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Re: KILIAN
Inviato: 25/08/2015, 14:42
da Simone
andrea stanco ha scritto:Ovviamente, ho omesso di scrivere che anche secondo me Krar è fortissimo.
ok capito, campo minato.
Re: KILIAN
Inviato: 25/08/2015, 15:21
da sts53
andrea stanco ha scritto:Marietto ha scritto:Ma Kilian torna all'UTMB?
vadiamo cosa combinerà....

Molto difficile, anche se le evoluzioni del quadro organizzativo che stanno maturando in questi giorni potrebbero portarlo nuovamente ad indossare il pettorale.
Opinione mia, Krar sul tracciato dell'utmb non lo vedo vincente contro i migliori europei.
Concordo in pieno... sono anche curioso di vedere cosa combinerà Sage Canaday all'UTMB. Credo che molti atleti USA di trail running siano molto bravi su terreni non tecnici, ma non siano così abituati alle Alpi.
Re: KILIAN
Inviato: 25/08/2015, 15:59
da NoTrail
Secondo me, e non lo dico per tiragliela perché Sage mi è simpatico ed è un bravo guaglione, semplicemente salterà. Il giro del Bianco miete vittime a stelle e strisce da un sacco di tempo, con poche eccezioni. Spero vivamente che Sage sia tra quest'ultime, però cercherà di fare il tempone per cui "do or die", come dice il buon Blackmagic.
Certo, si è preparato bene, vedremo che succederà.
Re: KILIAN
Inviato: 25/08/2015, 16:20
da martin
Sostengo da tempo (anche su siti americani come Irunfar) che gli americani non possono pensare di andare forte al UTMB, dove si presentano i migliori atleti europei, se non passano almeno qualche mesi in zona provando e riprovando le nostre salite da 1000 e passa m+ e -. Cosa che ha fatto Rory Bosio e anche Jason Schlarb (arrivato 4° l'anno scorso se la memoria non mi inganna).
Il terreno "trail" americano, tolto Hardrock, é totalmente diverso (poco dislivello, tornanti che guadagnano poco alla volta e sentieri lisci - "groomed" come dicono) e quindi non esiste la possibilità di fare allenamento specifico.
Anche a me Sage è molto simpatico ma se parte "do or die" esploderà, se parte cauto perderà il treno.
IMHO

Re: KILIAN
Inviato: 25/08/2015, 16:24
da deeago
Concordo con Martin e, in proposito, mi ha illuminato il racconto di Filo Canetta alla WS.
Per gli americani all'UTMB, credo che sia un po' come per gli europei alla Western States. Ti alleni su un terreno diverso dal tuo, non hai riferimenti di andatura o atleti con caratteristiche pari alle tue, i "locals" hanno invece molta più esperienza su terreno/clima/accorgimenti pratici...
E in più sei considerato un "TOP", quindi cerchi di inseguire i primi fra gli stambecchi (o i "puma") locali, finendo per esaurirti a metà gara, invece di fare il tuo ritmo che magari ti porterebbe un ottimo piazzamento.
Anche Sua Maestà Kilian era clamorosamente saltato il primo anno alla WS, nonostante il suo approccio molto meticoloso alle gare. Poi chiaro, se uno è molto più forte degli altri, ha del margine da gestire.
Re: KILIAN
Inviato: 25/08/2015, 18:05
da sts53
martin ha scritto:Sostengo da tempo (anche su siti americani come Irunfar) che gli americani non possono pensare di andare forte al UTMB, dove si presentano i migliori atleti europei, se non passano almeno qualche mesi in zona provando e riprovando le nostre salite da 1000 e passa m+ e -. Cosa che ha fatto Rory Bosio e anche Jason Schlarb (arrivato 4° l'anno scorso se la memoria non mi inganna).
Il terreno "trail" americano, tolto Hardrock, é totalmente diverso (poco dislivello, tornanti che guadagnano poco alla volta e sentieri lisci - "groomed" come dicono) e quindi non esiste la possibilità di fare allenamento specifico.
Anche a me Sage è molto simpatico ma se parte "do or die" esploderà, se parte cauto perderà il treno.
IMHO

Eh già, come non concordare con tutti i vostri discorsi...
Se avete tempo date un occhio al suo (di Sage) canale youtube.. ultimamente ha postato un video di allenamento a Courmayeur e mi pareva alquanto sorpreso delle salite che ci sono in quella zona... vedremo!
Re: KILIAN
Inviato: 02/09/2015, 22:07
da Corry