Non serve pagare il biglietto.....
E' un periodo che per molti impegni sono incostante negli allenamenti, ma stasera finalmente ho il tempo per farmi un bel collinare (prima che i fitofarmaci prendano il sopravvento delle colline dell'Alta Marca),
Volevo uscire ieri sera ma dopo la giornata di lavoro con l'amico Roby, le forze proprio non cerano.
Stasera anche se le gambe sono ancora stanche, parto, mi sento pesante, ma sono determinato a fare un'uscita di almeno un'ora e mezza.
Arrivato ai piedi delle colline, inizio a salire, sono quasi in cima alla prima e mi rendo conto che sono riuscito a correre vari tratti che in questi ultimi mesi di solito cammino, dai sono contento. Sul crinale della prima collina ad un tratto al margine di un bosco a circa 5 metri di fronte a me ad altezza occhi, spicca il volo una splendida poiana, cosa rara di solito si allarmano molto prima, sono contento 2 volte un Mammut dal passo felpato.....
In questi sentieri la vegetazione è abbastanza fitta, ma in uno dei rari punti dove la vista può spaziare l'orizzonte, mi accorgo che si intravedono le montagne del Carso (saranno almeno 200km), giro lo sguardo verso destra e si vedono distintamente i grattaceli delle piazze di Jesolo, poi la laguna della splendida Venezia, di seguito gli Euganei, che sembrano li, con l'inconfondibile sagoma del colle della Madonna. i Berici fino alle pendici meridionali del Pasubio..... Il celo poi, e di un rosso carico che dagli Euganei al Grappa sembra tutto un gigantesco incendio, uno spettacolo per gli occhi, poi riprendo e su un'altro slargo scorgo le vette delle prealpi Trevigiane dall'Cesen al Visentin, il tracciato del mitico Gran Raid, è colpito a macchia di leopardo da sciabolate di luci rossastre che filtrano tra i fori delle nuvole.
Per un amante della fotografia come me, è quasi un delitto non avere la reflex li.... ma le foto più belle si fanno con gli occhi.
Riprendo,rifaccio l'ultima cresta (La Moliana) mentre i colori si smorzano, nel ritornare a casa passo per le ex cave di argilla a Moriago e so già che disturberò qualcuno che si prepara per la notte, il rumore delle foglie secche calpestate sotto le scarpe fa alzare in volo starnazzando 3 anatre selvatiche....
Ora cammino sono a poche centinaia di metri da casa e penso: "Solo i temporali rendono l'aria limpida" ma anche se non ha piovuto il tempo rimane instabile, e ci fa vedere meglio e più lipide le cose.
Si non serve pagare il biglietto per assistere ad uno spettacolo....
Sono pronto per la Due Rocche anche con l'aria limpida.
Buona vita
