Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Moderatore: maudellevette
Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Mi pare che Cubettoz intendesse DNA culturale, argomento mi pare degno di attenzione
- Trailmaker
- Messaggi: 324
- Iscritto il: 07/09/2010, 13:48
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Ah be' allora siamo molto piu' avanti noi.. Quando loro prendevano ancora a mazzate i cinghiali ,noi costruivamo gia' citta' e acquedotti...
...
...
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Di questo passo Egitto e Mesopotamia ci fanno un mazzo così
.......cerco di seguire e di commentare inerente il tema, non altro; e senza cercare di essere "tifoso" di nessuno.
Intendo. e credo intendesse anche Cubettoz, di approccio generale alla natura - e quindi anche al trail - e della valutazione del "rischio" o del concetto di sicurezza.
Per quel poco che ho potuto osservare, concordo nel dire che i cugini hanno idee e azioni un po' differenti dalle nostre, tutto qui.
Intendo. e credo intendesse anche Cubettoz, di approccio generale alla natura - e quindi anche al trail - e della valutazione del "rischio" o del concetto di sicurezza.
Per quel poco che ho potuto osservare, concordo nel dire che i cugini hanno idee e azioni un po' differenti dalle nostre, tutto qui.
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Non intendo essere travisato, la mia era esclusivamente una battuta, non volevo deridere o sminuire il pensiero di Cubettoz, in questi casi di solito mi astengo invece che intervenire, pensavo che i 4 smiles lo facessero capire; mi sembrava il caso di sdrammatizzare un pò, tutto qui !Dario ha scritto:Mi pare che Cubettoz intendesse DNA culturale, argomento mi pare degno di attenzione
Seriamente invece, la mia sensazione è diversa da quella di Cubettoz ma posso limitarmi solo alla mia sensazione e alle mie esperienze che in fatto di Trail sono poche, non ho dati certi in mano e in assenza di questi si finisce pericolosamente per sfiorare il luogo comune che difficilmente arricchisce la discussione.
Ciao
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Compreso
, buona giornata
- Trailmaker
- Messaggi: 324
- Iscritto il: 07/09/2010, 13:48
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Ok.. si scherza..
Ma ripeto quanto detto precedentemente , ho fatto buona parte della gara a fianco di due francesi, anche giovani, le sensazioni erano le stesse, fatica, considerazioni sulla durezza e sui ristori, e alla fine nelle docce ,uno si è lasciato andare ad un "Jamais plus, jamais ..." ovvero "mai piu'!" credo che anche lui poi a casa abbia cambiato idea.
Ma insomma scherzi a parte, a me non piace mai chi generalizzare, o peggio "nazionalizzare " per stirpi, razze, etnie.. ecc
Anche se capisco il senso dei vostri post, non sono d'accordo.
Verdi, gialli o transalpini ,fatica e privazione del sonno hanno lo stesso effetto su tutti, effetto ghe dura al massimo 24 ore..
Ma ripeto quanto detto precedentemente , ho fatto buona parte della gara a fianco di due francesi, anche giovani, le sensazioni erano le stesse, fatica, considerazioni sulla durezza e sui ristori, e alla fine nelle docce ,uno si è lasciato andare ad un "Jamais plus, jamais ..." ovvero "mai piu'!" credo che anche lui poi a casa abbia cambiato idea.
Ma insomma scherzi a parte, a me non piace mai chi generalizzare, o peggio "nazionalizzare " per stirpi, razze, etnie.. ecc
Anche se capisco il senso dei vostri post, non sono d'accordo.
Verdi, gialli o transalpini ,fatica e privazione del sonno hanno lo stesso effetto su tutti, effetto ghe dura al massimo 24 ore..
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
Bhè...non è detto che quei due francesi rappresentino la MEDIA della loro nazione....anche tra di loro ovviamente c'è chi potrebbe reagire in questa maniera.....e cmq è un dato di fatto (ma non per questo da imitare).Trailmaker ha scritto: ho fatto buona parte della gara a fianco di due francesi, anche giovani, le sensazioni erano le stesse, fatica, considerazioni sulla durezza e sui ristori, e alla fine nelle docce ,uno si è lasciato andare ad un "Jamais plus, jamais ..." ovvero "mai piu'!" credo che anche lui poi a casa abbia cambiato idea.
Potrei elencarti parecchie situazioni "al contrario"....
