UTMB 26 agosto 2011

Anteprime e cronache

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
andrea stanco
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Re: UTMB 26 agosto 2011

Messaggio da andrea stanco »

Non voglio pormi a paladino degli organizzatori, ma a Champex alle spalle del punto di controllo c'era un poster dell'altimetria con la variazione fatta con pennarello. Molto approsimativa e vaga, ma alla richiesta di chiarimenti sono stati abbastanza esaustivi. Meteo a parte, io avrei preferito, Champex/Bovine/Forclaz al transito sino a Martigny.
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errex1
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Re: UTMB 26 agosto 2011

Messaggio da errex1 »

leosorry ha scritto:"Mi hanno detto di aver mandato un messaggio, ma, credeteci o no, non sono abituato a controllare il cellulare durante la corsa.
Mi fa un po' ridere la contrapposizione tra l'organizzazione immensa che è stata messa in piedi per questa gara, con elicotteri e telecamere dovunque per seguire gli atleti e il fatto che non si sia in grado di comunicare ai concorrenti un cambio di percorso
Mi trovo d'accordo...difficile controllare cellulare mentre corri..personalmente io se non mi trovo in difficoltà non lo uso e quindi non controllo chi mi chiama o manda sms e poi il cell non prende sempre in tutti i punti.Se proprio deve esserci comunicazioni la si dia ai punti controllo :geek:
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leosorry
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Re: UTMB 26 agosto 2011

Messaggio da leosorry »

marco64 ha scritto:Tutto bene, ma perché non si poteva essere più esaustivi al posto di ristoro/controllo di Bourg: l’unica info era una riga rossa con pennarello tirata sul pannello indicante il kilometraggio sino alla Cormet e la scritta 25 km.
Ho chiesto info ai volontari e alla persona che controllava il materiale in uscita dal ristoro e nessuno sapeva nulla. Mi hanno solo detto seguire le segnalazioni.
Cosa costava apporre un cartello esaustivo con la variazione nel dettaglio del percorso?
Comincio a pensare che Clark non abbia tutti i torti. Ho sentito due concorrenti che mi hanno confermato di non aver ricevuto alcun SMS nè relativo al cambio di percorso nè all'allungamento dei tempi limite. Probabilmente non c'era segnale oppure il numero registrato dall'organizzazione non era corretto.
Forse la tecnologia ci ha fatto dimenticare che ci sono modi molto più semplici, economici ed efficaci per informare...
andrea stanco
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Re: UTMB 26 agosto 2011

Messaggio da andrea stanco »

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leosorry
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Re: UTMB 26 agosto 2011

Messaggio da leosorry »

Da segnalazione di Luciano, dalla Gazzetta dello Sport

Articolo di Manlio Gasparotto

Sui sentieri del Bianco
la sfida del trail running
Pubblicato nell'edizione del 29 agosto 2011
Chamonix (Fra), 29 agosto 2011
Weekend di corsa per 5500 persone sul tetto d'Europa. Kilian Jornet vince la Utmb. Tra 14 giorni via al Tor de Géants[/b


"La nostra non è una gara di corsa, ma una filosofia di vita e movimento": Catherine Poletti lo dice chiudendo il weekend di corsa tra Chamonix, Courmayeur e Champex dove oltre 5.500 persone si sono inseguite - chi correndo e chi camminando - lungo i sentieri della The North Face Ultra Trail du Mont Blanc.
Che non è una corsa ma sono quattro una dentro l'altra. Con quasi mille volontari sul tracciato, oltre cento giornalisti accreditati e un panorama unico: il Monte Bianco attorno al quale si è gareggiato sino a ieri sera. E si ricomincerà l'11 settembre con il Tor de Géants, per 7 giorni sulle stesse vette, fra 34 comuni e 25 passaggi sopra i 2000 metri.

TRAIL — Ma non è running. E' trail. Si va veloce in salita e discesa con scarpe da corsa studiate per andare fuori strada, zainetto speciale in spalla e tanto materiale obbligatorio: un litro d'acqua, guanti, giubbino antipioggia, bicchiere, 2 lampadine e pile di ricambio, coperta, fischietto, cibo, cappellino. Basta? No, è obbligatorio anche il telefono cellulare.
Non è running è un'altra cosa. In Italia il trofeo Kima, ultra skyrace che si è corsa ieri (vittoria di Pietro Pellegrini), è forse il papà di un movimento che sta crescendo in fretta e bene grazie anche alla Lavaredo Ultra Trail e all'ecomaratona del Ventasso. Sono gare toste, chi vince va a tutta, ma dietro c'è un mondo che sa prendersi delle pause. Correre conta, ma la passione è decisiva. Lo ha spiegato anche Sebastien Chaigneau, terzo sul traguardo di Chamonix: "Siamo partiti sotto la pioggia, abbiamo attraversato una tempesta di neve sul Col de la Seigne, ci siamo infilati nella nebbia e concluso sotto il sole! Tutte le stagioni in un giorno, non arrivi in fondo senza passione".

