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Re: Atleti dopati nelle gare trail?

Inviato: 19/09/2013, 8:43
da Johan
alle volte basta un bluff...

ho fatto alcune gare dove o alla partenza, o subito dopo l'iscrizione, veniva comunicato che si sarebbe fatto l'antidoping.

misteriosamente i big sparivano, o foravano, o magari neanche si presentavano al via. chi malauguratamente (tra i big) non avesse sentito/capito e terminava la gara...alla premiazione non si presentava, ma magari andava a casa in bici...

"eh sai...deve far km per preparare la tal gara...lavora 28 ore al giorno, la domenica è l'unico giorno per far il lungo..." era la scusa accampata dagli omertosi compagni di squadra...

potrebbe essere un'idea a basso costo.

:roll:

poi una volta ogni tanto si fa il controllo per davvero...ma perlomeno, non sapendo mai se quel giorno è un bluff o realtà...

Re: Atleti dopati nelle gare trail?

Inviato: 19/09/2013, 9:09
da Paso
Grazie Leo per l' intervento, che mi vede concorde su tutta la linea. Mi fa piacere che l'argomento sia già stato trattato dagli organizzatori in tempi non sospetti, ma mi spiace non sia sia raggiunto un accordo.

Re: Atleti dopati nelle gare trail?

Inviato: 19/09/2013, 9:32
da sliv3r
Johan ha scritto:alle volte basta un bluff...

ho fatto alcune gare dove o alla partenza, o subito dopo l'iscrizione, veniva comunicato che si sarebbe fatto l'antidoping.

misteriosamente i big sparivano, o foravano, o magari neanche si presentavano al via. chi malauguratamente (tra i big) non avesse sentito/capito e terminava la gara...alla premiazione non si presentava, ma magari andava a casa in bici...

"eh sai...deve far km per preparare la tal gara...lavora 28 ore al giorno, la domenica è l'unico giorno per far il lungo..." era la scusa accampata dagli omertosi compagni di squadra...

potrebbe essere un'idea a basso costo.

:roll:

poi una volta ogni tanto si fa il controllo per davvero...ma perlomeno, non sapendo mai se quel giorno è un bluff o realtà...

è come il metodo dei autovelox arancioni: a rotazione inseriscono il rilevatore solo in alcune colonnine riducendo sensibilmente i costi.
anche già solo il fatto di inserire nel programma della gara l'eventuale controllo antidoping manderebbe un messaggio forte. si può almeno iniziare da questo!

Re: Atleti dopati nelle gare trail?

Inviato: 19/09/2013, 9:55
da simone brogioni
leosorry ha scritto: 1) Controlli antidoping

Proposta: stanti i costi elevati non sostenibili dai singoli organizzatori, istituire un fondo comune tra gli organizzatori per fare almeno qualche controllo antidoping (in una o due gare all'anno, a rotazione).

Obiettivo: non si debellerà il doping ma almeno si darà un messaggio nella lotta al doping nel nostro sport

Proposta su cui non si è trovato alcun accordo
L'accordo era obiettivamente difficile da trovare. Una cosa è avere una federazione che, con le quote associative, finanzia dei controlli antidoping a qualche gara. Ma un'autotassazione tra organizzatori era complessa da mettere in atto. Se non sbaglio l'obiezione fu: "Perché devo pagare io per dei controlli che saranno fatti in un'altra gara?". In effetti probabilmente ci avrebbero rimesso le gare più piccole.
2) Atleti dopati nelle gare trail

Proposta: tenere un registro degli atleti squalificati per doping e non ammettere alle gare non solo gli "attualmente squalificati" ma anche quelli che hanno scontato la squalifica e che per la giustizia hanno "pagato" il loro "debito"

Obiettivo: impedire l'iscrizione alle gare di atleti squalificati da altre federazioni.

Proposta su cui non si è trovato alcun accordo
Qui non mi sembra ci fossero accordi da trovare, bastava qualcuno che lo facesse. Dopo Albissola sono stato due mesi a chiedere che qualcuno si prendesse certi impegni che fino ad allora ci eravamo sobbarcati noi di ST (salvo poi essere criticati perché "volete fare tutto voi"). Solo Michele Mombelli si mosse, gli altri zero.
Il vero problema di Albissola fu questo: tutti bravi a tirar fuori idee, ma nessuno che ci mettesse l'impegno pratico.
3) Abuso di Farmaci Anti-infiammatori e Antidolorifici

Proposta: per contrastare la diffusione della pratica di "bombarsi" di Fans e Antidolorifici (farmaci non dopanti) solo per terminare una gara, inserire nei regolamenti l'obbligo per il personale medico di gara di ritirare il pettorale a quei concorrenti che necessitano della somministrazione di anti-infiammatori.

