salve
la cosa bella di oggi 13 aprile
...le invenzioni di papà...
Quando ero piccolo, la situazione economica della mia famiglia, come quella di tante altre negli anni 60, non era delle più floride, si viveva dignitosamente ma non si doveva sgarrare oltre il famoso "centesimo".
Tante sere noi bambini cenavamo con una bella tazzona di latte mischiata al caffè avanzato di mezzogiorno dove pucciavamo dentro o focaccia salata o pane secco o, se era venuta a trovarci la zia "ricca", i biscotti del "lagaccio" freschi di pasticceria, ma i biscotti erano comunque merce rara.
Mio padre usciva alle sette di mattina per tornare quando era buio e ammucchiava i soldi che avrebbe dovuto spendere per la sua colazione ma che invece usava per poterci portare, una volta alla settimana, un regalino a ognuno di noi tre.
Mio papà cambiò diversi lavori, un pò per poter guadagnare qualcosa di più e anche perchè, spesso, non era ben visto per le sue idee e simpatie politiche, problemi che lui non ci ha mai voluto dire e che noi abbiamo saputo solo quando eravamo giò cresciuti parecchio.
Quando tornava per cena, aveva un gran fame e mia madre riusciva sempre a fargli trovare un primo piatto sostanzioso e del formaggio o del tonno in scatola come secondo.
Però, ogni tanto, amava dilettarsi con i fornelli, inventando qualcosa all'istante dicendoci che erano pranzi delle grandi casate europee o delle famiglie della Genova bene.
Una sera, la ricordo bene perchè c'era un violento temporale che all'epoca, avevo 6 anni, mi faceva paura, si inventò una cenetta così buona che alla fine, in barba al galateo, leccammo i piatti...
Prese una padella, alcune uova, un salame che ci avevano regalato dei nostri vicini e del formaggio; tagliò diverse fettine di salame per ridurle a quadretti, lo stesso fece con il formaggio per poi buttare il tutto in padella insieme alle uova e "strapazzare" il tutto...mangiammo di sano appetito e come detto ci leccammo pure il piatto.
Questa sera, a cena da noi ho cucinato la stessa pietanza, mia moglie è stata tutto il pomeriggio sommersa dai compiti di figli e nipoti ed era stanchissima, ed il risultato è stato lo stesso di mio papà.
Un successo...
saluti
Piero e famiglia
La cosa bella di oggi
Re: La cosa bella di oggi
Grande Piero !!
I piatti semplici restano sempre i più appetitosi, anche al tempo del salutismo

I piatti semplici restano sempre i più appetitosi, anche al tempo del salutismo
Re: La cosa bella di oggi
salve
la cosa bella di oggi 14 aprile
...la fisarmonica...
Da quando sono in pensione (ma anche da prima) non mi muoverei mai dal mio paesino dove ho tutto ciò che occorre per vivere bene: le mie colline dove corro o cammino, l'orto, il giardino, i vari animali, domestici e selvatici che incontro spesso durante le mie peregrinazioni, le chiacchere che scambio con i vicini e i consigli degli anziani del paese, insomma, sto da re...però.
Però non vivo solo e diverse faccende devono essere per forza sbrigate in città.
Stamattina, sul presto, con mia moglie siamo scesi a Genova per alcuni acquisti e dopo aver impiegato ben 30 minuti per percorrere un chilometro, parcheggio e iniziamo a girare.
Sono le dieci passate e le nostre commisioni ci hanno portato nella città vecchia, precisamente in Piazza Matteotti, una volta Piazza E. Muti e, chissà quante altre volte avrà cambiato nome in tutti questi anni.
Mia moglie entra in un negozio specializzato in biglietti per cerimonie, mentre io decido di restare fuori ad aspettarla: ho intravisto i banchetti degli agricoltori del Parco dell'Antola pieni di delizie gastronomiche e voglio dare un'occhiata.
Dopo aver girato per bene questo mini mercato, vado a sedermi sui gradini della Chiesa del Sacro Cuore ma che tutti a Genova, chiamiamo del Gesù.
In fondo alla piazza c'è uno sgabello e sopra di lui un ragazzo che suona una fisarmonica; sono tutte arie di opere e canzoni famose di molti anni fa.
