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Re: Pacer, assistenza e competizioni
Inviato: 07/09/2011, 15:58
da leosorry
deeago ha scritto:brio ha scritto:oltretutto eventuali dubbi che sono stati giustamente sollevati in questo topic non avrebbero poi motivo di esistere.
Uhm.. non capisco perche` non si possa sollevare il problema.

No, credo che Brio abbia lo stesso nostro pensiero, ovvero: "c'è la regola che vieta l'assistenza al di fuori delle aree a ciò predisposte? Bene facciamola rispettare così non ci saranno più motivi per dubitare chi sia il più forte e chi no".
A quanto pare la Cospolich infatti è stata accompagnata per tratti di gara da un "pacer clandestino".
Il problema però non è solo quella di avere regole uguali per tutti, ma anche che tutti possano "sfruttare" queste regole. Che senso ha dire "i concorrenti possono avere i propri assistenti personali all'interno delle apposite aree" se poi solo alcuni top (non tutti) se lo possono permettere? Il discorso di Antonio è correttissimo: alla fine tutti i top runner avevano i loro assistenti, quindi la competizione non è stata falsata. Agli "ultimi" o tapascioni come me, tutto questo non cambia nulla, forse rimangono un po' "scottati" quelli che stanno in quell'area "grigia" che sono forti ma non abbastanza da essere top runner. Però a me rimane la convinzione che in questo sistema ci sia qualcosa di intimamente sbagliato. Non so se Csaba avesse familiari a fargli da assistenza e dubito che comunque anche se avesse avuto attorno lo staff di Kilian il suo risultato sarebbe stato diverso... però il dubbio mi rimane sempre... e allora perchè non impedire del tutto l'assistenza personalizzata? Così i dubbi scompaiono del tutto....
Sicuramente sono un esagerato

Re: Pacer, assistenza e competizioni
Inviato: 07/09/2011, 16:07
da nicola09
un altro aspetto che fa acqua è quello che l'organizzazione si impegna a non inquinare il territorio, obbligando tutti a usare i mezzi pubblici, chiudendo le strade di accesso e obbligandoci oltretuttio a raccogliere la carta igienica.
poi invece ci sono i top runner possono essere seguiti con auto private..... in ogni posto!!
Non mi pare una linea coerente.
vabbè mi sono intrippato in discorso filosofico...
n.b. se l'anno prox il regolamento sarà come quest'anno farò assistenza a Katia Fori, magari usando auto Euro 5
Re: Pacer, assistenza e competizioni
Inviato: 07/09/2011, 16:16
da brio
leosorry ha scritto:deeago ha scritto:brio ha scritto:oltretutto eventuali dubbi che sono stati giustamente sollevati in questo topic non avrebbero poi motivo di esistere.
Uhm.. non capisco perche` non si possa sollevare il problema.

No, credo che Brio abbia lo stesso nostro pensiero, ovvero: "c'è la regola che vieta l'assistenza al di fuori delle aree a ciò predisposte? Bene facciamola rispettare così non ci saranno più motivi per dubitare chi sia il più forte e chi no".
A quanto pare la Cospolich infatti è stata accompagnata per tratti di gara da un "pacer clandestino".
Il problema però non è solo quella di avere regole uguali per tutti, ma anche che tutti possano "sfruttare" queste regole. Che senso ha dire "i concorrenti possono avere i propri assistenti personali all'interno delle apposite aree" se poi solo alcuni top (non tutti) se lo possono permettere? Il discorso di Antonio è correttissimo: alla fine tutti i top runner avevano i loro assistenti, quindi la competizione non è stata falsata. Agli "ultimi" o tapascioni come me, tutto questo non cambia nulla, forse rimangono un po' "scottati" quelli che stanno in quell'area "grigia" che sono forti ma non abbastanza da essere top runner. Però a me rimane la convinzione che in questo sistema ci sia qualcosa di intimamente sbagliato. Non so se Csaba avesse familiari a fargli da assistenza e dubito che comunque anche se avesse avuto attorno lo staff di Kilian il suo risultato sarebbe stato diverso... però il dubbio mi rimane sempre... e allora perchè non impedire del tutto l'assistenza personalizzata? Così i dubbi scompaiono del tutto....