La gara — La nona edizione della The North Face Ultra Trail du Mont Blanc ha celebrato il terzo successo di Kilian Jornet Burgada, spagnolo di 24 anni, il re della specialità. Imbattibile per ora su qualsiasi terreno e in ogni condizione climatica, ne sa qualcosa anche il nostro bravissimo Marco De Gasperi, sconfitto al Giir di Mont, in Valsassina qualche settimana fa, nonostante una gara tutta all'attacco. Nato sui Pirenei ha imparato a correre in montagna prima ancora che leggere e scrivere, negli ultimi anni ha corso e vinto negli Stati Uniti inventandosi anche imprese inedite come l'attraversata dei Pirenei, dall'Atlantico al Mediterraneo.

SOLITARIO — La strategia: parte e dopo una dozzina di chilometri è in fuga, ma stavolta ha giocato diversamente: "Le condizioni meteo e la compagnia di Iker, Miguel e Seb mi hanno fatto vivere un'esperienza nuova. E' stata una corsa speciale e bellissima. Abbiamo provato a staccare Seb per arrivare noi tre insieme, però Miguel ha avuto un problema: non è stato possibile e nel finale anche Iker (Karrera, poi secondo) ha preferito rallentare". Così il re si è presentato da solo sul traguardo di una Chamonix adorante e certa del suo successo come di quello di Elisabeth Hawker, inglese dall'espressione serena ma tostissima quando si tratta di spostare il limite di una corsa o la sopportazione del dolore e della fatica. Kilan ha chiuso la sua fatica (170 chilometri, perché la pioggia ha fatto deviare e allungare la corsa) in 20 ore 36 minuti e 43 secondi; lei in 25 ore e 2 minuti: 13ª assoluta.

Ritirati — Bello e indimenticabile ma durissimo. La Utmb non è per tutti. Perché le iscrizioni aprono e chiudono in 24 ore prima di Natale (a Chamonix arrivano da tutto il mondo) ma sopratutto perché bisogna aver già corso gare simili, che concedono punti qualificanti (ne servono 5) e serve una preparazione vera, fatta di chilometri e salite, di corsa in discesa e di notte, di gestione difficile del sonno e del cibo. Venerdì sono partiti in 2.300, ma si sono fermati oltre 1.100 (per infortuni, per la pioggia e il freddo davvero terribile o perché fuori tempo: ogni gara ha diversi passaggi, detti cancelli, da raggiungere in tempo).

L'Italia — Un movimento in grande crescita quello azzurro della corsa di resistenza e in condizioni difficili. All'Utmb ha corso e vinto due volte Marco Olmo, una leggenda di questo sport, ma in questo week end siamo stati sfortunati... Francesca Canepa ha perso la Tds per 8 secondi, una manciata di metri dopo oltre 111 di corsa. Meglio è andata Katia Fori, settima tra le donne in 30.38'. Primo degli azzurri Marco Zanchi in 28.37'14".
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leosorry
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Re: UTMB 26 agosto 2011

Messaggio da leosorry »

Due cose interessanti dell'intervista
1) Relativamente alla strategia di gara, Kilian dice che con Iker e Miguel Heras "volevamo arrivare insieme, ai primi tre posti, senza neppure esserci parlati. Non c'era bisogno di parlare"

2) Byron Powell, l'intervistatore, dice "Hai rifilato a Iker 10 minuti negli ultimi 10 km". Kilian vuole difendere l'amico, ma finisce per fare una mezza gaffe. Dice "Iker è un grande corridore e non bisogna dimenticare che questa era la sua prima 100 miglia. Lui ha dato tutto quello che aveva per tutto il giorno. Io ho corso "easy" per tutto il giorno è ho dato tutto alla fine". Insomma gli è bastato correre "easy" per vincere....
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leosorry
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Re: UTMB 26 agosto 2011

Messaggio da leosorry »

Ecco l'intervista di Byron Powell alla Hawker. Mi piacerebbe "scaricare" il video e metterci i sottotitoli, ma non so come si fa...

http://www.irunfar.com/2011/08/lizzy-ha ... rview.html
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leosorry
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Re: UTMB 26 agosto 2011

Messaggio da leosorry »

Uno dei tanti commenti "americani" alla foto incriminata (questa) e alle giustificazioni di Nick Clark che si lamentava per la poca comunicazione da parte dell'organizzazione
Immagine

