augusto losio ha scritto:Alex Geronazzo ha scritto:Signori. Ecco perchè partecipo poco a questo forum.
i toni noon mi paiono accesi.
alex, ti apprezzo, ma stavolta e scusa la franchezza le risposte alla tua sono civili e molto moderate.
sarà che questa comunità è anche la mia, sarà che pure io sono scosso profondamente, ma la frase che ti ho quotato proprio non la digerisco in quanto non la condivido in quanto non vedo dove o chi possa averti replicato in modo improprio.
e adesso: pure io non ci capisco nulla, certo è che (scusate la frase da "non ci sono più le mezze stagioni") tutto questo fa cascare tutto quello che sporge, braccia e altro.
Con ogni serenità Augusto.
Ho espresso solidarietà a Francesca e ho voluto dissentire riguardo quelle ipotesi lette, che uscivano da una normale discussione ed entravano a piè pari su di lei che ancora forse starà piangendo, per un motivo e per l'altro e quì parte il mio gesto verso di lei , nel suo essere persona prima che atleta.
Lungi da me generalizzare, ho letto anche cose lineari con cui mi sono trovato d'accordo, altre meno, altre no.
Entro poco in questo spazio, perchè non sempre ho avuto la capacità di saper leggerlo ed interpretarlo e se si è notato, se cerco di partecipare, lo faccio piu' che altro per parlare di emotività.
Il fatto che partecipi poco, è per lo piu' perchè fatico a farmi comprendere, giacchè siete in tanti o a comprendere.
Nessuna accusa generica.
Invitavo a riflettere serenamente sul quanto possa essere fallace l'essere umano, me compreso, anzi per primo. Ne sono profondamente convinto.
Credo che ci sia di fondo un errore macroscopico da parte dell'organizzazione, in questo caso, poichè non ha saputo controllare la fuga di notizie.
Gli informati dovevano essere: i giudici, l'atleta, i coinvolti e chi ha mosso l'accusa.
I non informati, fino a fatti accertati, dovevano essere gli organi di divulgazione mediatica di massa.
Questo per la tutela della privacy e per deontolgia professionale. La fuga di notizie crea un danno emotivo alla persona Francesca Canepa, esposta al giudizio anche morale, mediaticamente convulso ed incontrollato, prima della formalizzazione stessa dell'atto di squalifica.
Il dovere di ogni sportivo, a mio avviso, è quello di esprimersi, sempre liberamente, ma altrettanto, in maniera mai da "condannare " chi non ha facoltà di difesa...Sembra il Colosseo, dentro al quale un gladiatore ferito, viene bramato dalle fiere...
Così la penso io.
< Sono stato spiegato? >
Quindi, un sorriso ed un ciao, come avevo concluso.
Come dice il contadino scendendo dal fieno, mi tolgo dalle ba..e e mi gratto il sedere punto
Sereni.