Re: TRANS D'HAVET (VI) 27/07/2013
Inviato: 29/07/2013, 18:22
Marietto a me pare d'aver capito vittoria a pari merito. Cmq sia un arrivo emozionante, da brividi.
No, no vittoria a pari merito. Il regolamento non è stato applicato perchè avrebbe assegnato la vittoria a Klian (perchè è più giovane), quindi primi a pari merito!Marietto ha scritto:Scusate ragazzi....sbaglio o mi pareva che la vittoria veniva data a Hernando per "motivi umanitari"????
Mi son perso qualcosa....![]()
![]()
Serve aggiungere altro? Direi proprio di no. Questo è il trail che piace a me. Punto.pollo ha scritto:Regolamenti? Non esiste, qui hanno deciso gli Uomini.
ohhhh....e meno male dai!!!!pollo ha scritto:Durante le premiazioni lo speaker chiama secondo Luis, Kilian schizza verso di me dicendomi nononono, al volo faccio segno allo speaker, che, da professionista qual'e', capisce subito e rimedia immediatamente, primi a parimerito, entrambi con la maglia della federazione spagnola, Luis e Kilian, punto.
Regolamenti? Non esiste, qui hanno deciso gli Uomini.
"felicemente scronometrata e incapace di tracciare riferimenti"DOLOMICA ha scritto:H...
e io ci provo a riordinare pensieri, visioni, sorrisi e sensazioni...ma non ci riesco.
Allora BAM, spariamola alla cieca, così, come ci viene.
mezzanotte.
Scarpette di gomma e non di cristallo, pulmino scroccato all'ultimo (paraculo!!!) al posto di una carrozza e una terrificante bevanda bollicosa da tracannare veloce, assieme all'illusione di svegliarsi fuori.
Emozione? Si, tantissima! Ma anche una punta d' inaspettata gelosia, per i miei monti, ché stasera non saranno solo per me.
Carica come una molla:
per il tentativo di sbaciucchiare il buon Leo mentre sguscia fuori dal Palalido;
per le facce amiche, di vecchia data e non;
per la coca (si, coca, ziokenna) bevuta con un Coach decisamente elettrico;
per l'attesa di baccare il gruppo del soccorso alpino di Arsiero, su, in Summano, e gridare "Taliocciiiii";
perché c'è tutta una notte da correre;
perché c'è un' alba nascosta, che aspetta solo di sorprenderci, ognuno sul suo sentiero, con la sua fatica...tutti con la stessa identica gioia;
E' fantastico.
Fatico sempre a pensarmi "in gara", una volta passata la prima mezz'ora, quando finisce che mi ritrovo sempre da sola, felicemente scronometrata e incapace di tracciare riferimenti. Adoro correre di notte, perché c'è silenzio, perché la concentrazione diventa "essere" come il sentiero, come il bosco, come i profili neri delle montagne. In Novegno becco il mio omino preferito (Zigor, faccine coi cuoricini) che mi molla un "ciao bela ragazza" (bela con una L, si). Scendendo dal Rione mi si affloscia la frontale e mi ritrovo a planare verso il Colletto di Posina, praticamente al buio, ma la cosa mi esalta anziché preoccuparmi.
Al passo becco il grande Daniele che mi incolla la sua frontale in testa, e riparto, sudata come una piovra (?) ma assetata di Pasubio, pronta a contare tutte le 52 gallerie, come si fa coi bimbi stanchi.
Sto da favola, sono allegra e tra poco il cielo si farà azzurro.
Salendo becco il buon Filo, che non sta affatto bene, e che mi dice di avvisare gli altri, una volta discesa al Pian.
(ovviamente non lo faccio...ovviamente lui arriva in fondo![]()
![]()
)
A Campogrosso vengo definitivamente presa dalle due spagnolite d'acciaio (miiiiiinkia che passo!). In discesa avrei qualche speranza ma Bocchetta Fondi è un bel muretto e queste due vanno che è un piacere.
Carlo, su al Fracca, mi fa "dai Fede, ce le hai lì" e io, ridendo, vorrei rispondere che si, beh...in Carega...siamo in Carega, si! Della serie "veghio, a no le ciapo gnanca se te me bastoni"![]()
Grandissssssssismo Carlo!
Tralasciamo la devia verso il Pertica - il limite del rincobingo è sorprendentemente valicabile! - e finiamo diretti alla Marana, con la sua crocina nascosta e un discesino luna-park, tutto da gustare...si, perchè finito questo comincia l' inferno delle basse quote, dei prati gialli, dell'afa sfalciata. Ho finito l'acqua ma SO che ci sono due meravigliose fontane ad aspettarmi...
E via, via! Che si sgranocchiano gli ultimi kilometri, con un misto di sollievo e nostalgia nel cuore, e le farfalle nella pancia.
Fortuna che all'arrivo c'è la mia tata bella, stanca e bollita dalla rovente piazza di Valdagno, che mi guarda, incapace di stabilire il mio stato d'animo.
E poi ci sono tutti, tutti gli arancioni della TDH, quelli che si fanno il mazzo per baraccare tutto il viaggio, per far girare le cose come le nostre gambe.
Solo allora, al momento del BIP, quando Crono si stappa la Menabrea, brindando alla tua, comprendo che la TDH è finita, che ne faccio parte, che è, in qualche modo, anche un po' mia.
Si, c'è la classifica...
Siiii, ci sono i numerini e i numeroni...
Ma alla fine, quello che conta, è sentirsi dentro quel senso di vuoto, di nostalgia grande, chiudendo una notte ed un giorno in un cerchio che improvvisamente ti comunica tutto il senso, il significato di questo nostro bel gioco.
E allora? Allora si aspetta, sul traguardo, fino all'ultimo eroe, ascoltando la TDH sfumare piano come la luce estiva che abbandona la piazza.
YEAH
Stessa cosa che le ho detto anch'io!murasaki ha scritto: "felicemente scronometrata e incapace di tracciare riferimenti"
"comincia l' inferno delle basse quote, dei prati gialli, dell'afa sfalciata"
Non solo corre bene, ma scrive ancor meglio!