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Re: Medicine in gara
Inviato: 17/09/2010, 15:40
da fantasma
spiritotrail ha scritto:
Premettendo che ognuno può disporre del proprio corpo come meglio crede, e che in un forum è consentito esprimere liberamente le proprie opinioni senza offendere quelle altrui, voglio precisare che ai soci dell’ASD Spirito Trail è richiesto di NON assumere medicinali prima o durante le gare. Questo argomento, già lungamente discusso, ha portato ad un’unica conclusione: se il nostro corpo ci lancia un messaggio di disagio (dolore), il nasconderlo mediante l’assunzione di antidolorifici è dannoso e potenzialmente pericoloso. Giustificazioni di carattere emotivo o emozionale non possono prendere il sopravvento su questo fattore.
Non voglio giudicare né criticare nessuno, chiedo soltanto onestà a chi è tesserato con la ASD Spirito Trail: se non vi riconoscete in quanto scritto, non rinnovate il vostro tesseramento per l’anno 2011.
A me sembra una richiesta ragionevole (della quale condivido i contenuti, ma non è importante).
L'appartenenza ad un gruppo/associazione comporta l'accettazione delle regole dello stesso, poi, se uno non le condivide, non è obbligato a farne parte.
- Luciano
Re: Medicine in gara
Inviato: 17/09/2010, 15:40
da emilio marco
spiritotrail ha scritto:In relazione a quanto emerso nel
thread dedicato al Tor des Geants, nel quale alcuni utenti del forum si dichiarano favorevoli all’uso di medicinali durante le corse trail, voglio nuovamente esprimere il mio parere in qualità di presidente dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Spirito Trail, dissociandomi da questa presa di posizione.
Premettendo che ognuno può disporre del proprio corpo come meglio crede, e che in un forum è consentito esprimere liberamente le proprie opinioni senza offendere quelle altrui, voglio precisare che ai soci dell’ASD Spirito Trail è richiesto di NON assumere medicinali prima o durante le gare. Questo argomento, già lungamente discusso, ha portato ad un’unica conclusione: se il nostro corpo ci lancia un messaggio di disagio (dolore), il nasconderlo mediante l’assunzione di antidolorifici è dannoso e potenzialmente pericoloso. Giustificazioni di carattere emotivo o emozionale non possono prendere il sopravvento su questo fattore.
Non voglio giudicare né criticare nessuno, chiedo soltanto onestà a chi è tesserato con la ASD Spirito Trail: se non vi riconoscete in quanto scritto, non rinnovate il vostro tesseramento per l’anno 2011.
Grazie
Simone Brogioni
Spirito Trail ASD
EMILIO "DARKWAVE64"Marco,nel 2011,.. "
C'è
E anche... ( forse

) MANUELA !

" Sani" e... NON Dopati !
Re: Medicine in gara
Inviato: 17/09/2010, 16:18
da giotizi
Giorgio (regolarmente tesserato ASD Spirito Trail: giorgio1971) & Tizi fieramente ci sono!
SANI e coi dolori all'arrivo
Ciao cari
G&T
Re: Medicine in gara
Inviato: 17/09/2010, 16:28
da Alex Geronazzo
Mi viene spontanea una domanda. Chi ha problemi di ordine respiratorio, quali ad esempio poliposi, raffreddori cronici, allergie perenni, asma o altre problematiche per le quali si è costretti a prendere farmaci appositi, magari a derivazione corticoide o cortisonica (che a livello prestazionale influiscono), come potrebbero fare se volessero quindi iscriversi a corse trail, gruppi sportivi o associazioni, senza sentirsi "dopati" , senza colpa, ma per necessità.
Può succedere, non è raro che agonisti di vari sport utilizzino per necessità determinati farmaci, dimostrando che è per motivi di salute, eppure sulla base di un principio generale, che mi sembra ampiamente condiviso dagli spiriti trail, codeste persone dovrebbero rinunciare ad una passione o alla competizione.
Secondo me la discussione va posta su basi ampie, perchè come in ogni argomento specifico è difficile ci sia una sola ragione ed un solo torto, spesso proprio l'allargare la tematica a casi particolari, consente di agire nella maniera più corretta.
