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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
so che il cronometro è l'ultima delle considerazioni da fare, ma... Giancarla Agostini "giancarla" sta facendo una garona!
lei che fino a poco tempo fa si dichiarava tapasciona, che temeva i cancelli orari, che diceva di non correre mai e camminare soltanto... ora, al Tor de Geants, viaggia alla grande!
è transitata a Niel circa un'ora fa 6:36 e le mancano ancora 145 km
Fabio Ferrari "frontedelpiave" 38°
Carlo Torre, il piccolo grande "IronKarl"... piano piano va avanti inesorabile
mi spiace tremendamente per Francesco Maistri "francesco", stava facendo una garona fino a 2/3 di Tor. grazie per averci fatto sognare!
Grande Giancarla, IMMENSO IRONKARL-CARLO TORRE, il piccolo uomo delle grandi montagne rimane a filo dei cancelli, sta facendo una gara tattica dimostrando grande sagacia, se le ginocchia tengono sarà finisher e potrà vestire l'agognato pail del Tor. Forza ragazzi.
R
Il duo Giuliana e Patrizia (Arrigoni & Pensa) devono guardarsi dalla francese Duterme che a St. jacques è dietro di soli 15'. Anche loro probabilmente hanno fatto una sosta per dormire, visto che da Crest a St Jacques ci hanno messo 4 ore contro un'ora e mezza della francese.
Meno di 30 km per festeggiare Marco Gazzola il nuovo signore del Tor des Geants.
Il suo nome fino a pochi giorni fa sconosciuto ai più, adesso diventerà "famoso" (per quanto possa esserlo nel nostro piccolo sport).
Pochi sanno che da giovane ha praticato ad ottimo livello l'hockey, prima nell'Hockey Club Lugano, per poi disputare una stagione nel Friburgo (1989/90), due nel Davos (1990/92) e tre nel Coira (1992/95).
Tra un campionato e l'altro, durante le pause estive, ha iniziato a correre, soprattutto in montagna (ha anche vinto due titoli juniores di corsa in montagna).
Ma oltre a correre, in montagna ci va anche come scalatore: nel suo curriculum di sportivo "a tutto tondo" troviamo infatti anche la scalata del Kilimanjaro ('97), Aconcagua ('98), Monte Kenya ('99), Illiniza, Cotopaxi, Chimborazo ('02) e Ojos del Salado ('04).
Dopo la Lavaredo Ultra Trail in cui è arrivato terzo, quest'anno è andato in Nepal, dove è arrivato secondo all'Annapurna Mandala Trail (in cui fra l'altro ha vinto tre tappe!)
Nel video qui sotto lo vediamo in un altro ambiente, il deserto, dove ha vinto la Maratona dell'Akakus in Libia
Al di là di tutto questo, Marco è un ragazzo semplicissimo, sempre disponibile anche con chi incontra per caso sui sentieri.
...il podio sarà costituito da n. 2 Svizzeri: 1) Marco Gazzola e 2) Gabioud ... !
Dall'inizio della gara, Gazzola non è mai uscito dai primi 10!!!!!!
A quanto pare Le Saux è riuscito a riprendersi, perché ieri notte le gambe erano rigide da paura. Andava avanti solo di testa. Stramerita di arrivare a Courmayeur, come tutti gli altri concorrenti sparsi su mezza valle.
Stamane cielo terso e temperatura ideale per il Tor.
A proposito di Marco Gazzola...cercando notizie nella rete su di lui ho trovato lo streaming di una bella intervista che la RSI (radoio svizzera italiana) gli ha fatto.
A chi interessa ascoltarla la può trovare qui : http://reteuno.rsi.ch/home/networks/ret ... html#Audio
Cmq massima ammirazione e stima per tutti i concorrenti del TOR !
Pochi sanno che da giovane ha praticato ad ottimo livello l'hockey, prima nell'Hockey Club Lugano, per poi disputare una stagione nel Friburgo (1989/90), due nel Davos (1990/92) e tre nel Coira (1992/95).
Insomma, dai tuoi resoconti si capisce che non c'è ne è uno "normale"!!!! Sono tutti super atleti, anche gli ultimi (ad esempio la ragazza che ha finito utmb, cro magnon ed è salita sull'everest....ed ora è ultima in classifica).
Del resto per finire una gara così anche "solo" camminando tutto il tempo, bisogna essere SUPER.
Il mio pensiero va anche a chi si è ritirato: da novellino e persona che l'ultima corsa a piedi l'ha fatta in 2° media (circa 25 anni fa) penso che debba essere davvero difficile prendere una decisione di questo genere dopo tanta fatica in allenamento ed in corsa, ma credo che la lunghezza della gara e la durezza del percorso STRAVOLGANO spesso i progetti inziali. Per non parlare delle condizioni climatiche e degli acciacchi fisici.
Il mio augurio è quello di riuscire a "digerire" al più presto il ritiro forzato.
leosorry ha scritto:Pochi sanno che da giovane ha praticato ad ottimo livello l'hockey, prima nell'Hockey Club Lugano, per poi disputare una stagione nel Friburgo (1989/90), due nel Davos (1990/92) e tre nel Coira (1992/95).
Insomma, dai tuoi resoconti si capisce che non c'è ne è uno "normale"!!!! Sono tutti super atleti, anche gli ultimi (ad esempio la ragazza che ha finito utmb, cro magnon ed è salita sull'everest....ed ora è ultima in classifica).
Hai ragione anche i ritirati meritano più di un pensiero.
Anche io rimango sorpreso da quanta gente "fuori dall'ordinario" ci sia in questa gara. Però, pur non conoscendoli di persona, non mi viene da pensare "Questi sono superuomini, gente di un altro livello". Il pensiero che faccio è "Che passione che hanno!". Credo siano persone come noi. Se fanno cose che ai più sembrano incredibili, non dipende da un DNA "privilegiato", ma da una passione che si fa travolgente e li porta ad andare "oltre". Uomini e donne che hanno buttato all'aria lavoro, carriera, o hanno capito che nella vita c'è anche altro. Che si sono presi il tempo per "perdersi"... o magari per "trovarsi"