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Re: NO-ITRA fan page
Inviato: 17/02/2015, 21:58
da dlondero
Domanda per chi organizza gare che assegnano punti qualificanti per UTMB: quanti sono mediamente (in percentuale) i partecipanti che partecipano "solo" per i punti?
Io sono abbastanza nuovo alle gare trail e non avendo grandi velleità, oltre che doti fisiche, so per certo che non parteciperò mai a UTMB quindi se voglio fare una gara non mi importa che assegni punti o meno. E come me credo molti altri non si pongano il problema...
Re: NO-ITRA fan page
Inviato: 18/02/2015, 1:52
da pollo
è da un po' che lancio allarmi...
seguo il filo di BeppeGM, che è quello più lucido e razionale...
che alle gare associate ITRA si possa partecipare solo con tessera fidal, la vedo burocraticamente ancora lunga e difficoltosa, tuttavia questo potrebbe essere lo scenario finale, a meno che qualcuno in ITRA non cominci a mettere qualche puntino sulle i (o cominci a "piantare un pò di sano casino italiano" come ha felicemente detto rob)...
che ITRA stia cercando un "riconoscimento ufficiale" è innegabile, tuttavia se è vero che FFA (e FIDAL in italia) stanno cercando di aumentare le tessere, bon, un'ITRA forte e rappresentativa avrebbe al momento il coltello dalla parte del manico, dipende molto da chi e perchè siederà nel prossimo consiglio direttivo...
quanto alla situazione tutta italiana, si, gli organizzatori sono praticamente "obbligati" dalle condizioni al contorno (vedi fiscalità e assicurazioni) ad operare come ASD affiliate ad un EPS... il punto è che se il trail diventerà definitivamente "atletica leggera" gli EPS avranno sempre meno margine di autonomia...
quanto allo specifico delle assicurazioni, i tesseramenti e le assicurazioni annesse riguardano esclusivamente l'infortunio dell'atleta, la responsabilità civile dell'organizzatore è tutt'altra cosa...
Re: NO-ITRA fan page
Inviato: 18/02/2015, 10:07
da BeppeGM
pollo ha scritto:è da un po' che lancio allarmi...
seguo il filo di BeppeGM, che è quello più lucido e razionale...
che alle gare associate ITRA si possa partecipare solo con tessera fidal, la vedo burocraticamente ancora lunga e difficoltosa, tuttavia questo potrebbe essere lo scenario finale, a meno che qualcuno in ITRA non cominci a mettere qualche puntino sulle i (o cominci a "piantare un pò di sano casino italiano" come ha felicemente detto rob)...
che ITRA stia cercando un "riconoscimento ufficiale" è innegabile, tuttavia se è vero che FFA (e FIDAL in italia) stanno cercando di aumentare le tessere, bon, un'ITRA forte e rappresentativa avrebbe al momento il coltello dalla parte del manico, dipende molto da chi e perchè siederà nel prossimo consiglio direttivo...
quanto alla situazione tutta italiana, si, gli organizzatori sono praticamente "obbligati" dalle condizioni al contorno (vedi fiscalità e assicurazioni) ad operare come ASD affiliate ad un EPS... il punto è che se il trail diventerà definitivamente "atletica leggera" gli EPS avranno sempre meno margine di autonomia...
quanto allo specifico delle assicurazioni, i tesseramenti e le assicurazioni annesse riguardano esclusivamente l'infortunio dell'atleta, la responsabilità civile dell'organizzatore è tutt'altra cosa...
Se mai ce ne fosse bisogno, questa ennesima risposta di Pollo non fa altro che confermare la assoluta necessità che il signor Enrico Pollini entri nel direttivo ITRA al più presto! Spero e mi auguro che gli organizzatori, pur non intervenendo esplicitamente in questo thread, siano d'accordo con me e diano il loro supporto (che è quello che conta!!!!) a pollo.
Se leggo bene la situazione, ITRA si potrebbe trovare nel prossimo futuro (volenti o nolenti) a giocare un ruolo importante nella partita... e visto l'andazzo un ITRA forte e soprattutto orientata ad una politica di "free-trail" (E QUESTO DIPENDE DA QUALI PERSONE CI SONO DENTRO!!!!) potrebbe stoppare sul nascere la tessero-burocrazia dei campionati chiusi, delle transenne e dei regolamenti ad-minchiam...
Da parte mia (che poi il mio pensiero conta come il 2 di picche, ma credo e spero sia condiviso da tanti appassionati) preferirei la versione full-anarchica dove liberi-organizzatori si fanno i loro liberi-regolamenti e liberi-appassionati decidono se iscriversi... nel mio mestiere questo si chiama "principio KISS (Keep It Symply Stupid)
http://en.wikipedia.org/wiki/KISS_principle
Ma dal momento che ITRA esiste, e che (forse) esiste la possibilità che giochi da "questa" parte del tavolo... allora tanto vale provarci...
