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Re: Ma i trail modificano il modo di stare al mondo?

Inviato: 19/10/2012, 7:21
da rusty
breitner ha scritto:...quindi qualcosa di ciò che capita a me capita anche ad altri...bene.
in questo modo mi sento meno strano.
"Ben comune doppio gaudio".
Ma, tanto per concludere (o rilanciare). Succede anche in altri sport?
Calcio? ho giocato per una vita con soddisfazione, con emozioni positive (e qualche volta negative) ma nel complesso tutt'altro mondo.
altri sport?
Triathlon, qualunque distanza fatta divertendoti a capire quali sono le tue possibilità.
Per non parlare di un qualunque percorso vita fatto con mia figlia (mai meno di quattro volte).


rusty

Re: Ma i trail modificano il modo di stare al mondo?

Inviato: 19/10/2012, 8:43
da elisa
Succede quando scalo una cima, quando scalo una cascata, ovviamente quando corro ... quando passo settimane da sola in tenda attraversando le Dolomiti, la sera davanti al fornellino e una zuppa calda ....

A dire la verità la sensazione di euforia/pace/equilibrio/tumulto interno ... quel distacco dalla realtà, quella superiorità spirituale rispetto ai "problemi" ... io la provo spesso, ad esempio lunedì sera, quando il vento ha spazzato le nuvole ed io ho trascinato fuori il mio compagno per correre al faro e vedere il tramonto ... la stessa sensazione di totale appagamento, di assoluto equilibrio ... Lui sta ancora dicendo a tutti che sono pazza, che era freddo e il sole tramonta tutti i giorni ... io trovo pazzesco che lassù al belvedere non ci fosse tutto il paese!
A volte non è necessario fare 100 km di corsa per sentirsi privilegiati, basta solo vedere il mondo con semplicità e la natura ci aiuta molto in questo.

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Scusate, sono andata OT ...

Re: Ma i trail modificano il modo di stare al mondo?

Inviato: 19/10/2012, 19:37
da murasaki
"Penso che non riuscirei a mantenermi in buona salute, sia nel corpo che nello spirito, se non trascorressi almeno quattro ore al giorno- e generalmente sono di più- vagabondando per i boschi, per le colline e per i campi, totalmente libero da ogni preoccupazione terrena." Henry David Thoreau "Camminare"

I trail modificano il modo di stare al mondo? Direi, spererei, di sì.
Per esempio crediamo di fare uno sport agonistico, ma passati i cento chilometri e superate mille difficoltà gli altri sono ancora avversari o sono dei "compagni di viaggio"? Per me sono dei compagni di viaggio (anche se poi uno arriverà prima e uno dopo, ma senza accanimento e senza farne un dramma), e sarà un termine che utilizzerò sempre di più, perchè sento fortemente la componente solidale che nasce dal condividere sforzo, sofferenza, insicurezza.
Oppure, quando andiamo ad "allenarci", a cosa miriamo? E' finalizzato il nostro andare a migliorare le nostre prestazioni o c'è qualcosa d'altro? Mi sembra che il nostro "esercizio" di andarcene per sentieri ha il significato del prenderci cura del mondo, portare lo sguardo alle cose, riconoscerle, assegnarle a un rapporto in cui assumono un significato.
Sono solo due spunti me mi vagano nella testa in questo momento, ma come leggo mi sa che la nostra passione si nutre di significati profondi, ed essendo significati "non di superficie", la capacità di indurre trasformazioni sia indubitabile.

Re: Ma i trail modificano il modo di stare al mondo?

Inviato: 20/10/2012, 13:32
da Jackallxxx
breitner ha scritto:...quindi qualcosa di ciò che capita a me capita anche ad altri...bene.
in questo modo mi sento meno strano.
Be direi che tu non sei strano se paragonato a tutti noi , e un po’ come il matto che si domanda se quelli fuori sono normali o i normali sono quelli dentro il manicomio.
Quando correvo in bici ,la notte la tenevo in camera da letto e le avevo dato pure un nome,ci parlavo pure, per me era normale.( per gli altri non so forse un po’ strano)
Ma d'altronde dove sta la normalità ?
La normalità x me si trova la dove un individuo raggiunge il suo equilibrio interiore senza mai ledere o interferire con la libertà di altri individui ,se noi lo raggiungiamo facendo 350 km di corsa per i moti allora questo e normale.
E osservando la natura che nascono i sentimenti.
Per me essere TRAIL e una filosofia di vita .Sono un trail sempre ,quando vado a lavoro, quando sono in città quando facciola spesa ,quando dormo,quando mi relaziono con altre persone , perché correre in gara o in allenamento soli o con dei compagni e una scuola di vita da cui imparare sempre.

Nei boschi ci sono cose su cui riflettere , sulle quali si potrebbe stare per anni sdraiati sul muschio.

Re: Ma i trail modificano il modo di stare al mondo?

Inviato: 22/10/2012, 11:22
da cincinna
breitner ha scritto:...quindi qualcosa di ciò che capita a me capita anche ad altri...bene.
in questo modo mi sento meno strano.
"Ben comune doppio gaudio".
Ma, tanto per concludere (o rilanciare). Succede anche in altri sport?
Calcio? ho giocato per una vita con soddisfazione, con emozioni positive (e qualche volta negative) ma nel complesso tutt'altro mondo.
altri sport?
Canottaggio, ma non quando fai gli scatti o velocità, bensì quando fai fondo...e per 30 km senti solo il rumore dei remi e della barca che scivola sull'acqua...ti sembra di volare... è un po' come il rumore dei tuoi passi quando calpestano le foglie mentre corri i trail!

Re: Ma i trail modificano il modo di stare al mondo?

Inviato: 24/10/2012, 19:07
da breitner
... allora potremmo chiudere questa discussione...
scoprire che non sono l'unico che corre "anche" con la testa fra le nuvole e la conserva così anche dopo aver corso è stato molto gradevole e tonificante.
domenica provo il Casto per la prima volta sperando di arrivare sino alla fine.
ed ora... vado ai pronostici!!