari solo di un giorno?
Hai ragione quando dici che è difficile rinunciare, soprattutto quando ci si è fatti il mazzo per prepararsi (da atleta) o per organizzare (staff). Nel caso specifico della povera ragazza norvegese,
le condizioni meteo erano accettabili per tutta la notte del venerdì fino a pomeriggio del sabato, quindi un annullamento avrebbe avuto poco senso, nel momento in cui le cose si sono messe male la gara è stata sospesa ed i concorrenti trattenuti ai rifugi. Ovviamente niente si è potuto per quelli che transitavano tra un rifugio e l'altro.
Purtroppo in gare estreme, perchè di questo stiamo parlando, la componente di rischio è altissima, nonostante siano ormai accessibili a tutti e alla fine i controlli sono sostanzialmente inesistenti. Io sabato sera facevo assistenza al km 20 (già 2K D+) e più di qualcuno arrivava su con una dubbia forma fisica e sicuramente non con la freschezza necessaria per fare altri 100km.
Secondo il mio parere sono gare estremamente spettacolarizzate alle quali si approcciano anche persone che non hanno la dovuta preparazione/eperienza. Tralasciando il caso specifico che ha un'altissima componente di sfortuna (il temporale era già finito e la povera ragazza è stata colpita da una saetta "isolata"), il compito che dovrebbe avere l'organizzazione secondo me sarebbe di valutare a priori (da capire come) la condizione di chi si iscrive ad una 120km, perchè avere gente in giro per le montagne (e che montagne) per 40 ore fa si che la possibilità che succeda qualcosa aumenti. Considerando quante gare ci sono e (fortunatamente) quanti pochi incidenti ci sono stati credo che fino ad ora sia andata molto bene ma sarebbe necessaria una correzione di rotta.
Non conta nulla se in partenza le condizioni sono accettabili, poi se peggiora sospendiamo la gara. Oggi le previsioni sono in grado di darti con buona precisione le condizioni meteo x qualsiasi zona con un anticipo che, anche se di poche ore, ti consente di prendere le giuste decisioni senza correre rischi inutili. Invece a volte (parlo in generale perché non so che dati avessero in mano gli organizzatori di questa gara) si tira la corda, sperando che i previsori si siano sbagliati, poi all'ultimo momento si ferma la gara, quando ormai è troppo tardi.
Re: Responsabilità di organizzatori e trailers
Inviato: 29/07/2019, 8:54
da youngblood
Ho vissuto in prima persona l'esperienza del taglio della GTO, e ancora non riesco a farmene una ragione, dopo tutto quello che è successo.
Credo che la sicurezza sia importante, e proprio per questo credo sia indispensabile sia mettere le basi a priori, sia avere tutte le contromisure pronte in caso di necessità. La scelta degli organizzatori della GTO di tagliare a metà la gara la trovo inaccettabile anche oggi, però riconosco che, per la situazione che loro stessi si sono creati, forse era l'unica perseguibile.
Mi spiego: credo che 1000 partecipanti, per un trail che in media dura 14-15 ore siano troppi! Oltre una certa distanza e d+, penso sia doveroso inserire dei prerequisiti di partecipazione, come aver fatto una gara da 2-3 pti ITRA, ecc...ieri in partenza ho visto veramente di tutto: gente in scarpe da ginnastica, gente vestita da trekking, persone palesemente in sovrappeso/non allenate...le guardavo e mi domandavo cosa avrebbero potuto fare loro in mezzo ad un temporale in montagna, ed allora la decisione dell'organizzazione ha un senso...ma se questa è la filosofia di chi organizza questa gara (vedi anche i cancelli orari praticamente inesistenti), non penso di condividerla e non penso di tornare.
Inoltre mi ha stupito in negativo la mancanza di un piano B, dei percorsi alternativi più sicuri, in modo da evitare passaggi pericolosi, ma mantenendo per quanto possibile la fisionomia della gara (vedi quanto è stato fatto alla Trans d'Havet).
In ultimo, qualora le condizioni non lo rendessero possibile, la gara la si può benissimo rimandare o annullare, proponendo agli atleti di recuperare l'iscrizione l'anno successivo: disputare ugualmente una gara senza metà percorso, oltrettutto dove vi era il "cuore" della gara, l'ho trovata una scelta di gran poco rispetto nei confronti di chi si era sbattuto per preparare questo weekend, non solo a livello atletico, ma anche a livello logistico ed economico...
