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Re: Micah True è morto
Inviato: 01/04/2012, 13:09
da Springer
Ciao Leo...le cause della morte???Malore o altro???
Re: Micah True è morto
Inviato: 01/04/2012, 13:55
da delfo
Una grande perdita.
Addio, fratello! Che il tuo spirito possa sempre correre, sempre, in pace.
Ti porteremo con noi...
Re: Micah True è morto
Inviato: 01/04/2012, 14:06
da leosorry
Springer ha scritto:Ciao Leo...le cause della morte???Malore o altro???
Non aveva segni di ferite, per cui occorre aspettare l'esito dell'autopsia
Re: Micah True è morto
Inviato: 01/04/2012, 20:44
da Gaggio
Comunque sia andata, penso che abbia avuto una morte dignitosa e onorevole: facendo quello che più lo realizzava come essere vivente.
"Yea, when this flesh
and heart shall fail,
And mortal life shall cease,
I shall possess, within the veil,
A life of joy and peace."
Amazing Grace...
Re: Micah True è morto
Inviato: 02/04/2012, 6:13
da leosorry
"Di ritorno dopo alcuni giorni davvero duri in New Mexico. Caballo ci ha lasciato facendo quello che amava in un luogo sacro per gli Apache e gli antichi corridori che lui venerava. Durante la sua vita ha toccato i cuori di molti di noi e il suo spirito continuerà a farlo. Amico mio, viaggia leggero e veloce nella Terra degli Spiriti delle Montagne."
Scott Jurek

Re: Micah True è morto
Inviato: 02/04/2012, 8:05
da marco
Corri più in alto Micah e dalle vette che toccherai, guardaci e sorridi.
m.
Re: Micah True è morto
Inviato: 02/04/2012, 8:59
da rusty
Riprendo e traduco la proposta di una blogger che seguo:
"Questa settimana, per onorare il ricordo di Caballo, vi chiedo di correre almeno una volta senza mettere l'uscita nel vostro diario degli allenamenti, senza pensare a lei come training – non annotate i chilometri percorsi, non misurate il tempo impiegato.
Regalate attenzione al posto che attraversate, nutrite com-passione per la vita intorno a voi, e lavorate per proteggere e conservare i vostri sentieri così come le persone che li percorrono.
Lo spirito dell'ultrarunning deve sempre incontrare l'altruismo, la generosità, l'avventura, la forza.
Queste sono cose che non possono morire."
Il link al post completo:
http://vanessaruns.com/2012/04/01/how-w ... a-running/
rusty
Re: Micah True è morto
Inviato: 02/04/2012, 22:03
da pollo
eric tabarly, uno dei più grandi navigatori oceanici di tutti i tempi, cresciuto alla scuola bretone del “una mano per sè, una per la barca”, sosteneva che non ci si dovesse mai legare alla lifeline in nessuna condizione, perchè se il mare strappava un uomo alla barca voleva dire che quell’uomo non era degno di sfidare il mare... negli ultimi suoi anni, dopo una vita passata a regatare e a vincere sui mezzi più disparati e all’avanguardia, in tutti gli oceani del globo, riacquistò la vecchia barca di famiglia, un cutter aurico del 1898, lo riportò all’antico splendore e navigò in atlantico e in mediterraneo... il 13 giugno 1998, all’età di 67 anni, al largo del mare d’irlanda, durante un cambio di vela a prua del suo pen duick, volò in acqua strappato dalle onde, il suo corpo fu ritrovato qualche giorno dopo... nessuno seppe mai se fu un incidente o se fu lui stesso a lasciarsi andare, comunque coerente con la regola che si era da sempre dato, e per questo entrò nella leggenda...
hanno trovato micah true accanto ad un freddo ruscello, i piedi ancora in acqua
(he was found near a cold stream, his legs still in the water and his water bottle next to him): un malore, il morso di un serpente, la puntura di uno scorpione, o piuttosto un gesto finale di abbandono?...
medical examiners are conducting an autopsy on the body, but it could be days before a cause of death is known, ci vorranno giorni per avere risposte dall’autopsia, ma non andrò in cerca di una risposta, che a questo punto non serve a nulla, ed anzi preferisco pensare che anche per micah l’assenza di certezze alimenti la leggenda...
dalle nostre parti, per gli amici caduti in montagna, si usa intonare: "dio del cielo, signore delle cime... su nel paradiso, lascialo andare per le tue montagne..."
fonti
google news
ABC news
Re: Micah True è morto
Inviato: 03/04/2012, 6:43
da murasaki
pollo ha scritto:ci vorranno giorni per avere risposte dall’autopsia, ma non andrò in cerca di una risposta, che a questo punto non serve a nulla, ed anzi preferisco pensare che anche per micah l’assenza di certezze alimenti la leggenda...