Tanto alla fine dei conti libero-di-correre-quando-e-dove-mi-pare lo resterò sempre!
Re: NO-ITRA fan page
Inviato: 18/02/2015, 10:20
da leosorry
BeppeGM ha scritto:
Se mai ce ne fosse bisogno, questa ennesima risposta di Pollo non fa altro che confermare la assoluta necessità che il signor Enrico Pollini entri nel direttivo ITRA al più presto! Spero e mi auguro che gli organizzatori, pur non intervenendo esplicitamente in questo thread, siano d'accordo con me e diano il loro supporto (che è quello che conta!!!!) a pollo.
Mi metterei ad organizzare una gara solo per dare il mio voto a Pollo! Penso sia un'occasione che non possiamo permetterci di perdere, avere un nostro rappresentante "che ne sa" e soprattutto che vuole che il mondo del trail rimanga il più libero possibile.
Re: NO-ITRA fan page
Inviato: 18/02/2015, 13:38
da motosega
leosorry ha scritto:BeppeGM ha scritto:
Se mai ce ne fosse bisogno, questa ennesima risposta di Pollo non fa altro che confermare la assoluta necessità che il signor Enrico Pollini entri nel direttivo ITRA al più presto! Spero e mi auguro che gli organizzatori, pur non intervenendo esplicitamente in questo thread, siano d'accordo con me e diano il loro supporto (che è quello che conta!!!!) a pollo.
Mi metterei ad organizzare una gara solo per dare il mio voto a Pollo! Penso sia un'occasione che non possiamo permetterci di perdere, avere un nostro rappresentante "che ne sa" e soprattutto che vuole che il mondo del trail rimanga il più libero possibile.
La penso proprio come te !!
Infatti mi ero anche preoccupato vedendo questo thread lasciato fermo !
Speriamo ci sia una conversione di voti su Pollo....
Re: NO-ITRA fan page
Inviato: 18/02/2015, 16:05
da maudellevette
come riportato in altro post ecco i nomi degli org che appoggiano Pollo
su 35 gare italiane..siamo in 11
1) Roberto Negri - Trail del Monte Soglio
2) Maurizio Scilla - Trail Monte Casto
3) Gennaro De Rosa - Trail delle Valli Etrusche, Trail delle Foreste di Badia Prataglia
4) Fiori Andrea (Per conto del mio presidente che non è sul forum) - Trail Oasi Zegna
5) Piero Sisti - Ultra Trail del Mugello
6) Luca Brollo - Trail 3 Castelli (UD)
7) Gran Raid delle Prealpi Trevigiane - GRPTV
8) Lavaredo Ultra Trail
9) Fregona Trail Fest (TV)
10) Elio Piccoli - The Abbots Way
11)Abate Matteo/Fazio Lorenzo -Moltrasio imperial trail
Re: NO-ITRA fan page
Inviato: 18/02/2015, 19:08
da stefano cimbro
maudellevette ha scritto:come riportato in altro post ecco i nomi degli org che appoggiano Pollo
su 35 gare italiane..siamo in 11
Si fa presto a fare la conta di chi manca, no?
Probabilmente i restanti 24 non frequentano il forum o non leggono le e-mail

Re: NO-ITRA fan page
Inviato: 18/02/2015, 23:28
da Gaggio
Una domanda che faccio ai responsabili ITRA e anche a quelli che si candidano ai vari ruoli di questa associazione:
ITRA si occupa di certificare la difficoltà di un percorso.
La certificazione serve , al momento , solo per l'assegnazione punti di partecipazione per l'UTMB ? e solo perchè questa la richiede?
Perchè vedo - tra quelle iscritte ad ITRA - che alcune gare sono più dure dell'UTMB, assegnano punti per l'UTMB, ma poi chiedono solo un esperienza di un trail da 80km...
Se il discorso del punteggio serve come "cancello" di livello di esperienza e sicurezza per gli atleti, dovrebbe valere per tutte le gare dure e più dure dell'UTMB; altrimenti questa certificazione non ha l'aspetto di curarsi dell'interesse dei concorrenti, ma solo degli organizzatori delle gare, che si servono dei punteggi per accaparrarsi quanti più iscritti possibile, per guadagnare qualche dollaro in più, a discapito della sicurezza della gara....
Se esiste una certificazione di difficoltà, deve esistere un regolamento universale di applicazione. Altrimenti questa certificazione non è che un altro modo di far ... "tessere"....
Re: NO-ITRA fan page
Inviato: 18/02/2015, 23:48
da pollo
Gaggio ha scritto:Una domanda che faccio ai responsabili ITRA e anche a quelli che si candidano ai vari ruoli di questa associazione:
ITRA si occupa di certificare la difficoltà di un percorso.