A me, profano, sembra bravissimo.
La gente, vestita nei modi più vari, passa senza fermarsi, in preda a chissà quanti e quali impegni...la musica invece continua: madama Butterfly, il barbiere di Siviglia ma anche il Padrino e Per un pugno di dollari; la giornata è soleggiata, le rondini, finalmente arrivate, garriscono nel cielo terso e una tenue brezza arriva dal mare...
Insomma, non sarà il mio paesino però sono stato benissino lo stesso
saluti
Piero e famiglia
la cosa bella di oggi 14 aprile
...la fisarmonica...
Da quando sono in pensione (ma anche da prima) non mi muoverei mai dal mio paesino dove ho tutto ciò che occorre per vivere bene: le mie colline dove corro o cammino, l'orto, il giardino, i vari animali, domestici e selvatici che incontro spesso durante le mie peregrinazioni, le chiacchere che scambio con i vicini e i consigli degli anziani del paese, insomma, sto da re...però.
Però non vivo solo e diverse faccende devono essere per forza sbrigate in città.
Stamattina, sul presto, con mia moglie siamo scesi a Genova per alcuni acquisti e dopo aver impiegato ben 30 minuti per percorrere un chilometro, parcheggio e iniziamo a girare.
Sono le dieci passate e le nostre commisioni ci hanno portato nella città vecchia, precisamente in Piazza Matteotti, una volta Piazza E. Muti e, chissà quante altre volte avrà cambiato nome in tutti questi anni.
Mia moglie entra in un negozio specializzato in biglietti per cerimonie, mentre io decido di restare fuori ad aspettarla: ho intravisto i banchetti degli agricoltori del Parco dell'Antola pieni di delizie gastronomiche e voglio dare un'occhiata.
Dopo aver girato per bene questo mini mercato, vado a sedermi sui gradini della Chiesa del Sacro Cuore ma che tutti a Genova, chiamiamo del Gesù.
In fondo alla piazza c'è uno sgabello e sopra di lui un ragazzo che suona una fisarmonica; sono tutte arie di opere e canzoni famose di molti anni fa.
A me, profano, sembra bravissimo.
La gente, vestita nei modi più vari, passa senza fermarsi, in preda a chissà quanti e quali impegni...la musica invece continua: madama Butterfly, il barbiere di Siviglia ma anche il Padrino e Per un pugno di dollari; la giornata è soleggiata, le rondini, finalmente arrivate, garriscono nel cielo terso e una tenue brezza arriva dal mare...
Insomma, non sarà il mio paesino però sono stato benissino lo stesso
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
Il vero modo per amare qualsiasi cosa consiste nel renderci conto che la potremmo perdere.
Gilbert K Chesterton
saluti
Piero e famiglia
Gilbert K Chesterton
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
salve
la cosa bella di oggi 17 aprile
...primo, secondo, contorno e dolce...
La modernità ci ha portato ad un ritmo di vita del quale spesso ci lamentiamo ma che continuiamo, impeterriti, a seguire.
I tifosi si lamentano delle paytv, ma gran parte di loro sono ad esse abbonati, ci si lagna del traffico ma ben pochi rinunciano all'auto, si protesta sulla qualità del cibo ma solo alcuni, anche di quelli che vivono in campagna, hanno la pazienza di curarsi un piccolo orto, si piange perchè spariscono negozietti caratteristici ma si riempiono sempre di più, i centri commerciali e via così...
Un tempo i genitori, in genere quasi sempre il papà, tornavano a casa sia per il pranzo di mezzogiorno che per la cena serale, pranzo che si consumava insieme, partendo dal primo, fino a giungere al caffè; a tavola di discorreva di lavoro, politica, scuola, sport; con tranquillità e appetito.
Poi, una certa "rivoluzione" ha eliminato questo rituale, spostandolo solo a cena per poi toglierlo anche da lì.
Ognuno ha orari diversi dall'altra e il trovarsi insieme è sempre più utopico, anche la domenica ormai è "fai da te": chi va allo stadio all'ora di pranzo, chi va in piscina e poi mangia un panino, chi la passa al centro commerciale perchè ci sono i saldi, chi segue i figli nelle varie discipline sportive, chi gareggia a sua volta e poi magari mangia fuori anche a cena con i compagni di squadra o di avventura...