"E' come se un quarterback si lamentasse di aver perso la partita a causa di un errore arbitrale durante il secondo tempo... peccato che il risultato finale sia stato di 50 a 0 e il quarterback se ne è andato negli spogliatoi a metà secondo tempo.
Voi top runner non avete idea di quanti facciano il tifo per voi! Vi vogliamo bene, davvero. So che non possiamo farvi arrivare il nostro supporto e il nostro calore tramite un computer o un telefono cellulare. Ma allora diteci come possiamo sostenervi meglio! Vedere su internet la foto dei RITIRATI, i cui allenamenti e le cui gare abbiamo seguito per tutto l'anno, vederli lì che ridono... è stato un po' uno shock.
Gli Americani vogliono più sponsor, più appoggio dalle aziende e dai tifosi? Beh iniziate a prendere le cose sul serio come gli Europei. Se qualcuno del team Salomon si fosse ritirato secondo voi come l'avrebbero presa i responsabili della squadra?
Dire che non farai più la gara a causa "dell'organizzazione" suona cun po' come il bambino che si mette la palla sotto il braccio, dice "non gioco più" e se ne va a casa...."
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leosorry
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Re: UTMB 26 agosto 2011

Messaggio da leosorry »

Tanto per cazzeggiare, visto che oggi sono ancora in atmosfera "UTMB"...

Capisco che i parrucchieri francesi (pardon, LES COIFFEURS) sono i migliori del mondo, ma Roes doveva proprio andarsi a tagliare i capelli due ore prima della partenza? E poi per questo risultato??? Bastava chiedere a Maudellevette e in cinque minuti con una macchinetta glieli faceva meglio!
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simone brogioni
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Re: UTMB 26 agosto 2011

Messaggio da simone brogioni »

COMUNICATO STAMPA

Domenica 28 agosto 2011
Un UTMB 2011 «da inferno dantesco», hanno confermato i due favoriti

Questa mattina il sole è ricomparso a Chamonix, riscaldando il flusso di finishers, dopo una fredda e lunga notte. Migliaia di concorrenti sono ancora in gara fino alle 21 di questa sera.
In condizioni particolarmente difficili, i due favoriti si sono imposti, questo week-end, nella mitica gara.
Chiedete a Lizzy Hawker. Questa « donnina » credeva di non riuscire a tagliare il traguardo, quest'anno. In testa fin dall'inizio, la tripla vincitrice del titolo, si è fermata a lungo alla Fouly. Vittima di una ferita all'anca che ha rallentato la sua progressione, era indecisa se continuare o no. La britannica ha poi ritrovato un'energia ed una forza mentale incredibili per correre gli ultimi 70 kilometri. A mezzanotte e trenta, Lizzy, alla fine di un lungo sforzo e dolorante, ha vinto, un 4e titolo storico dell'UTMB® ed una 13° posizione generale ! " L'UTMB® è una gara speciale per me. Proprio qui, nel 2005, ho scoperto la corsa a piedi in montagna. Con le varie edizioni, ho imparato che, su questo tipo di gara, non sai mai, cosa la montagna, il tuo corpo e la tua testa ti riservano. Bisogna saper dare tutto sè stesso per arrivare alla fine. E' cio' che ho fatto quest'anno, trovandomi in grande difficoltà a causa della mia anca terribilmente dolorante. Ho raccolto tutte le mie energie, il mio coraggio e la mia passione per la montagna per riuscire a finire " confessa Lizzy Hawker.
La spagnola Néré Martinez finisce un po' meno di 3 ore dopo. A lungo terza sul percorso, la campionessa del mondo Maud Gobert (FR) ha perso posizioni ed è arrivata 5°, preceduta dall'americana Darcy Africa (3°) e dalla svizzera Denise Zimmermann (4°).
Tra gli uomini, Kilian Jornet (E) è il primo ad avere vinto per la terza volta l'UTMB®. Con un' accelerazione notevole salendo da Martigny, « ha seminato » Iker Karrera (E) e Sébastien Chaigneau (FR). Séb Chaigneau ha mostrato un coraggio ed una tenacia particolari, resistendo a lungo al ritmo dei due spagnoli, fino alla fine dei 170km. Notevole anche Karrera, che, per la prima volta, ha partecipato una gara cosi' lunga.
" Il futuro gli appartiene" ha commentato sul traguardo, il suo compatriota Jornet." Questa vittoria è stata dura», ha continuato il catalano. « Perchè ho avuto degli avversari coriacei. Iker e Séb sono stati molto bravi, oggi. Vista la meteo incerta, ho voluto rimanere il più possibile con loro. Non ho cercato la vittoria ad ogni costo, visto che avevo già vinto due volte. Ho voluto soprattutto passare dei bei momenti con i miei amici, con i quali mi alleno spesso. Ed è stato speciale trascorrere questa giornata con loro. Abbiamo condiviso dei momenti magici, tra i quali un'alba indimenticabile al Col de La Seigne innevato."
Le condizioni climatiche difficili e le due notti di gara, hanno fatto parecchi « danni » tra i concorrenti.
Numerosi abbandoni si sono verificati sia tra i primi che tra il « grosso della truppa ». Tutti gli americani sono stati, ancora una volta, vinti dal Monte Bianco. Assenti al traguardo anche altri Grandi: François d'Haene (FR), Vincent Delebarre (FR), Jean Yves Rey (CH), Miguel Heras (ESP)... Alle 11 di questa mattina, si potevano contare sull'UTMB®, solo 163 uomini e 10 donne « finishers ». Dimostrazione che l'UTMB® non sarà mai una passeggiata...
« Abbiamo vissuto tutte le stagione, durante questa edizione: la pioggia alla partenza, la neve, la nebbia, un gran freddo all'alba ed un gran caldo in Svizzera », aggiunge Kilian Jornet. Queste condizioni subite da tutti i concorrenti hanno fatto di questa edizione, una delle più difficili. Il Comitato di gara, in collaborazione con Yan Giezendanner, meteorologo a Météo France, è riuscito ad addattarsi, grazie a delle previsioni affidabili e, reagendo in tempo, ha saputo prendere le decisioni giuste: partenza posticipata dell'UTMB® (alle 23.30 invece delle 18.30), diverse modifiche del percorso della CCC® e dell'UTMB®... Questi cambiamenti, hanno garantito condizioni ottimali di sicurezza per tutti, concorrenti, accompagnatori, volontari ed organizzatori.
Catherine Poletti conclude : « Lavoriamo da mesi per essere pronti ad addattare le nostre gare alla montagna e non viceversa. Dopo l'edizione 2010, abbiamo deciso, non sempre ben capiti, di richiedere più materiale obbligatorio. I concorrenti che hanno tagliato il traguardo quest'anno, con la loro cuffia ed i loro guanti, ci hanno ringraziati. E questa è la nostra più bella ricompensa. »

