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Re: Alcune informazioni sul drop

Inviato: 23/04/2016, 10:01
da IAmOnlyHappyWhenIFk
martin ha scritto: Caro signore....... mi dovrà scusare non so il suo nome e quindi non posso usarlo. Ti ringrazio e mi sento molto lusingato della sua interessa nel mio confronto.
Prego???? Ma dove siamo? alla corte della regina Elisabetta II ? Ma va la' va la' va la', che qui siamo tutta gente che corre in mezzo al fango.
martin ha scritto: Ecco, visto la sua interessa nei miei confronti, ho messo i link ai miei risultati nel DUV Statistik dove può vedere tutti per gli ultimi 8 anni.
http://statistik.d-u-v.org/getresultper ... nner=74667
Visto la sua grande interessa nei miei confronti mi chiedevo se avesse anche voglia di conoscere qualcosa anche del mio passato da alpinista sia in Europa che in spedizioni extraeuropei. Se così fosse non esitare di spedirmi un MP che farò il mio meglio per soddisfare la sua curiosità.
Ecco, se fai lo sborone, mi perdi punti. :(
martin ha scritto: Si, lo so non sono risultati eclatanti ma cosa vuoi sono vecchio - ma non "vecchissimo", così mi butti giù e non è carino nei miei confronti se, come dici, mi trovi simpatico.
Avrei potuto esprimermi in altro modo:
"Caro Gaggio, facciamo un confronto con Martin , simpatico animatore del forum, nonché indistruttibile atleta, che nonostante non sia più un ventenne, nonostante si alleni male e mangi peggio :lol: , riesce a portare a termine delle gare durissime anche da 160 km che distruggono innumerevoli atleti anche molto più giovani di lui"
Così va' meglio?

Re: Alcune informazioni sul drop

Inviato: 23/04/2016, 10:18
da IAmOnlyHappyWhenIFk
Gaggio ha scritto: Si tratta di capire allora cosa si intende per vantaggi: tu intendi di prestazioni, io intendo di "piacere" della corsa, e tutta una serie di motivazioni mistico-esistenziali, bla-bla-bla....
E' molto semplice, deriva dalla mia domanda: come mai nelle gare ecc ecc., si parla di gare e quindi di vantaggi in gara.
Poi le motivazioni di chi fa le gare sono le più svariate, si va' dalle pure motivazioni agonistiche a quelle di passare una bella giornata assieme ad amici e fermarsi comodamente ad ogni ristoro, ma il succo non cambia, comunque si deve correre, anche perché i cancelli sono spesso larghi ma non larghissimi.
In ogni caso, ripeto, si può parlare per ore fare ragionamenti lunghissimi, ma il risultato non cambia: io non vedo mai nessuno con i sandali e per me questo è un indicatore molto forte.
Gaggio ha scritto: Poi si potrebbe parlare di vantaggi a livello di salute.
E qui si aprirebbe un capitolo a parte, con altre discussioni interminabili...
Gaggio ha scritto: Nel trail, negli anni, si è verificato che , produttori che non hanno/avevano interesse a cavalcare un certo tipo di moda, hanno prodotto scarpe da performance (vedi anche Salomon S-Lab Sense Ultra), che presentano drop di soli 4mm: il drop basso permette un miglior "gioco" della caviglia, molto utile nel trail, dove il fondo non è armonioso - a favorire agilità e prevenire infortuni.
Come miglior "gioco" della caviglia ? Che impedimenti alla caviglia possono dare delle normali scarpe da trail? Anche io, in alcune gare, uso scarpe minimaliste, ok, sono più basse, ma non vedo alcun "miglior gioco della caviglia", si deve correre mica fare free climbing.
Gaggio ha scritto: Non posso citarti la fonte, ma una ricerca americana dimostrava che effettivamente il drop basso favoriva la prestazione di corsa pura.
Poi ci sono persone che riescono anche a correre veloci anche scalzi - questo dipende da altri fattori, che non dipendono dalle scarpe: nel 60 Bikila vinceva scalzo la maratona in 2:15. Con le scarpe, nel 64, vinceva a tokyo in 2:12. Certo, non son risultati confrontabili, ma di sicuro quel 2:15, confrontato con i risultati di tanti atleti scientificamente allenati di oggi, e dotati di scarpe tecnologicamente performanti ;) è pur sempre un risultato eccellente.
Sul discorso Bikila, nulla da dire sul grande atleta, ma non vi rendete conto che se tirate fuori sempre come esempio un atleta degli anno 60 c'è qualcosa che non torna?
Se ci fosse qualcosa di vero sui vantaggi della corsa a piedi nudi, non sarebbe stato logico aspettarsi a partire dagli anni 60 frotte di dilettanti e campioni e anche grandi risultati?
Comunque, per vedere quali sono gli studi scientifici, non occorre fare grandi ricerche, basta googlare "correre a piedi nudi" e già nelle prime pagine si trovano molti riferimenti a molti studi, più o meno seri, ma la maggior parte, guarda caso, è negativa.

