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Re: La cosa bella di oggi
Inviato: 05/02/2016, 21:52
da piero61
salve
la cosa bella di oggi, 5 febbraio
Il cane, il padrone e Zanna Bianca
Circa di un anno fa, era inizio aprile 2015, mi stavo allenando sull'Alta Via de i Monti Liguri, percorrendo un sentiero che mi avrebbe portato in cima ad una collinetta, per poi proseguire verso altri lidi; dal basso sento un gran abbaiare e vociare, alzo la testa e noto un grosso cane di colore fulvo e, di poco staccato un signore che lo chiamava.
Continuo a salire senza preoccuparmi, non ho paura dei cani e so come comportarmi quando li incontro in libertà, mentre sto correndo.
Quando sono a poco da loro, il signore mi dice: stai fermo, Buck è molto nervoso, ti dico io quando puoi passare; in effetti vedo che il cane, un meticcio molto robusto e muscoloso, se pur al guinzaglio, dava segni di insofferenza, ringhiava, mostrava i denti e non stava fermo.
Mi immobilizzo e attendo, dopo un paio di minuti il signore mi dice, passa ma molto lentamente e con molta calma, allora io, passo dopo passo stile bradipo, mi tolgo dal sentiero e mi accingo ad allontanarmi, quando, all'improvviso il cane da uno strattone, butta il padrone in terra, mi salta addosso e mi morde poco sopra il ginocchio (ho ancora il segno) conficcandomi la mascella sopra il ginocchio sinistro.
Il signore si rialza subito, mi toglie il cane di dosso e lo lega ad un albero, io, nonostante tutto, resto tranquillo e gli chiedo se l'animale era a posto con i vaccini; alla risposta positiva, mi sputo sulla ferita e mi allontano,, prima lentamente, poi...di gran carriera, giungo ad un piccolo borgo e chiedo se qualcuno mi medica, si offre volontaria una vecchietta che mi offre anche una tazza di tea e mi disinfetta.
Oggi, percorrendo lo stesso tratto, sento il rumore di una MTB lanciata a tutta velocità e, insieme al ciclista, vedo apparire...lo stesso cane di un anno fa.
Mi blocco ma ,il cane, mi viene vicino, mi annusa e poi...mi da la zampa, allora inizio, prima a parlargli piano e poi lo accarezzo sul testone, lui scodinzola tutto e mi abbaia felice.
Mi giro dal padrone che riconosco e gli dico: certo che ha fatto un bel cambiamento, un anno fa mi aveva pure morso e ora mi lecca la mano e scodinzola tutto e lui: beh, lo avevo appena preso dal canile dove, mi avevano avvisato che questo cane, aveva avuto un pessimo padrone, sospettavano che lo faccesse pure combattere...scuoto la testa e ci salutiamo, noi e il cane...
Proprio come Zanna Bianca di Jack London
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
Inviato: 06/02/2016, 6:32
da leosorry
la cosa bella del 5 febbraio
COSIMO PIOVASCO DI RONDO'
Ieri sono salito su un albero. Non ricordo da quanto tempo non lo facevo. Forse non l'ho nemmeno mai fatto.
Più in sù,sempre più in su, fino all'ultimo ramo possibile, quello più sottile e flessibile.
E da lì alzarmi in piedi e oscillare con il peso, avanti e indietro, a destra e sinistra.
Ero a pochi metri da terra, ma già da lì il mondo prende un'altra prospettiva. E tutto sembra quasi comico. E i pensieri bui se ne vanno.
Ho amato da morire Il Barone Rampante e Cosimo Piovasco di Rondò, il bambino mai cresciuto che rimane per sempre quello che a dodici anni decise di salire su un albero e non scendere mai più di lì.
Ecco, ieri un po' di quell'ebbrezza è tornata. Ciao Cosimo, non ti ho mai dimenticato.
«Visse sugli alberi. Amò sempre la terra. Salì in cielo»
Re: La cosa bella di oggi
Inviato: 06/02/2016, 20:25
da piero61
salve
la cosa bella di oggi 6 febbraio
il mio mal di testa e "tigro"
Questa notte, intorno alle tre, mi sveglio per un bisogno "idrico" e avverto un fastidio al collo e alle tempie, mi alzo, vado in bagno e, una volta tornato a letto, mi siedo e comincio a roteare il collo, appoggio il cuscino alla testata del letto e spengo la luce.
Il dolore cresce e capisco che non chiuderò occhio; soffro di cervicale da ormai trentanni e, gli ultimi dieci, con l'insorgere di un'ernia cervicale, sono stati tremendi...in quest'ultimo anno, complice il pensionamento, gli attacchi sono diminuiti ma non scomparsi.
