Re: IL PIU' GRANDE MARATONETA DELL'UNIVERSO
Inviato: 22/07/2014, 22:10
Grande Prof, sei l'orgoglio del Terzo Ristoro!
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Pirlablackmagic ha scritto:Grande Prof, sei l'orgoglio del Terzo Ristoro!
Argento ha espresso in modo molto eloquente il principio di base del evoluzione della nostra specie - un evoluzione che é durato diversi milioni di anni (non le centinai e di migliaia di anni suggeriti da Gaggio - con tutto il mio rispetto).argento ha scritto:considerazioni da profano:
uno dei primi caratteri "umani" dei nostri progenitori è stata l'acquisizione della stazione eretta. Questa è avvenuta ben prima dello sviluppo delle dimensioni della nostra scatola cranica. Perchè sia arrivato il bipodalismo è materia di discussione, comunque ha avuto i suoi vantaggi.
L'acquisizione dei caratteri che permettono corsa di resistenza dovrebbe essere arrivata prima che si evolvesse H. Sapiens e i caratteri sarebbero stati poi conservati (immagino).
C'é confusione fra il moderno concetto di caccia fatto con la forza e la sfida diretta e quello antico, tuttora praticato dai boscemeni del Kalahari e verosimilmente utilizzato dai nostri antenati in Africa. Cioé il cosidetto "persistence hunting". Basato sul fatto che gli animali non sudano e quindi per raffredarsi hanno bisogno di bere acqua, mettersi al riparo dal sole e aprire la bocca. Se vengono messi in condizioni di non fare questi 3 azioni per un periodo di tempo prolungato il corpo entra in un stato di surriscaldamento e eventualmente un collasso della sistema organica(inabilità di camminare, reagire, difendersi). Invece i uomin possono portare acqua in bottiglie (anche rudimentali), mettersi qualcosa in testa per ripararsi dal sole e sopratutto sudare. Seguendo, per esempio un antilope, per tanti ore i boscemeni sono in grado di rendere l'animale incapace di difendersi. A questo punto diventa facile abbattere l'animale con bastoni, sassi o altri strumenti. La cena é servita!peppe86 ha scritto:il correre per andare a caccia mi sembra una teoria fantasiosa. la corsa è qualcosa che è avvenuta molto dopo. da alcuni articoli che ho letto in passato la vera differenza dell'uomo sta nella capacità di adattamento (e quindi dal cervello) e i grandi cambiamenti che ci hanno fatto evolvere sono l'acquisizione della postura erette (come già detto da tanti) e la capacità di lanciare. quest'ultima ha consentito ai nostri predecessori di poter cacciare senza arrivare ad uno scontro fisico e quindi senza correre il rischio di ferite (e probabilmente morire a causa di quest'ultime) e di potersi difendere da altri predatori che erano sicuramente meglio attrezzati di noi (artigli, denti, prestanza fisica). per quanto riguarda la corsa, almeno l'uomo moderno, non è programmato per la corsa di resistenza. avete presento il famoso "muro del maratoneta"? ecco quello in condizione di normalità è il nostro limite)