pollo ha scritto:avete mai notato che se il vostro taccuino non è di pelle è in tessuto di poliestere...
beh, con un nickname così a questo thread dovresti essere particolarmente sensibile...
a parte la battuta scema, la frase di pollo apre un bel ventaglio di sfaccettature nel discorso.
geppo87, non sono d'accordo che solo vivendo nei boschi è possibile chiamarsi fuori da uno stile di vita che non si condivide (sto banalizzando), molto lo si può fare internamente al sistema; anzi, proprio in questo caso le scelte assumono un valore e un'importanza decisivi.
batto di nuovo sul vecchio tasto: i gruppi di acquisto solidale proprio questo fanno e promuovono, un consumo responsabile e non mosso dal bene proprio, ma da quello ambientale e sociale in senso globale.
per diamanti: hai perfettamente ragione, tanto è vero che esistono anche per la succitata crema di nocciole alternative (penso al commercio equo) che ti permettono oltretutto di acquistare ciò che si vende senza un battage pubblicitario fatto di tanti bimbi felici, e di vecchi mulini immacolati (la stessa cosa per scarpe, vestiti, arredi, giochi => MA NON PER IL TRAIL!!!).
poi c'è da intendersi su che cosa ciascuno giudica una anomalia, da anni per me l'anomalia è comprare il pane in un negozio...
ah, per il titolo del thread: in famiglia mangiamo carne, e le bestie in questione (allevate, uccise, macellate, sezionate) sono allevate allo stato brado nei prati e nei boschi del monte penice, dove vivono e si riproducono in piena libertà.
fino alla morte, questa per mano di uomo, ciò che non sarei in grado di fare e che mi costringerebbe davvero a essere vegetariano.
ho davvero il massimo rispetto per i vegetariani e i vegani, lo dico con la massima sincerità e ovviamente mi riferisco a quelli mossi da motivi etici, ma non credo che tale scelta sia prioritaria rispetto a altre.
diciamo che non sono vegetariano per una incoerenza di fondo.