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Re: La testa e la gestione dell'attività

Inviato: 13/04/2016, 6:23
da biglux
Giusto assecondare gli umori e a volte concedersi un pò di riposo (non siamo professionisti!), ma soprattutto penso sia giusto variare e diversificare per non fossilizzarsi nei soliti ritmi, percorsi, allenamenti: non sono molto d'accordo sull'allenamento "easy" sempre e comunque, se non per chi non ha una buona base aerobica (intendiamoci, il 70-80% delle uscite dovrebbe essere di corsa lenta, ma poi bisognerebbe inserire lavori di "qualità"). Come spesso si dice correre lento serve a imparare a correre...lento e a perdere motivazione (esperienza personale)! Nel mio caso inserisco uno/due obiettivi stagionali di gare "veloci" (21-42K) che mi "obbligano" a seguire una tabella anche impegnativa per 2-3 mesi ma mi regalano quella bella sensazione di gambe leggere e "veloci" e testa soddisfatta dopo allenamenti "all'ultimo sangue" :D ! Come si dice spesso variare anche sport (ginnastica anche a casa, skialp, ciclismo, ecc.) aiuta e non poco!

Re: La testa e la gestione dell'attività

Inviato: 13/04/2016, 8:35
da NoTrail
Riccardino,
e se invece fosse semplicemente un problema legato alla strutturazione così articolata dei tuoi allenamenti?
Mi sono venuti in mente leggendo il libro di Hal Koerner, che quando si è trattato di entrare in dettaglio sull'allenamento è rimasto volutamente generico, non troppo dettagliato, richiamando in linea di massima la proporzione 80/20 che tutti ben conosciamo: correre tanto sì, ma "at an easy pace", anche per favorire la socialità delle corse condivise con gruppi di locals, e quel 20% di "hard training" farlo che sia davvero hard. Che si tratti di ripetute, ripetute in salita, fartlek, tempo run, quello dipende ma in linea di massima va bene tutto. Hal non va più in dettaglio di così, e la cosa mi ha fatto riflettere.

Non è che magari stai esagerando con il dettaglio, con la puntigliosità delle tue sedute? Adesso non mi ricordo dove, ma ricordo un thread in cui andavi a spaccare il capello in maniera molto scientifica sul come impostare i tuoi allenamenti. Magari potresti provare a rilassare qualche vincolo, senza rinunciare alla struttura e più in generale alla corsa.

Re: La testa e la gestione dell'attività

Inviato: 13/04/2016, 8:43
da NoTrail
Ico ha scritto: Sembra proprio a fagiuolo questo bell'articolo:
http://trailrunnermag.com/component/con ... o-run-easy

Want to Run Fast? Learn to Run Easy ;)
Gran pezzo, davvero! ;)

Re: La testa e la gestione dell'attività

Inviato: 13/04/2016, 8:51
da Riccardino
Andrea hai ragione e se non sbaglio devo aver già detto che il prossimo passo sarà mantenere la forma destrutturando le uscite, nel senso che ci sarà un'uscita di qualità per mantenere alti i giri del motore e le altre per godere della forma ( per esempio pedalate facili e appaganti a livello di panorama).
In questo periodo ho voluto costruire una buona forma sia con la corsa che in bici, alcuni risultati si sono visti e adesso la mia testa mi sta dicendo di "mollare il colpo". ;)

Re: La testa e la gestione dell'attività

Inviato: 13/04/2016, 9:22
da martin
NoTrail ha scritto:Riccardino,
e se invece fosse semplicemente un problema legato alla strutturazione così articolata dei tuoi allenamenti?
Mi sono venuti in mente leggendo il libro di Hal Koerner, che quando si è trattato di entrare in dettaglio sull'allenamento è rimasto volutamente generico, non troppo dettagliato, richiamando in linea di massima la proporzione 80/20 che tutti ben conosciamo: correre tanto sì, ma "at an easy pace", anche per favorire la socialità delle corse condivise con gruppi di locals, e quel 20% di "hard training" farlo che sia davvero hard. Che si tratti di ripetute, ripetute in salita, fartlek, tempo run, quello dipende ma in linea di massima va bene tutto. Hal non va più in dettaglio di così, e la cosa mi ha fatto riflettere.

Non è che magari stai esagerando con il dettaglio, con la puntigliosità delle tue sedute? Adesso non mi ricordo dove, ma ricordo un thread in cui andavi a spaccare il capello in maniera molto scientifica sul come impostare i tuoi allenamenti. Magari potresti provare a rilassare qualche vincolo, senza rinunciare alla struttura e più in generale alla corsa.
Ti posso quotare?

in linea di massima la proporzione 80/20
correre tanto sì, ma "at an easy pace",
quel 20% di "hard training" farlo che sia davvero hard.
Non è che magari stai esagerando con il dettaglio,

Re: La testa e la gestione dell'attività

Inviato: 13/04/2016, 9:28
da NoTrail
martin ha scritto: Ti posso quotare?

in linea di massima la proporzione 80/20
correre tanto sì, ma "at an easy pace",
quel 20% di "hard training" farlo che sia davvero hard.
Non è che magari stai esagerando con il dettaglio,
Quoted by my Coach! 8-)
This is gonna be a GREAT day! :lol:

Re: La testa e la gestione dell'attività

Inviato: 13/04/2016, 10:39
da mircuz
Detto da uno che probabilmente ha fatto troppo "easy run" ultimamente (per socializzare e trascinare gli altri del grupppo, non per pigrizia, nè ;) ), 80 - 20 mi sembra un po' sbilanciato, vuol dire che se faccio 5 allenamenti a settimana vien fuori uno hard e 4 easy....troppo poco per chi si pone obbiettivi agonistici, direi!
Ditemi se ho capito sbagliato!

