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Re: ECO TRAIL DE PARIS 16.03.2013
Inviato: 18/03/2013, 18:52
da martaz
Chapeau Emme!
Re: ECO TRAIL DE PARIS 16.03.2013
Inviato: 19/03/2013, 14:52
da Springer
emme ha scritto: mi venivano in mente i nostri argini, una specie di discarica a cielo aperto, e i sentieri dei nostri trail... lasciamo perdere.
Bravissimo Emme....per quanto riguarda i nostri argini...pensavo la stessa cosa oggi correndo dalle parti di Castagnara...una VERGOGNA...gli alberi con i sacchetti..una varietà autoctona del Brenta-Mekong(ormai il colore dell'acqua è uguale)!!!!

stendiamo l'ennesimo velo pietoso!!!
Re: ECO TRAIL DE PARIS 16.03.2013
Inviato: 19/03/2013, 16:20
da maxmotty
appena tornato da paris
anche quest'anno è andata ho avuto la mia solita crisi centrale
che non mi ha permesso di stare sotto le 8h infatti per 13min
ma sono migliorato di 20min rispetto la precedente volta...
che dire oltre a congratularmi ankio con matte0..devo ammettere
che è sempre dura come gara un po per il kilometraggio un po per la tipologia
del terreno ed anke perchè tanti forse come me erano alla prima gara della stagione
e benchè allenato non hai tutti gli 80km nelle gambe quindi te la devi gestire con testa
se poi ci metti anke un po di fango a rallentare il passo tutto fa brodo...quest'anno il lungo
senna gli ultimi 10km erano un cantiere aperto ed il tratto finale era piu un'ecotraffic
piu che un ecotrail....forse è questo l'unico neo che si puo rimproverare agli organizzatori
stare a stretto contatto con il traffico parigino di sabato sera non è il massimo...
davanti comunque vanno a ritmi da top comunque complimenti a tutti...
ora mi concentro per la val d'orcia intanto spalo un po di neve al motty..visto che sè fatta
desiderare tutta la stagione....mannaggino
bonne courage a tutti
max motty
Re: ECO TRAIL DE PARIS 16.03.2013
Inviato: 19/03/2013, 22:53
da errex1
emme ha scritto:iscritto all'ecotrail più per la gita a parigi, con signora, che per la corsa, ho poi realizzato, con l'inizio del nuovo anno, che... o mi mettevo a correre o sarebbe stato un calvario.
mi son messo a correre.
senza esagerare i soliti 45 min in pausa pranzo, ma quasi tutti i giorni. due lunghi sulla neve a gennaio, due lunghi in collina e un lungo in piano (massimo 3 ore e mezza) tra gennaio e febbraio. poi la 6 ore di pastrengo che mi ha fatto più male alle gambe che bene, ma che mi ha dato convinzione.
poi la gara.
bella.
il paesaggio in francia è una tradizione secolare. hanno saputo mantenere ambiti naturali, boschi e riserve, ma anche domare la natura con arte.
correre in francia è bellissimo, perché per loro lo sport in natura è un qualcosa che hanno dentro. solo chi l'ha provato può capire di cosa sto parlando.
Allez Matteooooo', allez, allez, bravo' !!!
non una cartina per terra, non un sacchetto della spazzatura lungo i fiumi o le sponde dei laghi. mi venivano in mente i nostri argini, una specie di discarica a cielo aperto, e i sentieri dei nostri trail... lasciamo perdere.
comunque bellissimi paesaggi, un'atmosfera da brivido, tanta carica, e poi una vista mozzafiato su Parigi e la tour eiffel che ti fa da faro....
sono partito veloce (tipo 4'40" o giù di lì) la tattica era quella partire svelto poi tenere e cedere meno possibile nell'andare oltre le tre ore (che consideravo il mio limite di allenamento).
fino alle tre ore bene ma da lì è iniziata una parentesi dapprima un po' difficile, poi decisamente dura, anzi durissima. arrivato al 55° km in piena crisi energetica (era di fatto il primo e unico vero ristoro).
in quanto ancora primo italiano e visibilmente in difficoltà mi hanno pure intervistato. al che ho detto "sono stanco morto. ma con calma arrivo a parigi".
non ero poi molto convinto. ma mi sono gettato sul ristoro ingollando qualsiasi cosa dal salato al dolce, compresa una soupe e due tazze di caffè!
dopo buoni 10 minuti riparto duro come un baccalà. sbaglio percorso, bestemmio, ma grazie a un francese ritrovo il percorso.
da lì inizia la mia galoppata.
da lì inizia la mia progressione.
un incredibile crescendo di ritmo, energie, grinta, velocità che mi ha fatto recuperare almeno una decina di posizioni, e abbattere di oltre mezz'ora la proiezione sul tempo d'arrivo.
veramente una gran bella corsa e una bella esperienza. l'unica nota negativa (non so se per le dosi massicce di caffè solubile o per l'adrenalina) non sono riuscito a chiudere occhio tutta la notte seguente.
da rifare.
Emme a Parigi

Re: ECO TRAIL DE PARIS 16.03.2013
Inviato: 19/03/2013, 23:25
da errex1
Re: ECO TRAIL DE PARIS 16.03.2013
Inviato: 20/03/2013, 12:47
da ciano
Ma EMME è extraterrestre o lo fanno anche da uomo !