Obiettivo: dare un messaggio forte a tutti coloro che ritengono normale prendere farmaci (anche in via preventiva!) semplicemente per tagliare un traguardo del caxxo...

Proposta non adottata stante l'opposizione di tre organizzatori
Sì, ricordo un intervento di Fulvio Massa che non mi trovò per nulla d'accordo, e quello di Alessandra Nicoletti che affermò di aver lasciato la scelta della somministrazione di farmaci in gara ai medici presenti sul percorso. Posizione legittima, ma che forse si può discutere preventivamente con i medici stessi.
Qui si tratta di prendere posizione, anche in assenza di un accordo tra tutti. "Inserire nei regolamenti l'obbligo per il personale medico di gara di ritirare il pettorale a quei concorrenti che necessitano della somministrazione di anti-infiammatori" mi sembra una cosa fattibile. O quantomeno avvisare il personale medico, anche senza l'inserimento di questa nota nel regolamento.
Personalmente non posso più sentire di gare in cui sono gli stessi medici di gara a somministrare antidolorifici o fare infiltrazioni e mandare avanti i concorrenti...
Io su questo ci ho messo la faccia (leggi QUI) e ci ho anche preso (volentieri) del moralista. Mi va benissimo, ma rimango della mia idea, avallata da tutti i medici con i quali ho parlato: correre sotto l'effetto di un antidolorifico è dannoso.
Con questo, so benissimo che molti atleti viaggiano con le pastiglie magiche nello zaino, ma almeno non sarò io a dargli la mia benedizione.

RIFLESSIONE FINALE
A tutti coloro che pensano che i controlli antidoping nel trail possano servire a qualcosa vorrei chiedere: quanti controlli ci sono nel ciclismo? Tantissimi. Quanti dubbi ci sono sui ciclisti, nonostante questi controlli? Tantissimi.

Re: Atleti dopati nelle gare trail?

Inviato: 19/09/2013, 10:06
da Barba1977
RIFLESSIONE FINALE
A tutti coloro che pensano che i controlli antidoping nel trail possano servire a qualcosa vorrei chiedere: quanti controlli ci sono nel ciclismo? Tantissimi. Quanti dubbi ci sono sui ciclisti, nonostante questi controlli? Tantissimi.

Quanti squalificati ci sono nel ciclismo? Tantissimi.

Re: Atleti dopati nelle gare trail?

Inviato: 19/09/2013, 10:09
da emme
leosorry ha scritto: ...
1) Controlli antidoping
...
2) Atleti dopati nelle gare trail
...
Obiettivo: impedire l'iscrizione alle gare di atleti squalificati da altre federazioni.
...
3) Abuso di Farmaci Anti-infiammatori e Antidolorifici
...
A distanza di tre anni mi sembrano ancora proposte valide, anche se mi rendo conto che per la seconda e la terza molti mi ritengono eccessivamente integralista...
Per me la terza è la più importante e forse l'unica in cui credo.
Perché è fattibile. E perché in fondo quello di abusare di antinfiammatori è un errore molto ma molto diffuso, spesso anche per ignoranza.
(OT. pur facendomi abbondantemente i fatti miei, ma in giro continuo a vedere pasticche che vengono ingollate con leggerezza, pur di partire o proseguire una corsa. Ma scherziamo? E dove la vogliamo mettere la soddisfazione di arrivare in fondo a una corsa che ne so di 10 ore o di 8 giorni senza nemmeno un dolorino... Quella sì è una vera vittoria, e va conquistata con intelligenza e tanta dedizione. Io questa soddisfazione ce l'ho ancora dentro di me e vale come una vittoria).