E' ovvio (e forse anche giustificabile) che quando sei stanco morto e mentalmente provato si può "sbottare" in reazioni ed emozioni violente...ma come avete avuto modo di notare anche in questo post....sono bastati pochi giorni e le opinioni già sono cambiate...eppure la gara che avete fatto è sempre quella!!!
Magari quei due francesi ora hanno già cambiato idea....chi lo sà...
Se parli di effetto fisico più o meno sì (poi entrano in gioco altre componenti soggettive).....ma gli effetti "mentali" possono essere completamente diversi....e forse è proprio lì che c'è la differenza tra il "saltare i nervi"....ed invece il tenere cmq duro, non pensarci e cercare di gordersi la gara che si sta facendo!!!Trailmaker ha scritto: Verdi, gialli o transalpini ,fatica e privazione del sonno hanno lo stesso effetto su tutti, effetto ghe dura al massimo 24 ore..
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
gli organizzatori del tragico Mercantour 2009 SONO STATI ASSOLTIDario ha scritto:Mi pare che Cubettoz intendesse DNA culturale, argomento mi pare degno di attenzione
questa è la differenza di DNA culturale tra italiani e francesi nei confronti dello sport in natura,
il resto delle cose è mediamente uguale in tutto il mondo...
- slowrunner
- Messaggi: 406
- Iscritto il: 06/09/2010, 10:58
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
ho letto con calma tutti i commenti dei partecipanti, ho riflettuto sempre con calma qualche giorno, ma non ci capisco proprio niente.
io quest'anno non c'ero, ho partecipato a questa gara nel 2010 e il percorso non è cambiato da allora.
Il Cro mi è rimasto nel cuore, lo considero forse il più bel trail a cui abbia partecipato, non solo o non tanto per il percorso in sè (comunque bellissimo), ma soprattutto per il significato e le emozioni che il Cro è riuscito a trasmettermi.
prima o poi ci tornerò, non ho dubbi. Faccio fatica a credere a quanto ho letto, non lo comprendo.
Spero solo che il Cro continui a esistere, una gara dal fascino immenso come nessun'altra.
io quest'anno non c'ero, ho partecipato a questa gara nel 2010 e il percorso non è cambiato da allora.
Il Cro mi è rimasto nel cuore, lo considero forse il più bel trail a cui abbia partecipato, non solo o non tanto per il percorso in sè (comunque bellissimo), ma soprattutto per il significato e le emozioni che il Cro è riuscito a trasmettermi.
prima o poi ci tornerò, non ho dubbi. Faccio fatica a credere a quanto ho letto, non lo comprendo.
Spero solo che il Cro continui a esistere, una gara dal fascino immenso come nessun'altra.
Re: Gran Raid du Cro-Magnon 23-24.06.2012
ciao Pietro, sono un concorrente che qualche anno ambiva a concludere il Cro ed anche per questo sono orgoglioso di averlo felicemente terminato. Premetto che ho il massimo rispetto per tutti i volontari che dedicano il proprio tempo all'organizzazione e gestione di simili gare ed in particolare per Lei che, per quanto poco La conosca ho percepito una grande passione e dedizione nell'organizzare questa manifestazione. Ciò nonostante mi sembra provocatorio ed eccessivo fare distinzioni tra Italiani e Francesi ..... con atteggiamenti e comportamenti diversi in gara?. Non condivido questa Sua distinzione in quanto nel trail siamo tutti uguali, quando si corre in natura non è possibile distinguere un Italiano da un Francese e chi lo fa non corre con lo spirito giusto, con lo "Spirito Trail". La nazionalità delle persone è un fatto anagrafico assolutamente insignificante nella corsa in natura dove tutti soffriamo, proviamo emozioni e sentimenti e condividiamo lo stesso obiettivo. Le critiche e le lodi sono parte integrante di una manifestazione e spesso sono gratuite, a mio parere il Grand Raid Du Cro Magnon è una grande gara trail nonostante l'ultima parte del percorso sia poco interessante ma unica possibilità per arrivare a Cap d'Ail evitando l'asfalto. Ciò nonostante sono certo che si possa migliorare l'organizzazione in questo senso: i ristori devono garantire l'acqua a tutti i concorrenti, evitare il cioccolato che si fonde al sole e offrire più scelta nel cibo; alla partenza controllare che i concorrenti dispongano effettivamente delle due borraccie con 1,5 litri di liquidi; balisaggio più preciso in alcuni punti critici dove, non a caso, diversi concorrenti si sono persi. In alternativa proporre la formula in totale autosufficenza alimentare e fornire solo acqua ai ristori; ultimo punto al cambio di metà percorso avremmo gradito che gli zaini fossero posizionati in ordine numerico anzichè "scaricati" a caso rendendo veramente dispendiosa la ricerca come nel mio caso. Non si tratta quindi di rendere più "comodo" il percorso o di agevolare i concorrenti perchè il Cro deve rimanere tale con il suo percorso per trailers "duri" ma di migliorare il servizio ai ristori e nel balisaggio, a favore dei trailers Francesi, Italiani e di tut le monde
cordialmente
Enzo
cordialmente
Enzo
pietro ha scritto:Intervengo nell’acceso dibattito.