RISULTATI dei primi 3 delle 3 gare

Tutti i risultati su www.ultratrailmb.com
TDS
DONNE
1) Jolanda LINSCHOOTEN (NL) - 20h57'32
2) Francesca CANEPA (IT) - 20h57'40
3) Nathalie LE FLANCHEC (FR) - 21h38'28
UOMINI
1) Franck BUSSIÈRE (FR) - 15h51'37
2) Lionel TRIVEL (FR) - 16h12'32
3) Sébastien TALOTTI (FR) - 16h20'54

CCC
- 93km - 5100m D+ (in seguito alle modifiche)
DONNE
1) Virginie GOVIGNON (FR) - 12h47'11
2) Claire PRICE (GB) - 13h08'41
3) Catherine DUBOIS (FR) - 13h30'38

UOMINI
1) Emmanuel GAULT (FR) - 10h10'25
2) Adam CAMPBELL (CA) - 10h29'33
3) Nikolaos KALOFYRIS (GR) - 10h50'17

UTMB - 170km - 9700m D+ (in seguito alla deviazione a Martigny)
DONNE
1) Elisabeth HAWKER (GB) - 25h02'00
2) Néré MARTINEZ URRUZOLA (E) - 27h55'34
3) Darcy PICEU AFRICA (USA) - 28h30'28

UOMINI
1- Kilian JORNET BURGADA (E) - 20h36'43
2) Iker KARRERA ARANBURU (E) - 20h45'30
3) Sébastien CHAIGNEAU (FR) - 20h55'41

Alcuni numeri del 28/08/2011 alle 14:04
UTMB
Iscritti : 2554
Concorrenti sulla linea di partenza : 2369 di cui donne : 186 (7.85%)
Finishers : 341 (14.39%) di cui 21 donne (6.16% dei finishers) (11.29% delle gareggianti)
Numero totale di abbandoni: 1208 (50.99%)

CCC
Iscritti : 2124
Concorrenti sulla linea di partenza : 1906 di cui donne : 262 (13.75%):
Finishers : 1592 (83.53%) di cui donne : 207 (13.00% dei finishers), (79.01% delle gareggianti)
Numero totale di abbandoni : 316 (16.58%)

TDS
Iscritti: 1344
Concorrenti sulla linea di partenza : 1181 di cui donne : 116 (9.82%)
Finishers : 781 (66.13%) di cui donne : 79 (10.12% dei finishers), (68.10% delle gareggianti)
Numero totale di abbandoni : 401 (33.95%)
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