Re: Responsabilità di organizzatori e trailers
Inviato: 29/07/2019, 9:59
da suzukidr650
cianix ha scritto:suzukidr650 ha scritto:Krapotkin ha scritto:io non sono mai partito per la montagna con previsioni meteo del genere. parliamoci chiaro: un conto sono i temporali pomeridiani estivi e allora si parte preso al mattino e si spera di rientrare prima che si scatenino.
un altro conto è partire con una perturbazione in arrivo di queste entità che, come dice Corry, ci è andata bene!
il problema è che è dura da parte di tutti rinunciare, gli organizzatori si sono fatti il mazzo ed hanno mobilitato un sacco di gente, i partecipanti hanno speso soldi ed hanno aspettative.
ma secondo voi con queste condizioni, se foste da soli o con gli amici, sareste partiti ugualmente o magari, cosa più facile, avreste rimandato magari solo di un giorno?
Hai ragione quando dici che è difficile rinunciare, soprattutto quando ci si è fatti il mazzo per prepararsi (da atleta) o per organizzare (staff). Nel caso specifico della povera ragazza norvegese,
le condizioni meteo erano accettabili per tutta la notte del venerdì fino a pomeriggio del sabato, quindi un annullamento avrebbe avuto poco senso, nel momento in cui le cose si sono messe male la gara è stata sospesa ed i concorrenti trattenuti ai rifugi. Ovviamente niente si è potuto per quelli che transitavano tra un rifugio e l'altro.
Purtroppo in gare estreme, perchè di questo stiamo parlando, la componente di rischio è altissima, nonostante siano ormai accessibili a tutti e alla fine i controlli sono sostanzialmente inesistenti. Io sabato sera facevo assistenza al km 20 (già 2K D+) e più di qualcuno arrivava su con una dubbia forma fisica e sicuramente non con la freschezza necessaria per fare altri 100km.
Secondo il mio parere sono gare estremamente spettacolarizzate alle quali si approcciano anche persone che non hanno la dovuta preparazione/eperienza. Tralasciando il caso specifico che ha un'altissima componente di sfortuna (il temporale era già finito e la povera ragazza è stata colpita da una saetta "isolata"), il compito che dovrebbe avere l'organizzazione secondo me sarebbe di valutare a priori (da capire come) la condizione di chi si iscrive ad una 120km, perchè avere gente in giro per le montagne (e che montagne) per 40 ore fa si che la possibilità che succeda qualcosa aumenti. Considerando quante gare ci sono e (fortunatamente) quanti pochi incidenti ci sono stati credo che fino ad ora sia andata molto bene ma sarebbe necessaria una correzione di rotta.
Non conta nulla se in partenza le condizioni sono accettabili, poi se peggiora sospendiamo la gara. Oggi le previsioni sono in grado di darti con buona precisione le condizioni meteo x qualsiasi zona con un anticipo che, anche se di poche ore, ti consente di prendere le giuste decisioni senza correre rischi inutili. Invece a volte (parlo in generale perché non so che dati avessero in mano gli organizzatori di questa gara) si tira la corda, sperando che i previsori si siano sbagliati, poi all'ultimo momento si ferma la gara, quando ormai è troppo tardi.
Nel caso specifico le condizioni davano temporali dal pomeriggio del sabato. Quindi qual era la decisione giusta da prendere? Annullare tutto? A quell'ora i primi erano già arrivati da un pezzo, sarebbe stato ingiusto nei loro confronti....Col senno di poi siamo tutti esperti
Come già detto, senza entrare nel caso specifico, sembra che fare 120km sia alla portata di tutti e lo si vede dalla varietà di personaggi che si iscrivono a queste gare, forse su questo si dovrebbe lavorare, ma ho l'impressione che a volte siano importanti i numeri....
Re: Responsabilità di organizzatori e trailers
Inviato: 29/07/2019, 10:10
da cianix
@suzukidr650: non so quale sia la decisione giusta, ma sono convinto che chi decide di fare l'organizzatore di eventi di questa portata, dev'essere in grado di prenderla, una decisione, altrimenti ci si dedica ad altro.
