Pagina 4 di 6

Re: La mia prima Ultra... 68km - D+4260hm

Inviato: 27/05/2015, 10:00
da NoTrail
Riccardino ha scritto:Anche io sponsorizzo la regola del 70%, poi dipende sempre dagli obiettivi che uno ha: vuoi farla forte? Allora forse conviene coprire la distanza gara almeno due volte. Vuoi finirla bene? Fai un lungo che corrisponde al 70% della distanza e dislivello. Vuoi finirla ma non ha tempo? Fai un lungo con e punta più al dislivello che ai km tanto camminerai parecchio! Altra cosa che seconda me deve essere valutata è il tipo di percorso, se la salita è una sola e lunga o se ci sono tanti rilanci. Se la gara prevede 3/4 salitelle ma dure e meglio strutturare un lungo che preveda almeno 2 salite/discese simili alla gara.
Sul discorso lunghi e recupero io sto alternando tanto la bici alla corsa, i lavori specifici li faccio a piedi mentre lo scarico, la forza e qualche uscita lunga la sto facendo con la bici. Adesso alterno una settimana dove faccio un lungo a piedi, una settimana faccio un lungo in bici, e una settimana faccio un medio-lungo a buona intensità.
Bellissimo intervento, Riccardino! :)
Ottimi spunti!

Re: La mia prima Ultra... 68km - D+4260hm

Inviato: 27/05/2015, 13:15
da mircuz
Concordo, spunti molto interessanti, soprattutto per quanto riguarda le salite multiple ed è valido anche per la bici: se la gara presenta salite e discese multiple è molto importante riprodurre una situazione simile in allenamento, in quanto è molto diverso affrontare una salita unica oppure più salite in sequenza. La sequenza è micidiale se non si è allenati in maniera specifica!

Re: La mia prima Ultra... 68km - D+4260hm

Inviato: 27/05/2015, 14:51
da alan
NoTrail ha scritto:Ieri sera, guidando e riflettendo sui massimi sistemi, ho ripensato a questo thread e butto lì un paio di considerazioni, magari possono essere utili alla discussione.

L'intensità: guardate Kilian all'Hardrock dell'anno scorso e Krupicka in più o meno ogni gara di livello davvero elevato a cui abbia partecipato. Sono due grandi campioni, entrambi nel gotha del trail running mondiale, solo che Kilian corre quasi sempre al di sotto del suo massimo potenziale mentre il buon Tony è spesso al limite. Due approcci diversi, distanti. Indipendentemete da risultati, velocità raggiunte e metri di dislivello accumulati, credo che la lezione di un Kilian sia importante: correre tanto può andar bene, ma occhio a non strafare. La consunzione di tutte le nostre risorse fisiche è sempre dietro l'angolo, e per fare bene una gara di trail io penso sia più efficace lavorare sulla continuità dell'allenamento più che sulla sua qualità, anche per fare dei buoni risultati. Alzare l'asticella della qualità per andare più veloce è senza dubbio possibile e talvolta anche consigliabile, ma è sempre molto rischioso riguardo ad infortuni e in generale allo stress psicofisico che questo tipo di allenamento si porta dietro.

Poi c'è la specificità di quello che facciamo: se si vuole diventare bravi a correre sui sentieri di montagna, non c'è niente di meglio da fare per allenarsi che correre sui sentieri di montagna, quanto più spesso e su quanti più terreni diversi possibile. Sembra un'ovvietà, ma non lo è affatto: un vero muntagnin, abituato al terreno alpino e alle sue insidie, che conosca la montagna e il suo ambiente, sarà sempre, indiscutibilmente avvantaggiato rispetto ad atleti forti e veloci che però non possono vantare la stessa esperienza.

Infine, la testa. Quella fa il gran parte del lavoro in un ultra-trail, nel bene e nel male. Lavorare sulla testa è importante, direi addirittura fondamentale, e almeno per quanto mi riguarda allenarmi bene, senza stress e senza troppe pippe mentali su tempi e crono è un aiuto incredibile per arrivare alle gare col giusto approccio mentale. Passare il giusto tempo in montagna, senza massacrarsi e senza togliere troppo tempo ed energie al resto della nostra vita, è fondamentale sia per arrivare carichi sulla linea di partenza sia per non generarsi stress inutili.
Per dire, io sui materiali ci sguazzo, sono diventati quasi un secondo mestiere per me, mi diverto a testarli e lo faccio con rigore, ma sono io che sono fatto così: se provare materiali per le gare, sperimentare combinazioni diverse e provare soluzioni nuove deve diventare uno stress e basta, allora meglio lasciar perdere e affidarsi a soluzioni già consolidate.