Passano circa trenta minuti mi alzo, prendo la coperta di pile e vado sul divano a "soffrire" da solo, cerco una posizione ideale, mi avvolgo sul collo la mia prima sciarpa del Genoa (ha 40anni, un cimelio) e chiudo gli occhi.
Dopo poco, arriva tigro, una delle nostre cinque gattine, quella allevata a biberon perchè le altre sorelle, più forti di lei, non la facevano poppare.
L'abbiamo salvata da morte sicura e lei, adesso è una morbidissima micetta "barda" molto affettuosa e di compagnia.
La sento che mi cammina sulle gambe, poi sulla pancia, sento il suo nasino che mi annusa la faccia: la accarezzo e le parlo piano, lei fa le fusa, mi si posa sul petto e mi strofina la testa su una guancia; la mia mano va in automatico e continua ad accarezzarla, sento il suo ronfare, poi più nulla...mi sveglio, sono quasi le otto, la gatta è sistemata a mo di sciarpa sul mio collo che dorme beata e il mal di testa ?
passato...
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
Inviato: 07/02/2016, 7:58
da leosorry
La cosa bella del 6 febbraio
ANCHE LA PIU' BRUTTA
Giulio è davanti allo schermo a giocare con la console a Fifa. Ad un certo punto, dalla cucina, sento che inizia ad innervosirsi, ad arrabbiarsi con l'arbitro per un rigore contro. Poi la rabbia lascia spazio allo sconforto: una, due, tre, quattro reti. Un gol dietro l'altro e lui inizia a piangere.
Ha otto anni ormai, un pianto del genere per un videogioco non è normale. Si rotola piangendo sul tappeto, nervoso, furioso, addolorato.
E io mi chiedo da cosa dipenda.
Lui non ha mai fatto così.
Mi chiedo se dipenda da me, dalla scelta di separarmi.
Penso che sia così per tutti: quando ti separi, stai lì con il microscopio sempre sugli occhi a scrutare ogni possibile piccola reazione nei tuoi figli, ogni piccolo segno di dolore.
E... mi sento in colpa.
Lo abbraccio. Mi stendo sul tappeto anche io, vincendo la resistenza ad essere abbracciato.
Me lo stendo sul corpo e prendo ad accarezzargli la schiena mentre gli do baci sulla testa.
Dopo un po' si calma.
Sento il respiro farsi di nuovo normale.
Rimaniamo lì per un tempo lunghissimo, mentre fuori scende la sera.
Può la cosa bella del giorno essere anche la più brutta?
Re: La cosa bella di oggi
Inviato: 07/02/2016, 20:40
da piero61
salve
La cosa bella del 7 febbraio
Quindici tigri
Dopo la batosta di domenica scorsa in quel di Cuneo, la squadra di rugby dove gioca mi figlio aveva bisogno dell’impresa contro i rivali storici del Cus Genova, primi a punteggio pieno e ritrovo della “Genova bene”;
Nel Cus tutti sono figli o nipoti di ex giocatori, una piccola “casta” di amanti della palla ovale, la nobiltà del rugby ligure: tante squadre giovanili, tanti ragazzi promettenti scelti dall’Accademi a FIR dove sono tenuti a convitto, un campo di gioco ed una “club house” di prim’ordine.
Di contro, l’Amatori, squadra di campagna, con ragazzi reclutati nelle scuole o provenienti da altri sport.
Oggi, alle 12.30 a S.Olcese, paesino di collina, l’epilogo: pioggia torrenziale, vento che spazza e freddo boia: dentro o fuori
I cussini sono quindici i titolari più sette riserve, i nostri son quindici contati, tre hanno dato “buca” sabato sera, lamentando malanni vari; è un problema, visto che il regolamento prevede, in caso di infortunio il cambio, se non hai sostituto, perdi a tavolino.
Mio figlio, trequarti ala, deve adattarsi a giocare terza linea di mischia e a fare “l’ascensore” in touche, altri due, sono alla prima partita da titolari, uno di questi due, ha solo due settimane di allenamento, prima faceva karate.
Insomma, tutto trama contro ma, da ex allenatore e sportivo di vecchia data, noto una cosa: lo sguardo.
I ragazzi del Cus, mentre fanno riscaldamento, scherzano, ridono, sembrano sereni e si sentono superiori (lo sono in effetti), mentre i nostri rossoblu, hanno al posto di occhi e labbra, fessure impenetrabili.
La partita inizia e dopo neanche due minuti, intelligente giocata della nostra apertura che lancia l’ovale di piede, ovale che viene arpionato da mio figlio che “rompe” un tentativo di placcaggio e dopo quaranta metri di corsa in solitaria, schiaccia in meta sotto le acca, meta e trasformazione … al 3’, 7-0 per i nostri.