Il doping è qualcosa di più grande e grave, su cui, sinceramente, ritengo difficile intervenire (come organizzatore), ma anche mi interessa meno.
Mi piacerebbe lavorare più sull'informazione, sull'educazione e sulla prevenzione, piuttosto che investire in indagini e punizioni.
Forse (ma lo dico qui senza averne parlato prima con Leo, il direttore) questo è uno degli argomenti su cui potremmo/dovremo lavorare nei prossimi numeri della nostra rivista.
E allora sì, lì mi piacerebbe sentire anche la campana dei dopati. Perché, come diceva qualcuno qualche post fa, chi di noi non ha mai fatto cazzate nella sua vita? Certo quella del doping è grave, ma lo sono anche non pagare le tasse o tradire la moglie. Chi sbaglia paga. Ma soprattutto è importante capire il perché. Dagli errori altrui c'è sempre da imparare.

Buon proseguimento di giornata a tutti.

Re: Atleti dopati nelle gare trail?

Inviato: 19/09/2013, 10:11
da pollo
deeago ha scritto:
pollo ha scritto:[...]
Pollo, non ho capito mica tanto.
Era per dire che non c'è da stupirsi che nei singoli tratti è possibile che si vada anche più forte dei primi? A me pare abbastanza sensato, contando che cambiano le condizioni nella giornata (luce - notte - caldo - freddo) e anche i singoli hanno gestioni di gara diverse.
sul doping al tor
i numeri che ho postato sono solo numeri, fraddi e incontestabili, punto (grazie a beppeGM per il fantastico file excel)...
si possono leggere per capire che in una gara come il tor, per svariati motivi, possono esserci prestazioni parziali notevoli... deeago, muntagnin, murasaki lo riconoscono... in tal caso l’accanimento contro il lucamanfre mi pare fuori luogo, o quantomeno non giustificato dai semplici numeri...
gli stessi numeri si possono anche leggere, come è stato fatto, per evidenziare prestazioni parziali “strane”... ma allora è troppo facile sparare sulla croce rossa... squalifica, partecipazione a gare sotto squalifica, gabola del nome, inesperienza di lunghe distanze, okkei, sono indizi pesanti... tuttavia il nostro nello specifico caso non ha infranto nessuna norma, gode solo di un meritato sospetto, ma quanto a prestazioni parziali straordinarie mi pare in ottima e intoccata compagnia...

più in generale sul doping nel trail:
- le gare con un certo budget devono fare i controlli, punto
- l’informazione, la condanna morale, il parlarne non costa nulla, può sembrare inutile, in realtà fa molto (vedi rifiuti)
- circa la somministrazione diretta da parte dei medici di gara non servono regolamenti aggiuntivi, sono i medici che devono fare il loro mestiere, magari basta ricordarglielo, punto
- le condanne sono ridicole, a mio modesto modo di vedere le cose ci vorrebbe la radiazione a vita da tutto e da tutti gli sport, la seconda chance te la giochi nella vita reale
- potrebbero essere più restrittivi gli organizzatori di trail, inserendo nel proprio regolamento il divieto di partecipazione a chi ha subito condanne anche se già scontate, sarebbe un’opzione fattibile, poco o nulla costosa, e darebbe un segnale forte... tra l’altro non è nemmeno necessario un accordo tra organizzatori: è a discrezione del singolo inserire o meno tale norma nel regolamento... per poterlo fare, però, c’è bisogno di uno strumento indispensabile: un database generale delle condanne, costantemente aggiornato, completo di tutto il cronologico, di tutte le nazioni e di tutti gli sport (qualcosa di simile a quello che già egregiamente fanno gli amici di DUV statistik con i risultati delle gare)... ebbene, questo database NON ESISTE... ogni commento sulla reale volontà di combattere il doping da parte delle nostre beneamate istituzioni sportive mi pare a questo punto superfluo
- e infine il doping non è solo chimica, può essere anche fisica e meccanica...

Re: Atleti dopati nelle gare trail?

Inviato: 19/09/2013, 10:26
da forfe
Il ciclismo inoltre ha la credibilità di una prostituta che dice di esser vergine al proprio cliente, nel trail siamo ancora indietro, forse qualcosa può esser fatto, anche secondo me la strada più credibile è quanto detto da EMME:" Mi piacerebbe lavorare più sull'informazione, sull'educazione e sulla prevenzione, piuttosto che investire in indagini e punizioni.
Forse (ma lo dico qui senza averne parlato prima con Leo, il direttore) questo è uno degli argomenti su cui potremmo/dovremo lavorare nei prossimi numeri della nostra rivista. "
E' sicuramente la strada più lunga ma forse l'unica che può dare i suoi frutti.