Re: Alcune informazioni sul drop

Inviato: 23/04/2016, 15:35
da biglux
Lasciando perdere Bikila, sandali, Taraumara, articoli scientifici più o meno credibilii, ecc. posso solo dire che nella mia limitata esperienza l'utilizzo di scarpe leggere (sotto i 250 g) e con drop limitato (4-5 mm nel mio caso) sia su asfalto che su sentiero mi ha portato a correre sui metatarsi (e non di tallone), con frequenza maggiore (intorno ai 180-184 passi/minuto), zero distorsioni alla caviglia, meno fastidio a schiena e ginocchia anche nelle gare lunghe, molta più sensibilità e precisione specialmente in discesa. L'unico aspetto "negativo" è un maggior fastidio alla pianta del piede che, non avendo l'ammortizzazione o il supporto significativi tipici delle scarpe "classiche", "sente" molto il terreno (sassi e radici), ma questo è un aspetto che non mi hai mai limitato. L'utilizzo (scriteriato) delle Five Fingers mi ha portato invece a uno stop di oltre un mese, ma se ci si abitua molto gradatamente penso che possano servire anche loro alla "causa" (di correre meglio e più a lungo).

Re: Alcune informazioni sul drop

Inviato: 23/04/2016, 18:11
da Alessandrots
biglux ha scritto: L'unico aspetto "negativo" è un maggior fastidio alla pianta del piede che, non avendo l'ammortizzazione o il supporto significativi tipici delle scarpe "classiche", "sente" molto il terreno (sassi e radici), ma questo è un aspetto che non mi hai mai limitato.
Caro Biglux,
per esperienza posso confermarti che 1/2 allenamenti a settimana, anche brevi (sui 10/15 km), con sandali, Trail Glove, 5F o similari, aiuta TANTO proprio per il fastidio alla pianta del piede. Adesso non so spiegarti se il piede fisiologicamente si adatta a subire l'impatto o se il tuo fisico si adatta naturalmente a correre con uno stile meno traumatizzante, però quando poi fai un lungo con una scarpa anche non esageratamente ammortizzata (per esempio Salomon Slab Sense Ultra, Merrell bare access trail....) la differenza si sente. Il grande vantaggio è che estendendo gli allenamenti con scarpe barefoot poi riesci a correre un'ultra con scarpe leggere, con tutti i vantaggi del caso (precisione, sicurezza della caviglia, agilità, etc...). Se poi la corsa è su terreno tecnico, la differenza tra poterla fare con una Sense Ultra (o una Inov-8...Merrell....) piuttosto che con una Hoka o una Tecnica potrebbe voler dire finire la gara con le caviglie intere.

Re: Alcune informazioni sul drop

Inviato: 23/04/2016, 19:55
da Gaggio
IAmOnlyHappyWhenIFk ha scritto: Come miglior "gioco" della caviglia ? Che impedimenti alla caviglia possono dare delle normali scarpe da trail? Anche io, in alcune gare, uso scarpe minimaliste, ok, sono più basse, ma non vedo alcun "miglior gioco della caviglia", si deve correre mica fare free climbing.
Lo snodo della caviglia si è sviluppato barefoot, aggiungere drop limita gli angoli di snodo, e quindi diminuisce la'agilità e il
IAmOnlyHappyWhenIFk ha scritto: Sul discorso Bikila, nulla da dire sul grande atleta, ma non vi rendete conto che se tirate fuori sempre come esempio un atleta degli anno 60 c'è qualcosa che non torna? Se ci fosse qualcosa di vero sui vantaggi della corsa a piedi nudi, non sarebbe stato logico aspettarsi a partire dagli anni 60 frotte di dilettanti e campioni e anche grandi risultati?
Si, la nascita del jogging e il business delle scarpe da corsa, il marketing , le ricerca scientifiche finanziate dai produttori di scarpe.....
e la consuetudine: che tutti quelli che sono venuti dopo, hanno dato ormai scontato che servissero le scarpe.... eh si, distorti schemi mentali: non c'è da meravigliarsi se al mondo odierno i bambini credono che i polli vivono nei supermarket e cercano il vano batterie nelle tartarughe..