Sicuramente sono un esagerato

si condivido; penso che una delle cose belle del trail è per l'appunto il sapersi gestire.........in tutto e per tutto, ovvero dalle forze fisiche al vestiario a quello che si mette nello zaino stesso, quindi secondo me l'assistenza personalizzata non dovrebbe esserci.
Re: Pacer, assistenza e competizioni
Inviato: 07/09/2011, 19:59
da Antonio
Boh, io credo che se fossi uno che si può giocare un UTMB non faticherei di certo a portarmi dietro un paio di amici che mi fanno assistenza ai ristori.
L'assistenza in gara con pacers improvvisati credo sia un fenomeno che sia più facile trovare a livello femminile
Re: Pacer, assistenza e competizioni
Inviato: 08/09/2011, 22:44
da blackmagic
Bella discussione.
Quest'anno all'UTMB ho avuto l'"assistenza" della mia compagna e di suo fratello al Bertone, a Trient e a Vallorcine. Ha fatto tutta la differenza del mondo. Nel senso che abbiamo fatto solo due parole e a Trient mi ha dato una maglietta pulita e 10 gel per l'ultimo pezzo, mentre ho sempre fatto io pieni al camel e qualsiasi altra operazione. Eppure vedermeli lì ad incitarmi mi ha dato tanto, non saprei quantificare quanto, ma davvero tanto.
L'autosufficenza mi piace molto, come concetto, ma solo quando faccio i miei giri. Se metto un pettorale, per quanto sia un tapascione, cerco di ottenere il massimo da me stesso, se l'assistenza è compresa dal regolamento (come all'UTMB) trovo giusto usarla se ne hai la possibilità.
Personalmente, sarebbe un piacere dare una mano a qualcuno che corre e cerca di ottenere un risultato, qualsiasi sia, 20 ore come 36 come 46, mi sentirei parte di una sfida. L'anno prossimo probabilmente lascerò il posto a chi deve ancora provare a girare intorno a quella montagna, ma ora che so quanto conta, cercherò di esserci comunque ad aiutare qualche amico
Per gli accompagnamenti fuori dalle zone consentite... Questo è un'altro discorso. Non è contemplato dal regolamento e dovrebbe esssere sanzionato, ma se non controlla l'organizzazione, diciamoci la verità, chi è che ha la voglia di fare un filmato e presentare reclamo? A me, è sembrato anche che ci sia stato qualche "passaggio", specie nel tratto di Martigny dove non c'era praticamente controllo nella discesa, seguente risalita e ridiscesa verso il ristoro... Ma prove non ne ho, e comunque ai miei livelli cambierebbe poco e niente, non leva neanche un granello dalla mia grande gioia e soddisfazione per essere arrivato, nel rispetto delle regole.
Sarei comunque curioso di fare una gara americana per vedere cosa vuol dire avere un pacer...
Re: Pacer, assistenza e competizioni
Inviato: 09/09/2011, 7:16
da leosorry
blackmagic ha scritto:
Sarei comunque curioso di fare una gara americana per vedere cosa vuol dire avere un pacer...
Lo dico per esperienza: un pacer fa tranquillamente la differenza fra l'arrivare e il ritirarsi.
blackmagic ha scritto:
Quest'anno all'UTMB ho avuto l'"assistenza" della mia compagna e di suo fratello al Bertone, a Trient e a Vallorcine. Ha fatto tutta la differenza del mondo.
Immagina di non doverli lasciare al ristoro per rituffarti nel buio e nel freddo e di averli invece con te di continuo... ecco, quello è il pacer.
blackmagic ha scritto:
L'autosufficenza mi piace molto, come concetto, ma solo quando faccio i miei giri. Se metto un pettorale, per quanto sia un tapascione, cerco di ottenere il massimo da me stesso, se l'assistenza è compresa dal regolamento (come all'UTMB) trovo giusto usarla se ne hai la possibilità.