Tripudio in tribuna ma, mancano “solo” 67’ alla fine.
I biancorossi del Cus iniziano a pressare e dopo mezz’ora di tentativi, allo scadere del primo tempo, pareggiano i conti,
Tutto da rifare.
Intanto la pioggia, se possibile, aumenta di intensità e il vento pure; la partita ricomincia e con essa la lotta, senza esclusione di colpi, anche proibiti con l’arbitro, ex giocatore che, con saggezza, sa cosa lasciar correre e cosa no.
Nell’unico errore difensivo dei nostri, il Cus segna una meta e trasforma: 7-14 e tutto in salita.
Serve solo la vittoria e i ragazzi vanno avanti, indomiti e senza paura, conquistano metri e fanno in modo che gli avversari non passino mai centrocampo e, da un fallo avversario ottengono la possibilità di scelta: giocare la mischia o provare a calciare e prendere tre punti; il nostro estremo, prende il conetto e sistema sopra di lui, l’ovale; manco a farlo apposta, il vento ulula di lato alla battuta … ma la palla centra i pali; 10-14.
A questo punto, le forze si centuplicano, i cussini sembrano come smarriti, procedono a quattro cambi, servono forse fresche vista la giornata ma, la musica, non cambia: si gioca sempre nei loro “22”.
A furia di “dai e dai”, anche loro commettono un errore, ne approfitta un nostro pilone che, con due dei loro attaccati alla vita, entra in meta: 15-14; la seguente trasformazione è degna del migliore Hitchock; l’ovale picchia sulla trasversale, rimbalza due volte ma cade dove deve cadere: 17-14.
Gli ultimi dieci minuti sono da “fronte d el Piave”… non passa lo straniero e infatti non passa.
Al fischio finale, un boato, tutto svanisce: nessuno sente più pioggia, freddo, vento …
Ma il bello è l’abbraccio finale di tutte e due le squadre a centrocampo perché nel rugby, al fischio finale, dopo 70’ di botte, tutto finisce davvero e il “terzo tempo” pasta e birra (a fiumi) sancisce la fine delle ostilità
Saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
Inviato: 08/02/2016, 11:24
da mircuz
Belli tutti i racconti, ma quest'ultimo, Piero, è da applausi! Lo spirito sportivo all'ennesima potenza! Mi inchino agli Dei dello sport.

Re: La cosa bella di oggi
Inviato: 08/02/2016, 20:26
da leosorry
La cosa bella del 8 febbraio
UNA TESTA CHE CIONDOLA
Ricordo i viaggi in auto con mio papà quando andavamo in vacanza trent'anni fa. Si viaggiava tutta la notte per evitare il calore e le code del giorno.
Mi sentivo già grande e forte, anche se avevo solo quattordici anni. Vedevo mio padre guidare e cercavo di stare sveglio al suo fianco. Però, invariabilmente, dopo un po' mi si chiudevano gli occhi. Alla prima curva brusca mi riscuotevo, solo per riaddormentarmi nuovamente pochi secondi dopo.
Mi chiedevo come faceva lui a guidare mentre tutti noi figli dormivamo alle sue spalle.
Mi sembrava una cosa incredibile.
Oggi sono andato a prendere Damiano che tornava dal campo con la parrocchia. Evidentemente non hanno dormito molto (e come dargli torto, una ventina di ragazzi di quattordici anni!), dopo un po' di strada, complice la nebbia nella Val d'Arzino e il riscaldamento in auto, si è addormentato. Cercava di stare sveglio, ma gli occhi gli si chiudevano. La testa ciondolava, come se fosse un bebè appena nato.
Mi è tornato in mente mio papà.
E' il cerchio della vita. Adesso sono io il padre che guida con un figlio quattordicenne a fianco...
Re: La cosa bella di oggi
Inviato: 08/02/2016, 21:18
da piero61
salve
la cosa bella del 8 febbraio
l'uomo che legge e il nonno che urla
Sto facendo più chilometri in auto, da quando sono in pensione che prima di smettere di lavorare.
Nel pomeriggio sono dovuto andare a Genova per alcune commissioni e, sopratutto, per le udienze con i proffe del più grande (terza nautico).
Lasciata l'auto al parcheggio (a pagamento, ovviamente), comincio a girare per il centro: Via Garibaldi, da lì in Piazza De Ferrari e poi nella centralissima Via XX Settembre...mi sembrava di essere in un mondo alieno; tutti di corsa, tutti con l'i-phone davanti al "muso" a digitare freneticamente, alcune con un sorriso ebete, altri corrucciati se non addirittura incavolati neri, anche le persone sedute ai caffè, avevano il feticcio in mano e pure quelle nei negozi.