Oggi, incredibile, eravamo tutti a casa, nessuno aveva impegni strani a orari impossibili e quindi...
ravioli di carciofi conditi con burro e salvia, coniglio alla ligure con olive taggiasche e contorno di patatine stufate in padella, il vino nero di mio suocero e per finire, dei dolcetti greci al miele, cannella e noci, semplicemente spettacolari...abbiamo, tutti e quattro gradito
saluti
Piero e famiglia
la cosa bella di oggi 17 aprile
...primo, secondo, contorno e dolce...
La modernità ci ha portato ad un ritmo di vita del quale spesso ci lamentiamo ma che continuiamo, impeterriti, a seguire.
I tifosi si lamentano delle paytv, ma gran parte di loro sono ad esse abbonati, ci si lagna del traffico ma ben pochi rinunciano all'auto, si protesta sulla qualità del cibo ma solo alcuni, anche di quelli che vivono in campagna, hanno la pazienza di curarsi un piccolo orto, si piange perchè spariscono negozietti caratteristici ma si riempiono sempre di più, i centri commerciali e via così...
Un tempo i genitori, in genere quasi sempre il papà, tornavano a casa sia per il pranzo di mezzogiorno che per la cena serale, pranzo che si consumava insieme, partendo dal primo, fino a giungere al caffè; a tavola di discorreva di lavoro, politica, scuola, sport; con tranquillità e appetito.
Poi, una certa "rivoluzione" ha eliminato questo rituale, spostandolo solo a cena per poi toglierlo anche da lì.
Ognuno ha orari diversi dall'altra e il trovarsi insieme è sempre più utopico, anche la domenica ormai è "fai da te": chi va allo stadio all'ora di pranzo, chi va in piscina e poi mangia un panino, chi la passa al centro commerciale perchè ci sono i saldi, chi segue i figli nelle varie discipline sportive, chi gareggia a sua volta e poi magari mangia fuori anche a cena con i compagni di squadra o di avventura...
Oggi, incredibile, eravamo tutti a casa, nessuno aveva impegni strani a orari impossibili e quindi...
ravioli di carciofi conditi con burro e salvia, coniglio alla ligure con olive taggiasche e contorno di patatine stufate in padella, il vino nero di mio suocero e per finire, dei dolcetti greci al miele, cannella e noci, semplicemente spettacolari...abbiamo, tutti e quattro gradito
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
Non bisogna intraprendere un digiuno in modo meccanico. È un’arma potente, ma pericolosa, se maneggiata in modo dilettantesco. Richiede completa autopurificazione, molta più di quanta non ne occorra per affrontare la morte sperando sempre nella vendetta. Anche un solo esempio di tale perfetto sacrificio può bastare al mondo intero. Tale è considerato l’esempio di Gesù.
Gandhi
saluti e buonanotte
Piero e famiglia
Gandhi
saluti e buonanotte
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
salve
la cosa bella di oggi 21 aprile
...ricorrenze e compleanni...
Oggi avresti compiuto 80anni, precisi, tondi tondi...papà
Ricordo ancora quanto amavi raccontarci che il giorno della tua nascita, il 21 aprile del 1936, Genova e tutta Italia erano imbadierate ed era Festa Nazionale, si perchè, il 21 aprile è il Natale di Roma e per un certo periodo, questa ricorrenza è stata Festa Nazionale.
Ricordo, quando mi e ci spiegavi di non avere paura dei tuoni, quando andavamo in montagna a camminare e mi spiegavi a come muovermi e a riconoscere animali e piante.
Ricordo che non spendevi i soldi della colazione la mattina però mi compravi le macchinine della Matchbox, ogni settimana una diversa, ricordo i pacchetti delle figurine dei calciatori Panini e la gioia quando ne trovavamo una del Genoa o del Verona perchè tua mamma, mia nonna, era scaligera.
Ricordo quando mi portasti a vedere il Genoa, per la prima volta nel vecchio Ferraris.
Ricordo tutto: quando eri ricoverato ad Ancona in attesa dell'operazione al cuore e passavi il tempo costruendo modellini di aereo nella tua stanza, ricordo la tua delusione quando rimasi bocciato in prima superiore.
