Re: Corsa e Consumo Energetico
Inviato: 20/07/2012, 19:58
Secondo me non è soltanto il minor peso delle scarpe ad essere importante, ma la somma tra le scarpe e tutto il resto, e probabilmente, più si sale di livello di prestazione e più si cerca il limite.
Porto il mio esempio: l'anno scorso per la gara in Nepal era richiesta l'autosufficienza alimentare per i 6 giorni, più parecchio materiale obbligatorio,tipo Marathon de Sables. Quando ho visto e letto di Olmo che pesava i lacci, tagliava il cartoncino del pettorale, tagliava laccetti e cordini ovunque per togliere pochi grammi, pensavo fosse un po' esagerato... ma poi ci si ritrova a preparare lo zaino, e nel mese precedente alla gara ho iniziato a tagliuzzare qua e là, cercando il materiale più leggero, mettendo i cibi liofilizzati in sacchettini sottovuoto per risparmiare 2-3 grammi a busta... e un grammo qua, un grammo là, grazie anche ad alcuni suggerimenti di Checco Galanzino (dall'alto della sua esperienza), mi sono ritrovato ad avere quasi un kg in meno sulle spalle!! Purtroppo poi la gara è andata come è andata, ma alla prossima avventura simile (spero l'anno prossimo...), grazie ad alcuni altri piccoli accorgimenti posso togliere ancora mezzo chiletto, e su 6-7 kg di zaino non è male! E' vero però che bisogna anche avere un minimo di comodità, e come dice Beppe, meglio qualche grammo in più ai piedi, ma non avere dolori che possano compromettere la gara (e la salute).
Poi per togliere qualche chilo allora bisognerebbe fare anche una dieta attenta, io ad esempio ad aprile-maggio avevo 2-3 chili in meno dell'anno scorso e in salita lo sentivo eccome, ero stato un po' più attento... poi arriva l'estate, le birre, i gelati, e la dieta va a....
Riguardo all'alimentazione in gara, a parte per il Nepal (dove ero stato maniacale nella preparazione, contando al grammo ogni cosa), non conto le calorie che posso spendere e assimilare, semplicemente da quando ho iniziato con gli ultratrail (2010), ho continuato a togliere poco a poco (e così in allenamento, fino ad arrivare a fare quest'anno 4 ore intense senza nemmeno bere, o 6 ore con mezzo litro e un gel di "sicurezza", follia per me fino allo scorso anno), e mentre nelle prime gare e fino ad inizio dell'anno scorso tendevo a mangiare troppo e avere qualche disturbo digestivo in gara, ora ho trovato la giusta strada e capito la mia autonomia, almeno fino ad una certa lunghezza, perché tendo ancora a mangiare un po' troppo quando la gara è mooolto lunga (la piadina a metà Abbots Way è stata forse un po' troppo, e quando alla LUT non riuscivo a mangiarla ho capito che qualcosa non andava). Ora fino a 4-5 ore di gara posso andare con 2-3 gel e qualche bicchiere di coca e/o sali (600-800 kcal??), in gare da 7-8 ore 1-2 barrettine in più (oltre qualcosa di dolce ai ristori) ci stanno e le digerisco, ma sto propendendo per convertire anche quelle in gel. In gare più lunghe ho ancora un po' di paura a mangiare poco, ma con l'esperienza potrò trovare le dosi giuste. Poi con uno Speciani o un nutrizionista-dietologo che mi seguisse e monitorasse si potrebbe arrivare quasi alla perfezione nutrizionale in gara, ma per ora sto bene così!
Porto il mio esempio: l'anno scorso per la gara in Nepal era richiesta l'autosufficienza alimentare per i 6 giorni, più parecchio materiale obbligatorio,tipo Marathon de Sables. Quando ho visto e letto di Olmo che pesava i lacci, tagliava il cartoncino del pettorale, tagliava laccetti e cordini ovunque per togliere pochi grammi, pensavo fosse un po' esagerato... ma poi ci si ritrova a preparare lo zaino, e nel mese precedente alla gara ho iniziato a tagliuzzare qua e là, cercando il materiale più leggero, mettendo i cibi liofilizzati in sacchettini sottovuoto per risparmiare 2-3 grammi a busta... e un grammo qua, un grammo là, grazie anche ad alcuni suggerimenti di Checco Galanzino (dall'alto della sua esperienza), mi sono ritrovato ad avere quasi un kg in meno sulle spalle!! Purtroppo poi la gara è andata come è andata, ma alla prossima avventura simile (spero l'anno prossimo...), grazie ad alcuni altri piccoli accorgimenti posso togliere ancora mezzo chiletto, e su 6-7 kg di zaino non è male! E' vero però che bisogna anche avere un minimo di comodità, e come dice Beppe, meglio qualche grammo in più ai piedi, ma non avere dolori che possano compromettere la gara (e la salute).
Poi per togliere qualche chilo allora bisognerebbe fare anche una dieta attenta, io ad esempio ad aprile-maggio avevo 2-3 chili in meno dell'anno scorso e in salita lo sentivo eccome, ero stato un po' più attento... poi arriva l'estate, le birre, i gelati, e la dieta va a....
Riguardo all'alimentazione in gara, a parte per il Nepal (dove ero stato maniacale nella preparazione, contando al grammo ogni cosa), non conto le calorie che posso spendere e assimilare, semplicemente da quando ho iniziato con gli ultratrail (2010), ho continuato a togliere poco a poco (e così in allenamento, fino ad arrivare a fare quest'anno 4 ore intense senza nemmeno bere, o 6 ore con mezzo litro e un gel di "sicurezza", follia per me fino allo scorso anno), e mentre nelle prime gare e fino ad inizio dell'anno scorso tendevo a mangiare troppo e avere qualche disturbo digestivo in gara, ora ho trovato la giusta strada e capito la mia autonomia, almeno fino ad una certa lunghezza, perché tendo ancora a mangiare un po' troppo quando la gara è mooolto lunga (la piadina a metà Abbots Way è stata forse un po' troppo, e quando alla LUT non riuscivo a mangiarla ho capito che qualcosa non andava). Ora fino a 4-5 ore di gara posso andare con 2-3 gel e qualche bicchiere di coca e/o sali (600-800 kcal??), in gare da 7-8 ore 1-2 barrettine in più (oltre qualcosa di dolce ai ristori) ci stanno e le digerisco, ma sto propendendo per convertire anche quelle in gel. In gare più lunghe ho ancora un po' di paura a mangiare poco, ma con l'esperienza potrò trovare le dosi giuste. Poi con uno Speciani o un nutrizionista-dietologo che mi seguisse e monitorasse si potrebbe arrivare quasi alla perfezione nutrizionale in gara, ma per ora sto bene così!