Panda ha scritto:vi sia una mancanza di cortesia nei confronti di chi ha fatto si che ieri fosse una bellissima giornata di sport.
segnare tutti
Premesso che "nonsonolastronzafortecheselatira" così come molti mi dipingono (deh! La creatività umana è sorprendente)
premesso che sono solo strXXXa e basta
direi "GRAZIE" al buon Renato Menci e a chi rappresenta e rende possibile la Ronda.
Super organizzata, e super bastarda
Scambio due chiacchiere con Ale e Fulvio, sulla linea di partenza. Il cielo promette sberle e contrasta grigio sulla massa full-color dei runners pigiati sotto l'arco gonfiabile.
Il "via" arriva di sorpresa, un po' come quando si temporeggiava nella conta dell'"un-due-tre-stella!" , giocandosi la carta con l'effetto sorpresa.
Giulio, Ivan, Fulvio, Stefano, schizzano via come se avessero il vento che gli morde i calcagni. Noi rimaniamo un pelo in dietro, a guardare la magia dei colori delle loro magliette sfumare fra i castagni e le querce.
Dopo un paio di km ghigliottina, il percorso si impenna nei boschi. E' divertente, mi dico. Divertente e familiare. Per certi versi, assomiglia molto al mio terreno di casa, alle mie colline, solo...c'è un profumo (o dovrei dire odore?) diverso nell'aria. A volte, è acre e forte; altre invece, si percepisce la croccantezza di un bosco scuro e l'umidità quieta di una terra dolce di forme e di clima.
E rimane tale, sempre, anche se lassù, a quota 800, ci sorprende una nevicata che mi fa sentire a casa, sul mio Summanello, in quelle giornate dimenticate a metà fra l'Inverno e una Primavera imprevista.
Mi tornano alla mente certe pagine di Rumiz, e cerco di ripescare le suggestioni di quella luce fermata sulla carta con le parole, meglio di come potrebbe fare un pennello. Ma dura poco...
Le strade salgono dolci ma con spietata continuità, costringendoti ad abbassare lo sguardo per scegliere il fango meno scivoloso.
Ho avuto la fortuna di correre spesso (quasi sempre) da sola. Il vento forte dei crinali mi anticipava la discesa sul nuovo versante e il sole se la rideva fra i fiocchi di neve, scaldandoti il viso.
E alla fine, con le gambette stanche, ti sembrava un privilegio l'attraversare le immense pozzanghere che dominavano le stradone bianche, bagnandoti i piedi, schizzando acqua e fango.
La Ronda è una gara svelta, cattiva e col giusto pepe. Eterne discese spaccacosce s'alternano a planate tecniche decisamente divertenti ed entusiasmanti.
Una rincobinga come la sottoscritta non s'è mai persa, e questo è garanzia di un balisaggio impeccabile;
il pane&olio&sale dei ristori era qualcosa di irrinunciabile;
la simpatia toscana è sempre coinvolgente;
la birra dell'anfora era STRAORDINARIA (e ho perso il conto dei boccaloni

)
il pranzo post-gara era da gambero rosso
Insomma, ha ben ragione Panda.
Sport e divertimento, sempre, prima di tutto. Se poi avanzano spazio e tempo da sprecare o perdere in altre discussioni, che si faccia, ma in separata sede.
grazie, toscanacci!