Ricordo quando venivi alle mie gare di corsa a fare le foto, quando mi accompagnasti alla Nave quando dovevo partire per il Golfo Persico...ricordo tutto, le tue frasi, il tuo sorriso, i tuoi rimproveri, il tuo: non capisci niente di pallone, figlio mio.
Sono ventidue anni che non ci sei più e non sono riuscito, prima, a farti diventare nonno, però sappi che i tuoi nipoti e tua nuora ti conoscono molto bene perchè tutti i giorni, gli parlo di te, papà.
Auguri
saluti
Piero e famiglia
la cosa bella di oggi 21 aprile
...ricorrenze e compleanni...
Oggi avresti compiuto 80anni, precisi, tondi tondi...papà
Ricordo ancora quanto amavi raccontarci che il giorno della tua nascita, il 21 aprile del 1936, Genova e tutta Italia erano imbadierate ed era Festa Nazionale, si perchè, il 21 aprile è il Natale di Roma e per un certo periodo, questa ricorrenza è stata Festa Nazionale.
Ricordo, quando mi e ci spiegavi di non avere paura dei tuoni, quando andavamo in montagna a camminare e mi spiegavi a come muovermi e a riconoscere animali e piante.
Ricordo che non spendevi i soldi della colazione la mattina però mi compravi le macchinine della Matchbox, ogni settimana una diversa, ricordo i pacchetti delle figurine dei calciatori Panini e la gioia quando ne trovavamo una del Genoa o del Verona perchè tua mamma, mia nonna, era scaligera.
Ricordo quando mi portasti a vedere il Genoa, per la prima volta nel vecchio Ferraris.
Ricordo tutto: quando eri ricoverato ad Ancona in attesa dell'operazione al cuore e passavi il tempo costruendo modellini di aereo nella tua stanza, ricordo la tua delusione quando rimasi bocciato in prima superiore.
Ricordo quando venivi alle mie gare di corsa a fare le foto, quando mi accompagnasti alla Nave quando dovevo partire per il Golfo Persico...ricordo tutto, le tue frasi, il tuo sorriso, i tuoi rimproveri, il tuo: non capisci niente di pallone, figlio mio.
Sono ventidue anni che non ci sei più e non sono riuscito, prima, a farti diventare nonno, però sappi che i tuoi nipoti e tua nuora ti conoscono molto bene perchè tutti i giorni, gli parlo di te, papà.
Auguri
saluti
Piero e famiglia
Re: La cosa bella di oggi
Ciao Piero
Il tuo papà ed il mio hanno la stessa età, io però ho la fortuna di averlo ancora e di viverci attaccato.
Il tuo ricordo è molto bello e ti fa onore.
p.s.
Adesso capisco perchè mi sei così simpatico: con una nonna di Verona !!!
Ciao vecio, stame ben
Il tuo papà ed il mio hanno la stessa età, io però ho la fortuna di averlo ancora e di viverci attaccato.
Il tuo ricordo è molto bello e ti fa onore.
p.s.
Adesso capisco perchè mi sei così simpatico: con una nonna di Verona !!!
Ciao vecio, stame ben
- blackmagic
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Re: La cosa bella di oggi
Avrà la nonna di Verona ma Piero è genoano...motosega ha scritto:Ciao Piero
Il tuo papà ed il mio hanno la stessa età, io però ho la fortuna di averlo ancora e di viverci attaccato.
Il tuo ricordo è molto bello e ti fa onore.
p.s.
Adesso capisco perchè mi sei così simpatico: con una nonna di Verona !!!
Ciao vecio, stame ben
Re: La cosa bella di oggi
Si, lo so, nessuno è perfetto.blackmagic ha scritto:Avrà la nonna di Verona ma Piero è genoano...motosega ha scritto:Ciao Piero
Il tuo papà ed il mio hanno la stessa età, io però ho la fortuna di averlo ancora e di viverci attaccato.
Il tuo ricordo è molto bello e ti fa onore.
p.s.
Adesso capisco perchè mi sei così simpatico: con una nonna di Verona !!!
Ciao vecio, stame ben
Per un ligure il top sarebbe avere un parente veronese ed il resto sampdoriano. Come te !!