Riflessioni, queste, che escono come flusso di coscienza in un periodo molto indaffarato, pieno di cose belle che però mi tengono lontano dalle gare (ma non dai sentieri, per fortuna). Sarà bello tornare a competere, in autunno, nel frattempo faccio il tifo per tutti voi che metterete a ferro fuoco i sentieri quest'estate :-)
E qui mi sento di intervenire per dire la mia gestione.

Come sapete ormai quasi tutti, io devo sapermi gestire, per saper gestire come fanno tutti le forze, i consumi ecc, ma sopratutto nel caso in cui si corra ultratrail con 1 rene solo, per di più trapiantato, allora le cose si fanno serie.
Innanzitutto oggi ho chiesto in visita molte informazioni sul trail, ho trovato la mia dottoressa molto interessata e dice che farà uno studio sull'unico campione che conosce in Italia, IO!
Innanzitutto mi ha consigliato anche lei, che non è una sportiva di correre e fare attività sportiva leggermente sotto la soglia massima di sforzo, non sto parlando dello sforzo massimo di una ripetuta ma di uno ritmo medio, quindi ritmo medio - un 10% può essere indicativo (Stiamo parlando di GARA, non allenamento), questo perchè:
beh, io me ne sono accorto all'Orsa, il correre non a tutta , aiuta il fisico a non consumarsi subito, ti accorgi di più se hai necessità di bere o di nutrirti, ma sopratutto, le crisi arrivano piano piano e non sono così drastiche come quando ad esempio sei sul bitume che stai cercando di chiudere la tua mezza facendo il PB !
La gestione della testa è molto migliore!!!
Per me che sono un finisher, ma sempre alla ricerca del migliorarmi in termini di tempo, non vale la pena strapazzarsi così tanto cercando di fare lunghi assurdi perchè tanto poi alla gara, il tuo ritmo sarà quello, semmai quello che migliorerà sarà il recupero e la gestione della gara in tutto e per tutto!!!

Re: La mia prima Ultra... 68km - D+4260hm

Inviato: 27/05/2015, 15:42
da marcounpapachecorre
Riccardino ha scritto:Anche io sponsorizzo la regola del 70%, poi dipende sempre dagli obiettivi che uno ha: vuoi farla forte? Allora forse conviene coprire la distanza gara almeno due volte. Vuoi finirla bene? Fai un lungo che corrisponde al 70% della distanza e dislivello. Vuoi finirla ma non ha tempo? Fai un lungo con e punta più al dislivello che ai km tanto camminerai parecchio! Altra cosa che seconda me deve essere valutata è il tipo di percorso, se la salita è una sola e lunga o se ci sono tanti rilanci. Se la gara prevede 3/4 salitelle ma dure e meglio strutturare un lungo che preveda almeno 2 salite/discese simili alla gara.
La gara è strutturata in questo modo:

- 21 km D+2080 D-97
- 11 km D+ 842 D-703 quota max a 2460
- 10,5km D+ 172 D- 1455
- 8,7 km D+1127 D-197
- 11,8 km D+39 D-910
- 5 km D+0 D-898
totale 68km D+4260

il mio obiettivo in quanto prima ULTRA è finirla bene godendomi ogni momento, dall'inizio alla fine, dalla sveglia la mattina fino all'eccitazione che mi impedirà di prendere sonno la notte dopo la gara...
come detto da qui alla gara, fine luglio, riuscirò a fare 2 lunghi, uno di 40 D+2000 e uno di 50 D+3000 e solo allora prenderò una decisione, credo che in questa disciplina meno si improvvisi meglio sia.
In tutto questo il tempo che impiegherò a "correrla" è relativo ho abbandonato progressivamente l'asfalto per dedicarmi ai sentieri sopratutto per il fattore tempo, non voglio più avere vincoli mentali, dovermi continuamente confrontare con passo gara, PB, ecc... la montagna credo vada vissuta in altro modo almeno per chi come me non corre per arrivare primo ma solo per essere FINISHER
ciao Marco

Re: La mia prima Ultra... 68km - D+4260hm

Inviato: 27/05/2015, 15:46
da marcounpapachecorre
[/quote]
Come sapete ormai quasi tutti, io devo sapermi gestire, per saper gestire come fanno tutti le forze, i consumi ecc, ma sopratutto nel caso in cui si corra ultratrail con 1 rene solo, per di più trapiantato, allora le cose si fanno serie.
[/quote]

Tutta la mia stima, complimenti bell'esempio!