Un delirio che non prende solo i giovani e i giovanissimi ma anche tutte le varie categorie degli "anta"; continuo a camminare e mi immetto in Via Fiasella, piena di negozi, bar e panchine, essendo questa via, zona pedonale quando, su di una panchina, noto un signore brizzolato, vestito in modo sobrio che...legge un libro ! e che libro, I Promessi Sposi !
Resto senza fiato e penso: belin, uno normale...
La mia passeggiata continua per la città vecchia e da lì, alla zona del porto antico, dove adesso ci sono negozi, l'acquario e una pista di pattinaggio sul ghiaccio.
Mentre cammino verso il Nautico, sento delle urla e subito penso: qualcuno ha borseggiato o si stanno menando (purtroppo sono cose frequenti) ma invece...sul molo di fronte al Museo del Mare vedo un uomo che urla in faccia ad un bambino che ride e poi urla più forte; mi fermo a guardarli mentre la faccenda va avanti allegramente e rido, da solo, come uno stupido...
Belin, oggi giornata fruttuosa, non tutto è perduto, ho incontrato tre persone normali...
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
Inviato: 09/02/2016, 11:08
da emilio marco
Oggi 9 Febbraio 2016. ... La Polizia nel 1978 !
... Riguardandomi e soprattutto riascoltandomi i POLICE del 1978 tanti ricordi riaffiorano in questi "quasi"quarant'anni.
Era in Italia il 1979 in primavera e suonarono al Palalido ( noto Velodromo Milanese"riadattato" a centro Concerti ) in una primavera infuocata a livello musicale,tantissimi erano i gruppi che suonavano,a volte si faceva persino fatica a star dietro alla miriade di concerti.
Ma si era molto più giovani,si sprizzava energia positiva da tutti i pori e per chi era"affamato"di novità musicali era il massimo.
Era la prima volta che venivano a suonare da noi,andando in metropolitana verso il Velodromo,ricordo che si parlava tra di noi dicendo,tanto non li conosce nessuno e sarà vuoto,ma la sorpresa al concerto ci fu il pieno,tanti ragazzi giovani,Punk i "primissimi"Dark e"qualche"normale.
Ci si divertì come matti,pogando al'infinito,quasi fino allo sfinimento,ballando e bevendo qualche birra.
Già forse molto prima la mia vita era"cambiata".
Ora pensando che fra qualche giorno inizia sanremo,"quasi"mi vien da piangere,ma anche da ridere pensando a quanto sono fortunato ad essere "vecchio"ma ... saggio ( almeno a "livello"e cultura Musicale ( con la EMME MAIUSCOLA !!! )
Emilio Marco
Re: La cosa bella di oggi
Inviato: 09/02/2016, 19:30
da piero61
salve
la cosa bella di oggi 9 febbraio
...sotto la pioggia...
sono in stazione a Bolzaneto sotto la pensilina che aspetto, come tanti altri, il treno delle 14.36 che ci porti in quel di Genova.
Tra i tanti personaggi presenti, due attirano l'attenzione di noi tutti, non per curiosità o per farsi i fatti degli altri ma, per il semplice fatto che litigano in modo veemente.
Lei: capelli a caschetto, giubbotto di colore indefinibile, zainetto di mille colori, jeans e scarpe di tela avrà non più di 16 anni; lui: alto, berretto di lana, giaccone militare, pantaloni scuri e anfibi avrà si e no, 17 anni.
Non se le mandano a dire ma, non sono volgari, nessuna parolaccia o insulto pesante esce dalle loro labbra; da quello che si riesce a capire, lei presume che lui faccia il cascamorto con una comune amica, lui, con voce ferma, nega decisamente e tenta di spiegare alcuni atteggiamenti che potrebbero sembrare ma non sono.
Lei insiste e allora lui, con calma ma con il tono della voce un poco alterato le dice: perchè non la chiami ?..intanto arriva il treno e iniziamo a salire, mentre i due litiganti restano sul marciapede.
Una volta sul treno, io e gli altri prendiamo posto; salgo al piano superiore, poggio lo zaino e apro il libro per leggere ma il treno non parte.
Passa qualche minuto e poi, meno male, il convoglio parte, i ragazzi sono già dimenticati ma, una "forza" mi dice: girati e guarda fuori...e li becco, abbracciati in un bacio degno dei migliori film anni 50/60, indifferenti al diluvio di acqua e vento che si abbatte su di loro...
Sorrido, sono contento e mi rimetto a leggere...
saluti
Piero e famiglia