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Re: "Sindrome del Nonno di Heidi"
Inviato: 04/06/2013, 22:18
da gigicecca
Cris ha scritto:Piero, questa è vermanete fantastica! Vieni con noi a Capraia a metà settembre? Pochi metri di altitudine ma... A prestoCris
Andate a Capraia e non mi dite niente ????????

Un saluto Gigi !!!!
Re: "Sindrome del Nonno di Heidi"
Inviato: 05/06/2013, 5:11
da piero61
Cris ha scritto:piero61 ha scritto:
La gente bisogna prenderla per quella che è ma, la maggior parte delle persone si possono evitare...
Piero, questa è vermanete fantastica!

Vieni con noi a Capraia a metà settembre? Pochi metri di altitudine ma...
A presto
Cris
Buongiorno Cris...tutto bene ?
ancora ieri la nostra piu piccola ci ha chiesto: ma quando torniamo a Capraia ?

...non posso promettere nulla ma vi basti sapere che ci verrei anche a nuoto...con tutta la famiglia al traino...
saluti e buona giornata a tutti
Piero e famiglia
Re: "Sindrome del Nonno di Heidi"
Inviato: 05/06/2013, 7:49
da Luciano
elisa ha scritto:Mi è successa una cosa strana ....
Dopo anni di pensieri di eremitaggio mi sono gradualmente allontanata da tutte le cose che mi infastidivano ... e ho ritrovato una parziale libertà (totale è impossibile, lo stato, gli amici, la famiglia, sanno sempre come trovarti

) ora ho raggiunto un buon compromesso tra la mia serenità d' animo e il mondo che mi circonda ...
Qual' è la cosa strana? Sta gradualmente sfumando la voglia di fare gare

!!!
Non mi importa più ...
... non ho niente da dimostrare, non ho bisogno di correre con un pettorale, non mi serve andare più forte di quello davanti ... quando mi va di correre lo faccio, sto via ore oppure minuti, vado in palestra se mi diverte, scalo montagne o me ne sto sdraiata al sole sui prati, nella domenica di bel tempo potrei fare una gara o un lunghissimo, ma mi ritrovo a curare il giardino, quando posso carico lo zaino e sto via qualche giorno correndo e camminando e macino km, anche se non è il Tor e nessuno lo saprà mai ... non ho più niente da cui scappare e niente da cercare, ma solo cose da vivere e scoprire ... e ho scoperto che lo spirito trail di cui tanto si parla equivale a respirare e "respirarsi" (non parlo del profumo delle magliette tecniche!!!) ...
Spupende parole..."GRANDE" Elisa! Un abbraccio...
P.S. Copiato e fatto mio

Re: "Sindrome del Nonno di Heidi"
Inviato: 05/06/2013, 8:12
da ricciolo
piero61 ha scritto:
amo la pace, ma sono anche molto combattivo
ehehehe...non avevo dubbi. E come vedi sei in ottima compagnia.
A volte le cose che si sentono val proprio la pena condividerle.

Re: "Sindrome del Nonno di Heidi"
Inviato: 05/06/2013, 8:29
da ricciolo
elisa ha scritto:Mi è successa una cosa strana ....
Dopo anni di pensieri di eremitaggio mi sono gradualmente allontanata da tutte le cose che mi infastidivano ... e ho ritrovato una parziale libertà (totale è impossibile, lo stato, gli amici, la famiglia, sanno sempre come trovarti

) ora ho raggiunto un buon compromesso tra la mia serenità d' animo e il mondo che mi circonda ...
Qual' è la cosa strana? Sta gradualmente sfumando la voglia di fare gare

!!!
Non mi importa più ...
... non ho niente da dimostrare, non ho bisogno di correre con un pettorale, non mi serve andare più forte di quello davanti ... quando mi va di correre lo faccio, sto via ore oppure minuti, vado in palestra se mi diverte, scalo montagne o me ne sto sdraiata al sole sui prati, nella domenica di bel tempo potrei fare una gara o un lunghissimo, ma mi ritrovo a curare il giardino, quando posso carico lo zaino e sto via qualche giorno correndo e camminando e macino km, anche se non è il Tor e nessuno lo saprà mai ... non ho più niente da cui scappare e niente da cercare, ma solo cose da vivere e scoprire ... e ho scoperto che lo spirito trail di cui tanto si parla equivale a respirare e "respirarsi" (non parlo del profumo delle magliette tecniche!!!) ...
anche a me è successa una cosa strana...forse con un procedimento contrario al tuo ma che porta allo stesso risultato.
Pur amando molto l'attività sportiva, la montagna e il vivere all'aria aperta non mi son mai capitate grandi occasioni per fare sport a livello agonistico se non a scuola. Forse non le ho mai manco cercate. Eppure quante avventure da sola o in compagnia potrei tirar fuori (tutto quello che riguarda la montagna riguarda anche me

