Dambus, giusto così per far crescere l'attesa

ti srivo il Decalogo delle Porte scritto da un mio caro amico trailer (6 volte Porte finisher...):
1 – Le Val Borbera è una valle chiusa che nessuno conosce, ma è infarcita di bellezza, storia, cultura ed è un qualcosa di unico e singolare nell’Italia ormai proiettata verso la standardizzazione. E’ come fare due passi fuori dal tempo a due passi dagli outlet di Serravalle.
2- Il percorso è semplicemente “il trail”; una galoppata a basse quote percorrendo in cresta un anfiteatro che sembra creato apposta per farci transitare un trail. Un percorso ideale ad anello che non ha eguali nella sua perfezione.
3- Anche in caso di meteo brutto, non patisci il freddo. Unico problema il fango – l’edizione del 2010 è stata epica in questo senso.
4-La completa autosufficienza ti aiuta a diventare trailer in fretta. Qualcuno direbbe una palestra di vita. Scoprirai da te che un ristoro con sola acqua di fonte può essere favoloso.
5-Nonostante il kilometraggio e il dislivello che non sono pochi è un percorso facile; le difficoltà sono concentrare all’inizio e poi sono molto diluite, quindi riesci a superare le numerose crisi con l’aiuto del percorso che concede sempre grandi tratti di recupero. E poi ti guardi intorno e dici “ Si, che ce la devo fare !”
6- Trail a asfalto zero se si escludono qualche centinaio di metri alla partenza e all’arrivo e due tratti di collegamento, peraltro molto belli.
7-Ambienti esotici (nonostante viviamo a soli 100 km) che contemplano in meravigliosa successione Cantalupo, la Gola di Pertuso, le rocce e i calanchi appenninici della prima parte di gara, il profumo di timo selvatico della seconda, e poi via via le campane di Roccaforte, i boschi di faggio, la vista del mare, i mammelloni appenninici chiamati montagne, sulla cui vetta pascolano le mucche; i gruppuscoli di case, abbarbicate sulle montagne; il tramonto che incombe mentre ti avvicini alla fine del tuo sogno, la orrenda vetta del Giarolo, zeppa di truculente antenne, ma che significa l’ultimo tuffo verso il meraviglioso traguardo.
8-Un’atmosfera unica, di grande amicizia e solidarietà. Ho sempre trovato gente simpatica e sono stato fortunato a essere sempre felice a Cantalupo, prima, durante e dopo il trail.
9-La calata verso Sud-Est, il sole che si alza davanti a te sull’autostrada. L’Appennino che si materializza e che ti blandisce con le sue forme sinuose.
10-Quel qualcosa che per fortuna è indefinibile, ma che ti fa dire le Porte di Pietra sono una Porta ideale per il grande mondo del Trail. E non dimenticare che nel giovanissimo mondo del trail, le Porte di Pietra sono capostipite e storia.