La certificazione serve , al momento , solo per l'assegnazione punti di partecipazione per l'UTMB ? e solo perchè questa la richiede?
Perchè vedo - tra quelle iscritte ad ITRA - che alcune gare sono più dure dell'UTMB, assegnano punti per l'UTMB, ma poi chiedono solo un esperienza di un trail da 80km...
Se il discorso del punteggio serve come "cancello" di livello di esperienza e sicurezza per gli atleti, dovrebbe valere per tutte le gare dure e più dure dell'UTMB; altrimenti questa certificazione non ha l'aspetto di curarsi dell'interesse dei concorrenti, ma solo degli organizzatori delle gare, che si servono dei punteggi per accaparrarsi quanti più iscritti possibile, per guadagnare qualche dollaro in più, a discapito della sicurezza della gara....
Se esiste una certificazione di difficoltà, deve esistere un regolamento universale di applicazione. Altrimenti questa certificazione non è che un altro modo di far ... "tessere"....
pian pian, gaggio...
il punteggio ITRA è oggi un sistema grezzo, perfettibile, ma già efficace... sarebbe sufficente introdurre un piccolo coefficente per la quota media e suddividere la graduazione invece che da 0 a 4 da 0 a 10, e a quel punto hai un giusto compromesso tra finezza del dato ed efficacia dello strumento...
Il punteggio attribuito ad una gara diventerebbe un "indice" (non sufficente in dettaglio, perchè sappiamo bene che ogni tracciato ha una storia a sè, ma fortemente indicativo) per capire quanto una gara è "dura"...
quanto all'usare il punteggio per selezionare i concorrenti, oggi lo fanno utmb, lut, cro, domani ogni organizzatore potrebbe utilizzarlo se volesse fare selezione, secondo me a sua propria discrezione, secondo il principio del "free trail"...
togliamoci dalla testa la parola "sicurezza", il trail NON E' UNO SPORT SICURO, il trail è uno sport dove deve valere la RESPONSABILITA' PERSONALE...
accaparrarsi qualche dollaro in più? non capisco...
sei socio, la tua gara ha un punteggio, che assieme alle altre info (lunghezza, D+, descrizione) dà un quadro della "durezza della gara"... punto
l'organizzatore ritiene che deve selezionare i concorrenti in qualche modo? può utilizzare il sistema di punteggio... punto
l'organizzatore ritiene che le info fornite (punteggio, km, D+, descrizione) sono sufficenti per selezionare i concorrenti? bene così...
i concorrenti sono maggiorenni, sanno leggere e scrivere, se si cimentano in qualcosa di più grande di loro si dovranno arrendere... punto
Re: NO-ITRA fan page
Inviato: 19/02/2015, 1:25
da Gaggio
pollo ha scritto:
i concorrenti sono maggiorenni, sanno leggere e scrivere, se si cimentano in qualcosa di più grande di loro si dovranno arrendere... punto
ma se nell'arrendersi rallentano le operazioni di soccorso per altre richieste probabilmente più serie capitate a altri concorrenti più preparati?
proprio perchè il trail NON E' UNO SPORT SICURO, il trail è uno sport dove NON deve valere la RESPONSABILITA' PERSONALE... e siccome molti concorrenti, anche se maggiorenni e che sanno leggere, non si rendono conto di ciò, è NECESSARIO un regolamento che assicuri - in principio - la maggior sicurezza possibile della gara!
Se uno è un organizzatore di gare, lo deve fare.
Perchè fa pagare un iscrizione. E spera in un maggior numero di iscrizioni. Anche usando il bollino "UTMB Qualifying Race", per fare qualche dollaro in più; aggiungendo qualche inutile km di lunghezza e dislivello al proprio percorso, per avere più punti che attraggono i concorrenti.
Perchè lo far per guadagnarci. E' legittimo.
Ma se uno organizza le gare, proprio perchè lo fa per guadagno, deve pensare alla sicurezza dei partecipanti, prima che alla sua sicurezza difronte ad un tribunale, scaricando tutto sul concorrente con la questione della responsabilità personale.
Altrimenti si limiti ad organizzare T.A. ...
Se ITRA non persegue il fine di migliorare le condizioni di fare trail, decidendo coefficienti universali e applicando - relativamente a questi- un regolamento universale, ITRA è destinato ad apparire solo come un sistema per far pagare l'affiliazione alle gare, e far pagare l'assegnazione del coefficiente di difficoltà a quelle gare che non ne fanno parte.. la tessera di Qualifying Race... insomma un altro ente di tesseramento, allo stello livello di tanti altri enti burocratici locali di tesseramento tanto criticati.