Re: Tot dret 130km (AO) 13-17.09.2017
Inviato: 16/09/2017, 10:00
Grazie a Cianix dell'incoraggiamento, che purtroppo non è servito a fregiarmi del titolo di finisher di questo massacrante trail.
Non posso dire di essere stato frenato dal maltempo, che pure nella giornata di giovedì non ci ha risparmiato.
Con i cancelli cosí concepiti, sono arrivati al traguardo 85 atleti su 300, 7 dei quali sono stati accettati oltre le 39,5 ore dell'ultimo "allargamento". Addirittura, gli ultimi due finisher hanno concluso 4 ore oltre il tempo limite.
Questo non significa che l'organizzazione sia stata permissiva, anzi: le uscite dai checkpoint sono state gestite in maniera rigidissima. Semplicemente, passato l'ultimo controllo orario entro i limiti, si è voluto dare a tutti la possibilità di chiudere la gara.
Io stesso sono stato frenato dai cancelli; passato Ollomont sul filo di lana, ripartito immediatamente per il Champillon, in breve ho realizzato che non ce l'avrei mai fatta a raggiungere Saint Rhemy in 6 ore. E così, poco prima di raggiungere il rifugio, ho fatto letteralmente autostop e mi sono fatto riportare a Ollomont.
Senza praticamente mai una sosta degna di questo nome, ho portato a casa 85km per quasi 9000mD+, e devo dire che sono soddisfatto.
I timori della vigilia, causati dai cancelli, si sono rivelati purtroppo fondati; c'è stata una strage di concorrenti, partiti senza risparmiarsi proprio per cercare di avvantaggiarsi e mettere fieno in cascina per le tappe più dure. Come il famigerato passaggio del Col Brison, che fatto di notte impone cautela e un conseguente fortissimo rallentamento.
Che dire, penso che i cancelli saranno molto allargati dall'anno prossimo, non penso che VDA voglia una gara con pochi finisher.
E comunque un mondo, per i pochi che non lo conoscono, imperdibile. Scollinare su questi altissimi colli è un'esperienza che ripaga ampiamente delle fatica spesa per raggiungerli.
I sentieri, generalmente facili, mai troppo pietrosi, permettono un'esperienza di viaggio non paragonabile, ad esempio con la 100 miglia dell'Istria (le cui discese ricche di macigni pochi si dimenticano; una gara che comunque rifarò!), e che ti consente di goderti il percorso senza massacrarti (troppo) i piedi.
Come è esaltante l'esperienza nei rifugi. Senza parlare, dulcis in fundo, dell'organizzazione VDA; non esente da pecche ma curata in modo inverosimile; un'estrema attenzione verso il trailer da parte di tutti, fino all'ultimo volontario. Scontato dirlo, ma se lo dicono tutti sarà vero, li ho trovati tutti appassionati e, soprattutto, preparati, a dimostrazione di quanta formazione ci sia dietro un risultato simile.
Non posso dire di essere stato frenato dal maltempo, che pure nella giornata di giovedì non ci ha risparmiato.
Con i cancelli cosí concepiti, sono arrivati al traguardo 85 atleti su 300, 7 dei quali sono stati accettati oltre le 39,5 ore dell'ultimo "allargamento". Addirittura, gli ultimi due finisher hanno concluso 4 ore oltre il tempo limite.
Questo non significa che l'organizzazione sia stata permissiva, anzi: le uscite dai checkpoint sono state gestite in maniera rigidissima. Semplicemente, passato l'ultimo controllo orario entro i limiti, si è voluto dare a tutti la possibilità di chiudere la gara.
Io stesso sono stato frenato dai cancelli; passato Ollomont sul filo di lana, ripartito immediatamente per il Champillon, in breve ho realizzato che non ce l'avrei mai fatta a raggiungere Saint Rhemy in 6 ore. E così, poco prima di raggiungere il rifugio, ho fatto letteralmente autostop e mi sono fatto riportare a Ollomont.
Senza praticamente mai una sosta degna di questo nome, ho portato a casa 85km per quasi 9000mD+, e devo dire che sono soddisfatto.
I timori della vigilia, causati dai cancelli, si sono rivelati purtroppo fondati; c'è stata una strage di concorrenti, partiti senza risparmiarsi proprio per cercare di avvantaggiarsi e mettere fieno in cascina per le tappe più dure. Come il famigerato passaggio del Col Brison, che fatto di notte impone cautela e un conseguente fortissimo rallentamento.
Che dire, penso che i cancelli saranno molto allargati dall'anno prossimo, non penso che VDA voglia una gara con pochi finisher.
E comunque un mondo, per i pochi che non lo conoscono, imperdibile. Scollinare su questi altissimi colli è un'esperienza che ripaga ampiamente delle fatica spesa per raggiungerli.
I sentieri, generalmente facili, mai troppo pietrosi, permettono un'esperienza di viaggio non paragonabile, ad esempio con la 100 miglia dell'Istria (le cui discese ricche di macigni pochi si dimenticano; una gara che comunque rifarò!), e che ti consente di goderti il percorso senza massacrarti (troppo) i piedi.
Come è esaltante l'esperienza nei rifugi. Senza parlare, dulcis in fundo, dell'organizzazione VDA; non esente da pecche ma curata in modo inverosimile; un'estrema attenzione verso il trailer da parte di tutti, fino all'ultimo volontario. Scontato dirlo, ma se lo dicono tutti sarà vero, li ho trovati tutti appassionati e, soprattutto, preparati, a dimostrazione di quanta formazione ci sia dietro un risultato simile.