Re: La mia prima Ultra... 68km - D+4260hm

Inviato: 27/05/2015, 16:13
da mircuz
Tutta la mia stima a chi corre nonostante problemi fisici, e anche a chi ha poco tempo per impegni familiari e cerca di farselo bastare! Siete un bell'esempio. :!:

Re: La mia prima Ultra... 68km - D+4260hm

Inviato: 27/05/2015, 17:31
da elofast
marcounpapachecorre ha scritto:
Riccardino ha scritto:Anche io sponsorizzo la regola del 70%, poi dipende sempre dagli obiettivi che uno ha: vuoi farla forte? Allora forse conviene coprire la distanza gara almeno due volte. Vuoi finirla bene? Fai un lungo che corrisponde al 70% della distanza e dislivello. Vuoi finirla ma non ha tempo? Fai un lungo con e punta più al dislivello che ai km tanto camminerai parecchio! Altra cosa che seconda me deve essere valutata è il tipo di percorso, se la salita è una sola e lunga o se ci sono tanti rilanci. Se la gara prevede 3/4 salitelle ma dure e meglio strutturare un lungo che preveda almeno 2 salite/discese simili alla gara.
La gara è strutturata in questo modo:

- 21 km D+2080 D-97
- 11 km D+ 842 D-703 quota max a 2460
- 10,5km D+ 172 D- 1455
- 8,7 km D+1127 D-197
- 11,8 km D+39 D-910
- 5 km D+0 D-898
totale 68km D+4260

il mio obiettivo in quanto prima ULTRA è finirla bene godendomi ogni momento, dall'inizio alla fine, dalla sveglia la mattina fino all'eccitazione che mi impedirà di prendere sonno la notte dopo la gara...
come detto da qui alla gara, fine luglio, riuscirò a fare 2 lunghi, uno di 40 D+2000 e uno di 50 D+3000 e solo allora prenderò una decisione, credo che in questa disciplina meno si improvvisi meglio sia.
In tutto questo il tempo che impiegherò a "correrla" è relativo ho abbandonato progressivamente l'asfalto per dedicarmi ai sentieri sopratutto per il fattore tempo, non voglio più avere vincoli mentali, dovermi continuamente confrontare con passo gara, PB, ecc... la montagna credo vada vissuta in altro modo almeno per chi come me non corre per arrivare primo ma solo per essere FINISHER
ciao Marco
Ciao Marco,
sto seguendo questo argomento in quanto sono alle prese con la preparazione della prima 50 k e 4000 D+ da fare il primo agosto. Naturalmente il mio obiettivo è godermi l'esperienza e arrivare fin in fondo ancora sulle gambe.
Ho però dei dubbi sulla distribuzione dei lunghi. Mi spiego, leggo che ne farai due da qui alla gara, e fatte le dovute proporzioni sulla distanza è la mia stessa intenzione. So che questi sono argomenti molto soggettivi ma giusto per avere delle indicazioni ti chiedo, quando farai l' ultimo lungo? E tra i due lunghi quanto tempo intercorre?
Scusami e grazie

Re: La mia prima Ultra... 68km - D+4260hm

Inviato: 28/05/2015, 7:40
da marcounpapachecorre
elofast ha scritto:
marcounpapachecorre ha scritto:
Riccardino ha scritto:Anche io sponsorizzo la regola del 70%, poi dipende sempre dagli obiettivi che uno ha: vuoi farla forte? Allora forse conviene coprire la distanza gara almeno due volte. Vuoi finirla bene? Fai un lungo che corrisponde al 70% della distanza e dislivello. Vuoi finirla ma non ha tempo? Fai un lungo con e punta più al dislivello che ai km tanto camminerai parecchio! Altra cosa che seconda me deve essere valutata è il tipo di percorso, se la salita è una sola e lunga o se ci sono tanti rilanci. Se la gara prevede 3/4 salitelle ma dure e meglio strutturare un lungo che preveda almeno 2 salite/discese simili alla gara.
La gara è strutturata in questo modo:

- 21 km D+2080 D-97
- 11 km D+ 842 D-703 quota max a 2460
- 10,5km D+ 172 D- 1455
- 8,7 km D+1127 D-197
- 11,8 km D+39 D-910
- 5 km D+0 D-898
totale 68km D+4260