Re: La testa e la gestione dell'attività

Inviato: 13/04/2016, 11:00
da NoTrail
mircuz ha scritto:Detto da uno che probabilmente ha fatto troppo "easy run" ultimamente (per socializzare e trascinare gli altri del grupppo, non per pigrizia, nè ;) ), 80 - 20 mi sembra un po' sbilanciato, vuol dire che se faccio 5 allenamenti a settimana vien fuori uno hard e 4 easy....troppo poco per chi si pone obbiettivi agonistici, direi!
Ditemi se ho capito sbagliato!
Guarda, io anche inizialmente l'ho considerato un po' eccessivo, ma quando un paio d'anni fa Blackmagic andò a Limone all'Advanced Week ricordo che mi raccontò che Gary Robbins, parlando dell'allenamento dei pro, gli riportò proprio questo tipo di proporzione: tanta, ma tanta corsa easy, e poca corsa hard ma che fosse davvero hard. E tanto sonno, di qualità, senza il quale tutto l'allenamento del mondo non serve a nulla.
Chiaro che in termini assoluti i lenti di Gary sono le mie ripetute, ma non c'entra. Il messaggio di fondo a me convince, e se funziona per loro può funzionare pure per noi peones.

Tra l'altro, ricordando il buon Arcelli e il suo "Voglio correre", il messaggio di fondo è sempre lo stesso: tanto volume soft, senza quello le ripetute e i medi non funzionano. L'ho sperimentato sulla mia pelle ultimamente, portando la proporzione su un 50/50 che mi ha subito messo in ginocchio nonostante l'entusiasmo.

Re: La testa e la gestione dell'attività

Inviato: 13/04/2016, 11:16
da martin
mircuz ha scritto:Detto da uno che probabilmente ha fatto troppo "easy run" ultimamente (per socializzare e trascinare gli altri del grupppo, non per pigrizia, nè ;) ), 80 - 20 mi sembra un po' sbilanciato, vuol dire che se faccio 5 allenamenti a settimana vien fuori uno hard e 4 easy....troppo poco per chi si pone obbiettivi agonistici, direi!
Ditemi se ho capito sbagliato!
Non è una questione di numeri di allenamenti ma il volume di lavoro svolto.

Se fai:-
4 x easy da 15km = 60km easy
1 x ripetute (8 x 1000) con 500m di recupero + 3km di riscaldamento e 1km di defaticamento = 8km hard e 7,5km easy.
Quindi la settimana = 67,5km easy e 8km hard = 88/12.

Dovresti aggiungere un'altro sessione di allenamento hard. Magari un 8km threshold ma sempre con 3km riscaldamento e 1km defaticamento. Aggiungiamo 8km hard e 4km easy.

La settimana diventa 71,5km easy e 16km hard = 78/22

Numeri puramente a caso :D

Re: La testa e la gestione dell'attività

Inviato: 13/04/2016, 12:00
da ALBERZEK
Dico la mia. Vi rispetto e ammiro per come siete informati e in grado di applicare nella pratica le varie metodologie di allenamento ma non è cosa che fa per me. Io sono anarchia (per dirla alla sex pistols). Ogni mia uscita (3 o al max 4 a settimana comprendendo il week end) é sempre un'uscita a se stante. Mai pensato una sola volta di uscire ad allenarmi. Io esco a correre. Veloce (per quel che ne son capace), lento, a ritmi alterni, tirandomi il collo o cazzeggiando, guardandomi sempre in giro e godendo di ciò che faccio. Se sono particolarmente stanco dal lavoro pesante o non ho recuperato da qualche precedente eccesso atletico cammino anche ma difficilmente sto a casa. La voglia c'è sempre e non so rinunciare ad una boccata d'ossigeno. Sarà anche la fortuna di abitare in un bel posto. Sicuramente se applicassi del metodo a quel che faccio a parità di impegno orario otterrei risultati migliori ma a che pro? Probabilmente mi stresserei e ne pagherebbe la voglia. Chi mi conosce sa come vado, sto nel gruppo, nella metà alta della classifica piuttosto che la bassa e mi basta. Ci sono già troppi impegni nella vita, troppe menate e non posso affaticarmi mentalmente per una cosa che dovrebbe essere solo svago e divertimento. Almeno per quelli come me, quelli che si spaccano il culo tirando avanti il proprio carretto.
Scusa Martin, massimo rispetto ripeto ma ... io sono anarchia :D :D ;) Ciao!
Alberto