). Da qualche anno a questa parte una strana alchimia fatta di amicizie vecchie e nuove che si intrecciano, colleghi di lavoro e posti frequentati, accendono la miccia anche sulla corsa e sui trail. Ma vacci a capire!!!
Sento che faccio le stesse cose di prima, sento che resto sempre esigente con me stessa e gli altri, perchè continua a far la differenza per me poter condividere le mie passioni con chi è amico, con chi ci si può aprire e confrontare, con l'idea di gruppo nel vero senso della parola.
Appiccicarmi alla maglietta un pettorale non mi dà fastidio. Accetto la sfida con me stessa e nulla più. Non ho velleità di risultato se non quello di vede dove mi portano la testa e le gambe. Diciamo un modo diverso e molto stimolante per provare a crescere. Poi, senza pettorale, mi sento la stessa di sempre e faccio le stesse cose piacendomi, divertendomi e conoscendomi sempre di più. Mi sento libera e un gran fortunata di poter coltivare così tante passioni e di poterle condividere con chi ho vicino. Pettorale o non pettorale son sempre IO e nel bosco MI SENTO A CASA. punto.
Re: "Sindrome del Nonno di Heidi"
Inviato: 05/06/2013, 8:31
da ricciolo
Re: "Sindrome del Nonno di Heidi"
Inviato: 05/06/2013, 10:51
da vecio
elisa ha scritto:Mi è successa una cosa strana ....
Dopo anni di pensieri di eremitaggio mi sono gradualmente allontanata da tutte le cose che mi infastidivano ... e ho ritrovato una parziale libertà (totale è impossibile, lo stato, gli amici, la famiglia, sanno sempre come trovarti

) ora ho raggiunto un buon compromesso tra la mia serenità d' animo e il mondo che mi circonda ...
Qual' è la cosa strana? Sta gradualmente sfumando la voglia di fare gare

!!!
Non mi importa più ...
... non ho niente da dimostrare, non ho bisogno di correre con un pettorale, non mi serve andare più forte di quello davanti ... quando mi va di correre lo faccio, sto via ore oppure minuti, vado in palestra se mi diverte, scalo montagne o me ne sto sdraiata al sole sui prati, nella domenica di bel tempo potrei fare una gara o un lunghissimo, ma mi ritrovo a curare il giardino, quando posso carico lo zaino e sto via qualche giorno correndo e camminando e macino km, anche se non è il Tor e nessuno lo saprà mai ... non ho più niente da cui scappare e niente da cercare, ma solo cose da vivere e scoprire ... e ho scoperto che lo spirito trail di cui tanto si parla equivale a respirare e "respirarsi" (non parlo del profumo delle magliette tecniche!!!) ...
mi hai copiato il messaggio? volevo scrivere le stesse cose.. grande elisa magari ci si trova a ca..eggiare da qualche parte..

Re: "Sindrome del Nonno di Heidi"
Inviato: 05/06/2013, 13:24
da elisa
@ricciolo ... il mio percorso è stato identico al tuo ... che entusiasmo e che voglia di fare che avevo i primi anni!!! Per questo scrivo che ora è strano questo mio stato d' animo, io in montagna mi sentivo a casa e in Dolomiti ogni pensiero spariva dalla mente, c' era
e c'è ancora un grande senso di appartenza e nient' altro ... ero veramente io.
Però ... nel mio caso "a casa" non mi sentivo così, quindi era un continuo fagocitare gare, allenamenti, trekking, scalate ... tutto il tempo libero passato in totale evasione dalla realtà.
Ora che ho trovato dentro me stessa la "baita del nonno di Heidi", con relativa tranquillità e solitudine, continuo a fare tutto, anche le gare, ma solo se ne ho voglia, senza fretta, senza ansia ...
Ho capito che, in quel periodo, anche se fossi andata a vivere in cima ad una montagna, dopo poco avrei cercato nuove sfide, mi sarei messa alla prova ... per cosa? Sarei scappata ... da cosa? ... non lo so ...
Per me è stato così ...
Ora sono in cima alla mia montagna,nella mia baita, indipendentemente da dove mi trovo fisicamente.
@vecio ...

Re: "Sindrome del Nonno di Heidi"
Inviato: 05/06/2013, 14:11
da micetto
elisa ha scritto:
Ora sono in cima alla mia montagna,nella mia baita, indipendentemente da dove mi trovo fisicamente.
ciao Elisa
cose ne dici di una camminata corsetta lenta ... sulle mie montagne, luoghi nuovi diversi e rilassanti... poi pranzo in rifugio, cosi si fanno due chiacchere... come al TA del passatore

Re: "Sindrome del Nonno di Heidi"
Inviato: 05/06/2013, 17:58
da piero61
salve
@Elisa: ho diverse "baite" del nonno di Heidi...la corsa, l'orto, la lettura, il modellismo statico, l'escursionismo ma, la più grande è la mia famiglia, mia moglie e i nostri due ragazzi; quando ero imbarcato (sono Sottuffciale di Marina) la mia baita era la controplancia (la stazione segnali), situata sopra la Plancia Comando dove mi recavo quando avevo un momento libero, per lo più la notte e, in mezzo al mare, d'acqua di sotto, di stelle, di sopra ero nella baita.
@Ricciolo: io pratico attività agonistica dalla II^ media (12 anni), quindi sono quarantanni (ne ho 52) ma ora la competizione non è più con gli altri, adesso è con me stesso e la trovo ancora più stimolante della prima...
buona serata a tutti
saluti
Piero e famiglia