Inizio subito con le scuse, già anticipate durante la premiazione...c'è stata un po troppa confusione nel tratto in cui molti hanno sbagliato strada, a posteriori devo dire che avremmo dovuto fare di più per evitare confusione. I motivi sono noti, la radura dove c'è il bivio incriminato è caratterizzata da piante basse e la fettuccia eco probabilmente non era sufficiente, magari ci voleva un volontario, al briefing quando ho parlato del segnavia Cai avrei dovuto ribadire che intendevo quelli + il nostro balisaggio, ma con il senno del poi soluzioni ne troverei a bizzeffe. Quando più di un concorrente si trova nel dubbio ed è portato a sbagliare vuol dire che noi come organizzatori non siamo riusciti a fare il nostro lavoro nel modo migliore, e per questo, come detto mi scuso ancora.Mi spiace molto per chi ha sbagliato, sopratutto per Giuliana Arrigoni e Daniela Gilardi, due grandissime atlete che meritavano decisamente di più. Purtroppo Giuliana e Daniela sono tra quelle che hanno seguito fino in fondo il sentiero sbagliato e non sono transitate dal controllo chip, non entrando in classifica pur arrivando al traguardo.
Aumentando la lunghezza e la difficoltà del percorso i problemi aumentano, abbiamo visto dove è necessario intervenire, e con i vostri consigli (ed anche critiche, naturalmente) ci impegneremo per rendere la gara il più possibile senza sbavature.
Detto questo il resto mi pare sia andato bene, al briefing avevo detto che la gara sarebbe stata dura, ma qualcuno forse l'aveva sottovalutata

quindi per molti un surplus di fatica che sono certo però non avrà evitato di godere delle bellezze del percorso e dell'accoglienza della gente di Marciana Marina.
Superato senza problemi anche il brivido del concorrente colpito da un malore alle pendici del Capanne, prontissimo il personale del Soccorso Alpino (irrinunciabile se vorremo ancora mantenere quel tratto di percorso), che è intervenuto con rapidità ed efficienza, chiedendo l'intervento dell'elicottero quando hanno ritenuto fosse necessario, il concorrente per fortuna si è rimesso prontamente senza strascichi.
Dal punto di vista agonistico, anche in conseguenza dei problemi sopracitati, la gara si è rivelata piuttosto animata, con una decina di concorrenti (al maschile) che si scambiavano continuamente le posizioni. Ha vinto il francese Talotti, chi lo ha visto in discesa giù dal Capanne ne è rimasto impressionato, ma a me ha colpito molto Sergio Vallosio, grandissimo atleta e grandissima persona, veramente un signore, capace di fermarsi a raccogliere il pettorale perso da Talotti e portarglielo al traguardo.
Grandi, sportivamente ed umanamente, tutti gli altri top, molti li conoscevo e non sono stati una sorpresa (Matteo-Teomat e Stefano Ruzza per esempio), gli altri è stato veramente un grande piacere conoscerli.
Al femminile, dopo aver ribadito il dispiacere per quanto capitato a Giuliana e Daniela, devo dire sono rimasto davvero stupito dalla gara di Marica Chiara Parigi; sapevo che era molto forte su strada, ma non potevo immaginare che potesse affrontare una gara così tosta e tecnica con tale autorità e sicurezza, senza poi aver grande esperienza nei trail, chapeau!
Bravissime anche le due altre componenti del podio, Catena Pizzino e Simona Morbelli, arrivate praticamente insieme.
Per tutti gli altri non posso che avere parole di ringraziamento e di stima, bravissimi tutti, sorridenti, tenaci e pazienti anche nelle difficoltà. Non dovrei far nomi, ma qualcuno voglio citarlo; Antonio, per esempio, gara grandissima a ridosso della top ten in una gara in cui non mancavano i nomi, quel rompiscatole di Brio, che però ancora deve dirmi dove ha tagliato per andare così forte

, e i nostri pochi ma valorosi locali, Gianni, Attilio (e sua moglie Roberta) e Stefano.
Un grazie particolare alle scope Kappadocio e Gaggio, stoico pur in non perfette condizioni, poi sostituiti dai nostri Massimo detto Caciotta (nomen omen!) e Giacomo.
Grazie a tutti ed ancora scusate per le sbavature!