Re: Tesseramento obbligatorio per trail?
Inviato: 31/01/2013, 9:35
Ciao Pollo : beh che dire hai fatto una buona analisi ed hai toccato anche degli aspetti importanti come il volontariato sul tracciato gara:
Andiamo per ordine: reputo giusta la considerazione che le coperture assicurative non siano assolutamente idonee all'attività svolta, sarebbe meglio averne una propria, il buon senso dovrebbe prevalere in ogni questione, ma io come altri, si sta ragionando come organizzatori, che si accollano moltissime responsabilità, tra cui l'avere, alle volte, un numero altissimo di atleti sparsi per i sentieri, durante la gara.
Generalmente si stipulano assicurazioni, che per via dei costi, non possono coprire tutte le variabili, dalle più semplici alle più nefaste. Mi spiace aver fatto intendere che gli atleti siano degli sprovveduti senza anima, ma spesso ci si trova a gestire adesioni, come dire... pò particolari e nello stesso tempo non si può obbligare nessuno ad attivare una assicurazione integrativa oltre quella di base.
Si punta molto sull'impianto di sicurezza predisposto a tavolino su supporti cartografici, ma nonostante ciò non si può prevedere tutto, e il volontario sul percorso non dovrebbe mai essere un amico o un parente, ma facente parte di qualche gruppo di volontariato sotto la direzione dell'Amministrazione Pubblica competente del territorio in cui si sviluppa l'evento , come la Protezione Civile o il Soccorso Alpino e 118 o istituzionali come VV.FF Polizia di Stato ect ... che se fatti intervenire su richiesta formale, sono coperti dalla loro assicurazione.
E fin qui ci siamo; l'atleta che aderisce ad un Associazione sportiva, fa parte di una struttura organizzata a piramide con i suoi dirigenti che sono RESPONSABILI delle azioni degli atleti durante le gare ufficiali autorizzate, non a caso "godono" di una copertura differente rispetto ai soci ordinari, strano che questa cosa non sia chiara ... questa è un'altra attenuante per l'organizzatore.
Per quanto riguarda il regime fiscale, il mio dire era per invogliare l'organizzatore ad accettare solo atleti tesserasti, in quanto tutti gli atleti cosiddetti "LIBERI", l'Associazione organizzatrice dovrebbe pagare le imposte previste... anche questa dovrebbe essere una cosa nota.
Tutte queste considerazioni servono a comporre le dinamiche dell'evento, che tocca molteplici aspetti, che messi tutti insieme sono potenzialmente le garanzie per il successo della manifestazione
comunque ringrazio Pollo per i toni educati e spunti costruttivi (non è ironico) .
Andiamo per ordine: reputo giusta la considerazione che le coperture assicurative non siano assolutamente idonee all'attività svolta, sarebbe meglio averne una propria, il buon senso dovrebbe prevalere in ogni questione, ma io come altri, si sta ragionando come organizzatori, che si accollano moltissime responsabilità, tra cui l'avere, alle volte, un numero altissimo di atleti sparsi per i sentieri, durante la gara.
Generalmente si stipulano assicurazioni, che per via dei costi, non possono coprire tutte le variabili, dalle più semplici alle più nefaste. Mi spiace aver fatto intendere che gli atleti siano degli sprovveduti senza anima, ma spesso ci si trova a gestire adesioni, come dire... pò particolari e nello stesso tempo non si può obbligare nessuno ad attivare una assicurazione integrativa oltre quella di base.
Si punta molto sull'impianto di sicurezza predisposto a tavolino su supporti cartografici, ma nonostante ciò non si può prevedere tutto, e il volontario sul percorso non dovrebbe mai essere un amico o un parente, ma facente parte di qualche gruppo di volontariato sotto la direzione dell'Amministrazione Pubblica competente del territorio in cui si sviluppa l'evento , come la Protezione Civile o il Soccorso Alpino e 118 o istituzionali come VV.FF Polizia di Stato ect ... che se fatti intervenire su richiesta formale, sono coperti dalla loro assicurazione.
E fin qui ci siamo; l'atleta che aderisce ad un Associazione sportiva, fa parte di una struttura organizzata a piramide con i suoi dirigenti che sono RESPONSABILI delle azioni degli atleti durante le gare ufficiali autorizzate, non a caso "godono" di una copertura differente rispetto ai soci ordinari, strano che questa cosa non sia chiara ... questa è un'altra attenuante per l'organizzatore.
Per quanto riguarda il regime fiscale, il mio dire era per invogliare l'organizzatore ad accettare solo atleti tesserasti, in quanto tutti gli atleti cosiddetti "LIBERI", l'Associazione organizzatrice dovrebbe pagare le imposte previste... anche questa dovrebbe essere una cosa nota.
Tutte queste considerazioni servono a comporre le dinamiche dell'evento, che tocca molteplici aspetti, che messi tutti insieme sono potenzialmente le garanzie per il successo della manifestazione
comunque ringrazio Pollo per i toni educati e spunti costruttivi (non è ironico) .