Re: Atleti dopati nelle gare trail?

Inviato: 19/09/2013, 10:33
da muntagnin
Bello, il post di Pollo è perfetto, riassume perfettamente anche il mio pensiero.
Sui farmaci (non dopanti) in gara, da farmacista (ex, ora faccio altro) ho rifiutato due volte antinfiammatori in gara quest'anno, in realtà mi sono stati offerti da altri atleti e non dai medici ma ho gentilmente declinato, alla tuscany mi sono fermato a metà, l'Eiger alla fine l'ho finito in qualche modo.
Non sono masochista, gli antidolorifici in gara sono pericolosi anche se permessi, tutti possiamo acquistarli ed usarli ma il messaggio dev'essere forte: se si prova dolore significa che c'è un trauma, spegnere il dolore non risolve il trauma, lo fa peggiorare. Magari finiamo la gara ma aumentiamo i danni e riachiamo poi di fermarci molto a lungo o di farci ulteriormente male nella stessa gara.
I medici devono essere autonomi, facciamo un piccolo briefing pregara spiegando che devono fornire assistenza e non permettere "l'autolesionismo".
L'ho già scritto, i controlli servono come deterrente ma le federazioni dovrebbero segnalare alla procura ogni caso, per risolvere i problema non basta parlarne, bisogna raggiungere medici e farmacisti scorretti. Ad oggi mi pare (non parlo di trail) che le federazioni non lo facciano praticamente mai, anzi sembra che vogliano tutelarli questi maghi della scienza.
Per johan, top top e sempre top, tempo fa ho letto un bell'articolo che parlava dei controlli a sorpresa in gare amatoriali ciclistiche in sicilia, appena veniva annunciato il controllo fino ad un terzo dei concorrenti o non partiva oppure è successo che avvisati durante la gara hanno cambiato strada e non sono mai arrivati al traguardo.
Siamo tutti persone, si dopa chiunque top e non top, bisogna cercare di intervenire su tutti perchè se i top dopandosi alterano gli albi d'oro delle gare tutti quelli che si dopano si rovinano la salute ed è questo il problema principale.
Non sempre è associabile il doping ai risultati, la maggiorparte degli amatori che abusano di farmaci non ottiene comunque prestazioni eclatanti.
Alberto

Re: Atleti dopati nelle gare trail?

Inviato: 19/09/2013, 11:35
da NoTrail
Che palle... che brutte cosa da leggere, Filo ha ragione.
Pollo è saggio, e lo ha dimostrato una volta di più: libertà ad ogni organizzatore di dare il taglio desiderato alla propria gara, più o meno integralista in base alla libera scelta di chi si sbatte per crearla e darle struttura.

La redenzione è una bella favola, il mio animo sinceramente buonista e ottimista (in modo spesso imbarazzante) me la fa desiderare intensamente, perché vorrei che ci fossero seconde chances per tutti. Ma in questo momento, almeno, secondo me serve di più essere rigidi e dare un segnale chiaro, forte, inequivocabile. Nel trail come in ogni altro contesto in cui se ne senta la necessità, ovviamente. Per cui pochi sconti e zero scorciatoie: se sei associabile al doping, peggio per te, le competizioni te le puoi scordare.

@Lucamanfre: io sono uno di quelli buoni, di quelli illusi che Iker abbia vinto allendandosi come un dannato, che Kilian sia l'enfant prodige, che sceglie di credere a quel che vede fino a prova contraria... ma tu non me la racconti giusta, con la sequela di azioni che hai messo in atto. Sul tuo TOR neanche mi esprimo, non ne ho le competenze, ma a me, che sono solo un pirla qualunque, il tuo atteggiamento non convince, mi spiace. Vuoi la redenzione? Fai bene a cercarla, magari ci incontreremo lungo il tragitto perché un po', in fondo, credo che la cerchiamo tutti quanti, ognuno per i suoi motivi, ma il viaggio è lungo, duro e pieno di ostacoli. Ti auguro di trovare quello che cerchi, con tutta la sincerità che possiedo. Nel frattempo, però, discostarsi un po' di più dal mondo delle gare e dalle luci della ribalta aiuterebbe.