Re: ECO TRAIL DE PARIS 16.03.2013
Inviato: 20/03/2013, 12:51
da errex1
Foto della gara Eco trail di Parigi 80 km in ordine sparso :La partenza ,i primi,premiazione 80 km,gli italiani Matteo Grasso (Emme),Lamberto Lovo .Sonia Lutterotti,Federica Budoni,Giovanna Villa fotografati in vari momenti e alcune foto al mega ristoro finale
Mi scuso se non c'è ordine cronologico
https://plus.google.com/photos/11087811 ... q8jwkbWnUg
Re: ECO TRAIL DE PARIS 16.03.2013
Inviato: 21/03/2013, 20:55
da emme
alcune considerazioni "tecniche".
percorso e dislivello
80 km con soli 1500 D+ sono in effetti una realtà strana nel trail. specie la prima e l'ultima parte sono corribili come corse in pianura. ma la parte centrale non va sottovalutata. gli strappetti, seppur brevi (50-100 mt) sono in realtà ripidi e impegnativi per i muscoli. Le condizioni particolari di quest'anno, ovvero la presenza copiosa di fango, credo abbiano reso particolarmente faticoso il tratto mediano.
attrezzatura
per correre il trail è richiesto del materiale obbligatorio e, COMPLIMENTI AGLI ORGANIZZATORI, a ristoro di Meudon c'era il controllo del materiale. volontari gentili e veloci, ma fermavano tutti (quando sono passato io, poi, mi hanno detto, a campione) per verificare l'attrezzatura!
ristori
giusto o sbagliato, bello o brutto, ma la distribuzione dei ristori è la vera difficoltà di questa corsa.
km 22 liquidi
km 47 solo acqua
km 55 liquidi e solidi
km 67 liquidi
insomma, solo UN ristoro vero e proprio! fosse in italia i concorrenti farebbero l'insurrezione !!!
scarpe
forse interessa pochi, forse a nessuno, ma volevo anche dire con che scarpe ho corso e come è andata.
scarpe da trail leggere, quasi minimal.
inov 8 trailroc 255.
il grip mi ha aiutato nel fango.
e, nonostante la leggerezza, non ho rimpianto per un solo metro delle scarpe più ammortizzate.
Re: ECO TRAIL DE PARIS 16.03.2013
Inviato: 22/03/2013, 13:29
da Michelep
Bravo emme!
Io ho partecipato alla 50km, e volevo dare il mio contributo e considerazioni sul trail:
PRO
Sentieri puliti, pochissimi gel o carte a terra soprattutto considerando il numero dei partecipanti;
Balisaggio ok;
Ristori ben forniti e volontari gentili;
Pasta party post gara molto ricco e di buona qualità.
CONTRO
Ultimi 10 km corso sul lungosenna non proprio idilliaco (a causa dei lavori in corso)
All'arrivo nulla di caldo, solo acqua o pepsi ghiacciati, almeno un the ci voleva, c'erano 5 gradi umidi...
Docce fredde
Pacco gara un po' misero per 65€ di iscrizione (1 portascarpe per la 50, 1 bracciale portadocumenti per la 30 fatta dalla morosa ).
Comunque bravi i nostri cugini francesi
Re: ECO TRAIL DE PARIS 16.03.2013
Inviato: 22/03/2013, 14:56
da maxmotty
concordo con emme che la parte centrale è quella piu impegnativa e da prendere con il giusto ritmo ...io è la terza volta che corro la 80km ed ogni volta devo fare sempre tesoro di quanta difficolta per giungere all'arrivo decorosamente...diciamo che se nei primi venti ti puoi permettere di partire leggero una volta giunto al ristoro devi fare il pieno di tutto xchè il ristoro successivo è solo dopo..30 km circa percui rimanere senza liquidi sarebbe letale...purtroppo devo dire di aver trovato numerosi stick di gel a dispetto di tutta la propaganda iniziale sull'impatto ambientale da parte di noi trailer quindi io ero nie primi cento della 80 vuol dire che i top runners sono i piu negligenti oltre ad avere i porta borraccie e allenatorilungo il percorso...sul fatto della dislocazione dei ristori credo che anche in italia se ben segnalata la cosa non crei nessun caso...vedi porte di pietra dove hai solo liquidi quindi sta a noi capire dove si va a sbattere....complimenti ancora emme mi sarebbe piaciuto conoscerti anche perchè inizialmente non eravamo molto distanti...poi remore delle due tecche prese per aver speso troppo ho preferito limitare i danni...che è meglio..
buone corse a tutti
maxmotty