Il Grand Raid du Cro-Magnon è nato nel 2000 (edizione zero) per unire le due cittadine di Limone Piemonte e Cap d’Ail Côte d’Azur con un trail simbolo del loro gemellaggio.
E’ stato concepito come un trail, ossia un percorso in natura, in auto-sufficienza, fuori da strade e dal traffico. E come tale è rimasto. Si sono poi introdotti dei punti di riformimento, per cui oggi è in semi-autosufficienza (vedi Regolamento, art 13), con rifornimenti ogni 20 km, salvo nell’ultimo tronco, diviso in due dal leggero rifornimento di La Turbie, a 7 km dall’arrivo.
Richiamo l’attenzione sul Regolamento, sul primo paragrafo dell’art. 2. E sull’art 16, ove si prescrive che alla partenza da ogni rifornimento si debbano avere come minimo 1,5 litri di acqua.
Il percorso si è venuto aggiustando, ma sempre con il criterio di essere la via logica per scendere da Limone a Cap d’Ail. Lo si vede chiaramente se si osserva il tracciato sulla carta. Non è mai stato introdotto un tratto superfluo, giusto per aggiungere kilometri. La distanza per andare da Limone a Cap d’Ail a piedi, su sentieri, è quella, 110-114 km.
Il percorso segue piste forestali e soprattutto sentieri, sentieri in buona parte classificati come sentieri di Grand Randonnée , GR nella terminologia francese.
Dopo Limone non si incontrano paesi fino a La Turbie, cioè dopo più di 100 km. I rifornimenti sono tutti in piena natura, salvo quello centrale, al Camp d’Argent. Non hanno nè elettricità,nè copertura telefonica.
La natura del terreno fà si che questo percorso sia molto « tecnico », variabile e sovente non agevole.
In conclusione : il Gran Raid du Cro-Magnon è un ultra-trail assai difficile e duro. Marco Olmo l’ha voluto ribadire nel briefing a Limone e noi l’abbiamo sempre scritto e detto . Sbagliano coloro che pensano che sia un trail in discesa! Per gli stessi motivi è difficile e duro anche da organizzare.
Premesso questo, parliamo dell’ultimo tratto, gli ultimi 20 km, dal rifornimento del Col de Banquettes alla spiaggia di Cap d’Ail, oggetto principale del dibattito.
Qui il percorso è rimasto lo stesso sin dai primi Cro-Magnon, anche perchè non esistono alternative, a meno di portarlo su strade asfaltate, cosa contraria ai principi basilari del trail ed al nostro modo si pensare.
Viste le critiche esposte sulla fase finale del percorso mi pongo una domanda.
Se iI Cro-Magnon non è cambiato, e non lo è, che siano cambiati i trailers ? Intendo dire, che stia cambiato il concetto di “trail”, in particolare per i trailers italiani visto che tali critiche non arrivano dai trailers di altre nazionalità, anzi? Che sia che forse si preferisce un percorso più simile ad una escursione ben organizzata, più « mondano », come ormai lo sono parecchi trail che stanno spuntando come funghi?
Se cosi’ fosse, per questi trailers il Cro non è quello che cercano.
Il Grand Raid du Cro-Magnon è quello che è, un vero ultra-trail in vera semi auto-sufficienza tra i più difficili e estremi, che mette a dura prova le capacità psico-fisiche del trailer, soprattutto se le condizioni climatiche sono estreme come quelle incontrate quest’anno.
Bravissimi sono quelli che lo hanno « vinto », bravissimi sono i tanti che ci sono ritornati. Ma bravi anche coloro che ci hanno provato e purtroppo hanno dovuto arrendersi.
Pietro
Cap d’Ail, 28 giugno 2012