Non mi esprimo sul Tor de Geants e sulle metodiche usate dai medici in gara, nei confronti degli atleti, almeno fin quando non ne parleranno le fonti ufficiali o i partecipanti stessi, a bocce ferme.
Si rischia di mettere alla gogna una organizzazione, prima ancora che si sia potuto discutere attentamente.
Se ci sono fonti certe ed attendibili che provengono dalla corsa, allora mi va bene, altrimenti attenderei che Trabucchi e compagni di organizzazione possano discutere la cosa. Non per essere bastian contrario, ma mi pare l'atteggiamento più corretto che il maggior forum del trail in Italia, possa tenere in situazioni simili. Non fraintendetemi vi prego, è una considerazione ad ampio spettro, senza nulla togliere alle fonti citate o achi le cita, è solo una questione di equità, guardata dal mio punto di vista.
Peraltro, spesso Luciano è citato e forse mal interpretato. Chio conosce la sua storia di agonista del ciclismo e di allenatore di giovani, per molti anni, non avrebbe dubbio alcuno...
Re: Medicine in gara
Inviato: 17/09/2010, 16:38
da Luciano
Grazie Alex, ma io sono sicuro che i molti che mi criticano perchè non colpevolizzo chi prende un Aulin al 300° km e 5° giorno di gara, per finire la gara della vita, sono gli stessi che viaggiano a Toradol prima ancora di partire per un Trail di 30 km...oltre ad altre schifezze (proibite e non ) che prendono in corsa...qui chiudo la mia seconda parentesi ST. Non risponderò più a niente, per non turbare la "sacra" armonia del Forum...
Re: Medicine in gara
Inviato: 17/09/2010, 16:40
da Bussino71
Alex Geronazzo ha scritto:Mi viene spontanea una domanda. Chi ha problemi di ordine respiratorio, quali ad esempio poliposi, raffreddori cronici, allergie perenni, asma o altre problematiche per le quali si è costretti a prendere farmaci appositi, magari a derivazione corticoide o cortisonica (che a livello prestazionale influiscono), come potrebbero fare se volessero quindi iscriversi a corse trail, gruppi sportivi o associazioni, senza sentirsi "dopati" , senza colpa, ma per necessità.
Può succedere, non è raro che agonisti di vari sport utilizzino per necessità determinati farmaci, dimostrando che è per motivi di salute, eppure sulla base di un principio generale, che mi sembra ampiamente condiviso dagli spiriti trail, codeste persone dovrebbero rinunciare ad una passione o alla competizione.
Secondo me la discussione va posta su basi ampie, perchè come in ogni argomento specifico è difficile ci sia una sola ragione ed un solo torto, spesso proprio l'allargare la tematica a casi particolari, consente di agire nella maniera più corretta.
Non mi esprimo sul Tor de Geants e sulle metodiche usate dai medici in gara, nei confronti degli atleti, almeno fin quando non ne parleranno le fonti ufficiali o i partecipanti stessi, a bocce ferme.
Si rischia di mettere alla gogna una organizzazione, prima ancora che si sia potuto discutere attentamente.
Se ci sono fonti certe ed attendibili che provengono dalla corsa, allora mi va bene, altrimenti attenderei che Trabucchi e compagni di organizzazione possano discutere la cosa. Non per essere bastian contrario, ma mi pare l'atteggiamento più corretto che il maggior forum del trail in Italia, possa tenere in situazioni simili. Non fraintendetemi vi prego, è una considerazione ad ampio spettro, senza nulla togliere alle fonti citate o achi le cita, è solo una questione di equità, guardata dal mio punto di vista.
Peraltro, spesso Luciano è citato e forse mal interpretato. Chio conosce la sua storia di agonista del ciclismo e di allenatore di giovani, per molti anni, non avrebbe dubbio alcuno...
Avevo già riposto in gare trail, ma visto che ci siamo spostati qui riporto in neretto la mia risposta
"Scusate ma secondo me si sta commentendo un errore di base, ma può darsi che voi facciate anche riferimento a vecchi post nel precedente forum, ed io essendoci da poco posso durare fatica a capire.
io credo che il problema non sia il prendere un farmaco se uno ha un dolore, il problema è prendere un farmaco per cercare di migliorare la prestazione, se nei giorni prima di una gara ho qualche piccolo dolore e provo a curarlo per essere prensete alla gara personalmente non ci vedo nulla di male, ma se dopo anche solo un km dovessi star male e di conseguenza dovessi affidarmi ai medicinali per andare avanti, beh allora sono d'accordo che è sbagliato...
