Io ho beccato delle vesciche spaventose diverse volte....la peggiore alla maremontana di quest'anno, al 30 km tutto il tallone si è' aperto con uno spessore della pelle oramai morta di qualche mm...ottimo per imparare a correre di avampiede..
In più anch'io ho quei noiosissimi duroni all'inizio delle dita, dove invariabilmente si formano fastidiose vesciche.
So che tanti fanno una preparazione a casa (lavaggi, massaggi, creme, ecc ecc) ma io ancora non sono riuscita a farmi entrare pure questo rituale nella conduzione della giornata (dopo la balance board, gli esercizi, lo stretching dinamico, i pesetti per le braccia....

)
Allora ho trovato queste regole che mi hanno salvato nelle ultime gare:
- scarpe usate almeno un po (si, ho fatto anche gare con scarpe nuove di pezza. Non è una buona idea)
- scarpe ben allacciate, piede fermo
- calze di ottima qualità, ben aderenti.
- garza adesiva nei punti sensibili (praticamente tutto il piede

)
Se malauguratamente mi vengono le vesciche (magari in allenamento, e me le porto dietro):
- mai compeed, si appiccicano portando via tutto...
- bucare solo con ago sterile (come già detto da qualcuno)
- se la vescica si è' rotta da sola e si è' sporcata e macerata con sporco, terra, fango: disinfettare disinfettare disinfettare, un pochino di crema antibiotica, fare asciugare bene..e sperare....
- fasciatura con pelle (quella che si usa per asciugare i vetri) fermata con garza adesiva nei punti dove ho già le vesciche, per poter correre...
Quest'ultima è' stata miracolosa nel permettermi di correre i 130 km dell'abbots way nonostante la pelle del tallone non si fosse ancora riformata dalla maremontana...