Re: Alcune informazioni sul drop

Inviato: 23/04/2016, 23:25
da biglux
Alessandrots ha scritto:
biglux ha scritto: L'unico aspetto "negativo" è un maggior fastidio alla pianta del piede che, non avendo l'ammortizzazione o il supporto significativi tipici delle scarpe "classiche", "sente" molto il terreno (sassi e radici), ma questo è un aspetto che non mi hai mai limitato.
Caro Biglux,
per esperienza posso confermarti che 1/2 allenamenti a settimana, anche brevi (sui 10/15 km), con sandali, Trail Glove, 5F o similari, aiuta TANTO proprio per il fastidio alla pianta del piede. Adesso non so spiegarti se il piede fisiologicamente si adatta a subire l'impatto o se il tuo fisico si adatta naturalmente a correre con uno stile meno traumatizzante, però quando poi fai un lungo con una scarpa anche non esageratamente ammortizzata (per esempio Salomon Slab Sense Ultra, Merrell bare access trail....) la differenza si sente. Il grande vantaggio è che estendendo gli allenamenti con scarpe barefoot poi riesci a correre un'ultra con scarpe leggere, con tutti i vantaggi del caso (precisione, sicurezza della caviglia, agilità, etc...). Se poi la corsa è su terreno tecnico, la differenza tra poterla fare con una Sense Ultra (o una Inov-8...Merrell....) piuttosto che con una Hoka o una Tecnica potrebbe voler dire finire la gara con le caviglie intere.
Ciao Alessandro, sono assolutamente convinto di quello che hai scritto. Dovrei però armarmi di un po' di pazienza e non fare la cazzata che ho fatto con le FF, cioè correre subito per 3-4 km senza lasciare il piede "abituarsi" ai nuovi impatti, con conseguente metatarsalgia.

Re: Alcune informazioni sul drop

Inviato: 24/04/2016, 12:16
da Alessandrots
biglux ha scritto:
Ciao Alessandro, sono assolutamente convinto di quello che hai scritto. Dovrei però armarmi di un po' di pazienza e non fare la cazzata che ho fatto con le FF, cioè correre subito per 3-4 km senza lasciare il piede "abituarsi" ai nuovi impatti, con conseguente metatarsalgia.
Si può cominciare facendo riscaldamento/defaticamento durante l'allenamento e cambiandosi le scarpe, poi si può inserire qualche corsetta facile e breve di recupero ;)

Re: Alcune informazioni sul drop

Inviato: 25/04/2016, 15:37
da yuppidu
Quoto 100% Alessandrots.

Aggiungo poi che se quando ho iniziato ad usare le vapor glove, correvo esclusivamente su asfalto perché ghiaino e sassetti mi davano fastidio, ora non ci faccio più caso. Questione di essermi abituato.

Quanto alla metatarsalgia da VFF o altra calzatura barefoot, credo che oltre ad abituare il piede, forse il ruolo della postura sia ancora più importante, atterrando sciolto e "sbilanciato": se invece "pianto" il piede anche di poco di fronte a me, ecco che arrivo rigido su avampiede e così facendo posso infiammare metatarsi.

Re: Alcune informazioni sul drop

Inviato: 25/04/2016, 17:42
da Alessandrots
yuppidu ha scritto: Quanto alla metatarsalgia da VFF o altra calzatura barefoot, credo che oltre ad abituare il piede, forse il ruolo della postura sia ancora più importante, atterrando sciolto e "sbilanciato": se invece "pianto" il piede anche di poco di fronte a me, ecco che arrivo rigido su avampiede e così facendo posso infiammare metatarsi.
Esatto. Credo che mai come in questo caso sia valida l'equivalenza: dolore = scuola. Se sbagli l'appoggio o la postura fa male, se non fa male allora stai andando bene.

Re: Alcune informazioni sul drop

Inviato: 25/04/2016, 19:12
da Laurina76
Chiedo parere a chi è' molto più esperto di me.
Io, anche se non vado sul minimalismo spinto, uso le Helios SR (drop 2 e poca ammortizzazione) per tutte le tipologie di trail, anche per ultra.
Nessun problema di storte (che con scarpe a drop maggiore erano la regola), sensazione di correre leggeri e reattivi, anche dopo tanti km.
Però, come già sottolineato da qualcuno, la pianta del piede non è' sempre felice....e dopo la maremontna, e i meravigliosi ma un po' (appena appena) pietrosi sentieri, che mi hanno lasciato i piedi davvero sofferenti, ho provato a fare una modifica alle scarpe.
Cioè ho aggiunto sotto la suoletta la protezione per le rocce delle Superior Altra (che altro non è' che un pezzo di plastica sagomato a piede)..e devo dire che hanno retto molto bene (i piedi) ai 125 km dell' Abbots Way.
Secondo voi può esser dannoso alla lunga?

Ps per ImOnly eccc Martin non è' per niente vecchissimo, : :roll: e se dobbiamo fare una valutazione sul punteggio Itra questi andrebbero visti non in senso assoluto, ma vedendo se ci sono cambiamenti da prima a dopo l'inserimento di una modifica (allenamento, scarpe, alimentazione ecc)..... Per quanto riguarda il mio punteggio Itra prima e post-consigli di Martin non c'è' minimamente paragone 8-)