Vi porto un esempio pratico e reale, io soffro di allergia all'acaro della polvere, a marzo di quest'anno la situazione si è aggravata al tal punto che mi è venuta una tosse cronica e piccoli problemi di respirazione durante lo sforzo fisico. Ad agosto un caro amico e professore presso l'ospedale di Careggi di Firenze esperto in malatie polmonari e in malattie asmatiche, mi ha fatto una serie di esami tanto da stabilire che la causa era dovuta all'aggravarsi della forma allergica, mi ha prescritto un farmaco (a base di cortisone) finalmente le crisi respiratorie sono passate sto decisamente bene, ho rifatto la visita medica sportiva agonistica ed è tutto a posto. Dovrò continuare la cura anche se ridotta nel dosaggio fino a Dicembre dopo interromperò con questo farmaco. Ora tutti sappiamo che i medicinali a base di cortisone rientrano tra i prodotti dopanti, io personalmente anche se so che non riceverò mai una visita antidoping, ho predisposto gli incartamenti e lì ho inviati all'ufficio competente. Avendo fatto ciò io posso prendere tranquillamente anche dal punto di vista morale parte alle competizioni sportive, e sinceramente non mi sento un Dopato ma solo perché il farmaco mi è stato dato per motivi terapeutici, e siccome mi piace correre non vedo perché avendo fatto tutto nel rispetto delle regole non dovrei andare a fare una gara. Ma se il primo di gennaio dopo che la cura sarà interrotta da parte del medico, dovessi continuare a prendere questo farmaco allora sarei un disonesto..."
Però questo secondo me è un caso a parte, qui si stà parlando di malattie conclamate, io non critico il dottore che da un medicinale, non critico la voglia di arrivare alla fine di una gara, critico il fatto di voler far uso di medicinali per finire una maifestazione. Tornando al luso di medicinali come nel mio caso ritengo che il concetto sia diverso e provo a spiegarmi se io non respiro e mi viene dato un medicinale per far si che riesca a respirare e non sovrabbondo il dosaggio per averne un beneficio in più allora alla partenza di una gara sono nelle medesime condizioni di chi un problema respiratorio non l'ha... ma se a metà gara mi prende una crisi respiratoria e devo prendere il medicinale, lo prendo e mi ritiro perché non voglio rischiare la mia salute...
quello che non riesco a far capire e mi dispiace di questo, io dico che chi non ha più energie perchè le ha finite al km 200 e ne deve fare ancora 130, fa bene a farsi la flebo ma si deve ritirare per la sua salute...
Lucinao sto sbagliando così tanto rispetto al tuo modo di vedere?
Re: Medicine in gara
Inviato: 17/09/2010, 16:57
da Bruce
Al ritiro del pacco gara della UTMB 2010 consegnavano un foglio da compilare in via anonima e in modo statistico, ove chi si sentiva poteva segnare i prodotti o medicinali che usava prima, durante o dopo la gara o anche in allenamento

. Se non ricordo male c'era una lista di nomi di medicinali e non, bella corposa....
Mi piacerebbe sapere se in qualche modo i risultati di questa iniziativa o sondaggio verranno resi pubblici, potrebbero dare una idea, anche grossolana, di quanto questo fenomeno dell'uso regolare e sistematico di medicinali, anche a scopo preventivo, sia diffuso o marginale.
Re: Medicine in gara
Inviato: 17/09/2010, 17:37
da Bruce
Alex Geronazzo ha scritto:Mi viene spontanea una domanda. Chi ha problemi di ordine respiratorio, quali ad esempio poliposi, raffreddori cronici, allergie perenni, asma o altre problematiche per le quali si è costretti a prendere farmaci appositi, magari a derivazione corticoide o cortisonica (che a livello prestazionale influiscono), come potrebbero fare se volessero quindi iscriversi a corse trail, gruppi sportivi o associazioni, senza sentirsi "dopati" , senza colpa, ma per necessità.