Giustissimo. Se è ammesso sono il primo a dire che è giusto utilizzarli.
Però sono convinto che falsino la gara, sempre di più all'aumentare della distanza. Un esempio: l'anno scorso al Tor des Geants Guillame Millet aveva due familiari con un camper che lo seguivano durante la gara. Vuoi mettere dormire in un posto silenzioso e "tuo" anzichè in un'affollata e incasinata base vita?
Oppure, senza arrivare agli eccessi di Millet, quale può essere la differenza tra un concorrente del TOR che non ha nessuno a fargli da assistenza e uno che ogni giorno ad ogni nuovo ristoro ha un familiare con cui scambiare una parola, farsi rincuorare o magari farsi allontanare il pensiero di ritirarsi? Penso che dopo 4/5 giorni tutti abbiano dentro la voglia di "mollare". Qualcuno esterno che ti dice anche solo "Manca poco ormai, tieni duro" fa una bella differenza...
Re: Pacer, assistenza e competizioni
Inviato: 09/09/2011, 7:20
da silvio68
ciao a tutti....anch'io ho visto personalmente in gara assistenza personalizzata ai punti di ristoro ,dando anche i bastoncini e servizio di PACER e non sto parlando di UTMB ma del trail 3V e del MARATHON TRAIL LAGO DI COMO....ma come diceva qualcuno se non dicono nulla quelli della gara fuguriamoci se uno come me che non lotta per la vittoria si mette a fare reclamo.
in linea terica sono contrario sia ai pacer che all' assistenza personale....tanto il più forte vince comunque,quindi si mettono tutti gli atleti sullo stesso piano....anche come materiale obbligatorio.
Re: Pacer, assistenza e competizioni
Inviato: 09/09/2011, 7:55
da nicola09
fare reclami non fa mai piacere e forse mai ne farò uno!
ex l'anno scorso al Tor mia moglie è arrivata quarta ma davanti a lei una donna si è fatta tirare per almeno due notti da un maschio fuori gara (si era ritirato in precedenza).
risultato quest'anno sul volantino dell'albo d'oro c'è chi ha barato e non c'è mia moglie, pazienza.
io non riuscirei mai a vantarmi di un risultato qualunque esso sia sapendo di non aver rispettato il regolamento. Purtroppo non tutti siamo uguali.
Nicola
Re: Pacer, assistenza e competizioni
Inviato: 09/09/2011, 9:40
da silvio68
beh il vostro caso è un po diverso....se lei è in lotta per un piazzamento e non lo ottiene per i motivi di cui si sta parlando ,fare reclamo è lecito e sicuramente non è antisportivo.
al 3V la ragazza in questione stava facendo la lunga ed aveva un vantaggio abissale sulla seconda,alla gara di COMO le due ragazze erano im lotta per un piazzamento che poi hanno ottenuto.
comunque a scanso di equivoci oltre a scriverlo il regolamento bisogna farlo rispettare.....ciao
Re: Pacer, assistenza e competizioni
Inviato: 15/09/2011, 11:48
da Dodo1988
Anch'io sono per le gare assolutamente in autosufficienza e sono convinto che non dovrebbe essere consentita dai regolamenti l'assistenza.
C'è poco da fare chi corre con l'assistenza fa un'altra gara!!!!
Ed è inutile che poi dica che serve si e no, serve eccome!!!!
Quest'anno per es. ho fatto la Nove Colli.
C'era chi aveva l'assistenza, una macchina che dopo un tot di km magari tra un ristoro e l'altra si fermava, dava da bere bevande fresche, massaggi etc.
Per non parlare dell'assistenza morale di mogli, fidanzate, padri,amici.
Ben diverso è farsi 30 ore di gara solo con le proprie paure, dolori, difficoltà.
No sono gare diverse e ci vorrebbero due classifiche.
Naturalmente ciò vale anche nei trail!!!