il mio obiettivo in quanto prima ULTRA è finirla bene godendomi ogni momento, dall'inizio alla fine, dalla sveglia la mattina fino all'eccitazione che mi impedirà di prendere sonno la notte dopo la gara...
come detto da qui alla gara, fine luglio, riuscirò a fare 2 lunghi, uno di 40 D+2000 e uno di 50 D+3000 e solo allora prenderò una decisione, credo che in questa disciplina meno si improvvisi meglio sia.
In tutto questo il tempo che impiegherò a "correrla" è relativo ho abbandonato progressivamente l'asfalto per dedicarmi ai sentieri sopratutto per il fattore tempo, non voglio più avere vincoli mentali, dovermi continuamente confrontare con passo gara, PB, ecc... la montagna credo vada vissuta in altro modo almeno per chi come me non corre per arrivare primo ma solo per essere FINISHER
ciao Marco
Ciao Marco,
sto seguendo questo argomento in quanto sono alle prese con la preparazione della prima 50 k e 4000 D+ da fare il primo agosto. Naturalmente il mio obiettivo è godermi l'esperienza e arrivare fin in fondo ancora sulle gambe.
Ho però dei dubbi sulla distribuzione dei lunghi. Mi spiego, leggo che ne farai due da qui alla gara, e fatte le dovute proporzioni sulla distanza è la mia stessa intenzione. So che questi sono argomenti molto soggettivi ma giusto per avere delle indicazioni ti chiedo, quando farai l' ultimo lungo? E tra i due lunghi quanto tempo intercorre?
Scusami e grazie
ciao elofast,
la mia intenzione è di correre l'ultimo lungo che sarà di 50 km D+3000, ovvero il 70% del totale quantomeno come chilometraggio, come consigliatomi da chi ha nelle gambe molta più esperienza di me, il 28 giugno un mese prima della gara che sarà il 25 luglio. Da qui al 28 giugno inserirò un lungo di 40 km D+2000. Tra i 2 lunghi farò trascorrere 14gg., il tempo che io reputo necessario al mio corpo e alla mia mente per recuperare le fatiche fatte, ma questo come tu ben sottolinei è soggettivo. Ad ogni modo questi 2 lunghi sono obbligati, nel senso che saranno 2 momenti fondamentali per capire il mio grado di preparazione, la scelta materiali, alimentazione, etc... nei fine settimana restanti invece procederò a sensazione ascoltando il mio corpo e la mia mente senza eccessivi stress, senza impormi chilometraggi e/o dislivelli...

ciao Marco

Re: La mia prima Ultra... 68km - D+4260hm

Inviato: 28/05/2015, 13:28
da alan
Alan ha scritto:Perfetto!!!
Io vi chiedo questo supporto morale/consiglio:
mi hanno invitato a fare un lungo, è una traversata andata e ritorno che secondo me sarà circa sui 24km 2200d+ a 6 giorni dal Vigolana Trail (corto) a cui mi sono iscritto, che voglio fare come allenamento sempre pro Trail Dolomiti di Brenta... (l'ho fatta anche lo scorso anno questa traversata, ma partendo da casa, con kilometraggi ben diversi)
Secondo voi, riesco a recuperare i 24 a 6 giorni dalla 35? con il dislivello identico o forse maggiore.
Ho recuperato molto bene la 50, quasi incredibilmente bene, lo scorso week end infatti, ho abbandonato un pò la corsa per fare della MTB, 55km con 650d+ in 2 ore e mezza pausa ricarico idrico compreso, oggi non sento per nulla l'affaticamento.
Dite che è fattibile??
Forse ve lo siete saltato, ho bisogno di un consiglio!!!
A conti fatti i km sono almeno 28km e dice di dislivello sopra i 2000d+.
Lo farei domenica, 31/05, e la gara la ho il 06/06

Re: La mia prima Ultra... 68km - D+4260hm

Inviato: 28/05/2015, 14:07
da marcounpapachecorre
Alan ha scritto:
Alan ha scritto:Perfetto!!!
Io vi chiedo questo supporto morale/consiglio:
mi hanno invitato a fare un lungo, è una traversata andata e ritorno che secondo me sarà circa sui 24km 2200d+ a 6 giorni dal Vigolana Trail (corto) a cui mi sono iscritto, che voglio fare come allenamento sempre pro Trail Dolomiti di Brenta... (l'ho fatta anche lo scorso anno questa traversata, ma partendo da casa, con kilometraggi ben diversi)
Secondo voi, riesco a recuperare i 24 a 6 giorni dalla 35? con il dislivello identico o forse maggiore.
Ho recuperato molto bene la 50, quasi incredibilmente bene, lo scorso week end infatti, ho abbandonato un pò la corsa per fare della MTB, 55km con 650d+ in 2 ore e mezza pausa ricarico idrico compreso, oggi non sento per nulla l'affaticamento.
Dite che è fattibile??
Forse ve lo siete saltato, ho bisogno di un consiglio!!!
A conti fatti i km sono almeno 28km e dice di dislivello sopra i 2000d+.
Lo farei domenica, 31/05, e la gara la ho il 06/06
Ciao Alan,
consigli non te ne voglio dare perchè non credo di essere il più indicato ma ti dico come mi comporterei io. Se l'invito a fare un lungo si tratta di una bella escursione tra amici che serve a passare serenamente una giornata senza stress fisici e pippe mentali perchè no!? Io di mio non ho una regola ma quando si avvicina un appuntamento importante come può esserlo una gara programmata da tempo cerco di seguire il mio istinto, se mi sento di fare una cosa la faccio con il sorriso, altrimenti lascio perdere e mi dedico ad altro...
ciao Marco