Può succedere, non è raro che agonisti di vari sport utilizzino per necessità determinati farmaci, dimostrando che è per motivi di salute, eppure sulla base di un principio generale, che mi sembra ampiamente condiviso dagli spiriti trail, codeste persone dovrebbero rinunciare ad una passione o alla competizione.
Secondo me la discussione va posta su basi ampie, perchè come in ogni argomento specifico è difficile ci sia una sola ragione ed un solo torto, spesso proprio l'allargare la tematica a casi particolari, consente di agire nella maniera più corretta.
Non mi esprimo sul Tor de Geants e sulle metodiche usate dai medici in gara, nei confronti degli atleti, almeno fin quando non ne parleranno le fonti ufficiali o i partecipanti stessi, a bocce ferme.
Si rischia di mettere alla gogna una organizzazione, prima ancora che si sia potuto discutere attentamente.
Se ci sono fonti certe ed attendibili che provengono dalla corsa, allora mi va bene, altrimenti attenderei che Trabucchi e compagni di organizzazione possano discutere la cosa. Non per essere bastian contrario, ma mi pare l'atteggiamento più corretto che il maggior forum del trail in Italia, possa tenere in situazioni simili. Non fraintendetemi vi prego, è una considerazione ad ampio spettro, senza nulla togliere alle fonti citate o achi le cita, è solo una questione di equità, guardata dal mio punto di vista.
Peraltro, spesso Luciano è citato e forse mal interpretato. Chio conosce la sua storia di agonista del ciclismo e di allenatore di giovani, per molti anni, non avrebbe dubbio alcuno...
quoto al 100%
Sono abbastanza d'accordo anche con Luciano, anche se stiamo parlando di un livello di performance che non ho potuto ancora sperimentare direttamente, quindi, partendo dal fatto che sono contro l'uso di antidolorifici in genere, prima di tirare conclusioni su chi sta faticando al TOR e magari ne ha fatto uso per svariati motivi che non so, mi piacerebbe essere nelle stesse condizioni per vedere come la mia testa dopo 4/5 giorni, stress, sonno e stanchezza reagirebbe....adesso davanti al PC direi NO....ma se fossi la.....non posso dirlo con sicurezza.
mi chiedevo anche:
quest'anno per me era quello della UTMB, gara dei sogni, mesi e mesi di pensieri e preparazioni, aspettative ecc.... mettiamo che fosse andata bene con il meteo, ed arrivato a Trient o Vallorcine, scivolo cado sull'asfalto picchio la spalla contro il marciapiede e mi faccio male. Un gran dolore che solo al movimento della stessa mi duole. Pensare di fare ancora circa 7/9 ore con quel dolore alla spalla mi spaventa!! Le gambe vanno, stanno benissimo, ma quella spalla con i sobbalzi mi fa male. Mancava proprio poco per coronare un sogno.
Ho due possibilità, quella di alleviare il dolore alla spalla con un antidolorifico, che mi permetterà probabilmente di fine la gara senza dolori insopportabili,...... oppure mi resta la via del ritiro.
Cosa fare? Io non ci metterei la mano sul fuoco che lo rifiuterei.
Re: Medicine in gara
Inviato: 17/09/2010, 19:33
da FORREST
Sono d'accordo con Alex.
Ad esempio io per problemi di salute (ipertensione e Colesterolo) devo prendere 3 pastiglie al giorno, ed è anche per questo che evito qualsiasi altra sostanza che non sia "pane e salame" durante i trail (non prendo nemmeno i gel!).
E... , anche se sono testardo fino in fondo, se proprio non va mi ritiro, anche a 18 km dall'arrivo (vedi:
http://www.spiritotrail.it/forum/viewto ... 5&start=10 in fondo).
Però, anche se non sono un esperto, penso che gli antidolorifici (anche se non sono doping) siano "pericolosi" perchè nascondono il dolore, ma non eliminano la causa che l'ha generato, e quindi questa continua a danneggiare il nostro corpo, magari con conseguenze disastrose.
Bye
Re: Medicine in gara
Inviato: 17/09/2010, 23:38
da pollo
Luciano, hai ragione, non so cosa farei dopo trecento chilometri e ventitremila metri, perché non l'ho mai provato, ma so serenamente che 166/9400 li ho finiti senza prendere nulla e che i due aulin che tengo nello zaino per scendere a valle e ritirarmi sono scaduti da un pezzo