Però la butto là lo stesso: se so che alle 15 prevedono tempesta, non interrompo la gara alle 14.55, ma in tempo utile affinché tutti i concorrenti sul percorso abbiano il tempo di raggiungere una base sicura, quindi ad esempio, fermo tutti a mezzogiorno.
Per dire eh.
Re: Responsabilità di organizzatori e trailers
Inviato: 29/07/2019, 10:11
da gab_spencer
Scusate ma nel caso specifico la gara non era già stata annullata e lei, con altri atleti, si trovava tra 2 rifugi???
Perché così ho letto ma chiedo visto che alla gara non c'ero...
In quel caso l'organizzazione ha fatto quello che doveva fare, cioè fermare gli atleti al primo punto utile...loro sarebbero stati fermati al rifugio successivo come succede in ogni sospensione... Non si può incolpare l'organizzazione a priori o l'atleta senza sapere chi sia o quanto si è sbattuta per essere lì...
Re: Responsabilità di organizzatori e trailers
Inviato: 29/07/2019, 10:20
da suzukidr650
gab_spencer ha scritto:Scusate ma nel caso specifico la gara non era già stata annullata e lei, con altri atleti, si trovava tra 2 rifugi???
Perché così ho letto ma chiedo visto che alla gara non c'ero...
In quel caso l'organizzazione ha fatto quello che doveva fare, cioè fermare gli atleti al primo punto utile...loro sarebbero stati fermati al rifugio successivo come succede in ogni sospensione... Non si può incolpare l'organizzazione a priori o l'atleta senza sapere chi sia o quanto si è sbattuta per essere lì...
Infatti è andata proprio così, come ho specificato nel mio intervento in questa circostanza la sfortuna ha giocato un bel ruolo...
In generale gare così lunghe andrebbero riviste sotto molti aspetti, almeno così la vedo io...
Re: Responsabilità di organizzatori e trailers
Inviato: 29/07/2019, 12:03
da AndreaPD
Un amico mi riferisce che in provincia di Belluno sono state annullati TUTTI i trail, per decisione del Prefetto...in questo caso una autorità " a monte" ha tolto le castagne dal fuoco agli organizzatori.....
A.
Re: Responsabilità di organizzatori e trailers
Inviato: 29/07/2019, 12:09
da AndreaPD
Aggiungo un commento mio, opinabile ovviamente, e forse provocatorio: siamo così sicuri che sia più bello e soddisfacente impegnarsi in trail molto lunghi, che richiedono preparazione, ed esperienza di un certo tipo, invece che "accontentarsi" delle versioni corte/medie, che magari sono ugualmente affascinanti, ma ovviamente risultano in genere più sicure, e che se anche si scatena il diluvio comunque sono, per terreno, vicinanza alle strade, lunghezza, molto più gestibili!
Tutti io quasi siamo in grado di affrontare poche ore di gara, quanti sono pronti fisicamente e mentalmente ad affrontarne 10-12-15 e oltre??
Ciao
Andrea
Re: Responsabilità di organizzatori e trailers
Inviato: 29/07/2019, 12:14
da suzukidr650
AndreaPD ha scritto:Aggiungo un commento mio, opinabile ovviamente, e forse provocatorio: siamo così sicuri che sia più bello e soddisfacente impegnarsi in trail molto lunghi, che richiedono preparazione, ed esperienza di un certo tipo, invece che "accontentarsi" delle versioni corte/medie, che magari sono ugualmente affascinanti, ma ovviamente risultano in genere più sicure, e che se anche si scatena il diluvio comunque sono, per terreno, vicinanza alle strade, lunghezza, molto più gestibili!
Tutti io quasi siamo in grado di affrontare poche ore di gara, quanti sono pronti fisicamente e mentalmente ad affrontarne 10-12-15 e oltre??
Ciao
Andrea
Concordo in pieno. Quanto senso ha finire un trail da 120km in 40 ore? A quel punto ha forse più senso farselo per conto proprio in modalità "turistica" valutando molto meglio i rischi del caso senza la pressione della gara, che poi a certi livelli, gara non è...