La leggenda per un "born to run" è morire di corsa. E sembra che in questo ci sia una consapevolezza, che dal gesto più vitale ci trasporta nel mistero del morire. Come i maestri zen muoiono in posizione di meditazione è bello pensare che un corridore di tal specie coscientemente passa sull'altra sponda correndo (e il torrente ne può essere il simbolo).
Giustamente l'autopsia non dice niente dell'intenzione che consciamente o inconsciamente può abitarci negli ultimi istanti, e nessuno torna indietro a spiegarcela.
Ci porteremo sui sentieri con Micah True nel cuore sapendo che correre "è questione di vita e di morte", cioè atto totale.
Re: Micah True è morto
Inviato: 03/04/2012, 7:57
da leosorry
La notizia è arrivata anche al Corriere della Sera
«Caballo blanco» non corre più. Morto nel deserto il super-runner sparito da giorni
Probabile malore per Micah True, leggendario maratoneta
di «Born to run». Il cadavere trovato a Woody's Corral
WASHINGTON - E’ morto il «Caballo blanco», il cavallo bianco. Dopo quattro giorni di ricerche lo hanno trovato in un'area remota del Gila National Park, New Mexico, dove era andato per una delle sue lunghe maratone. Il «Caballo blanco» era Micah True, 60 anni, un ultra-runner. Un gran corridore capace di macinare - a passo di corsa - più di 40 chilometri in terre selvagge, magnifiche ma sopratutto aspre. Ed è quello che voleva fare anche martedì, non appena ha lasciato un piccolo motel nel parco, nella parte ovest del New Mexico.
UN MALORE? - Solo che deve essere successo qualcosa di imprevedibile che ha spezzato la sua maratona: probabilmente un malore, visto che non vi sarebbero segni di trauma. All’inizio tutti avevano scommesso sulle doti di resistenza di Micah e sulla grande esperienza. «Lo vedremo spuntare da qualche roccia, stanco ma con il suo inconfondibile sorriso», si era augurato un amico. Ma con il passare delle ore sono cresciuti i timori. True era partito in maglietta, calzoncini, scarpe da ginnastica. Più la borraccia con l’acqua. Abbigliamento buono con il sole, ma decisamente leggero per la notte glaciale. E domenica mattina una delle tante squadre di soccorso ha rinvenuto il cadavere nei pressi del Woody's Corral.
GLI AMICI INDIOS - L’uomo chiamato cavallo non era certo un tipo comune. Era diventato il «Caballo blanco», infatti, dopo un incontro con quelli che sono i suoi migliori amici nonché un modello: i Tarahumara, tribù abbarbicata sulla Sierra Madre messicana. Originario del Colorado, appassionato di corsa in terreni «ostili», True aveva conosciuto anni fa gli indios ed è rimasto colpito dal loro stile di vita spartano. Vivono con poco, sono abituati sin da piccoli a percorrere (di corsa) lunghe distanze, devono lottare per campare in una terra non troppo generosa. Micah ha così trascorso lunghi periodi nel bellissimo Copper Canyon, in Messico, regione che gli indios spesso devono condividere con bande criminali. E seguendo il «popolo che corre» aveva migliorato le sue doti di runner.
«BORN TO RUN» - Poi aveva imparato la lingua pre-azteca dei Tarahumara, si era abituato a nutrirsi di cibo semplice (come il mais tostato mescolato a erbe), aveva accresciuto la sua capacità di resistenza alla fatica. Ed aveva anche fatto propria la cultura del «korima»: se hai bisogno di qualcosa devi fare conto sull’aiuto degli altri. L’acqua da bere, una ciotola con qualcosa da mangiare, un tetto per proteggersi, tutto deve venire dall’offerta - volontaria - di un amico o di chi incontri sul tuo cammino. La storia di Micah, affascinante e sincera come gli indios, non poteva restare un segreto della Sierra Madre. E infatti si era tramutata nel soggetto di un libro di grande successo, «Born to run», scritto nel 2009 da Christopher McDougall. Un racconto che ha portato molta attenzione su «Cavallo blanco», senza però cambiarne la vita.
LA BELLEZZA E LA SFIDA - Il corridore instancabile si era trasformato in guida part time per condurre appassionati in escursioni lungo il Copper Canyon e in altre zone remote. Lavoro alternato a gare come l’Ultra Marathon e sfide toste in Colorado. Una gara per misurare se stesso ma anche scoprire una Natura che ti rapisce. «Ho visto la bellezza dall’alto, dal basso e attorno a me», era la sintesi perfetta di Micah per spiegare le sue avventure. Un'emozione vissuta fino all'ultimo.
Guido Olimpio